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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio forzato: per la Cremonese ballottaggio Pedro-Noslin

Ancora tante assenze per Sarri che studia le mosse in vista di Lazio-Ceremonese.

Sabato all’Olimpico arriverà alla Cremonese e, oltre agli infortunati e a coloro che sono partiti per la Coppa d’Africa, Sarri dovrà fare a meno anche degli squalificati Zaccagni e Basic. Il tecnico, evidenzia il Corriere della Sera, praticamente non avrà a disposizione nessuno del tridente che ha schierato per sei partite di fila fra ottobre e novembre. Oltre a Zac, infatti, non ci saranno Isaksen (infortunato) e Dia (partito per la Coppa d’Africa).

Sarri però, si legge, non ha dubbi su chi schierare a destra (Cancellieri) e al centro (Castellanos), deve invece decidere se puntare su Noslin o su Pedro a sinistra. Noslin con due gol all’attivo in 126 minuti giocati, ha la media realizzativa migliore della rosa (segna ogni 63 minuti) e può vantare anche il delicatissimo rigore conquistato in pieno recupero contro il Torino. Un contributo, insomma, l’olandese lo dà eccome. Il Comandante non lo ha però mai schierato dal primo minuto. Solo contro il Bologna, fra l’altro, gli ha concesso 30 minuti. Nelle altre 9 apparizioni in campionato Noslin ha giocato sempre meno di 30′; Sarri lo ritiene più adatto a gara in corso, con le squadre più lunghe.

L’allenatore, conclude il quotidiano, lo ha utilizzato come alternativa (sempre a gara in corso, appunto) all’attaccante e non come esterno. Schierarlo dall’inizio con la Cremonese e chiedergli di muoversi da ala significherebbe aspettarsi da lui cose diverse rispetto a quanto fatto fino a questo momento. L’alternativa però è Pedro: lo spagnolo ha un minutaggio superiore (360 minuti contro 126), ma nelle ultime due partite non ha giocato. L’ex Barcellona, inoltre, ha spiegato di non gradire più il ruolo da esterno: gli vengono richieste cose che il fisico non gli consente più di fare. Sarri dovrà scegliere, ed effettuare l’ennesimo cambio. Ancora forzato.

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Lazio, Conceição chiama Tavares: l’entourage del terzino si sta muovendo in Arabia

Nomi da monitorare sia in entrata che in uscita: le ultime in casa Lazio.

Si avvicina gennaio e a breve la Lazio saprà come potrà operare durante la prossima finestra di mercato. Intanto diversi nomi sono accostati alla Lazio, così come alcuni biancococelesti sono in uscita. A tal proposito, Tavares potrebbe lasciare Roma.

Il capitolo che riguarda il portoghese, riporta Il Messaggero, si arricchisce di un particolare. L’entourage si sta muovendo in Arabia per portare offerte da circa 15 milioni alla Lazio (il 35-40% spetterà all’Arsenal). Un regalo potrebbe arrivare da un grande ex, visto che gli agenti del calciatore sono in contatto con l’Al-Ittihad di Sergio Conceição. In caso di separazione con Tavares, si legge, a sinistra piacciono Martín del Genoa e Netz del Borussia Mönchengladbach, mentre a destra, una volta che scadranno i contratti di Marusic e Hysaj, resta viva la candidatura di Gaaei dell’Ajax per giugno. Ma meglio focalizzarsi sul presente.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro la Cremonese Pedro dal 1′. E su Rovella e Cataldi… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra adesso ha fame, riconosce il 4-3-3; mancando degli interpreti ci può stare un cambio. Castellanos e Noslin interagiscono bene, il primo è più di reparto, l’altro più istintivo, attacca la profondità. Insieme Sarri li ha già provati.

Nel 4-3-3 Tavares davanti? La vedo complicata questa situazione, per le indicazioni che dà Sarri. Lasciare Pedro fuori dal 1′ sarebbe un errore, magari in questa emergenza il portoghese può subentrare allo spagnolo.

Questa emergenza permette di studiare due sistemi. Pedro dal 1′ perché è un campione, non ha bisogno del contentino, trasmette qualcosa in più; a meno che la scelta non sia di comune accordo, se il giocatore non si sente al 100%.

Isaksen ha più colpi di Cancellieri, nella corsa, nel dribblare nello stretto, in velocità; Cancellieri ha dei colpi ed è più furbo. Credo che entrambi abbiano margini di miglioramento, forse Cancellieri può diventare un ottimo giocatore nel ruolo ma non un top; per l’altro dipenderà anche dal carattere, dalla tenuta mentale.

Cataldi è più equilibratore davanti alla difesa, Rovella può dare più i ritmi di gioco. Stesso ruolo ma con qualche caratteristica diversa. Tra i due, nella forma migliore, preferisco Rovella. Ma con questo Danilo qui, Rovella deve tornare ai suoi livelli altrimenti al momento Cataldi non si può togliere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, presenza al Nasdaq nata dal contatto Floridi-Palella. Difficile chiedere quelle cifre per Taty” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa presenza al Nasdaq non nasce da Lotito, ma dal contatto Floridi-Salvatore Palella. Quest’ultimo dal mondo dei monopattini è passato ad acquistare il quotidiano La Sicilia e alcune quote dell’Ansa; è un imprenditore rampante.

Lotito chiede 30 milioni per Castellanos, per questo voglio parlare dopo. In partenza sono scettico in vista del mercato di gennaio, ma comunque aspetto i fatti. Detto questo comunque ci sono attaccanti pagati tanto, come Piccoli per fare un nome.

Arbitri? Ramon ha lo zigomo di sinistra gonfio, eppure Mancini non è stato sanzionato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Nasdaq, gesto molto pompato dalla comunicazione. Mercato? Sarri chiede rinforzi in tre ruoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gesto simbolico quello di ieri, molto pompato dalla Lazio a livello mediatico; non eravamo abituati a tanti comunicati e video. Il Nasdaq è un listino tecnologico, quindi eventualmente la Lazio dovrebbe legarsi ad una società che abbia a che fare con quel ramo per entrare in borsa.

Sarri chiede rinforzi in tre ruoli, quindi dal mercato ci sia aspetta quello. Basta che il ds di turno non trovi all’ultimo il no di Lotito. Ora, per esempio, si parla di un’offerta di 22,5 dal Flamengo per Castellanos ma Lotito chiede 40 milioni; deve esserci qualcuno che ne ha offerti 38, altrimenti così si fatica ad arrivare alle cifre che chiede il presidente.

Per quanto riguarda Basic, la Lazio farà ricorso e con le immagini non capisco come la Lazio possa non vincerlo; al momento comunque salterà due gare, poi vedremo se diminuiranno la squalifica”.

LEGGI ANCHE: La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

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Lazio, Tavares al passo d’addio: altro indizio alla cena di Natale. Arabia vicina

Valigia pronta ma sabato potrebbe tornare in campo: le ultime sul portoghese.

Lo scorso anno aveva cominciato bene, poi è stato sempre meno decisivo, fino ad avere problemi di adattamento con Sarri dopo l’annata passata con Baroni: Nuno Tavares potrebbe lasciare la Lazio. Come riporta Il Messaggero, sabato potrebbe essere impiegata vista l’emergenza e gli uomini contati ma il suo futuro sembra ormai lontano dalla Capitale. Un ultimo ballo, poi verosimilmente sarà Arabia. Il calciatore ha dato l’ok, la Lazio chiede non meno di 15 milioni di euro, soprattutto in vista della percentuale sulla futura rivendita che spetta all’Arsenal. Il portoghese ha le valigie pronte, la conferma arriva proprio dalla cena di Natale: il terzino è stato l’unico assente.

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Lazio, è sempre emergenza: Sarri pensa anche al piano B con Tavares alto

Il tecnico toscano ha ancora diverse assenze da gestire: il quadro completo.

Sarri non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione. Come sottolinea Il Messaggero, la Lazio in questo 2025-26 non ha mai iniziato una partita ufficiale con l’organico al completo, tramutando anche questo aspetto da alibi a punto di forza. Ieri Sarri ha cominciato subito a lavorare in ottica Cremonese studiando mosse e contromosse necessarie per reggere il peso delle 7 assenze tra infortuni, convocati in Coppa d’Africa e squalifiche. Mau senza Dia e Dele-Bashiru impegnati in Nazionale, senza i lungodegenti Rovella e Gigot (fuori lista e ancora in Francia) e senza Isaksen, alle prese con una lieve lesione all’adduttore sinistro, sabato dovrà fare di necessità virtù, ma non snaturerà più il sistema di gioco come successo a Marassi.

Si ripartirà, si legge, dal modulo prediletto e con gli uomini contati, passando al massimo a partita in corso al piano b, un 4-4-2 con Nuno Tavares alto. Il portoghese non è in un buon momento ma ieri si è regolarmente allenato in gruppo; ora è vietato fare drammi poiché, vista l’emergenza, sabato potrebbe tornare utile in un ruolo più offensivo.

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Lazio, pugno duro del Giudice Sportivo con Basic: il club prepara il ricorso

Il croato per il momento salterà due gare, il capitano una.

Basic non ci sarà contro Cremonese e Udinese, è questa la decisione del Giudice Sportivo. Il comunicato di ieri pomeriggio, evidenzia Il Messaggero, ha confermato che Zaccagni salterà la sfida di sabato, mentre Basic ha chiuso anzitempo il 2025 ricevendo due giornate (la punizione minima per la condotta violenta), con l’aggiunta di una multa di 10mila euro. Niente Cremonese e Udinese quindi, rientro col Napoli, a meno che, si legge, non venga accolto il ricorso che da Formello presenteranno per provare a ottenere lo sconto di un turno per il croato, diventato imprescindibile per lo scacchiere di Sarri.

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Lazio, non solo Flamengo e River Plate: anche un’italiana pensa a Castellanos

Gennaio si avvicina e la Lazio studia le possibili mosse di mercato.

La Lazio aspetta di capire come potrà muoversi durante la prossima sessione di mercato, intanto Sarri è stato chiaro: questa squadra non solo non va indebolita, ma va anche rinforzata. E al centro dei rumors di mercato c’è da tempo ormai anche Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il Flamengo fa sul serio per il Taty. In Brasile non hanno dubbi: il club rossonero, è pronto a muoversi concretamente per l’attaccante della Lazio, individuato come obiettivo principale per rinforzare il reparto offensivo.


L’offerta che il Flamengo sarebbe pronto a presentare – secondo le indiscrezioni brasiliane – si aggira attorno ai 22,5 milioni di euro. Una cifra importante, ma ritenuta insufficiente dalla Lazio, che valuta l’argentino almeno 40 milioni e non ha intenzione di svenderlo. Castellanos, vista anche la situazione economica della Lazio, potrebbe diventare uno dei sacrificabili, ma solo a fronte di un’offerta giudicata adeguata e, soprattutto, qualora al suo posto venga acquistato un giocatore in grado di migliorare la rosa di Sarri. Il Flamengo osserva, insiste, prepara la mossa. E se l’offerta dovesse salire, il dossier Taty potrebbe diventare uno dei più caldi di questo mercato o, in alternativa, della prossima sessione estiva.

L’argentino, si legge, è seguito da tempo anche dal River Plate, con Gallardo che lo considera un profilo ideale per il proprio progetto tecnico, ma le proposte sudamericane, almeno per ora, non fanno impazzire il Taty. È lusingato dagli attestati di stima ricevuti, in particolare quelli dei Millionarios, ma preferirebbe restare protagonista in Europa. Il richiamo di casa è forte, Castellanos però sente di avere ancora molto da dimostrare nel calcio europeo. In questo senso, uno scenario che potrebbe diventare interessante è quello legato all’Atalanta. Il possibile interesse del club bergamasco, sempre attento a profili già rodati in Serie A ma con margini di crescita, rappresenterebbe un’opzione da cavalcare sia per il giocatore sia per la Lazio.

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Lazio, Dia promette i gol: “Lavoro forte per rimettermi in carreggiata e segnare ancora”

L’attaccante impegnato in Coppa d’Africa vuole tornare protagonista.

Non sarà della partita sabato e sarà assente finché il suo Senegal sarà impegnato in Coppa d’Africa: Dia, dal ritiro della Nazionale, promette gol. Non si dice preoccupato, sottolinea il Corriere dello Sport, la speranza è che torni quantomeno ricaricato: «Un attaccante vuole sempre segnare, io purtroppo non ci sono riuscito…». Dia s’è detto consapevole dei propri mezzi e del periodo anestetizzato vissuto in biancoceleste. Ha strappato lo stesso la convocazione per la Coppa d’Africa, da inutilizzato nelle ultime 3 partite, quella di Coppa Italia con il Milan e le 2 di campionato contro Bologna e Parma. «È stato un inizio di stagione altalenante. Ogni attaccante ha vissuto un periodo del genere durante la propria carriera o in una stagione. Da parte mia non c’è alcun tipo di preoccupazione».

Ha parlato, si legge, dal ritiro del Senegal, il messaggio rassicurante è sembrato più un’opera di convincimento nei confronti del ct Thiaw. «Sto lavorando forte per rimettermi in carreggiata e segnare di nuovo tanti gol», la dichiarazione d’intenti in conferenza a Dakar. Tornerà a Formello a gennaio, come lui Dele-Bashiru, inserito nella lista dalla Nigeria. Il Senegal esordirà nella competizione martedì 23 dicembre contro il Botswana, Dia l’ha vinta nel 2021, punta ad arrivare di nuovo fino in fondo: «Non ci nascondiamo, vogliamo la Coppa, siamo tra le nazionali favorite. Servirà la giusta mentalità. Sono felice di essere qui per la seconda volta, ho saltato l’ultima Coppa a causa di un infortunio. Avremmo preferito un periodo di preparazione più lungo, ma non c’è stata possibilità».