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FORMELLO

FORMELLO – Baroni prepara l’Atalanta con uno sguardo al Bodo: Noslin fermo, conferma Taty. Occasione per Provstgaard?

A Formello va in scena il penultimo allenamento prima di Atalanta-Lazio. Questa mattina (ore 11) Baroni ha dato continuità alle prove svolte in settimana, con alcune conferme. La prima, negativa, è l’assenza di Noslin. Terzo giorno consecutivo saltato, per via di un infortunio ‘domestico’ che evidentemente gli impedisce di svolgere anche solo sedute atletiche differenziate. La sua assenza, unita al lavoro a parte di oggi di Isaksen, tende a promuovere Dia come centravanti. Questo principalmente perché Tchaouna dovrebbe prendere il posto del danese, a destra. In tutto questo, continuano ad aumentare le quotazioni di Dele-Bashiru trequartista, a maggior ragione viste le probabili defezioni. Zaccagni a sinistra, in una trequarti che dovrebbe essere diversa per due terzi rispetto a Lazio-Torino. Castellanos oggi ha lavorato in gruppo, confermando il recupero clinico, ma ha saltato la partitella. Facile pensare che strappi una convocazione, ma con lo sguardo teso al Bodo.

In mediana, il fatto che Vecino abbia saltato la partitella finale al momento non preoccupa. Dovrà essere lui ad affiancare Rovella, vista la squalifica di Guendouzi e facendo un salto in avanti, ad affiancare il francese giovedì prossimo in Europa League. Tanti, invece, i dubbi in difesa. Si ripartirà da Provedel, ma al momento l’unico che sembra certo di una maglia è Nuno Tavares. Baroni ha provato Gila e Romagnoli quasi sempre ‘scoppiati’, dal Bologna in poi. Lo spagnolo con Provstgaard e l’italiano con Gigot (oggi assente, proprio come successo prima del Torino). Rebus aperto anche a destra, dove Hyaj insidia Marusic, con Lazzari più indietro nelle previsioni di formazione.

La sensazione è che, in virtù del tour de force e delle esplicite richieste societarie sulle rotazioni, Baroni abbia studiato una tabella di marcia precisa. Le rotazioni, a cominciare proprio da Atalanta-Lazio, sembrano abbastanza chiare. L’eventuale opportunità per Provstgaard dall’inizio e un indizio, così come la gestione di un Isaksen non certo al meglio della forma, reduce da un fastidio tendineo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Atalanta-Lazio, Gregucci: “Serve partita solida e non dare riferimenti. Champions? Lo scenario migliore è…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Atalanta-Lazio, Gregucci e il momento di entrambe

“L’Atalanta cerca sempre di imporre il proprio gioco. Nella gara di andata, abbiamo visto i biancocelesti giocarsi un primo tempo eccellente contro la Dea e questo è indicativo. Per ammissione di Gasperini a fine partita, l’Atalanta su ‘massacrata’ nei primi 45′. Per chi ha giocato meno questa è una super opportunità, questa gara è uno spartiacque assoluto per il finale di stagione. Col derby in mezzo alle due gare europee, noi dovremo uscire dal tour de force con una semifinale in tasca e una distanza di 3-4 punti dal quarto posto. Sarebbe uno scenario importante per la Lazio”.

Atalanta-Lazio, Gregucci presenta la gara

“Serve una prestazione importante, solida, attenta. Bisogna uscire dal campo con la coscienza a posto, senza aver rimpianti. L’entusiasmo è un a chiave. Pensate al Bologna, omaggiato praticamente per l’unica vittoria in Champions dal suo stadio. Bene, da quel momento è iniziato un altro campionato per loro. Tatticamente, credo che l’Inter può dare un’idea di come si batta l’Atalanta. La Lazio deve dare pochissimi riferimenti ai loro difensori centrali, per evitare quei duelli individuali. Penso che la chiave sia nel lavoro di Vecino e Dele-Bashiru, che devono fare un grande lavoro su De Roon. Il 2025 della Dea è simile a quello della Lazio, il loro è un momento fisiologico nel calcio. Quando hai un tecnico che martella per anni, che fa capire che il ciclo è finito, tutta la squadra tende a sgonfiarsi un po’. Se nel calcio molli qualcosa, sei ‘morto’. Io Gasp – prosegue Gregucci – lo stimo molto, ma alcune dichiarazioni credo siano state degli errori”.

“Ovviamente il riferimento è alle ultime polemiche con Lookman, che hanno evidenziato uno scollamento con la società. I cicli finiscono, non c’è dubbio. Roma? Io credo che se dovesse scegliere, Giampiero Gasperini gradirebbe maggiormente mettersi alla prova in un club come la Juventus, vista la sua fede e il suo pregresso. Sarebbe la sua chiusura del cerchio”.

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LUTTO

Suor Paola, l’ultimo saluto tra Olimpico e Ponte Milvio: presente mondo Lazio e non solo… (FT/VD)

Un caloroso abbraccio biancoceleste per Suor Paola prima dell’ultimo saluto. La religiosa, venuta a mancare lo scorso primo aprile a 77 anni, è stata salutata da un gruppo di tifosi sotto la Curva Nord, settore più caldo del tifo laziale. Dopo la camera ardente tenutasi ieri in Campidoglio, oggi è il giorno della celebrazione del funerale nella Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Prima di giungere alla funzione però, il feretro è stato portato allo Stadio Olimpico sotto la Curva, per un ultimo abbraccio, nel luogo in cui tante volte ha visto la sua Lazio giocare.

Presenti Claudio Lotito (video), Cristina Mezzaroma, Paolo Bonolis (video), Sonia Bruganelli, Manzini, rappresentativa settore giovanile Lazio, Stefan Radu, Antonio Giuliani, Massimo Maestrelli, Stendardo, Fiore, James Wilson, Nando Orsi, Gabriele Pulici, Damiano Tommasi, Di Battista. Presente anche l’aquila Olympia con il falconiere Bernabè.

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LUTTO

Suor Paola, l’ultimo saluto di Bonolis: “Con quel sorriso vinceva sempre 2-0” (VD)

Tra le tantissime persone presenti al funerale di Suor Paola, non poteva mancare il ricordo di Paolo Bonolis. Queste le sue parole per commemorarla: “Il mio ricordo di Suor Paola è legato a tante cose: dalla So.Spe ai tanti spettacoli per sostenere la sua iniziativa, i miei figli sono cresciuti a scuola da lei. E poi la cosa più bella l’ha detta Padre Vittorio: otteneva quello che voleva perché allargava le braccia e sorrideva. E quando una persona di fronte a te riesce a sorriderti e ad allargare le braccia ha già vinto 2-0. Dovrebbe impararlo anche il presidente della Lazio questo (ride, ndr)“. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares pronto, provato Provstgaard. No a Roma Nuoto per il Flaminio? Gli ostacoli non sono finiti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il ‘no’ della giunta comunale alla Roma Nuoto per il Flaminio? Lotito è molto concentrato sull’operazione stadio e sulla costruzione dell’Accademy. Sta investendo energie e risorse, è un altro passaggio importante quello di ieri. Bocciato il pubblico interesse per la Roma Nuoto è un occasione in più per la Lazio, ma percepisco molti ostacoli e nemici nei confronti del progetto biancoceleste. Questo è un altro campionato complicato. Il Comune di Roma ha detto una cosa chiara, vuole che il Flaminio resti uno stadio. Quello della Roma Nuoto era un progetto diverso, chiaro che adesso faranno dei ricorsi che faranno perdere tempo”.

Verso Atalanta-Lazio

Tavares a Bergamo giocherà dal primo minuto. Si sta allenando bene. Se oggi Baroni dovesse confermare le prove di ieri, si andrebbe verso una coppa difensiva inedita composta da Gila e Provstgaard. Sarebbe un rischio, ma è anche vero che magari alcuni giocatori non erano al meglio. Vedremo le prove tattiche di oggi. Poi c’è la storia di Noslin che ha avuto un incidente domestico che non gli ha permesso di scendere in campo nei precedenti due giorni. Nulla di grave, oggi dovrebbe essere tornato in gruppo”.

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LUTTO

Suor Paola, l’ultimo saluto a Ponte Milvio. Lotito commosso: “Proseguiremo il suo percorso”. Poi la lettera… (VD)

Poco prima di fare il suo ingresso in Chiesa per assistere al funerale di Suor Paola, ai microfoni dei cronisti presenti ha parlato ancora, visibilmete commosso, il presidente della Lazio Claudio Lotito. Questo il più bel ricordo che conserva della suaPaola: “Era una persona che si è dedicata agli altri trascurando anche la sua salute, ha rimesso in piedi una forma di sussistenza e apporto per le persone meno fortunate che hanno avuto disavventure o che provengono da altri paesi. Ha cercato di supportarle in tutti i modi ospitandole nella So.Spe, la casa famiglia, che è un punto di riferimento per le persone in grande difficoltà e mi riferisco ai bambini, le madri. Lei è stata una persona che l’ha fatto col cuore, con passione, dedizione e quel sorriso disarmante.

Il più bel ricordo a laziale? L’anno scorso mi ha portato un uovo di Pasqua con le fotografie della mia presidenze e dentro un messaggio. Tanti simboli dia more. Una persona fuori dal comune che ha donato tutta se stessa proprio per gli altri, con spirito di servizio e amore autentico, disinteressato. Noi proseguiremo questo percorso da lei tracciato, per la città. Quando veniva lei faceva le battute, mi faceva le telefonate e mi diceva “adesso passo””.

“Cari amici,

oggi siamo qui riuniti, con il cuore profondamente segnato dalla tristezza, per salutare una persona speciale che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità e nel cuore di tutti noi: la cara e amata Suor Paola.

Suor Paola è stata non soltanto una guida spirituale, ma un autentico esempio di amore e generosità, sempre pronta a tendere una mano verso chi aveva bisogno, specialmente i più fragili. La sua dedizione, il suo sorriso luminoso e la sua instancabile energia hanno ispirato generazioni e rappresentano un patrimonio prezioso che porteremo sempre nel nostro cuore.

Come Presidente della Lazio, ho avuto il privilegio di conoscere da vicino la grandezza del suo cuore colorato di bianco e celeste, il suo entusiasmo contagioso e la sua passione autentica per i colori che ci uniscono. Suor Paola non era soltanto una tifosa, ma il simbolo vivo di una comunità che sa essere solidale e accogliente, che sa guardare oltre ogni differenza per unire tutti in un abbraccio fraterno.

Nel darle l’ultimo saluto, promettiamo di custodire e onorare il suo esempio, continuando il cammino che ci ha mostrato: quello della solidarietà, della vicinanza agli ultimi e della gioia condivisa.

Cara Suor Paola, sarai sempre nei nostri cuori. Il tuo sorriso continuerà a guidarci, la tua luce continuerà a brillare.

Grazie, Suor Paola. Riposa in pace tra le braccia di nostro Signore”. Il Pensiero del Presidente a fine celebrazione dei Funerali di Suor Paola.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tarlo Europa League un rischio. Presi dal club troppi giocatori senza una vera identità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio rischia di staccarsi dal quarto posto, obiettivo che io ritengo molto difficile, ma anche di perdere ogni competizione europea dal campionato anche in virtù di quello che potrebbe essere il giustificato tarlo di orientare buona parte delle attenzioni sul doppio match con il Bodo/Glimt. In questo turno di campionato ci sono tanti scontri diretti, molti intrecci in alta classifica, può essere un’opportunità, ma anche un rischio. Certamente è difficile capire quale possa essere la gara più significativa di questo turno di campionato.

Il problema della Lazio nel girone di ritorno è stato soprattutto il rendimento interno. Negli ultimi 4 mesi e mezzo in casa ha vinto solo una volta e contro il Monza. Quello è stato il vero problema, pareggiare con Como, Torino ed Udinese. Erano le gare decisive per avere oggi una classifica migliore.

La squadra di Baroni ha continuato a prendere gol, inoltre in attacco si è aggiunta l’assenza di Castellanos che ha cambiato lo score offensivo. E’ un buon centravanti, ma con caratteristiche uniche. Un’alternativa di livello che sappia fare allo stesso modo il centravanti nella rosa non c’è. Baroni avrà le sue responsabilità, ma è soprattutto chi ha allestito questa squadra ad avere responsabilità. Ci sono troppi giocatori senza un’identità precisa. Penso a Tchaouna e Noslin in particolare”.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Bodo, Vecino si fa in due. E con la Lazio a breve incontro per il rinnovo…

“Ci sarà un contatto tra Fabiani e il suo agente, Alessandro Lucci, per iniziare a discutere prenotando un incontro seguente a Formello. I rapporti tra le parti restano ottimi e tra le formule possibili c’è un anno più un altro di opzione”.  Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Atalanta e Bodø, Vecino si fa in due”. Si inizierà a discutere a breve per il rinnovo di contratto di Matias Vecino, in scadenza il prossimo 30 giugno. Il centrocampista uruguaiano sarà fondamentale nella sfida di Bergamo contro l’Atalanta di domenica, a causa della squalifica di Guendouzi, come anche nei prossimi match. In questa stagione, il classe 1991, ha giocato 20 match, fornito un gol e due assist e rimasto fuori circa tre mesi per infortunio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incidente domestico per Noslin: Baroni lo vuole centravanti con la Dea

Le notizie sono due: Noslin centravanti, Baroni vuole riprovarci. Un banalissimo infortunio domestico, però, ha rallentato il piano di rilancio dell’olandese, entrato bene con il Toro. Era vivace, dentro al gioco, ha tirato due volte, dando segnali di (ritrovata) vitalità. Il tecnico della Lazio ci sta pensando, ma andranno verificate le sue condizioni e soprattutto Noslin dovrà tornare ad allenarsi oggi, dimostrando di aver recuperato in pieno e di essere disponibile per Bergamo. Negli ultimi due giorni non ha lavorato con il gruppo a causa di un trauma al piede, si sarebbe ferito colpendo lo spigolo di un gradino a casa. Niente di preoccupante a Formello, per questo motivo è stato gestito e lo staff medico ritiene che due giorni di riposo e di lavoro differenziato siano sufficienti. La prova del campo oggi dovrà suffragare certo tipo di ottimismo, altrimenti toccherà di nuovo a Boulaye DiaIl ballottaggio, come minimo, va tenuto aperto ma è un fatto assodato che la Lazio non abbia ancora trovato un numero 9 alternativo a Castellanos. Il senegalese parte da lontano, si è abituato ad agire da trequartista, va incontro alla palla e ai centrocampisti, si combina bene in coppia con il Taty, meno se deve sostenere il ruolo di prima punta e non ha la condizione di qualche mese fa. A Formello ritengono non sia un finalizzatore, ecco perché ogni volta in cui è mancato l’argentino sono stati provati diversi interpreti nel ruolo. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo posta in palio altissima per Lazio e Atalanta. Tchaouna al posto di Isaksen? Ci può stare, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Castellanos e Tavares sono due punti focali del gioco della Lazio, nello stare in campo, nel riprodurre certe situazioni. E’ chiaro che ora manca la condizione per il Taty ma la ritroverà giocando.

A Bergamo te la vai a giocare. Devi leggerla bene sotto il profilo tattico, non devi cadere nei loro ‘tranelli’: loro puntano vincere i duelli individuali in mezzo al campo e ripartire. La Lazio ha le armi per metterli in difficoltà, lo abbiamo visto all’andata.

Due grandi squadre, posta in palio altissima. Sarà una bella partita, dove le due compagini non giocheranno per non subire, perché non sono capaci.

Tchaouna al posto di Isaksen? Oltre al lavoro della settimana, il tecnico guarda anche alla sfida di andata quindi ci può stare questo cambio, soprattutto se il danese poi non sta benissimo.

Con la rosa al completo la Lazio tornerà a suonare il suo spartito. Vincere anche una partita di misura ti ridà consapevolezza ed autostima, si devono fare gare serie come contro il Torino”.