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CURIOSITA'

Lazio, Kim Rossi Stuart nei panni di Tommaso Maestrelli: annunciato il film

Kim Rossi Stuart interpreterà Tommaso Maestrelli in un film che sarà diretto dallo stesso attore e regista romano.

L’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, durante la presentazione del listino 2026, ha annunciato la produzione del film sulla vita di Tommaso Maestrelli. Il film non si concentrerà solo sul periodo alla Lazio e sulle gesta in campo del “Maestro” ma porrà l’accento su ogni sfaccettatura della sua vita.

Maestrelli sarà interpretato da Kim Rossi Stuart. L’attore vincitore di un David di Donatello sarà anche regista, per la quarta volta in carriera. Il film uscirà nel 2026.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il destino di Sarri passa da gennaio: se non venisse accontentato…

I biancocelesti stanno già dando il massimo, crescendo di gara in gara, ma sinora hanno comunque raccolto appena tre punti (su 18) in sei sfide contro le prime dieci della classifica del nostro campionato. Sarri ha bisogno di qualità dal mercato per compiere il salto, ma ora si stringe solo al suo gruppo, in attesa di aiuti da Fabiani e Lotito a gennaio. Non importa come, Mau pretende tre-quattro rinforzi per andare avanti in Coppa e campionato. Se non verrà accontentato, tirerà le somme a giugno. Non ha nessuna intenzione di dimettersi, ha un bel triennale in mano, ma le squadre che non lo hanno preso in estate si sono già pentite e sono già tornate sotto. Sarri aveva respinto i corteggiamenti last minute per «amore della Lazio», ma aveva anche sposato un progetto di rilancio: se la società non lo rispetterà, valuterà altrove un altro contratto. Il suo destino – scrive Il Messaggero – è nelle mani di Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo, Lazio concentrata su Ilic. Insigne dopo il verdetto sui conti. Tavares ha aperto all’Arabia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una volta che arriverà il verdetto della nuova Commissione, il 16 dicembre, ti diranno se puoi fare mercato a saldo a zero oppure no e quanto serve per ripianare la situazione economica; se versi questa cifra entro il 31 gennaio a quel punto il mercato è libero.

Tavares ha estimatori in squadre importanti arabe. La cosa importante è che il giocatore avrebbe aperto a questa possibilità.

Insigne eventualmente potrà essere tesserato dopo il 16 dicembre ma non potrà giocare; devi fare quelle famose modifiche in lista ma la Lazio si è giocata i due slot quindi deve aspettare gennaio e un over 22 comunque dovrà uscire. Lo scambio Noslin-Ilic può far immaginare fuori Noslin e dentro Insigne, dentro Ilic e fuori Dele-Bashiru. Se riesci a trovare un acquirente per Dele, la soluzione l’hai trovata, ma non è così scontato trovare posto ad Insigne. La difficoltà di inserire Insigne sta facendo riflettere in società, ma a me risulta che l’accordo con l’agente del calciatore per 1,3 lordi da gennaio a giugno con eventuale rinnovo in base a determinate dinamiche.

Lazio molto concentrata su Ilic come rinforzo di centrocampo, che secondo Sarri ha le caratteristiche giuste per inserirsi”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Poli: “Brava Lazio nonostante i danni di Lotito. Situazione difficile per i tifosi…” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio, i tifosi e Sarri, per com’è nata questa stagione, devono essere contenti. Ho visto la gara col Milan, credo che la Lazio meritasse di più; ora l’episodio finale deve essere accettato e si deve andare avanti.

Il momento è buono, con Sarri si è creato un grande gruppo. In queste situazioni non è facile e senza compattezza sarebbe tutto ancora più complicato.

Il Bologna è un cliente scomodo, ma se gioca come ieri sera la Lazio parte favorita. Tuttavia sarà una gara ad armi pare. Mi auguro che il Bologna lotti per l’Europa e che torni a giocare come ha fatto come fino alla scorsa settimana. Quella di ieri è una partita che ci può stare. Incontrare il Bologna non è facile e poi, soprattutto quest’anno, ogni gara è a se, può esserci qualsiasi risultato.

Questa classifica corta è bella per il pubblico, un campionato così tirato è avvincente.

La Lazio non ha una brutta squadra, ha diversi infortunati però. La rosa è la stessa dello scorso anno e non ha raggiunto gli obiettivi nel finale. Quest’anno i biancocelesti stanno creando qualcosa di straordinario in termini di compattezza, quello che stanno affrontando non è affatto facile.

La Lazio sta facendo una cosa bella nella difficoltà, io le ho passate e nelle difficoltà serve il gruppo.

Tutte le gare incidono, soprattutto quando sono ravvicinate come questo impegno di Coppa Italia in programma giovedì sia per la Lazio che per il Bologna. Chiaro che la coppa di giovedì influirà anche sulla prova di domenica ma i pensieri, i pronostici, vengono stravolti sempre. Il risultato, le vittorie, sono le medicine più importanti, che fanno passare anche tante cose negative, anche la stanchezza delle sfide ravvicinate. Ma ogni gara, ripeto, ha una storia a sè. Non si devono fare i calcoli, niente paure: il calcio oggi è talmente equilibrato che tutto può succedere, ci sono squadre organizzate.

Atalanta, Como e Bologna sono ben organizzate, sono società che hanno soldi e li spendono bene. Lotito ha fatto dei danni e sta facendo dei danni, mi auguro abbia la voglia di tornare a fare qualcosa di importante; i tifosi della Lazio sono sofferenti, è difficile accettare questa situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Coppa Italia per salvare l’Europa: Lotito si aggrappa a Sarri, ma la storia del tecnico con la competizione…

Fare bene in Coppa Italia per sperare nel trofeo e per tornare in Europa.

Battere il Milan giovedì per riscattare il finale ed il risultato di San Siro, ma anche per andare avanti in Coppa Italia. Come evidenzia Il Messaggero, in questa competizione la strada è breve ma in realtà tortuosa e tutta in salita.

Cinque gare di fuoco, compresa l’ultima battaglia. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma, e nella doppia semifinale quasi sicuramente una fra Juventus e Atalanta (che stasera e domani se la vedranno con Udinese e Genoa). Dall’altra parte del tabellone le papabili finaliste sono Inter, Napoli e Roma, a meno di conati d’orgoglio dell’irriconoscibile Fiorentina. I tifosi sperano sempre di scongiurare un altro 26 maggio, affinché non ci sia mai la rivincita con l’altra ponda, ma oggi sembra essere tornati a quell’epoca, se non prima ancora.

Come un tempo, conclude il quotidiano, Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia per poter aggiornare la bacheca, dopo sei anni d’astinenza (l’ultimo nel 2029, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati della sua presidenza. Il patron si aggrappa a Sarri, alla sua voglia d’invertire la sua personale storia burrascosa con la Coppa Italia: non l’ha mai vinta, ma c’è sempre una prima volta e ora spera possa essere questa.

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Lazio, Mandas e Tavares in coppa per il rilancio e per mettersi in mostra

I due cercano spazio e si mettono in mostra in vista della prossima sessione di mercato.

Poco spazio per Tavares, zero minuti fino ad ora per Mandas. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il portiere biancoceleste viaggia verso una maglia da titolare giovedì sera contro il Milan in Coppa Italia, vetrina non da poco considerando che sarebbe l’accesso più veloce all’Europa. In più contro la prima in classifica in campionato, appena affrontata a San Siro con grandi polemiche nel finale. Un esordio complicato per tutti, ma non per Mandas, nato per le sfide e in campo per la prima volta in biancoceleste proprio in un derby di coppa. Sta di fatto però che quella di giovedì rischia di essere la sua ultima partita con la Lazio in attesa del mercato invernale.

Su di lui, si legge, diversi club: dal Parma alla Fiorentina, passando per il Wolverhampton che aveva già bussato in passato, ma quei 12 milioni oggi sembrano utopia. I timidi sondaggi arrivati infatti sono per un prestito, non proprio la miglior formula per la Lazio, ma nelle prossime settimane ci saranno sviluppi visto che gli agenti hanno iniziato a guardarsi intorno.

Situazione simile per Tavares. Pure lui, conclude il quotidiano, indiziato per una chance giovedì. Nuno resta un profilo sacrificabile, ma dai 40-50 milioni iniziali si è scesi a una valutazione di 15-20. Cifra a cui va tolto il 40% dedicato all’Arsenal, ma che verrebbe presa in considerazione vista la necessità di fare 25-30 milioni di plusvalenze a gennaio per evitare un nuovo blocco in estate. L’entourage del terzino si è attivato, ma non in Europa, dove ad oggi avrebbe poco mercato. Meglio in Medio Oriente, con Nuno che ha già dato la disponibilità per trasferirsi.

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Lazio, Belahyane può partire in prestito: i dettagli

Il centrocampista non sta trovando spazio: le valutazioni del club biancoceleste.

Poco minutaggio per lui, sia con Baroni che con Sarri: Reda Belahyane potrebbe partire in prestito. Come sottolinea il Corriere dello Sport, per lui dieci presenze con la Lazio da febbraio scorso, una sola da titolare, ad aprile con l’Atalanta. Baroni non aveva valorizzato Belahyane pur conoscendolo da Verona. Sarri non l’ha mai considerato regista, solo mezzala, e l’ha bocciato dopo l’espulsione nel derby. Da lì solo 23 minuti contro il Torino, poi solo panchine.

A gennaio, si legge, si cercherà una soluzione. Difficile trovare squadra in Italia, indefinita la soluzione estera. Più facile cederlo in prestito che a titolo definitivo: pesa a bilancio per 10,3 milioni. Belahyane è stato preconvocato dal Marocco per la Coppa d’Africa, la chiamata ufficiale non è arrivata.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Ilic-Insigne servono due uscite “over”: Noslin e Dele in nomination

La Lazio si prepara alla sessione invernale di mercato con un nodo decisivo da sciogliere: il problema dei tesseramenti. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’ingresso di Ivan Ilic e Lorenzo Insigne, due profili molto apprezzati da Sarri per completare la rosa, comporta obbligatoriamente due uscite nella lista over da 22 posti, attualmente completa.

Il primo movimento riguarda Ilic, mezzala del Torino che Sarri considera ideale per aggiungere qualità e struttura al centrocampo. Il suo inserimento occuperebbe un posto over e costringerebbe la Lazio a un taglio immediato. La mossa individuata è la sostituzione con Noslin, che uscirebbe dalla lista. Una scelta tecnica e regolamentare: il serbo verrebbe inserito al posto dell’attaccante, considerato meno funzionale nella gerarchia delle rotazioni.

L’arrivo di Lorenzo Insigne richiede un’ulteriore manovra. Per aggiungerlo tra gli over, la Lazio deve liberare un secondo slot. Sarri vede in Insigneun’alternativa utile tra trequarti ed esterni e sarebbe pronto a reinserirlo stabilmente. Tuttavia, per completare l’operazione sarà necessaria una cessione definitiva o un prestito in uscita di un giocatore che attualmente occupa un posto nella lista. Il reparto più coinvolto è quello offensivo, dove le scelte di Sarri dovranno incastrarsi con la disponibilità numerica imposta dai regolamenti.Lotito, Fabiani e Sarri stanno valutando le soluzioni per garantire equilibrio alla lista e permettere alla squadra di rinforzarsi senza violare i limiti imposti. La strategia è chiara: inserire Ilic e Insigne per aumentare qualità e profondità, trovando i due tagli necessari tra gli over. Gennaio sarà, più che mai, una sessione di precisione e incastri.

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Lazio, Dia e Dele-Bashiru rebus partenze per la Coppa d’Africa: spiraglio Parma

Tra una ventina di giorni inizierà la Coppa d’Africa: ecco quando partiranno i biancocelesti.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e i biancocelesti che lasceranno Roma per giocare il torneo sono Dia e Dele-bashiru. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, le loro partenze sono in sospeso, ci sono degli interrogativi ancora non sciolti

Se per quanto riguarda la data di rientro non c’è possibilità d’intervento, nel senso che dipenderà solo ed esclusivamente da quanto si prolungherà il cammino nella competizione di Senegal e Nigeria, per quanto concerne quella di partenza, si legge, c’è forse del margine di manovra. È quello che spera e su cui sta lavorando la Lazio, cercando di far slittare il più possibile l’approdo di Dia e Dele-Bashiru nei rispettivi ritiri. Nelle ultime settimane ha provato a sensibilizzare entrambi affinché parlassero con le loro federazioni e capire se ci fossero spiragli per restare almeno fino alla gara con il Parma (stessa strada che stanno percorrendo altri club italiani).

Poi, conclude il quotidiano, è passata direttamente all’azione, con contatti diplomatici costanti con Senegal e Nigeria. Relazioni che proseguono e che andranno avanti fino a giovedì. Teoricamente quella è la deadline, perché prima della gara di campionato con il Milan lo stesso Dia aveva spiegato che probabilmente sarebbe rimasto solo per i due confronti con i rossoneri.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, urgenza rinnovi: Sarri non basta

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre agli innesti, Sarri guarda anche ai rinnovi. Ha parlato con Marusic e Basic, per lui inamovibili e principali indiziati a rimanere i biancoceleste. Il primo è un pilastro mentre il secondo, dopo l’exploit di questa stagione, un salvatore. Rinnoverebbe entrambi, ma il rischio di perderli c’è. Il montenegrino ha ricevuto sondaggi già per gennaio da club italiani di livello, ma Lotito non lo libererà mai. Il croato, invece, è corteggiato dalla Germania e dalla Spagna, Betis in testa. Perderli significherebbe tornare sul mercato per quei ruoli. 

Per quanto riguarda Romagnoli, la situazione va avanti da tempo. Non basta che si muova il tecnico, serve un contributo chiaro anche da parte della società. Il rinnovo del difensore biancoceleste, alle stesse cifre di oggi, è difficilmente trattabile. Nel 2027, oltre al centrale, scadranno i contratti anche di Gila, Cancellieri, Provedel, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot.

I contratti più urgenti, perché in scadenza nell’estate 2026, sono quelli di Adam Marusic e Toma Basic. I loro ingaggi sono alla portata, sotto i 2 milioni, e resiste la volontà di Sarri di mantenerli con la maglia biancoceleste; tuttavia, mancano ancora segnali da parte della società.

Tra i senatori ritenuti di vitale importanza dal Comandante, sono ancora in attesa di un incontro con la società sia Romagnoli che Gila. Il difensore italiano, rimasto per la sua fiducia in Sarri, ha un ingaggio pesante, pari a 2,8 milioni di euro a stagione, che però potrebbe essere spalmato su più anni. Il centrale spagnolo, invece, guadagna meno (1,1 milioni) e su di lui si registra l’interessamento di numerose squadre, Inter e Milan su tutte.

Vi sono poi Cataldi e Provedel, bandiere del club e al momento inamovibili. Da un lato, il centrocampista, che guadagna 1,8 milioni a stagione, ha legato il suo nome ai colori biancocelesti e, pertanto, vorrebbe terminare qui la sua carriera. Dall’altro, il portiere è tornato centrale dopo un periodo difficile vissuto la scorsa stagione. Al momento i discorsi per il rinnovo del suo contratto, in base al quale percepisce 2,4 milioni, non si sono aperti.