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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal ritiro alle amichevoli: il programma estivo

La Lazio continua ad organizzare il ritiro estivo. Da decidere ufficialmente anche la location, dopo ben 17 anni trascorsi ad Auronzo di Cadore.

La linea, ribadisce il Corriere dello Sport, sembra essere quella di abbandonare Auronzo di Cadore. Al clima delle Dolomiti sarebbe stata preferita la comodità logistica di non spostarsi da Formello, ma manca ancora l’ufficialità della scelta.
 
 Ad Auronzo, si legge, sperano ancora che la Lazio eserciti l’opzione (teoricamente scaduta) per rinnovare di un ulteriore anno la permanenza in Veneto. Una prospettiva molto complicata allo stato attuale, ma che ancora non può essere definitivamente scartata.


 Per quanto riguarda le amichevoli, ce ne dovrebbero essere almeno quattro di spessore internazionale (2 a luglio e 2 ad agosto), una di questa dovrebbe essere a Istanbul contro il Fenerbahce attualmente allenato da Mourinho. Nelle prossime settimane ci saranno sicuramente notizie certe in merito, per permettere anche ai tifosi di organizzarsi per seguire qualche gara prima della ripresa del campionato.

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Lazio, Pedro il vice di lusso per sostituire capitan Zaccagni

Out per squalifica Mattia Zaccagni, il tecnico laziale a San Siro potrebbe partire con Pedro.

Contro la Juventus sia Zaccagni che Pellegrini hanno rimediato, da diffidati, il giallo che gli costerà la trasferta di Milano contro l’Inter. Dopo aver concesso due giorni di riposo, il tecnico oggi ritroverà la squadra a Formello e comincerà a pensare al prossimo impegno di campionato.

Come riporta il Corriere dello Sport, in primis Baroni deve pensare ai sostituti di Zaccagni e Pellegrini: il capitano, fiaccato da stanchezza, problemi fisici e botte ricevute per tutto l’anno, può essere rimpiazzato da Pedro, vice di lusso. L’alternativa sarebbe Noslin, sempre più versione meteora. Va cambiata tutta la catena di sinistra vista l’assenza di Pellegrini. Baroni riavrà Hysaj, che la squalifica l’ha scontata. Può sempre adattare Marusic rilanciando Lazzari a destra, protagonista nel finale con i bianconeri. In questo caso Hysaj si terrebbe pronto in corsa. Ci sarebbe Tavares, per ora in spirito, anche contro la Juve è rimasto fuori nonostante gli allenamenti dei giorni precedenti. 

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Lazio, dalla coppia Dia-Castellanos passa l’Europa

I numeri parlano chiaro, con Dia e Castellanos insieme la Lazio fa meglio.

Una sensazione avuta quando il centravanti argentino è stato ai box per diverse settimane e confermata poi dai numeri. Come riporta Il Messaggero, dividere sul più bello una coppia da 26 reti e 9 assist complessivi, è un azzardo pagato a caro prezzo. Con Dia (12 gol, 9 in A) e Castellanos (14 reti, 10 in campionato) in tandem dall’inizio, Baroni ha vinto 14 gare su 18 in stagione.

Fa rumore, si legge, la rinuncia dall’inizio a Dia, reduce da 3 reti nelle ultime 4 partite, e in campo sabato nel finale con un palo. L’ex Salernitana è il calciatore di A non ancora in doppia cifra ad aver portato in dote più punti di tutti (ben 11), ed è anche un amuleto: dal gennaio 2023 è andato a segno 27 volte (in 22 gare) ed il suo club non ha mai perso.

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Lazio, Cragnotti-Lotito: abbraccio storico a Formello

Lotito è un pragmatico, uomo di sostanza e di durezze gestionali, ventuno anni di presidenza usando “il passo di montagna” e limitando i rischi con parsimonia. Cragnotti era un genio creativo, partorì l’intuizione di portare la Lazio in Borsa e farla diventare una società per azioni: era un vulcano di idee, alla ricerca di partnership per favorire lo sviluppo commerciale del club entrato nella holding Cirio incontrò persino Murdoch. Lo scudetto, a chiusura del ciclo triennale di Eriksson che si sarebbe concluso con un’altra Supercoppa italiana nel settembre Duemila, e l’improvviso sgonfiarsi delle valutazioni di mercato (Nesta venne ceduto al Milan per 30 milioni e non 100 come aveva promesso la Juve pochi mesi prima) lo obbligarono agli aumenti di capitali per mantenere in equilibrio il bilancio, ma se non fosse venuto meno l’appoggio di Geronzi e dalla banca non se ne sarebbe mai andato.

Lazio, Cragnotti torna a Formello

La crisi deflagrò tra novembre e dicembre 2002 per il default della controllante Cirio, la Lazio aveva ancora i crediti dei diritti televisivi e Capitalia si rifiutò di “scontarli”, come si dice in gergo, garantendo la liquidità che avrebbe permesso di pagare gli stipendi ai giocatori. Il finanziere di Porta Metronia decise, suo malgrado, di fare un passo indietro nel corso di un Cda infuocato sotto Natale in via Valenziani. Il 3 gennaio 2003 firmò le dimissioni, lasciando il timone all’avvocato Ugo Longo, già consigliere del club, suo amico e uomo di fiducia della banca. La montagna di debiti si accumulò in larghissima parte nel biennio successivo, Masoni prese il posto di Baraldi e nel luglio 2004, come tutti sanno, Lotito entrò nell’azionariato della Lazio evitando il fallimento. Oggi, avviando le celebrazioni per i 25 anni dal secondo scudetto, per la prima volta accoglierà l’ex presidente a Formello. Oggi Sergio Cragnotti, per la prima volta dopo 22 anni, tornerà nel centro sportivo della Lazio che lui stesso aveva acquisito e inaugurato nel 1997, quando la squadra biancoceleste mollò il campo di Tor di Quinto per trovare casa in via di Santa Cornelia, limitrofa alla Cassia Veientana. 

Si tratterà di un momento emozionante e neppure è il caso di tornare su antiche polemiche. Lotito, cedendo a uno smisurato orgoglio, ogni volta in cui veniva contestato e soprattutto nei primi anni di gestione (durissima e dedita al risanamento dei conti), era solito snocciolare i miliardi di debiti ereditati per salvare il titolo nobiliare del club, disconoscendo la storia, la tradizione e i titoli. La verità storica è un’altra, come accennato: il dissesto finanziario si acuì nel biennio gestito dalla banca, che aveva voluto mantenere certi standard sportivi e costi altissimi di gestione. Lotito avrebbe dovuto usare un minimo di dolcezza in più, Cragnotti non è mai stato aggressivo nei suoi confronti, anzi ne ha sempre apprezzato le capacità imprenditoriali: sicuramente sarebbe ancora capace di trasmettere idee e suggerimenti. Oggi quasi certamente si commuoverà nel vedere un centro sportivo diventato gioiello della Lazio e ristrutturato quasi completamente da Lotito. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Milano con Pedro al posto di Zaccagni. E su Tavares…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tavares non credo sia in condizione di giocare Inter-Lazio, soprattutto per una partita che devi e che puoi vincere. Coraggio, voglia, motivazione: tutto questo servirà a Milano.

Io penso che al posto di Zaccagni ci sarà Pedro; lì davanti saranno Isaksen, Dia e Pedro dietro a Castellanos. I terzini? Potrà tornare Hysaj, oppure Marusic trasloca a sinistra con Lazzari a destra.

Contro l’Inter la carica, più che il risultato dell’andata, penso la dia la vittoria dell’Atalanta. Una squadra almeno si è staccata nella corsa-Champions”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Romagnoli e Vecino: tanti contratti da valutare

La Lazio stanno pianificando il futuro e ci sono diverse situazioni che andranno chiarite, a cominciare dai rinnovi contrattuali. Da Romagnoli a Gila, da Hysaj a Marusic, sono tanti i contratti che andranno rivisti, rivalutati ed eventualmente prolungati. A cominciare dall’ex capitano del Milan, che dopo la partita con la Juve ha fatto capire chiaramente quale sia il suo desiderio: “Io qui sto benissimo, sono felicissimo alla Lazio. Ci sono delle promesse che ad oggi non sono state mantenute, magari ne parleremo nei prossimi giorni”. Un messaggio forte e chiaro alla società, che però ha lasciato intendere già in passato che certe promesse fatte da chi non c’è più non devono ritenersi valide. C’è poi da capire quale sarà il futuro di Marusic, che vorrebbe rimanere e chiede un ritocco sull’ingaggio forte dell’interesse di diversi club di Serie A. La Lazio apre al rinnovo solo a cifre inferiori rispetto all’attuale stipendio. La distanza è ampia e la trattativa è tutt’altro che semplice.

Lazio, gli altri contratti da rivedere e da valutare

Tra i contratti da rivedere e valutare c’è senza dubbio quello di Elseid Hysaj. Il terzino ex Napoli ed Empoli è stato per qualche mese uno dei giocatori fuori rosa più pagati d’Europa, con i suoi 2 milioni netti a stagione. È rientrato da gennaio, ma non essendo un titolare è difficile immaginare che si voglia andare avanti alle stesse cifre. O si trova un accordo per spalmare l’ingaggio, oppure l’albanese potrà partire in estate. Discorso simile per Lazzari, anche lui non considerato un titolare a destra dove sicuramente arriverà un nuovo terzino dal mercato. L’ex Spal guadagna 1.7 milioni all’anno, ha ancora due anni di contratto e si cercherà una soluzione a giugno. Tra i giocatori meno pagati c’è invece Mario Gila, che guadagna circa 500 mila euro all’anno ed è in scadenza 2027. Il Real Madrid ha nel mirino Saliba e difficilmente richiamerà alla base l’ex Castilla, che però ha tanto mercato. O si trova un accordo o si punterà a fare una plusvalenza importante, anche se significherebbe rivoluzionare completamente la difesa viste anche le criticità con Romagnoli. Tante valutazioni che inizieranno già da questa settimana, con la speranza di raggiungere quel sogno Champions che aiuterebbe non poco nella gestione economica di un’estate caldissima.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Di Battista: “Lazio, il pesce puzza dalla testa. Mi auguro che presto ci sia un presidente…” (AUDIO)

ALESSANDRO DI BATTISTA IN COLLEGAMENTO A ‘9 GENNAIO 1900’

“Il pesce puzza sempre dalla testa, qualora la Lazio dilapidasse tutto ciò che aveva fatto nella prima parte di stagione, è chiaro che la responsabilità sarebbe della società, soprattutto se pensiamo a quanto fatto sul mercato. Lotito non vuole crescere eccessivamente, farlo vorrebbe dire anche dover investire di più. Lotito si è fatto due conti, grazie alla Lazio ha avuto una grande visibilità e continua per la sua strada che non è quella che merita il pubblico della Lazio. Mi auguro che il prima possibile possa esserci un presidente all’altezza del popolo biancoceleste. Abbiamo diritto a sognare, questa dirigenza ha fatto il suo tempo e spero di avere presto un altro presidente. Questa partnership con una squadra israeliana è una scelta politica e non sportiva, fa riferimento alla direzione presa dal proprio partito politico che sostiene Israele”.

Ascolta l’intervento integrale:

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Ottima prova contro la Juve. Isaksen? Non la sua miglior partita. I numeri in casa sono un problema, ma…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto un’ottima partita sabato, sfortunatamente è passata in svantaggio ma credo che potesse tranquillamente ottenere qualcosa in più. Peccato, sapevamo l’importanza dello scontro diretto. Ora dobbiamo sperare in un risultato positivo a Bergamo.

Isaksen? Non è stata la sua miglior partita e secondo me il punto debole della Juventus era proprio lì. Savona, essendo un destro, tante volte è andato in difficoltà, tant’è che stato anche ammonito ad un certo punto, e si poteva sicuramente fare qualcosa in più.

I numeri fatti in casa sono un problema però le ultime partite all’Olimpico con Roma e Juve, ai punti, la Lazio avrebbe meritato di vincerle. Detto ciò è ancora lì, a due giornate dalla fine, a giocarsela.

Credo che l’Atalanta abbia tutte le carte in regola per vincere stasera e confermarsi in Champions. La partita di oggi è importante anche per la Dea che deve vincere in casa. Alcune gare sono trappole, per questo si deve pensare partita dopo partita. Rinviare certi discorsi potrebbe far correre dei pericoli.

Tutti a luglio avremmo messo la firma per arrivare così a questo punto della stagione, la Lazio è un avversario temibile per l’Inter, che per me resta la squadra più forte del campionato. L’ultima partita a San Siro, contro il Milan, la Lazio ha fatto molto, molto bene”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Serve il vero 10, contro la Juve sono mancati Zac e Isaksen. Champions? Possibile, ecco perché…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Queste sono le classiche partite che quando gli esterni offensivi non riescono a superare l’uomo, la mancanza di un numero 10 si sente terribilmente. Un rifinitore stile Luis Alberto, o Milinkovic o Felipe Anderson.

Più la squadra avversaria si chiude, più hai solo la possibilità degli esterni e lì serviva il colpo del grande giocatore. La Lazio è forte negli spazi, nel resto poi fa fatica.

Al di là dei gol e della gara con la Juventus, la Lazio va meglio fuori casa perché puoi negli spazi mandare la gente veloce che ha davanti.

Ci stava la scelta di mettere Dele-Bashiru al posto di Dia all’inizio. Poi spesso capita che se la gara non va bene, si punta il dito su queste decisioni ma se Zaccagni e Isaksen fossero stati in giornata la partita si sarebbe vinta, senza di loro hai fatto fatica. Chi fa la differenza è chi fa gol e chi sa avere la meglio nell’1 contro 1.

Pedro? Mi alzo in piedi quando parlo di lui.

Champions? Non è andata, bisogna vedere quello che succede. Senza cercare l’impossibile, la Lazio deve fare 6 punti”.

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SOCIETA'

Lazio, ufficiale il ritorno del presidente Cragnotti a Formello: tutti i dettagli della giornata di domani

Ufficiale il ritorno dello storico presidente della Lazio Sergio Cragnotti a Formello

La notizia era nell’aria e in queste ore la S.S. Lazio ha ufficializzato la presenza del presidente Cragnotti domani a Formello per celebrare i 25 anni dal secondo scudetto.

La nota della Lazio

“La S.S. Lazio è lieta di annunciare la presenza di Sergio Cragnotti, storico ex Presidente del club, presso il Lazio Training Center di Formello. L’ex patron biancoceleste tornerà, su invito della Società, per partecipare alla presentazione di un libro celebrativo dedicato al 25° anniversario dello Scudetto del 2000. L’evento si terrà martedì 13 maggio 2025 alle ore 12:00 presso il Centro Sportivo di Formello.

All’appuntamento sarà presente il Presidente Claudio Lotito, che accoglierà per la prima volta a Formello Sergio Cragnotti. Il suo ritorno nel centro sportivo biancoceleste avviene infatti dopo 22 anni dall’ultima visita, una presenza di grande valore simbolico per tutta la famiglia laziale e per la storia del Club.

La Società intende così onorare una ricorrenza storica: in questi giorni ricorre il 25° anniversario del secondo Scudetto conquistato dalla Lazio. Quel trionfo del 2000, ottenuto sotto la presidenza Cragnotti e la guida tecnica del compianto Sven-Göran Eriksson, maturò al termine di un finale di campionato memorabile – passato alla storia per il celebre “diluvio di Perugia” – che consentì ai biancocelesti di superare la Juventus all’ultima giornata. In quegli anni la Lazio seppe imporsi ai massimi livelli, conquistando – oltre a quello Scudetto – numerosi trofei nazionali e internazionali sotto la gestione Cragnotti.

In occasione dell’evento, sarà inoltre intitolata la nuova biblioteca del Centro Sportivo di Formello alla memoria di Flavio e Francesco Rosci, i due giovani tifosi laziali recentemente scomparsi. Con questa celebrazione la S.S. Lazio desidera ribadire l’importanza di mantenere vivo il legame tra la gloriosa storia del club e il presente, onorando i protagonisti del passato e trasmettendo i loro valori alle nuove generazioni di tifosi. La Società invita i rappresentanti dei media a partecipare a questo appuntamento speciale di memoria e condivisione”.