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In arrivo il bilancio: dall’Europa League al nuovo sponsor, possibile ripresa dal rosso di 25 milioni

L’Europa League ha comunque generato circa 12 milioni di incasso. A giugno si aggiungerà il market pool (sponsor e diritti televisivi) che dovrebbero aumentare di altri 7-8 milioni la cifra complessiva. L’ultimo bilancio, in casa Lazio, ha riportato un rosso di 25 milioni di euro. Nell’estate del 2020 il deficit era di 13 milioni. Il bilancio semestrale, in uscita a metà marzo con i conti aggiornati al 31 dicembre del 2021, sveleranno lo stato di salute della società. Dovrebbe essere segnalata una ripresa. Si conteranno le cessione estive, su tutte quella di Correa all’Inter. Non solo, si capirà anche l’impatto economico di Binance, nuovo main sponsor. Non peseranno le entrate di Zaccagni e Cabral e le possibili uscite come Muriqi, Escalante e Vavro. Si attende il comunicato ufficiale. Corriere dello Sport

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Stipendi di febbraio in anticipo: così Lotito ha provato a spingere la Lazio con il Porto

Il presidente Lotito teneva molto all’Europa League e a dimostrazione di questo, come riporta il Corriere dello Sport, ha saldato gli stipendi di febbraio per squadra e staff in anticipo e in previsione della partita di ritorno con il Porto; era senza dubbio un chiaro segnale per stimolare i giocatori alla rimonta. Nonostante il gesto non sia bastato per andare avanti nella competizione, il patron all’Olimpico si è comunque complimentato con i suoi. sicuramente proseguire sarebbe stato importante anche sotto il profilo economico: avrebbe garantito altri ricavi, non un assegno da 60 milioni come lo scorso anno con l’approdo agli ottavi di Champions, ma ulteriori e significativi introiti. Laziopress.it

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Missione Europa: Lotito mai tra le prime sei per tre anni di fila

Un punto in due partite: peggio della Lazio hanno fatto solo Empoli e Spezia. Sarri ne ha persi 2 su Fiorentina e Atalanta, 3 sulla Roma, le rivali dirette per la qualificazione alle prossime coppe. Il 7° posto è virtualmente un 8°, se i viola vinceranno il recupero con l’Udinese. Per avere la certezza di tornare in Europa per la sesta stagione di fila la Lazio deve finire davanti a 2 avversarie su 3; e per arrivare in EL, dove ha già giocato 84 partite in 9 edizioni, il 6° posto potrebbe non bastare se la Fiorentina dovesse finire dietro vincendo però la Coppa Italia. In quel caso sarebbe un piazzamento valido solo per l’accesso alla Conference ma permetterebbe comunque a Lotito di stabilire un piccolo record, perché da quando lui è presidente (2004) la Lazio non è mai arrivata tra le prime 6 per 3 campionati di fila. Per adesso il conto è fermo a quota 2, com’era già successo altre volte: 4a nel 2019-20 e 6a nel 2020-21. Un piazzamento tra le prime 6 sarebbe coerente col monte ingaggi (la Lazio ha il 6° della serie A) e il bacino d’utenza (come numero di tifosi, si gioca il 6°-7° posto con la Fiorentina). Certo, altri tempi rispetto all’era Cragnotti: fra il 1992 e il 2004 la Lazio finì 11 volte su 12 tra le prime 6, unica eccezione il 7° posto del 1997-98 quand’era in corsa per lo scudetto fino a 7 giornate dalla fine ma poi scivolò indietro, distratta dalla Coppa Italia (vinta) e dalla Coppa Uefa (persa solo in finale). CorriereDellaSera

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Lazio, la rivincita di Radu: da ultimo a titolare. Ma in estate serve un terzino sinistro

I numeri, prima: fino a novembre solo 90 minuti in campo, da difensore centrale, nella disfatta di Verona (4-1). Poi, da dicembre a febbraio, 8 presenze con 432 minuti collezionati, soprattutto da terzino sinistro, con prove convincenti a discapito dei suoi 35 anni e mezzo. E 3 partite (Salernitana, Udinese e Atalanta) le ha saltate perché indisponibile (isolamento), altrimenti avrebbe aumentato la sua presenza in campo.

Dopo tre mesi nel dimenticatoio di Sarri, Radu ha riconquistato la fiducia del tecnico e ha ribaltato le gerarchie a sinistra nei successivi tre. Tanto che ha già firmato il rinnovo di contratto, attualmente in scadenza a giugno: la firma c’è, va solo depositato. Quantità ma anche qualità per un giocatore che, ormai a fine carriera, si è riadattato con successo come terzino dopo anni di ‘braccetto’ sinistro nella difesa a 3 di Inzaghi. A oggi è lui il titolare a sinistra, superato il fedelissimo di Sarri, Hysaj, che invece – dopo averle giocate quasi tutte – vive un momento di appannamento. 

Con tutto il rispetto per Radu, se un giocatore che a ottobre spegnerà 36 anni è tornato titolare in una squadra che vuole ambire all’Europa significa che qualcosa non va. Sarri lo sapeva, non è un segreto che abbia chiesto a gennaio un rinforzo a sinistra. La società ha tesserato Kamenovic, 21enne serbo mancino di piede, che può giocare in quella posizione ma non piace al tecnico, che l’aveva già bocciato durante il ritiro estivo. A giugno, se dovesse continuare il matrimonio tra Sarri e Lotito, la società dovrà accontentarlo. Il sogno del Comandante è Emerson, in prestito dal Chelsea al Lione. Arrivarci è difficile, ma non impossibile. Tuttomercatoweb.com

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Difesa a scadenza, Strakosha al bivio: occhi su Gollini

I cinque calciatori che Sarri ha schierato in difesa contro il Napoli – quattro più il portiere – hanno il contratto in scadenza il 30 giugno: come dire che, a protezione della porta della Lazio, ci sono solo giocatori che potrebbero già firmare per un’altra società. In realtà non tutte le situazioni sono uguali. Marusic, ad esempio, ha rinnovato l’accordo con il club biancoceleste, l’operazione deve solo essere annunciata. Anche Radu potrebbe rimanere, mentre sono al passo d’addio sia Luiz Felipe (è destinato al Betis Si- viglia) che Patric (anche lui andrà quasi sicuramente in Spagna). Poi c’è Strakosha, e qui la questione è in continua evoluzione. Strakosha ha deciso di andarsene perché accantonato prima da Inzaghi e poi da Sarri. Ora che ha ripreso il posto da titolare, sta riconsiderando la possibilità di rimanere alla Lazio; Tare non ha mai disperato, è sempre stato convinto di poterlo convincere, adesso il d.s. ha riacquistato fiducia. Il problema è legato alla considerazione di cui l’albanese gode da parte dell’allenatore: davvero Maurizio ha intenzione di puntare su di lui nella prossima stagione? E’ un aspetto da approfondire, dopo tanta panchina. In attesa di capire ciò che può accadere con Strakosha, la Lazio non può fare altro che guardarsi attorno alla ricerca di portieri, anche perché pure Reina è in scadenza a giugno (il suo contratto si rinnoverà automaticamente per un anno solo in caso di qualificazione in Europa, risultato nient’affatto scontato). Tare ha valutato la possibilità di ingaggiare gratis Ospina, a sua volta libero dal Napoli a fine stagione, ma adesso sta acquistando consistenza un’altra pista: porta a Pierluigi Gollini. Gollini è al Tottenham, che lo ha preso dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni. Difficile che il club londinese eserciti la clausola che gli consente di prendere il portiere a titolo definitivo, visto che non gioca praticamente mai: in Premier non ha disputato nemmeno un minuto, lo si è visto solo nelle coppe. Quasi sicuramente Gollini a giugno tornerà a Bergamo, ma non ci resterà, sia perché ha il contratto vicino alla scadenza (sarà libero nel 2023), sia perché ha rapporti pessimi con Gasperini. La sua valutazione si aggira attorno ai 10 milioni, è giovane (classe 1995), ha avuto in passato un rendimento elevato, convince tutto lo staff tecnico biancoceleste. La Lazio ne ha parlato con Riso, il suo procuratore, e l’ipotesi sta prendendo quota. Con lo stesso agente è stato sfiorato anche l’argomento Gomez. Il Papu dice di essere felice al Siviglia, in realtà gradirebbe tornare in Italia. Per Sarri sarebbe un esterno d’attacco utilissimo, Lotito ha grandi dubbi legati all’età dell’argentino. CorriereDellaSera

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Sarri ed il play ideale: Vitinha e Lopez i preferiti

Capitolo regista del futuro, ruolo chiave per il 4-3-3 ed i principi di gioco di Sarri. Affronta il tema “Il Messaggero” che sottolinea come a gennaio il tecnico sia tornato invano alla carica col nome di Ricci (finito poi dall’Empoli al Torino), più abbordabile dello juventino Arthur, per lo stipendio fuori portata. Adesso per il prossimo mercato ci sono altri due pupilli nella lista: il 24enne francese Maxime Lopez del Sassuolo, ma soprattutto il 22enne del Porto Vitinha. Per entrambi è però di 20 milioni la richiesta minima, anche se sul secondo il riscatto dal Wolverhampton e l’intermediazione dell’agente-amico Mendes possono facilitare la trattativa. 

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FORMELLO – Ripresa e gestione: Pedro a riposo, ma a Cagliari rischia Felipe. Assente Radu

FORMELLO – Ripresa della preparazione per la squadra di Sarri dopo il giorno di riposo osservato ieri.

Finalmente una settimana tipo per preparare il match di campionato, direbbe il tecnico biancoceleste che a quattro giorni dalla trasferta con il Cagliari ha gestito le forze e la condizione dei propri calciatori. Domani accelererà con una doppia seduta nella quale lavorerà molto sulla tattica difensiva (in mattinata).

Pedro a riposo, ma contro il Cagliari pronta una maglia per lui

Intanto oggi, i calciatori che non hanno preso parte dell’inizio al match contro il Napoli, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, hanno svolto un lavoro tecnico a cui hanno fatto seguito una serie di partitelle. I protagonisti di Lazio-Napoli, invece, hanno svolto lavoro di scarico al quale non ha partecipato Pedro. Lo spagnolo, ancora alle prese con un’infiammazione al tendine della caviglia, sarà gestito nel corso della settimana con il chiaro intento di riaverlo dall’inizio alla Sardegna Arena. In quel caso a rischiare il posto sarà nuovamente Felipe Anderson. Riposo precauzionale (si spera) anche per Radu e Strakosha: se non ci saranno contrattempi, il romeno sarà confermato dall’inizio anche con i sardi (Lazzari ne avrà per altre due settimane, Hysaj superato). Lavoro part-time per Immobile che sfrutterà questi giorni per recuperare la condizione persa con lo stop della settimana pre-Porto. Out Cataldi, che ha rimediato una lieve lesione al flessore e rimarrà ai box per almeno 10 giorni. Spera di farcela con il Venezia.

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La Uefa scrive a Inter, Roma e Milan: “Fairplay finanziario non rispettato”

Non è mica scomparso, il fair play finanziario. Cambierà, certo: le regole saranno riscritte entro il mese di maggio ed entreranno in vigore più avanti, con ogni probabilità dalla stagione 2024-25. Nell’attesa, però, la Uefa ha messo gli occhi sui bilanci dei club di mezza Europa, evidentemente colpiti dal Covid. Risultato? Circa 30 club non sono riusciti a rispettare i parametri di Nyon. Tra questi ci sono l’Inter, il Milan e la Roma, che hanno già ricevuto una comunicazione scritta in tal senso. Ed è probabile che a breve si accoderà anche la Juve.

Il Covid, si diceva. La Uefa, nel 2020, ha già adattato i parametri di monitoraggio: in pratica il triennio per rispettare il disavanzo di 30 milioni complessivi (al netto delle cosiddette perdite “virtuose”) è diventato un quadriennio, accorpando il 2020 e il 2021, dando dunque ai club la possibilità di spalmare le perdite. Non è stato sufficiente. L’Inter ha ufficializzato il “carteggio” con la Uefa ieri, in occasione della presentazione della semestrale, una comunicazione dovuta anche agli investitori del bond. “Il 17 dicembre 2021 la Uefa ha comunicato ufficialmente che la revisione dei requisiti di pareggio da noi fornite – ha scritto l’Inter nel suo documento – ha evidenziato un significativo disavanzo aggregato per il periodo di monitoraggio che copre i periodi di rendicontazione 2018, 2019, 2020 e 2021”. A far saltare il banco, in casa Inter, è stato l’ultimo passivo di 245 milioni: senza l’ultimo bilancio i parametri sarebbero stati rispettati. Il club di Zhang ha comunque fornito indicazioni alla Uefa relative al bilancio in corso e ai piani futuri fino al 2024-25. Da lì si è arrivati alla comunicazione – datata 14 febbraio – dell’apertura di un procedimento: l’audizione ci sarà a metà marzo (quella del Milan tra la fine del mese e l’inizio di aprile). Cosa accadrà ora? I club italiani si aspettano che le società vengano accompagnate nel periodo transitorio che porterà alle nuove regole. Non si aspettano sanzioni, ma è vero che a oggi non è possibile escluderle. Piuttosto, è il numero dei club coinvolti a rassicurare: può la Uefa sanzionare così tante società?

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone (la Repubblica): “Prossimo mercato? Sarà tormentone Milinkovic, Vecino pista concreta, Acerbi andrà via…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Leiva che regge 70′ con l’infortunio di Cataldi per dieci giorni preoccupa. Luis Alberto da regista non è andato bene, comunque sia è una soluzione utilizzabile solo in caso di necessità o in cui devi recuperare il risultato. Inutile paragonare la rosa della Lazio a quella del Napoli, la differenza è chiara. Se la Lazio dovesse arrivare quarta sarebbe un’impresa, negli ultimi anni la Lazio ha fatto delle cose che vanno oltre le proprie possibilità economiche e di fatturato. La Lazio ha il dovere di arrivare sopra club come l’Atalanta, è in quel caso che dobbiamo porci delle domande ma non nel rapporto con le altre big. Quella è la linea che va seguita, la Lazio non può permettersi di sbagliare degli acquisti come quelli che non sbagliano mai i bergamaschi. Nella Lazio quel tipo di errori pesano di più rispetto alle big che hanno più risorse. Non a caso che da quando certi giocatori non hanno funzionato ci ritroviamo in una situazione più complessa. Detto questo, non è tutto da buttare.

Prossimo mercato Lazio, tutto intorno a Sergej

Lo immagino con il tormentone Milinkovic che ci perseguirà per mesi. Credo che sia ad una svolta clamorosa della sua carriera. Chiaramente lascerebbe la Lazio nel caso in cui arrivasse una grande d’Europa come il Manchester Utd che tra l’altro perderà Pogba. Intorno a lui ruoterà moltissimo, anche se Lotito continuerà a non fare sconti. Lì bisogna capire a quanto arriverà l’offerta. Certo è impensabile che possa andare via per una cifra inferiore a 60 milioni. L’alternativa è ritrovare il Tare che tira fuori colpi importanti a cifre buone. Vecino? Pista concreta, secondo me arriverà nel caso in cui gradisse la destinazione. Bisogna prendere assolutamente calciatori a cui la Lazio non stia stretta. Acerbi? Credo che al 99 per cento andrà via, c’è una situazione che lui non accetta. Ha sbagliato, chiesto scusa, ognuno si comporta come crede sia giusto, ma questi dovrebbero essere gli sviluppi”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, manca l’ultimo step. Oddi e Giordano: “Imparare a soffrire!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Quando giochi a calcio ed hai la possibilità di fare gol e non lo fai, poi paghi. Quando hai in mano la partita devi chiuderla, poi è andata anche male visto che la rete di Ruiz è arrivata al 94′. Guarda caso, proprio nel momento in cui finalmente la Lazio sta facendo il calcio che vuole Sarri i risultati non arrivano. Un paradosso che non cancella le buone cose che si stanno facendo. La Lazio forse si arrende troppo facilmente quando arrivano le difficoltà. Il primo tempo è stato super, se non fai gol e lo prendi c’è il rischio contraccolpo. Le carenze della Lazio le conoscono tutti, avversari compresi. C’è sempre la sensazione che una rete si possa prendere”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

Con il Napoli non è bastata la partita perfetta. Quando c’è chi si può permettere di lasciare per tutta la gara fuori Mertens, significa che c’è una differenza. Sarri ha avuto un solo cambio vero, Pedro. Dopo una grande ora di gioco da parte della Lazio, il Napoli è venuto fuori sfruttando la flessione della Lazio. La sconfitta penalizza oltremodo, ma i biancocelesti devono proseguire su questa strada ed imparare a gestire i momenti difficili della gara. La Lazio non sa soffrire e questo lo paghi anche se hai fatto una grande partita. Questo è il tasto più importante, bisogna imparare a stare sempre dentro la gara”