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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Solo quattro squadre in A hanno centravanti peggiori di quelli della Lazio. Più si va avanti così…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Più si va avanti in questo modo e più i giocatori importanti difficilmente avranno l’attrazione di venire a giocare nella Lazio. Se vogliamo ritrovare una Lazio competitiva serve denaro e competenze nelle scelte di mercato, c’è poco da fare.

Fiorentina-Lazio è la gara delle motivazioni opposte. La squadra di Sarri deve giocarla al meglio, ma anche fare i suoi calcoli per l’unica gara che conta, quella di Bergamo in Coppa Italia. Gli stimoli sono tutti da parte loro, non può permettersi di perdere. Non posso pensare che la Lazio possa pareggiare la loro motivazione. Sulla carta la Fiorentina ha lo stesso livello di squadra della Lazio”.

Problema attaccante? Se dovessi fare il gioco di chi è più forte teoricamente, dico che delle saquadre di Serie A solo Lecce, Cagliari, Pisa e Verona non hanno centravanti superiori a quelli della Lazio. E questo gioco lo faccio non considerando Maldini che non è una prima punta, bensì Dia. I risultati avuti dalla squadra sono dovuti dalla compattezza difensiva e dalla volontà del gruppo di reagire”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Mancano dignità e rispetto. Per i tifosi solo due date da cerchiare…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dignità e rispetto, questi mancano. Per il presidente Lotito la Lazio non è il fine ma il mezzo, viene usata per interessi personali.

La Lazio al massimo può puntare all’ottavo posto per evitare un turno di Coppa Italia, per il resto il campionato è finito.

Il tifoso ha due date da cerchiare in rosso: la prima è quella del 22 aprile, relativa al ritorno della semifinale di Coppa Italia con tutte le difficoltà che conosciamo, l’altra è quella del 15 maggio, quando si capirà come i club potranno operare sul mercato; una data è legata alla sfera tecnica, l’altra a quella economica.

Imprevedibile la soluzione al problema tifosi-società, non credo ci siano margini di recupero per questa situazione. Dove porterà tutto ciò? Imprevedibile anche questo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Mancanza di autocritica e risultati, rapporto tifosi-società senza rimedi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai la situazione non cambia, neanche con la Coppa Italia. Un’eventuale successo non porterebbe comunque abbonamenti. Non parliamo però solo di senso di appartenenza nei confronti del club, perché la contestazione si accende quando non arrivano neanche i risultati sportivi.

Oltre alla mancanza di autocritica e le scuse mancate per il blocco, la frase più grave del presidente è quella sulla storia della Lazio. Questa serie di concetti la ripropone e non va bene, quando però c’è una squadra competitiva questo non dico che vada in secondo piano, ma pesa meno. Detto questo, come si fa ad accettare ciò? Serve autocritica, rispetto della storia fatta dai tifosi che, tra l’altro, ti permettono di autofinanziare la società. Su questo sono d’accordo, poi sono meno d’accordo sull’idea di difendere la Lazio non andando allo stadio. Ad ogni modo, il muro contro muro definitivo tra società e tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo incompleto: serve almeno un altro colpo alla Taylor

Salutato Guendouzi, la Lazio è ancora alla ricerca della mezzala destra.

Non ci sono più il furore agonistico e la resistenza di Guendouzi, garante di presenze e temperamento. Taylor e il francese sarebbero stati complementari. Il centrocampo è incompleto, da aggiustare e rinforzare la prossima estate. Una delle prime necessità di mercato della Lazio. Manca sempre un pezzo. Sarri combatte con i continui forfait lavorando con quello che propone il reparto, non proprio congeniale alla sua filosofia di calcio. Belahyane, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato preso in considerazione da regista e da mezzala ha faticato fin dalla preparazione. Vecino ha salutato a gennaio. Basic è partito come fuori rosa, è tornato in lista a fine settembre per l’emergenza totale, perso il derby d’andata – tra squalifiche e infortuni – era rimasto solo Cataldi a disposizione.

Il ragionamento, si legge, non si limita alle attuali riserve. Dele Bashiru, messi alle spalle gli affanni iniziali (anche clinici), si è preso il posto da titolare in assenza di concorrenza. Da gennaio, solo sulla carta, Przyborek è diventato la quarta mezzala. Attende ancora l’esordio, finora non è stato sganciato nemmeno in corsa.

Centrocampo, conclude il quotidiano, work in progress, quello della Lazio, da completare e migliorare con la prossima sessione di mercato. Sarri ha bisogno di innesti di spessore: più rinforzi di livello, almeno un pezzo titolare

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RASSEGNA STAMPA

Difesa Lazio, da punto di forza a reparto da riscostuire: Gila-Romagnoli-Patric verso la scadenza, ultimatum a Diogo Leite

Le possibili mosse estive dei biancocelesti.

Ultimatum a Diogo Leite, da Formello hanno fretta di costruire la retroguardia del futuro. Bloccato Pedraza del Villarreal e con tutti i centrali (tranne Provstgaard) in scadenza nel 2027, adesso, riporta Il Messaggero, la priorità è il difensore mancino classe ’99 che a giugno si libera dall’Union Berlino, decimo in Bundesliga. Il portoghese, già in orbita biancoceleste a gennaio prima della permanenza a sorpresa di Romagnoli, ha estimatori tra Germania (Dortmund) e Italia (Fiorentina e Milan), è appena rientrato da due mesi ai box per infortunio alla coscia e non ha ancora una destinazione preferita. «Abbiamo un’intesa di massima col suo avvocato, vedremo se vorrà ancora legarsi alla Lazio», ammetteva il ds Fabiani. Ora il club fiuta la concorrenza e intende velocizzare. Il trasferimento di Romagnoli all’Al-Sadd è saltato ma l’ex Milan non ha alcuna intenzione di prolungare. Non rinnoverà in extremis neanche Gila, anche se non è escluso che il 25enne spagnolo rimanga in rosa fino allo spirare naturale del contratto. Per il potenziale innesto Sarri sarebbe una garanzia. Senza le nove reti subite a Roma nel primo mese di assestamento del 2026 – avendo perso gli incontristi Guendouzi e Vecino – Mau vanterebbe (con 20 gol al passivo in 25 turni) la stessa media (0,8) tenuta nella stagione del secondo posto, chiusa con la quarta retroguardia meno battuta d’Europa dopo Barcellona, Napoli e Lens.

Ritrovati equilibri e motivazioni, conclude il quotidiano, la Lazio è tornata ad alzare il muro e oggi ha la quinta miglior difesa dello stivale, avendo concesso appena tre reti in più dell’Inter capolista. La speranza dello staff è che la squadra prosegua coi numeri da record in trasferta: fuori casa Sarri ha la miglior difesa delle prime cinque leghe del continente con undici palloni raccolti in quindici gare. E il calendario dice: Firenze, Napoli, Bergamo.

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TIFOSI

Lazio, cassa di risonanza alla protesta: ne parlano anche in Polonia

La cassa di risonanza di una protesta senza sosta. I tifosi della Lazio continueranno a disertare lo stadio fino alla fine della stagione, e continua a far parlare di sé in giro per il mondo. Dopo Cbs, Bbc, New York Times (in partnership con The Athletic) e il portale brasiliano Torcidariporta il Corriere dello Sport, anche in Polonia, precisamente sul sito sport.pl, è stato trattato l’argomento. Il portale ha cercato di spiegare le motivazioni per cui l’Olimpico è semi deserto a ogni gara: “Da due mesi i tifosi della Lazio boicottano le partite casalinghe della loro amata squadra a causa delle misure di austerità imposte dal presidente Claudio Lotito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi scattano le prove anti-Fiorentina: ballottaggio aperto Pedro-Noslin

Oggi la squadra si ritrova dopo un giorno di riposo: al via le prove in vista della trasferta di Firenze, in programma lunedì.

È l’inizio di una seconda metà di settimana corta ma intensa, in cui Sarri dovrà sciogliere alcuni nodi, a partire dalla fascia sinistra offensiva. Con Zaccagni non ancora al 100%, riporta il Corriere dello Sport, si rinnova il duello tra Pedro e Noslin. Una sfida già vista, ma ancora senza un vincitore definitivo. Perché entrambi, fin qui, hanno reso meglio a gara in corso rispetto a quando sono partiti dal primo minuto. Due armi diverse, ma accomunate dalla capacità di incidere quando le gare si aprono.

I numeri di Pedro, si legge, sono impressionanti: 16 dei suoi 32 gol in Serie A sono arrivati da subentrato, un dato che, nell’arco temporale che va dal giorno del suo esordio in Italia fino a oggi, lo pone al vertice insieme a Lautaro Martinez. L’ultimo segnale è arrivato proprio contro la Fiorentina all’andata, con il rigore trasformato nel finale per il 2-2. Dall’altra parte c’è Noslin, energia e impatto immediato. Con quattro gol è il capocannoniere della Lazio in stagione (insieme a Zaccagni e Isaksen), tutti segnati partendo dalla panchina. Anche per lui, dunque, la dimensione del subentrante è stata quella più produttiva. Il problema, o forse la risorsa, è proprio questa: entrambi danno il meglio entrando. Sarri dovrà scegliere su chi dei due puntare dall’inizio ed eventualmente da chi provare a sfruttare l’impatto a gara in corso.

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INFERMERIA

Lazio, ottimismo Zaccagni: Atalanta più vicina, spera già nella convocazione per Firenze

In casa Lazio cresce l’ottimismo attorno alle condizioni di Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste, fermato in questa stagione da diversi problemi fisici, sta portando avanti il lavoro di recupero con l’obiettivo di tornare a disposizione nel momento più delicato dell’annata. Il segnale che filtra è incoraggiante: la convocazione non appare più lontana e il suo rientro in gruppo può diventare presto realtà.

Il percorso resta da completare con prudenza, ma il quadro generale viene considerato in miglioramento. Dopo settimane complicate, la Lazio spera di ritrovare una pedina chiave per esperienza, qualità e leadership.

Il calendario detta le priorità. La presenza contro la Fiorentina resta da valutare giorno dopo giorno, ma all’interno dello staff il vero traguardo sembra essere soprattutto la sfida di Bergamo. L’idea è evitare rischi inutili e accompagnare Zaccagni verso un recupero pieno, senza forzature che possano compromettere il finale di stagione.

La gestione del capitano viene dunque impostata con la massima attenzione. Prima il ritorno graduale al lavoro completo, poi eventualmente la convocazione e infine il reinserimento in partita. Un percorso studiato per restituire alla Lazio un giocatore centrale proprio quando il peso degli appuntamenti si fa massimo.

L’annata di Zaccagni è stata segnata da continui problemi fisici, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Gli infortuni hanno inciso sulla sua presenza e, di riflesso, anche sulle rotazioni offensive della Lazio. Per questo il suo possibile recupero assume un valore che va oltre il semplice ritorno di un titolare: significa restituire alla squadra uno dei suoi riferimenti tecnici e carismatici. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Lautaro Rivero: occhi puntati anche su un esterno del River Plate

Uno sguardo all’estate e al mercato: le ultime in casa biancoceleste.

In Argentina sono sicuri: il club biancoceleste, oltre al difensore centrale Lautaro Rivero, è interessato anche a un altro calciatore del River Plate. Si tratta di Ian Subiabre, esterno d’attacco classe 2007. Sa giocare su entrambe le fasce. Finora, evidenzia il Corriere dello Sport, ha disputato 12 partite nel Torneo d’Apertura, di cui la metà da titolare (un gol e 2 assist). La sua cessione a giugno sembra inevitabile, i Millonarios in estate rivoluzioneranno la rosa e potrebbero perdere i giovani più importanti.

Su Subiabre, si legge, avrebbero messo gli occhi diverse top squadre europee come Chelsea, Tottenham e Atletico Madrid. In vantaggio, però, sembrerebbe esserci il Villarreal, che già a settembre 2019 – quando aveva soltanto 12 anni – lo aveva portato in Spagna per un provino, poi svolto anche per il settore giovanile del Levante.

Il River Plate, con cui ha collezionato 36 presenze totali, sul suo contratto avrebbe addirittura concordato una clausola rescissoria da circa 100 milioni di euro. Più un deterrente per gli altri club. Secondo i siti specializzati il valore di Subiabre sarebbe decisamente più basso, intorno ai 4 milioni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Fagioli e Gudmundsson centrali per la Fiorentina. Mi aspetto una gara chiusa, non bella” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Kean fa reparto, è imprevedibile. Comunque la Fiorentina è una buona squadra. Nonostante il ko di ieri, contro al Lazio resetteranno per racimolare punti. Mancando Fagioli e Gudmundsson, che sono centrali per la viola e che fanno la differenza nel palleggio, nel trovare spazio tra le linee, non mi aspetto una squadra che verrà ad attaccarti alta. Sarà una sfida chiusa, non giocata a viso aperto. Non bella quindi, a meno che non non si sblocchi subito.

A me Maldini esterno a sinistra non piace, non ha l’applicazione e le caratteristiche per fare quel tipo di ruolo. Lo vedo più come un trequarti o una seconda punta, oppure come punta che crea spazio agli alti. Per migliorarsi e diventare completo, deve ripulire ma anche finalizzare e ci vuole un po’ di tempo per questo”.