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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Furlanetto fa ‘crack’: la nota del club. Berardi non tesserabile, promossi Giacomone e Panozzo

AGGIORNAMENTO – “A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Durante l’allenamento Alessio Furlanetto ha riportato un trauma contusivo/distorsivo al ginocchio destro con interessamento legamentoso. Nei prossimi giorni si sottoporrà a nuovi accertamenti diagnostici per definirne la prognosi”. Sslazio.it

Una Lazio decimata dagli infortuni, ben 141 le gare in totale le gare saltate dai suoi calciatori, ai quali si aggiunge in ordine di tempo anche quello di Furlanetto: il secondo di Motta si è rotto il legamento crociato. L’emergenza è assoluta, è stato contattato lo svincolato Berardi ma il regolamento non lo consente: ecco le ultime.

Come scrive il CdS nella sua edizione odierna, anche Furlanetto si è fermato a causa della rottura del legamento crociatoSalgono a 43 gli infortuni stagionali, un numero enorme da inizio stagione. La Lazio, per questa ragione, ha contattato lo svincolato Berardi per la porta, ma il problema principale è legato al regolamento: non si possono tesserare calciatori, seppur svincolati, oltre il termine ultimo del 31 marzo. Per aggirare questo ostacolo, la società ha pensato di chiedere una deroga motivata dal doppio infortunio nello stesso ruolo: Provedel prima e Furlanetto poi. Tuttavia, da Formello, non trapelano sensazioni positive: se così sarà, bisognerà optare per una soluzione interna.

Il vice di Motta a Napoli sarà il giovane Giacomone, con Panozzo arruolato come terzo portiere per poi – il giorno dopo – giocare il derby primavera contro la Roma.

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Lazio, Ratkov in cerca di un’occasione al Maradona: sfida Dia per una maglia da titolare

Napoli tappa di passaggio verso Bergamo, ma anche banco di prova per rimettere in moto chi è rimasto indietro.

Sarri lo ha sganciato nel quarto d’ora conclusivo contro la Fiorentina dopo quattro panchine consecutive, Ratkov ha risposto con l’unico tiro in porta prodotto da un centravanti biancoceleste: colpo di testa pulito, intercettato da De Gea. Niente di memorabile, comunque abbastanza per emergere nella pochezza generale. È da qui che riparte il serbo, alla ricerca di un po’ di spazio nel finale di stagione, almeno a gara in corso. In una Lazio che continua a faticare a trovare presenza e peso nell’area avversaria, un centravanti come lui potrebbe rappresentare un’opzione da sfruttare. A Napoli, riporta il Corriere dello Sport, sfiderà Dia per un posto dal primo minuto oppure, in caso di recupero di Maldini (gestito nelle ultime uscite per il problema al ginocchio destro), per dargli il cambio a gara in corso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, verità e tecnico i punti di partenza. Cessione Zac? Altro passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un minimo di gestione Sarri l’ha già fatta a Firenze, togliendo Zaccagni e Basic a l’intervallo. Gila per me non verrà rischiato a Napoli. Sarri vuole fare bella figura, ma sta gestendo gli incerottati per la gara più importante.

Le riflessioni che si fanno in questo momento fanno capire che la gara di Bergamo è un Everest per la Lazio, soprattutto appunto in questo periodo con l’infermeria che non accenna a svuotarsi. L’Atalanta ha il 70% di possibilità di andare in finale, anche perché questo è il loro primo obiettivo ora.

Il futuro della Lazio? Servirà la verità, non le solite favole. Il punto di partenza della prossima stagione è l’allenatore: se resta Sarri serve un programma stilato a quattro mani con Lotito. Se sul tecnico ci sono remore, servirà chiarezza. Zaccagni? Se andiamo avanti così, a cedere chi ha mercato, qualità e ingaggio alto, non si andrà avanti.

I ricavi della Lazio si possono paragonare a quelli di Udinese, Torino”.

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Lazio, diritti tv e preliminare Coppa Italia: le conseguenze del nono posto. E Lotito…

Stando a quanto riportato da Il Messaggero nella sua edizione odierna, il presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe promesso un altro bonus alla squadra, oltre che per la Coppa Italia, anche per quanto riguarda il campionato.

Non solo la Coppa Italia, non solo le cinque vittorie di fila (ormai fallite, visto il pareggio con il Parma e la sconfitta con la Fiorentina), ora Lotito pensa ad altri bonus da dare alla squadra per evitare il nono posto in campionato. Oltre a portare meno milioni nelle casse del club, l’attuale nono posto obbligherebbe di iniziare il cammino in Coppa Italia dai 32esimi (in programma intorno a Ferragosto), con conseguente ritiro estivo anticipato. Ecco perché, come riporta Il Messaggero, per mantenere alta l’attenzione anche in Serie A, è nuovamente sceso in campo anche il presidente Lotito promettendo ulteriori bonus legati a entrambe le competizioni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gila in gruppo, domani colloquio per concordare il rientro. Maldini verso il forfait…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con lo stop di Furlanetto ieri è stata ipotizzata subito l’idea di prendere Berardi, ma il regolamento dice che dopo il 31 marzo non si possono prendere svincolati. Inutile una deroga.

Gila per la prima volta ieri è tornato completamente in gruppo. Domani, alla vigilia della gara, parlerà con Sarri per concordare il rientro, com’è accaduto la scorsa settimana a Zaccagni. Credo che il colloquio ci sarà anche con Maldini ma visto che non si è allenato neanche ieri in gruppo, lo escluderei a Napoli, sarebbe troppo rischioso.

Gila è da un po’ che non gioca, quindi potrebbe prendere minutaggio sabato per non tornare direttamente a Bergamo. Comunque diversi giocatori non saranno al 100%, questo preoccupa”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Valdifiori: “La Lazio sta facendo il massimo. Sarri non è un difensivista, manca un bomber d’area” (AUDIO)

MIRKO VALDIFIORI (coll. tecnico Malta) in collegamento a ‘SVB’

“Qui la Nazionale vuole crescere, ci sono giovani promettenti. Abbiamo fatto un buon girone di qualificazione ai Mondiali. Come prima esperienza sono molto contento. Futuro? Ci sono sempre step da fare, li ho fatti anche da calciatori; sono all’inizio, ho tanto da studiare e imparare.

La stagione della Lazio è fatta di alti e bassi, dati anche dall’inizio complicato con il mercato bloccato. Non è sempre facile ritrovare l’alchimia giusta e i meccanismi che richiede il gioco di Sarri ma credo che la squadra stia facendo il massimo, poi con l’eventuale raggiungimento dell’Europa si potrebbe pensare ad alzare l’asticella l’anno prossimo. Credo che la Lazio farà un buon finale di stagione.

Sarri non è difensivista, il fatto che la Lazio abbia subito poco significa che l’organizzazione dell’intera squadrai in fase di ripiegamento è importante; è un pregio per lui e per come organizza la squadra. Ad Empoli non era facile il primo anno in A, ma abbiamo strappato dei pari che hanno fatto la differenza, grazie appunto all’organizzazione difensiva.

Alla Lazio manca un bomber d’area, come poteva essere Immobile. Il momento non è facile neanche per i ragazzi, la pazienza di Sarri è anche per permettere al gruppo di lavorare bene e dare tutto in campo. Sta lavorando anche sull’aspetto mentale, che è fondamentale.

Sarri valorizza i calciatori come Rovella, Cataldi. Chiede di stare sempre al centro del gioco, si fanno tante esercitazioni in settimana per far sì che la palla torni sempre al play per poi far partire da lui le azioni più pericolose. Sarri è un maestro, io quando ricevevo palla in mezzo al campo avevo sempre 3-4 soluzioni. Poi ho avuto anche allenatori che preferivano tornare indietro, Sarri invece vuole che appena riconquisti la palla la dai subito avanti. Sono strasicuro che voglia la palla avanti.

Stagione deludente del Napoli? Ha avuto tanti infortuni, col mercato fatto voleva dare continuità allo scudetto vinto. Ora speriamo di vedere una bella partita con la Lazio”.

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Lazio, incompiuto Isaksen: il danese vuole tornare protagonista. E quando vede il Napoli…

Napoli che può dire molto sul suo finale di stagione.


Isaksen, come già accaduto in passato, si è fermato nel momento del decollo, quando sembrava pronto a prendersi definitivamente la Lazio. Una stagione vissuta a intermittenza, fatta di picchi e pause improvvise, che ora chiede un nuovo scatto. E il banco di prova arriva subito: Napoli, una trasferta che può dire molto sul suo finale di stagione. Proprio contro gli azzurri, sottolinea il Corriere dello Sport, il danese ha spesso trovato alcune delle sue migliori prestazioni. Partite di ritmo, di strappi, di personalità, di gol (come quello memorabile al Maradona della scorsa stagione). Quelle in cui riesce a fare la differenza, accendendo la squadra e trascinandola negli ultimi metri. È da lì che vuole ripartire, dopo una fase più opaca e condizionata anche da quanto accaduto con la nazionale danese. L’eliminazione ai playoff Mondiali ha lasciato il segno.

Isaksen era stato protagonista nella semifinale, con una doppietta da trascinatore, prima di fermarsi a un passo dal traguardo. Una delusione che, come sottolineato anche da Sarri, lo ha scosso. Il rientro a Formello non è stato semplice: energie da ritrovare, fiducia da ricostruire, ritmo da riaccendere. A Firenze è partito dalla panchina. Non una bocciatura definitiva, si legge, ma la fotografia di un momento. Sarri ha scelto di gestirlo, affidandosi a Cancellieri dal primo minuto. Il duello resta aperto, ma le gerarchie non sono state ribaltate. Isaksen resta in pole per le prossime sfide, a partire da quella di Napoli e, soprattutto, in vista di Bergamo. Servono però risposte immediate. Non solo in termini di numeri, ma di presenza.

La Lazio, conclude il quotidiano, ha bisogno del suo uno contro uno, delle sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità, di attaccare l’area con continuità, di calciare in porta. Quando è acceso, è il giocatore che cambia il volto della squadra, quello che rompe gli equilibri e costringe le difese ad abbassarsi. Quando si spegne, invece, è un uomo in meno.

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Lazio, Dele-Bashiru è l’anti-Dea: per Napoli ballottaggio aperto con Basic

Sarri considera il nigeriano fondamentale per il match di Bergamo.


C’è il Napoli e il ballottaggio da rinnovare con Basic, tornato titolare a Firenze dopo oltre due mesi di stop. La scelta, in proiezione, tiene però già in conto dell’impegno con l’Atalanta: è l’avversaria, riporta il Corriere dello Sport, contro cui Dele-Bashiru ha fatto meglio da quando è alla Lazio. La più colpita in carriera, 2 gol e 1 assist nei 4 precedenti. Questione di caratteristiche, sue e della stessa squadra bergamasca. I dubbi per l’anticipo al Maradona, dovesse dare garanzie dal punto di vista fisico, verranno spazzati via per la sfida di ritorno del 22 aprile. Sarri lo considera fondamentale per il match di Bergamo, con il suo passo il nigeriano può attaccare gli spazi e mettere in difficoltà la linea difensiva di Palladino.


D’altronde è già successo nella gara d’andata: uno-due con Maldini, inserimento coi tempi perfetti, tocco soft a tu per tu con Carnesecchi. Cucchiaio di personalità e tecnica. Dele-Bashiru ha sbloccato il risultato con un’azione simile a quella della passata stagione, sempre all’Olimpico: filtrante di Rovella e destro potente incrociato del classe 2001, un’altra volta sfuggito alla marcatura personale. Gasperini prima e Palladino adesso hanno fatto fatica a limitare le sue percussioni.

Due reti, conclude il quotidiano, a cui va aggiunto il servizio di testa per Isaksen, pronto a ringraziarlo in trasferta un anno fa (6 aprile 2025): rinvio lungo di Mandas e duello aereo vinto con Hien per la sponda del timbro decisivo del danese (0-1). Ecco perché, osservando i confronti disputati, la gestione delle sue condizioni a Napoli diventerà cruciale. Dele non può mancare l’appuntamento con l’Atalanta, ogni scelta di sabato è legata alla possibile formazione da schierare alla New Balance Arena.

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CALCIOMERCATO

Ancora voci dalla Francia, OM interessato a Zaccagni: la posizione della Lazio

AGGIORNAMENTO – Secondo quanto riferisce Il Messaggero nella sua edizione odierna, la Lazio non chiuderà le porte al Marsiglia ed è pronto ad ascoltare le sue offerte. Una cessione del capitano biancoceleste rappresenterebbe un duro colpo sul piano tecnico, ma è pur vero che l’ultima stagione è stata costellata da molti infortuni e problemi fisici.

Una voce dalla Francia fa tremare la Lazio e i suoi tifosi: il Marsiglia sarebbe sulle tracce di Mattia Zaccagni in vista del prossimo calciomercato estivo. Una notizia che scuote l’ambiente e che toglie ancora più certezze rispetto a quelle – assai poche – che ci sono ora. Secondo quanto riferito da Sport.fr, l’esterno biancoceleste piacerebbe molto al Marsiglia e al suo presidente. Il suo acquisto potrebbe sostituire la partenza di uno tra Greenwood e Traoré nella squadra di Beye, subentrato all’esonerato De Zerbi (ora al Tottenham in Premier League). La valutazione che ne fanno a Formello è di circa 15 milioni di euro, non meno. Sul capitano biancoceleste, però, come scritto nei mesi precedenti, ci sarebbe anche il Napoli. In estate, quindi, potrebbe aprirsi una vera e propria asta per il 10 della Lazio.

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Lazio, un vecchio credito sui diritti tv porta soldi in cassa: i dettagli

Situazione in classifica deficitaria, mercato bloccato in estate, contestazione dei tifosi, stadio vuoto e problemi anche nelle istituzioni. Un motivo per strappare un sorriso al presidente della Lazio Lotito, però, come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, c’è. Sono infatti in arrivo i nuovi ricavi dai diritti tv: potrà finalmente essere inserito nel bilancio dello scorso 31 marzo il vecchio credito dei diritti tv. Si tratta di una fetta da 10-15 milioni della transazione da 300 con l’IMG, accettata lunedì scorso dalla Serie A. Un incasso importante, soprattutto in vista della prossima stagione.