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Lazio, finale di stagione compromesso per Rovella: “Ora penso solo a fare i giusti passi”

Nella giornata di lunedì 23 febbraio, Rovella si è sottoposto all’intervento di riduzione e stabilizzazione della frattura della clavicola. Il centrocampista ha scelto di intervenire subito, diversamente da quanto aveva fatto con la pubalgia. Il Corriere ha confermato che l’intervento è riuscito al 100% e il giocatore sarà presto dimesso, probabilmente già oggi. Rovella non vuole saperne di chiudere qui la stagione e, pur non dando riferimenti sul rientro, ha affermato: “Il mio pensiero principale ora è fare i giusti passi nella riabilitazione. Lavorerò duramente per tornare a disposizione il prima possibile”.

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Lazio, Rovella out a lungo con Sarri: tutte le assenze del centrocampista

Sarri e Rovella, mai continuità nel lavoro: il dato.

Non è un rapporto fortunato, quello tra Sarri e Rovella. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nella prima stagione in cui i due hanno lavorato insieme (2023/24), nelle 39 partite complessive prima della sue dimissioni, il tecnico ha dovuto fare a meno di lui in 9 occasioni (compreso il doppio confronto agli ottavi di Champions con il Bayern), facendolo giocare in 24 circostanze (nelle 6 restanti è rimasto in panchina).

Ancora peggio, si legge, è andata nell’annata in corso, visto che su 28 match disputati fino a questo momento dalla Lazio, il centrocampista è stato convocato solo 13 volte, venendo impiegato in 9. Significa che – tra infortuni e squalifiche – Mau non ha potuto contare su Rovella in 24 delle 67 partite (il 35%) in cui ha guidato la squadra biancoceleste avendo il centrocampista in rosa. E i numeri sono destinati ad aumentare.

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Lazio, la società chiede un cambio di passo. Squadra con Sarri ma non mancano i mugugni nello spogliatoio

Classifica da migliorare e futuro del tecnico: la situazione.

Mentre Castellanos dall’Inghilterra esalta il gioco di Marco Baroni che lo ha valorizzato nella passata stagione, restano dentro lo spogliatoio, riporta Il Messaggero, altri mugugni per un gioco troppo dispendioso e poco adatto alle caratteristiche di questo organico. La squadra è ancora stretta al fianco di Sarri, ma chiede al tecnico meno ripiegamenti e palleggio. Sembra di tornare a marzo 2024, quando poi il Comandante fece un passo indietro.

Stavolta, si legge, non c’è nessuna chance che Sarri si dimetta, dovrebbe essere la società a licenziarlo. Eppure Mau aveva fatto meglio di adesso nel suo terzo anno, aveva 6 punti e 6 gol in più (peggio dei 2 attuali nel 2010-21). Da 16 anni non venivano collezionati così pochi punti (34) dopo le prime 26 turni, è la quarta peggior stagione sotto la gestione Lotito.

La società, conclude il quotidiano, chiede un cambio di passo anche in campionato. Serve un miglior posizionamento del decimo posto, per i maggior ricavi a bilancio, ma anche per non compromettere la prossima preparazione estiva con la prima fase di Coppa Italia, che si giocherebbe tra il 15 e il 18 agosto, a dieci giorni dalla prima giornata del campionato. Succede a chi non finisce fra le prime otto, è successo al Milan l’anno scorso. La Lazio non finisce nella parte destra della classifica dal 2009/10, al dodicesimo posto con Ballardini (e poi Reja subentrato) come nel 2007/08. Il peggior piazzamento dal 2004 in poi (penalizzazioni a parte) è il 13° posto conquistato nel primo anno dell’era Lotito. Va bene il ridimensionamento, ma non si può tornare 22 anni indietro.

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Lazio, prelazione chiusa per la semifinale di Coppa Italia: il dato dei biglietti acquistati

Confermati meno di 2mila abbonati all’Olimpico con Lazio-Atalanta di Coppa Italia.

Si è conclusa ufficialmente con poco meno di 2.000 biglietti la prevendita per la seminale di Coppa Italia con l’Atalanta in programma mercoledì 4 marzo all’Olimpico. Era la fase, evidenzia il Corriere dello Sport, riservata esclusivamente ai 29.918 abbonati, quella di vendita libera partirà invece dalle 10 di venerdì 27 febbraio, quando saranno messi in vendita i posti liberi e quelli non confermati a prezzi maggiorati. Questo vuol dire che 28.000 abbonati che avevano diritto a ottenere un posto allo stadio a prezzi vantaggiosi hanno comunque deciso di restare fuori.

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Lazio, a fine stagione sarà rivoluzione in difesa. Da chiarire la vicenda-Diogo Leite

Uno sguardo all’estate, con ben tre difensori in scadenza.

Gila, Romagnoli e Patric in scadenza nel 2027. Tre centrali su quattro. L’unico blindato, sottolinea il Corriere dello Sport, è Provstgaard. Poi c’è Gigot, da agosto sul mercato. La Lazio aveva in pugno Diogo Leite, centrale portoghese, 27 anni, in scadenza con l’Union Berlino. «Con Diogo Leite abbiamo parlato, purtroppo ha avuto un infortunio che lo terrà fuori 6-7 settimane, ma c’è un accordo di massima col suo agente. A stretto giro vedremo se vorrà legarsi alla Lazio così come voleva fare prima di questo infortunio», le parole di Fabiani nella conferenza di fine mercato.

La replica del team legale di Diogo Leite aveva spiazzato tutti: «Non esiste, né è mai esistito, alcun accordo verbale, accordo scritto, pre accordo, impegno o intesa di alcun tipo tra Diogo Leite e la S.S. Lazio, né direttamente né indirettamente», le parole riportate da A Bola.

E poi: «Va inoltre sottolineato che la S.S. Lazio è un club storico di riconosciuto prestigio nel panorama europeo, per il quale il giocatore nutre la massima stima e considerazione professionale. È vero infatti che, durante l’ultima sessione di calciomercato, sono stati avviati contatti al fine di analizzare un possibile trasferimento. Tuttavia, come è di pubblico dominio, tali contatti non sono culminati in un accordo tra tutte le parti coinvolte, motivo per cui non sono stati conclusi. Il giocatore rimane pienamente vincolato e impegnato a rispettare i suoi attuali obblighi contrattuali nei confronti dell’FC Union Berlino».


Diogo Leite, conclude il quotidiano, resta un mistero da svelare. A giugno la difesa andrà rivoluzionata. Serviranno centrali e terzini. Marusic è l’unico certo di restare. Lazzari, Tavares e Pellegrini saranno in bilico.

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Lazio, Romagnoli e Gila le certezze di Sarri dal futuro incerto

Oggi guidano la difesa biancoceleste, a fine stagione le strade potrebbero separarsi.

Gila e Romagnoli sono tra i pochi uomini che potrebbero garantire un domani di valore e sono sempre in scadenza nel 2027. Romagnoli, riporta il Corriere dello Sport, conta sempre di partire a giugno, forte della promessa dell’Al-Sadd. Anche l’addio di Gila sembra inevitabile. Non ha ricevuto offerte di rinnovo dalla Lazio, forse perché la società ritiene scontato il no dello spagnolo. Guadagna poco più di un milione, è sotto la soglia minima stando al suo calibro. Fatto sta che dai contatti dei mesi scorsi non si è più entrati nel vivo. Le voci su Inter e Milan girano e rigirano da tempo. La Lazio, in caso di cessione, deve riconoscere il 50% della vendita al Real Madrid. Perdendolo a zero non dovrebbe nulla, ma rinuncerebbe ad un incasso. Tra quattro mesi la società sarà chiamata a intervenire. C’è il rischio di perderli entrambi e di dover ricostruire la difesa.

Gila e Romagnoli, conclude il quotidiano, sono tra i pochi uomini che tengono a galla Sarri, per ora e non si sa per quanto. Gran coppia quando sono in palla. Da clean sheet. Mau spera di averli a Torino e quindi pronti per l’Atalanta. Dipende dallo spagnolo, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Sarà ricontrollato oggi, si valuteranno le sue condizioni. Lui conta di esserci domenica, di ricarburare per la Coppa Italia.

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Lazio, Rovella ieri l’operazione: i tempi di recupero del centrocampista

Intervento svolto, ora la speranza di tornare a disposizione in tempi brevi.

Nicolò Rovella si è sottoposto a intervento chirurgico per ridurre e stabilizzare la frattura scomposta della clavicola destra. La Lazio ha comunicato ufficialmente l’esito dell’operazione: «Il calciatore Nicolò Rovella è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi della frattura della clavicola destra riportata nel corso della gara disputata a Cagliari. L’intervento è perfettamente riuscito. Il calciatore inizierà nei prossimi giorni il programma riabilitativo specifico, sotto il costante monitoraggio dello staff medico biancoceleste».


La scelta dell’operazione, riporta il Corriere dello Sport, è stata rapida, per accelerare i tempi e programmare da subito il percorso di recupero. Rovella aveva già alle spalle il lungo stop per la pubalgia, gestita inizialmente con terapia conservativa e poi risolta con un intervento. Tre mesi fuori, il rientro graduale, i minuti accumulati a gara in corso e infine la nuova chance dal primo minuto tra Coppa Italia e campionato. Proprio quando stava ritrovando condizione e fiducia, il destino lo ha fermato di nuovo.

Ora si apre una fase diversa. Il protocollo riabilitativo, conclude il quotidiano, partirà nei prossimi giorni, con un percorso personalizzato e controlli costanti. I tempi di recupero per una frattura alla clavicola operata possono variare, ma si parla indicativamente di 2-3 mesi. Significa che il resto della stagione resta fortemente a rischio.

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Lazio, si rischia il peggior piazzamento dell’era Lotito

Numeri alla mano, la stagione rischia di essere la peggiore dell’attuale gestione.

La Lazio non è lontana dalla zona Europa solo per i numeri (il sesto posto dista 11 punti), ma soprattutto per qualità tecnica e continuità. Come riporta il Corriere della Sera, c’è il rischio concreto di chiudere la peggior stagione dell’era Claudio Lotito.

La Lazio, si legge, non finisce nella parte destra della classifica dalla stagione 2009-10, con Ballardini prima e Reja poi in panchina. Da allora i biancocelesti avevano ricostruito uno status solido, oggi però seriamente compromesso. I numeri recenti sono impietosi: appena tre vittorie nelle ultime 14 giornate di campionato. Solo quattro squadre hanno fatto peggio nello stesso arco di tempo. Il peggior piazzamento dell’era Lotito, penalizzazioni escluse, resta il 13º posto del 2004-05, il primo anno della sua gestione.

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Lazio, quanti infortuni: quello di Rovella è l’ultimo di una serie (infinita) di stop

Rovella si ferma di nuovo: è solo l’ultimo di una serie (infinita) di stop in casa Lazio.

Altro stop, stavolta anche con una buona dose di sfortuna. Il 2026 non è iniziato poi meglio rispetto al 2025, gli infortuni e la sfortuna, appunto, continuano a non aiutare la Lazio. Dopo esser tornato a disposizione di Sarri ed esser tornato finalmente tra i titolari proprio a Cagliari, Nicolò Rovella si è fermato di nuovo. Il centrocampista è finito ko durante il match a causa di una frattura scomposta della clavicola. L’ex Juve si aggiunge di nuovo alla lista degli infortunati, tantissimi dall’inizio della stagione: come riporta l’edizione odierna de II Messaggero, quello di Rovella è il 33esimo infortunio da luglio.

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Lazio, Provstgaard sta convincendo il ct della Danimarca: possibile convocazione per lui

Il danese si sta mettendo in mostra ed è finito nel mirino della Nazionale.

Quella giocata a Cagliari è stata la quarta partita consecutiva da titolare in campionato per Oliver Provstgaard, dopo i match con Genoa, Juventus e Atalanta. Il 23enne danese, sottolinea il Corriere dello Sport, si sta ritagliando sempre più spazio nella difesa di Maurizio Sarri, che lo ha già impiegato in 14 occasioni nel corso di questa stagione (6 complessivamente dal primo minuto).

Numeri e rendimento che, si legge, non sono passati inosservati in Danimarca: come anticipato dai media locali, infatti, il commissario tecnico Brian Riemer starebbe pensando di inserire il difensore nella lista dei convocati per la prossima sosta delle nazionali a marzo, quella in cui – così come l’Italia – gli scandinavi si giocheranno ai playoff con la Macedonia del Nord (ed eventualmente la finale contro la vincente tra Repubblica Ceca e Irlanda) le ultime possibilità di qualificarsi ai prossimi Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti. Per Provstgaard, che ha fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili danesi si tratterebbe della prima volta.