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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Napoli-Lazio, Rambaudi: “Alla Coppa ci pensi prima, ma in campo non ci sono distrazioni. E sugli infortuni…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il timore che a Napoli i giocatori, pensando alla Coppa Italia, possano fare una partita sì seria ma non da ‘ultima spiaggia’, ce l’ho. Credo che poi l’ambiente trascinerà la squadra per far sì che vada in campo a dare qualcosa in più. Inizialmente ci pensi alla sfida dopo, ma quando sei in campo pensi solo a quei 90′.

Mi aspetto una partita seria, applicata, da Lazio, quella conservativa, che gioca per stare molto equilibrata in campo, che concede poco e poi prova a fare qualcosa di più davanti.

A Bergamo poi devi fare una partita diversa, anche coraggiosa, a Napoli devi più gestire e la Lazio abbiamo già visto che sa farlo. Non mi aspetto una debacle, anche perché poi arriveresti male alla semifinale.

Tutti questi infortuni non possono essere attribuiti solo alla sfortuna. Bisogna capire, e presto, la motivazione. Io dirigente mi arrabbierei. Devo assumere professionisti che hanno solo il compito di dedicarsi alla prevenzione. C’è da mettere in discussione tutto con questi numerosi stop”.

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DICHIARAZIONI

Kamada e il retroscena sulla Lazio: “Sembrava tutto fatto per restare, poi con Lotito…”

Alla vigilia della sfida in casa della Fiorentina, in cui il suo Crystal Palace dovrà difendere il 3-0 ottenuto a Londra nell’andata dei quarti di Conference League, ha parlato in conferenza stampa Daichi Kamada che ha risposto alle domande sulla sfida contro i viola ma anche sulla stagione vissuta in Italia con la maglia della Lazio (con 38 presenze totali e 2 gol).

“Alla Lazio ho vissuto un anno bellissimo, poi non so cosa è successo alla fine – ha detto il 29enne centrocampista giapponese, arrivato in biancoceleste nel 2023 dopo le quattro stagioni vissute in Germania con l’Eintracht Francoforte e poi portato in Premier League dal Crystal Palace nel 2024 –. Ho avuto anche dei momenti difficili ma sembrava tutto fatto per rimanere ma poi, ripeto non so cosa è successo tra il mio procuratore e Lotito. Mando un saluto a tutti i tifosi biancocelesti”.Calciomercato Lazio

Così invece sul suo futuro: “Il contratto scade a fine anno, ma non so cosa accadrà. Voglio concentrarmi su quello che è il presente e godermi il momento”. Queste invece le parole di Kamada sulla prossima sfida contro la Fiorentina“Ho giocato tante partite europee, ma non so quanto questo possa contare nella partita di domani. Dobbiamo cercare di replicare quello che abbiamo già fatto, difenderci bene e ripartire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

Pretendenti e ammiratori iniziano a fare l’occhiolino a Sarri, sono segnali di pericolo per la Lazio. Al Franchi è stato accolto calorosamente dalla tribuna, un trattamento concesso a pochi, è da un anno che i tifosi viola votano per lui. Paratici ha sancito la pace: «Lo vedrò volentieri». Mau ha ricambiato saluto e complimenti: «Negli ultimi tempi i rapporti con Paratici erano più tesi, mi fanno piacere le sue parole». Sarri ha un debole per la Fiorentina, è casa sua. «I tifosi viola li ringrazierò sempre anche se non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina», la frase più cordiale, anche subliminale. Firenze è un’opportunità, ne possono spuntare altre. Può innescarsi un valzer di panchine, non solo legato all’Italia. In estate Sarri era in lista a Bergamo, stimato dal diesse D’AmicoPalladino ha firmato fino al 2027, s’è iniziato a parlare di prolungamento, l’appuntamento però è stato posticipato. Forse un segnale di incertezza. Bisogna valutare lo scenario di Bologna legato a ItalianoSarri può avere il mercato che non ha avuto l’anno scorso.

Ogni mossa è legata al contratto con la Lazio, in scadenza nel 2028. Non è ancora tutto perduto a Formello, quantomeno da calendario. Lotito e Sarri arriveranno al confronto diretto a fine stagione o dopo la Coppa Italia in caso di esito avverso. Il 22 aprile è la prima data-bivio per tutti. Ma sia Lotito che Sarri hanno iniziato a pensare al futuro. Non confliggono più pubblicamente, c’è una tregua, restano legati da un contratto di convivenza. Il presidente è concentrato sul caso Figc, questo non vuol dire che non stia valutando gli scenari futuri della panchina laziale. Spesso è oscillante tra tentazioni reazionarie e moderate. La domanda è: una finale di Coppa o l’eventuale vittoria spingerebbero Lotito a proseguire con Sarri? Sempre che Sarri accetti. Sarà pure sotto contratto, ma un altro mercato intricato e un’altra stagione così sono inaccettabili. Cosa pensa Mau si sa, l’ha detto chiaramente a Firenze: «A livello di programmi futuri vediamo quello che ha in mente la società, quale programma ha e come vuole attuarlo, e io di conseguenza. Sono io che devo ascoltare la società». Dunque attenderà la convocazione, la prima mossa spetterà a LotitoSarri ha chiarito che parlerà prima con la Lazio, del resto non potrebbe fare altrimenti. «Se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita». Sarri chiederebbe lo svincolo in caso di offerta allettante altrimenti toccherebbe a Lotito la decisione: tentare un accordo d’uscita o licenziarlo. Corriere dello Sport

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Prof. Bianchini: “Lazio, numeri di infortuni eccessivi. Marusic? Se è una lesione impossibile vederlo a Bergamo…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il numero degli infortuni in questa stagione della Lazio sono eccessivi in virtù della mancata partecipazione a competizioni europee. Non c’è l’attenuante dei tanti impegni, credo che sia opportuo a fine stagione che Sarri ed il proprio staff riflettano su ciò che non ha funzionato. Sulla quantità degli infortuni e sui tempi di recupero. Alcuni, come quelli di Vecino e Basic, sono durati troppi. In altri casi, come in quello di Zaccagni, ci sono stati recuperi veloci. Non penso, ovviamente, che la sua fosse una lesione tra il secondo e terzo grado. Altrimenti non avremmo potuto vederlo in campo contro la Fiorentina. Se c’è una garanzia di serietà gestionale è proprio Sarri ed il proprio staff. Non credo che non ci sarà un esame di coscienza per trasformare un punto di debolezza in un punto di forza.

Lesione di basso grado al polpaccio per Marusic? Se dobbiamo dar peso ai bollettini medici, ritengo sia impossibile che possa giocare a Bergamo tra una settimana. Una lesione di basso grado necessita di almeno due settimane giorni. Discorso diverso, fosse un affaticamento muscolare”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cagni: “Lazio, più di questo non si poteva fare. I tifosi hanno delle ragioni, ma se attacchi Lotito…” (AUDIO)

GIGI CAGNI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio non avrebbe potuto fare meglio in questa stagione. Il campo non mente, al di là dei motivi, questa è una squadra che ha 16 titolari. Se poi ci sono anche degli infortuni, il resto è una conseguenza. Poi bisogna capire quali fossero gli obiettivi iniziali, quelli io non li conosco. Se Sarri dice che il club non gli ha chiesto l’Europa, allora è stato fatto quello che avrebbe dovuto fare.

I gol presi non sono stati un problema, ma i gol fatti. Questo è un problema generale, non ci sono più i centravanti. Così come non ci sono più i grandi centrocampisti o le grandi ali. La Nazionale, non ha caso, per la terza volta non farà il Mondiale. Siamo un Paese che non programma, il tutto e subito non è possibile, se invece costruisci per il futuro bisogna saper aspettare. Quando si parla di città dove c’è il derby, cambia tutto. C’è il confronto costante, sono piazze particolari.

In questo momento, il tifoso della Lazio che contesta il proprio presidente, avrà delle ragioni. E questo è il primo problema da risolvere, influisce molto. Visto da lontano, il problema esiste. Poi, mi sembra che Lotito sia uno di quelli che se gli rompi le scatole hanno una reazione contraria. Non so se conviene, più l’attacchi e più fa il contrario. Non so quanto valga continuare a combattere con lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, conta solo l’Atalanta. A Napoli i migliori devono riposare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ora per la Lazio conta solo l’Atalanta. Sarri, secondo me, contro il Napoli deve evitare che i giocatori che lui ritiene determinanti possa riposare e lavorare solo per Bergamo. Il resto si gestisce durante la partita con i cambi, l’obiettivo è arrivare a Bergamo nelle condizioni migliori possibili. In virtù dell’assenza di Marusic, eviterei anche di rischiare Lazzari. Deve riprendere minutaggio, ma avuto diversi problemi e le partite ora sono ravvicinate. A Napoli schiererei Hysaj e Pellegrini.

Patric-Cataldi? Credo che Sarri vede il secondo davanti la difesa, poi lo spagnolo ha dimostrato di poter giocare anche in quel ruolo. Chiaro che con Cataldi sei più propositivo, mentre con Patric hai più rapidità nella riconquista del pallone. La scelta è sempre su Cataldi, a meno che non lo veda in condizione. A Bergamo bisogna correre.

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ARBITRI

Designazioni, Napoli-Lazio a Zufferli: i precedenti

Per dirigere Napoli-Lazio, fara valida per la 33esima giornata di Serie A, è stato designato Luca Zufferli, fischietto della sezione di Udine, che sarà coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Cecconi. Il IV Uomo sarà Feliciani, mentre in sala Var Di Bello verrà affiancato dall’Avar Meraviglia.

Arbitro: Zufferli

Assistenti: Lo Cicero – cecconi

IV Uomo: Feliciani

VAR: Di Bello

AVAR: Meraviglia

Per quanto riguarda i precedenti, sono quattro le gare dirette dal fischietto friulano con la Lazio. Il bilancio parla di 3vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta. L’ultimo precedente risale a gennaio scorso, quando i biancocelesti vinsero con il Genoa in casa per 3-2. Con il Napoli ci sono quattro precedenti per Zufferli. Il bilancio parla in questo caso di trevittorie, un pareggio e zero sconfitte. L’ultimo precedente risale a
dicembre 2025, quando gli azzurri vinsero contro il Milan in Supercoppa per 2-0.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ad una settimana da Bergamo: ultima gestione per Gila e Maldini, missione quasi impossibile per Marusic

Le ultime dall’infermeria biancoceleste.

Testa alla Coppa Italia di mercoledì prossimo ma prima c’è la trasferta di Napoli. Per Bergamo, riporta il Corriere dello Sport, Marusic è l’unico a rischio per la lesione di basso grado al polpaccio destro rimediata prima di Firenze. Il montenegrino ci vuole provare, servirebbe un rientro lampo. Al momento è complicatissimo, se non impossibile. Le reali chance di recupero si capiranno soltanto all’inizio della prossima settimana.

Tutti gli altri, si legge, pronti per Bergamo, salvo i lungodegenti che hanno già concluso la propria stagione (Provedel e Rovella). La gara di Napoli non dev’essere di intralcio, ma un’occasione per il rodaggio. Alla vigilia si deciderà chi inserire nella lista e chi invece risparmiare totalmente pensando già al confronto alla New Balance Arena. Maldini e Gila non sono stati convocati per Firenze, a breve verrà definito il piano per sabato: se concedergli un po’ di minutaggio per riattivare le gambe oppure lasciarlo a Roma per completare il lavoro differenziato.