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SERIE A

Verona-Lazio, probabili formazioni: tornano Noslin e Marusic, mediana come a Udine

Domani alle 18.00 al Bentegodi il fischio d’inizio di Verona-Lazio, gara valida per la 20esima giornata di Serie A.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

VERONA (3-5-2) – Montipò; Nunez, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric, Niasse, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban. All. Zanetti

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Vecino; Isaksen, Noslin, Cancellieri. All. Sarri

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Podavini: “Lazio-Vicenza un orgasmo calcistico. Laziali unici, qui al Nord sono tifosi Findus…” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Gabriele Podavini, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei, ricordando le sue stagioni a Roma.

“Io sono innamorato della Lazio, questa squadra resta stampata sulla pelle. Me lo confermkano anche i fratelli Filippini a cui la Lazio è rimasta nel cuore. Parliamo di una bella malattia, come dice Sarri ‘la Lazio di ti nvade’”.

“Mi sono innamorato della Lazio per l’amore dei tifosi per la squadra, ho vissuto un periodo travagliato ma ricordo con affetto le serate con i Lazio club a cena. Ti fanno sentire importanti, qui al Nord abbiamo tifosi ‘Findus”, tutti termina al triplice fischio arbitrale.

“Nel 1982 accettai la Lazio, in B, nonostante le richieste che avevo in serie A. Nei miei 5 anni il primo ricordo fu la promozione con Giordano e Manfredonia. Segnai il 2-1 col Catania che ci permise di salire in serie A. Quello più brutto riguarda la retrocessione in C e poi la sentenza dei -9”.

“Ovviamente, l’apice fu Lazio-Vicenza che ci salvò dalla serie C. Quella gara fu un orgasmo calcistico (Podavini effettuò il tiro che deviato da Fiorini bucò Dal Bianco per l’1-0 salvifico, ndr)”.

“In quella stagione ad un certo punto eravamo a -2 dalla zona promozione, poi lo stress e la fatica negli allenamenti pesarono, anche perché Fascetti non era tenerissimo”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, presidente Besiktas conferma: “Stiamo lavorando per ingaggiare Tavares”

Il mercato della Lazio non sembra conoscere tregua, stavolta il reparto interessato dovrebbe essere quello della difesa. Non è un mistero che Nuno Tavares sia fuori dai piani tecnici di Sarri, quindi il portoghese, comunque potrebbe lasciare la Capitale, al massimo a giugno.

La prima voce riguardava l’Al Hittiad, allenata da Sergio Conceicao. L’affare appare tramontato, ma ora una strada sembra decisamente più percorribile. La conferma arriva direttamente da Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Siamo al lavoro per ingaggiare Nuno Tavares”, ha affermato Adali. Il giocatore accetterebbe subito la destinazione, ora manca l’accordo tra i club. Il Besiktas avrebbe messo su piatto circa 15 milioni, a fronte dei 18 richiesti da Formello.

Se la distanza fosse realmente questa, il gap appare certamente colmabile. Laddove Tavares lasciasse Formello, la Lazio cercherebbe di anticipare l’arrivo di Pedraza, mancino in scadenza a giugno col Villareal. Diversamente la Lazio continuerebbe con la rosa attuale, avendo a disposizione Lazzari, Marusic, Hysaj e Pellegrini.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Iucca: “Mercato Lazio? Cessioni giuste. Un’altra mezzala se parte qualcuno. E su Isaksen…” – (AUDIO)

Francesco Iucca, redattore di Sportitalia e calciomercato.it, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato e delle scelte della Lazio.

“Io credo che nessuno sia incedibile, fatico a pensare che qualche giocatore, se venduto, mi faccia soffrire. Sono operazioni che la Lazio avrebbe già dovuto fare per sanare un bilancio e migliorare i risultati in campo”.

“A meno che tu non abbia dei veri Campioni, il player trading non è un scelta basata. Chiesi già a Lotito perché non avesse venduto e ricomprato prima, lui mi rispose “Sì, ma io avevo fatto delle promesse” (a Inzaghi probabilmente, ndr). Pensiamo in tal senso a Milinkovic”.

“Giustissimo vendere Castellanos, su Guendouzi avrei fatto un’eccezione perché rappresentava un leader, anche se in questa stagione mostrava nervosismo. Essendo ambizioso ha sofferto questa cosa. Ci sta sostituirlo, con i soldi del francese magari arrivano due centrocampisti e quindi ci sta come operazione”.

“Obbiettivi prossimi della Lazio? Credo in primis sia un centrocampista e un terzino se dovesse uscire Tavares. Il portoghese, anche al meglio, dimostrava di non avere certe qualità per giocare in Italia. Anche nel caso dell’eventuale mediano, servirà una cessione, se non due. Un’altra punta? Hai Dia e Raktov, mi sorprenderebbe arrivasse un altro attaccante come Rayan del Vasco. Un altro giocatore in bilico credo sia Isaksen, anche lui potrebbe partire”.

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SERIE A

Hellas-Lazio, i convocati: prima chiamata per Taylor e Ratkov, out Basic e Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro l`Hellas Verona. Out per squalifica Zaccagni, ancora impegnati in Coppa d’Africa Dele-Bashiru e Dia, indisponibili Patric, Gigot e Basic.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un solo colpo in mediana: corsa a tre tra Toth, Timber e Fabbian. In uscita Belahyane e Dele

A centrocampo si studia un altro colpo: la situazione.

Dopo Taylor, la Lazio si muove per un altro centrocampista. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, è previsto solo un altro innesto in mediana: il borsino attuale propone una corsa a tre, con profili diversi per età, costi e prospettive: Alex Toth, Quinten Timber e Giovanni Fabbian.


Il nome che in questo momento stuzzica di più, si legge, è quello dell’ungherese Alex Toth del Ferencvaros. Classe 2004, 20 anni, è un centrocampista moderno, capace di coprire tre ruoli sulla mediana. Può giocare davanti alla difesa, da mezzala e anche da interno più avanzato. È un profi lo che intriga Sarri per duttilità e margini di crescita. Il prezzo, però, è il primo ostacolo: il Ferencvaros parte da una valutazione di circa 16 milioni. La Lazio vorrebbe fermarsi a 12 più bonus. Più complessa, almeno per gennaio, la pista che porta a Quinten Timber. Il centrocampista olandese del Feyenoord, 24 anni, è stato sondato da Lotito e Fabiani, ma il quadro è chiaro: il club di Rotterdam non accetta indennizzi minimi e valuta il cartellino intorno ai 10 milioni nonostante la scadenza a giugno. Su di lui c’è anche il forte interesse del Leeds, che al momento appare più avanti nei lavori. Sul terzo tavolo resta Giovanni Fabbian, il profilo italiano (per la felicità di Sarri), forse il più pronto per la Serie A, di sicuro l’unico a conoscerla già. Il centrocampista del Bologna piace da tempo, ma qui il problema è la volontà del club rossoblù. La società emiliana frena, non vorrebbe privarsene a metà stagione e continua a chiedere 15 milioni, cifra ritenuta alta a Formello.


Lotito, conclude il quotidiano, prova a fare cassa anche con Belahyane, pagato 10,5 milioni (anche se recuperare l’intera cifra è complicato), o con Dele-Bashiru (ci sarebbe un sondaggio del Nottingham Forest). Un’eventuale uscita dell’ex Verona (richiesto dal Torino in prestito) o del nigeriano, potrebbe aiutare a sbloccare il secondo innesto a centrocampo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Ratkov un altro attaccante in arrivo? Tentativo per Rayan, Maldini è considerato il vice Zaccagni

Altro innesto davanti per Sarri: le opzioni della società biancoceleste.

La Lazio si sta muovendo per mettere a disposizione dell’allenatore una nuova opzione davanti. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono due le piste e portano entrambe in Brasile. Una, di vecchia data, è quella legata al nome di Rayan, talento classe 2006 del Vasco da Gama, che valuta addirittura 50 milioni il suo gioiello. La società biancoceleste lo segue da tempo, ma chiaramente è disposta a trattare su cifre ben più basse rispetto a quelle sparate dai bianconeri. Secondo Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani si è già mosso con il club brasiliano proponendo 20 milioni di euro per la metà del cartellino. Unica via percorribile per superare la concorrenza delle big europee.

L’altro profilo è poi quello di Yuri Alberto, 24enne del Corinthians. Il ds avrebbe confermato l’offerta della Lazio: “La proposta è arrivata, ma per il momento non soddisfa la nostra richiesta per il giocatore». Considerando che per il reparto offensivo si sta lavorando anche per Daniel Maldini (come vice-Zaccagni), è inevitabile che si stia valutando anche la possibilità di un’altra cessione, con Dia indiziato principale. Nel caso, la Lazio lo dovrebbe prima riscattare per 11 milioni (a giugno scadrà il prestito biennale dalla Salernitana).

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, diversi nomi in uscita: per Cancellieri c’è il Brentford

Mercato in entrata ma anche quello in uscita: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio si sta muovendo qualcosa davanti non tanto, riporta Il Messaggero, su Isaksen ma su Dia (la società accetta offerte da 20 milioni) e soprattutto su Cancellieri (stesso prezzo, al Bentegodi osservatori del Brentford). La Lazio prova a far cassa anche con Belahyane (servono 10 milioni dal Torino) o Dele-Bashiru (stessa richiesta al Nottingham Forest) anche per il secondo colpo a centrocampo. È duello Timber-Toth con Fabbian più defilato sullo sfondo. Fabiani, conclude il quotidiano, non molla per il prestito di Daniel Maldini, Tavares preferisce l’Al-Ittihad a Besiktas e Zenit San Pietroburgo. Pedraza il sostituto.