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CALCIOMERCATO

Lazio, in estate restyling centrali? Gila e Romagnoli sul mercato, piacciono Faes ed Hajdari

L’edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio si concentra sul mercato futuro della Lazio, che dovrebbe proseguire quella rivoluzione già iniziata la scorsa estate e concentrarsi soprattutto sulla difesa. Il piano è rifare la coppia centrale, soprattutto se Gila sarà tra gli uomini mercato e Romagnoli riceverà offerte. a società ha investito su Provstgaard, riscatterà Gigot, ha sotto contratto Patric, ma non possono essere loro i titolari, anche se ogni scenario è rinviato a fine campionato. 

Tra i centrali seguiti c’è il belga del Leicester Faes. La retrocessione delle Foxies dalla Premier alla Championship potrebbe semplificare la trattativa e il classe ’98 potrebbe portare eserienza nella capitale. Tuttavia, il ds Fabiani si concentrerà anche sul mercato dei 2003 e 2004. Nei mesi scorsi erano spuntati due nomi: Valentin Gomez del Velez e Cristhian Mosquera del Valencia. 

Il primo era ad un passo dall’Udinese a fine febbraio, è rimasto in Argentina, sotto contratto fino al 31 dicembre 2026. E’ classe 2003, ha 21 anni, è argentino, ha passaporto spagnolo, dunque è tesserabile da comunitario. A gennaio c’era stato un sondaggio per Cristhian Mosquera, gigante del Valencia, in crisi finanziaria e tecnica. Era a rischio retrocessione, si è tirato fuori dalla zona calda. E’ classe 2004, ha 20 anni, è un royal baby spagnolo, è in scadena nel 2026. Fa gola a tanti, il prezzo è alto, oltre i 15 milioni. Ieri è spuntato il nome di Albian Hajdari, difensore centrale svizzero classe 2003 del Lugano, origini del Kosovo. Ha un contratto fino al 2028, la clausola rescissoria è di 5 milioni, è seguito da club francesi e tedeschi, ci sono rumors anche su Bologna e Torino.

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CALCIOMERCATO

Lazio, gli infortuni non placano gli interessi: due club di Premier e Juventus su Tavares

Una delle rivelazioni di questa stagione della Lazio di Marco Baroni, sicuramente, è Nuno Tavares. L’esterno portoghese fin da subito è stato fondamentale per i biancocelesti, per esempio già alla terza giornata contro il Milan realizzando due assist.

In totale in campionato il numero 30 ha fornito 8 assist in 1564 minuti, una media di un assist ogni due partite (1 ogni 195 minuti).

Secondo Gianluca Di Marzio, in vista del prossimo mercato, JuventusFulham ed Everton hanno manifestato interesse per Nuno Tavares. Il terzino portoghese è arrivato in biancoceleste la scorsa estate in prestito con obbligo di riscatto.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, il Comune nega l’interesse pubblico al progetto di Roma Nuoto

La questione stadio Flaminio per la Lazio sembra portarsi sempre di più dalla parte della società biancoceleste di Claudio Lotito. Come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, dopo il no all’interesse pubblico sul progetto di Roma Nuoto, altra società interessata alla riqualificazione del Flaminio, arrivato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ora è arrivato anche quello dell’Assemblea capitolina.

L’orientamento della giunta è stato confermato a grande maggioranza con ben 23 consiglieri favorevoli, un solo astenuto e nessun voto contrario. Anche se non sono mancate opposizioni, come quelle arrivate da alcuni appartenenti a Fratelli di Italia: «Bisogna uscire dalle ipocrisie – ha dichiarato il capogruppo, Giovanni Quarzo –. Il progetto di Roma Nuoto ha un equilibrio economico-finanziario ed è completo».

«La vera ragione per cui si vota contro l’interesse pubblico è perché esiste una vaga manifestazione di interesse da parte della Lazio Calcio, ma sarà il solito bluff. Ad oggi non c’è un progetto completo. Tra qualche mese non avremo l’una né l’altra cosa, prendendoci la responsabilità di continuare a lasciare nel degrado il Flaminio», ha concluso Quarzo tirando in ballo la società di Lotito che dopo gli annunci delle scorse settimane non ha ancora presentato un piano dettagliato, con le relative coperture finanziarie, per riqualificare il Flaminio facendolo diventare la nuova casa biancoceleste.

A rincarare la dose ci si è messo il collega Federico Rocca, che è presidente della commissione Trasparenza. Secondo il consigliere la proposta della Lazio «è totalmente campata in aria, non ha iniziato alcun iter procedurale nell’amministrazione e non c’è stata alcuna conferenza dei servizi». Diversa la posizione della Lega, espressa dal capogruppo Fabrizio Santori: «Lo stadio della Lazio deve essere una priorità come quello della Roma. Bisogna ascoltare l’interesse della città, che in questo momento è quello dei tifosi della Lazio che, come quelli della Roma, vogliono uno stadio di proprietà in tempi brevi».

A ribadire però la posizione del Campidoglio, che ha valutato la proposta di Roma Nuoto nel merito, è stato l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato. La bocciatura del progetto, ha spiegato, è dovuta a tre motivazioni: «Non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di stadio. Non valorizza la vocazione di grande impianto sportivo in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Infine, depotenzia le potenzialità MA. ZA. dello stadio quale polo attrattore culturale». Calcioefinanza.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni si gioca la panchina: Europa decisiva

Mancano quattro partite alla fine del campionato e dal sogno di partecipare alla prossima Champions garantendosi dai 30 ai 40 milioni di euro certificati, improvvisamente la Lazio è passata all’incubo di non entrare in Europa dopo, otto stagioni. E’ vero che in tre punti (dalla Juve in giù) ci sono cinque squadre ma è anche vero che la squadra biancoceleste, dopo il pareggio contro il Parma, deve fare i conti con le difficoltà di vincere le partite all’Olimpico: ne mancano due, contro la Juve e il Lecce, e la squadra di Baroni non conquista un successo in serie A dal 9 febbraio scorso, quando ha seppellito di gol il Monza di Bocchetti, si legge su Il Messaggero. 

Pessimo il ruolino di marcia più recente, tanto che Baroni è finito di nuovo sulla graticola, per niente garantito dal suo contratto in scadenza nel 2026. Nuove e profonde riflessioni si sono aperte in società, che farà le sue valutazione definitive dopo il 25 maggio. Cinque pareggi contro Napoli, Udinese, Torino, Roma e Parma, più l’eliminazione dall’Europa ai rigori contro il Bodo: davvero troppo poco per la Lazio che ha sprecato contro il Parma la grande occasione di agganciare la Juventus al quarto posto e di superare Bologna e Roma. Diventa la qualificazione europea lo spartiacque della stagione della Lazio e soprattutto del futuro di Baroni, che è a due punti dalla Champions ma anche ad un passo da un pericoloso flop.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro oggi più di ieri: ma il domani è ancora un rebus

Oggi più di ieri perché questo Pedro è il miglior Pedro che s’è visto in Italia. Mai aveva segnato 12 gol tra campionato e Coppe: 8 in A, uno ogni 119 minuti, 4 in Europa. Ha firmato due doppiette quest’anno (la prima col Monza). Solo Stuani del Girona, classe 1986, è più attempato di lui tra i giocatori che hanno segnato almeno 8 volte in campionato. Pedro ha regalato alla Lazio 5 punti, gli ultimi per tenerla in corsa Champions. Ha segnato sette gol da subentrato, solo Sørloth (Atletico Madrid) ne ha segnati di più. Storica è la sua voglia di continuare a vincere in una vita che gli ha dato già tutto. Stoico è il suo non mancare mai ad un allenamento, il tentare di stare sempre vicino al suo massimo. Antica è l’umiltà con cui si avvicina ogni giorno al campo, senza sentirsi Pedro, senza fanfaronaggine. 

Pedro, il futuro

Non è mai stato un mito ingombrante: «Se posso essere utile resto, altrimenti no», ripete da mesi. In estate era in uscita, ha rischiato di finire fuori rosa per via dell’overbooking nelle liste. Baroni gli ha fatto sentire fiducia: «Quando sono arrivato era assopito. Adesso è sveglio, reattivo, ha voglia. Sapevo che entrando ci avrebbe messo tanta carica, ha ritmo e vivacità». Sul futuro il tecnico non s’è esposto troppo, è tutto rinviato a fine stagione: «Non credo che ci sia un problema Pedro, anzi sta benissimo e darà un apporto fondamentale per le ultime partite. Le valutazioni su di lui le faremo alla fine, ma so per certo che è stimato da tutti, dalla società, dal presidente». Questo è il lato più amaro della vicenda, in cuor suo Pedro probabilmente immaginava di essere già dentro al futuro della Lazio e non di restare in bilico fino all’ultimo. «La Lazio è casa sua, sta vivendo una seconda giovinezza importante, è un campione, un professionista anche fuori dal campo», le parole che ha sempre speso il diesse Fabiani come attestazione di stima e affetto. Ma Pedro ha pur sempre il contratto in scadenza a giugno, il suo caso e quello di Vecino saranno riconsiderati alla fine perché sarà più chiaro lo scenario che vivrà la società, tecnico ed economico. Ci sono progetti con e senza Europa, possibilità di spesa diverse, paletti Figc e Uefa da rispettare anche sul monte ingaggi intrecciato al budget di mercato e i conti si faranno alla fine. Pedro guadagna 2 milioni, è uno degli aspetti da valutare e trattare. Ma è inestimabile il suo valore. Corriere dello Sport

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Pellegrini, possibile “caso bestemmia” in Genoa-Lazio: la Procura della Figc apre un fascicolo

Luca Pellegrini nei guai: il terzino sinistro della Lazio è finito nel mirino della procura della Figc che ha aperto un fascicolo sulla presunta espressione blasfema detta durante Genoa-Lazio. Il procuratore federale Chinè ha avviato un procedimento nei confronti del giocatore per fare chiarezza sull’episodio. Però per procedere con eventuali sanzioni servirà una prova audio: il Giudice Sportivo non lo ha potuto fare dato che sul referto arbitrale non vi era traccia dell’episodio.

Un episodio molto simile a quanto successo a Lautaro Martinez con l’episodio di Juventus-Inter. In quel caso, l’argentino ha potuto evitare la squalifica dato che la prova audio non è stata reperita, anche se il labiale lasciava poche interpretazioni. Ha patteggiato pagando una multa di 5mila euro andando a chiudere la storia senza ripercussioni. Stavolta il video della presunta espressione blasfema di Luca Pellegrini ha fatto il giro del web nelle ore successive alla partita del Marassi. Il giocatore biancoceleste l’avrebbe pronunciata mentre era a terra dopo uno scontro di gioco e si stava sfogando contro l’arbitro. 

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ARBITRI

Lazio-Parma, bocciato Sacchi: Delprato-Romagnoli da rigore

Non è stata una serata facile neanche per Juan Luca Sacchi, entrato nel mirino della critica di chi si occupa di moviola per la gestione della gara tra Lazio Parma. Il fischietto di Macerata ha poi lasciato perplessità sul contatto tra Delprato e Romagnoli dopo il 2-2 nei minuti finali. Il difensore biancoceleste dopo aver toccato in anticipo il pallone in piena area subito il colpo sulla punta del piede dal parmense. Episodio da rigore e nessun intervento del Var. Di seguito i voti dei quotidiani:

Corriere dello Sport: 5;

Gazzetta dello Sport: 5,5;

Tuttosport: 5,5;

Il Messaggero: 4;

Corriere della Sera: 4,5.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, i tre motivi di Cardone: “Arbitri, gestione delle pressioni ed un 4-2-4 che espone troppo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della stucchevole e decisiva questione arbitrale di cui continuiamo a parlare, penso ci siano due motivi che spiegano la prestazione di ieri con il Parma. Il primo è emotivo, ho la sensazione che questa squadra dia il massimo quando non ci sono pressioni e quando nessuno le chiede nulla. Appena si alza il livello della posta in palio questo è il risultato. La seconda è di natura tattica. La squadra di Baroni è l’unica del campionato che gioca con un 4-2-4 che espone troppo la squadra, concede troppi spazi agli avversari. Ricordiamoci la prestazione della Lazio in casa contro il Plzen con la pressione di dover gestire il risultato dell’andata.

Isaksen ieri molto male, nel primo tempo ha avuto due opportunità di mettere palloni importanti dal fondo. Scelte sempre sbagliate e nessuno che arrivava dal centrocampo a rimorchio. Frutto di una squadra spaccata, messa male in campo. Mi aspettavo tantissimo dal danese, anche per motivi tattici rispetto al 3-5-2 del Parma. Non possiamo considerarlo un grande giocatore, quattro gol in campionato sono davvero pochi.

La Lazio ora deve vincere ad Empoli e sperare in due pareggi in Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus per poi andarsi a giocare in una buona condizione di classifica lo scontro diretto con i bianconeri. Aspettiamo per i bilanci definitivi, ad Empoli la squadra di Baroni si gioca tutto”.