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‘NMM’ – Bonolis: “Sarri fantastico, Lazio bellissima. Domenica più importante per l’Inter e Inzaghi…” (AUDIO)

Paolo Bonolis, conduttore televisivo, ai microfoni di Radiosei

Bonolis, interista doc, sul momento dei nerazzurri

“Ho letto molte critiche nei confronti di Inzaghi, ma fatico a capirle. L’Inter ha creato 113 occasioni dopo la vittoria col Napoli senza riuscire a portare a casa punti. Quando gli attaccanti sono tornati a segnare la squadra ha ricominciato a vincere. E’ una stagione strana in cui la Milano nerazzurra cerca un colpevole, ma non credo sia assolutamente Inzaghi. La rosa dell’Inter è sicuramente importante, ma ha dovuto fare a meno per lungo tempo sia di Lukaku che di Correa. Dzeko con il peso degli anni ha reso meno, Lautaro come ogni anno ha i suoi sprazzi, i suoi momenti. E’ mancato Brozovic e spesso anche Calhanoglu. A questa squadra – prosegue Bonolis – manca il diversivo, quel giocatore alla Dybala che può cambiarti un po’ la squadra. Dare per fallimentare una stagione in cui sei in lotta per tutte le competizioni mi sembra una lettura molto giornalistico-economica. Il quarto porto è fondamentale per la salute economica della società. La Lazio fa un calcio bellissimo grazie a Sarri e i suoi interpreti. Il quarto porto è complicato alla stregua della finale di Coppa Italia e la semifinale di Champions. Nel caso di finale ci Champions, spero non mi si laurei un’altra figlia (ride, ndr)”.

Sarri, una nuova guida per la Lazio

Sarri è un allenatore fantastico. Ha bisogno di tempo, certo, ma i risultati si vedono. Lui all’Inter? Non lo cambierei con Inzaghi per rispetto di Simone. Domenica è molto più importante per l’Inter. Partita complicata, la Lazio gioca stretta e in pochi metri. Passare in quelle maglie è complicatissimo. Provedel acquisto indovinato, non mi spiego come non sia la difesa della Nazionale. Passaggi veloci e dritti in verticale. Sarà una gran bella partita, senza dubbio”.

Dario Cadeddu

28/04/2023

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‘NMM’ – Sergio: “Toro da non sottovalutare, ma vedo meglio la Lazio. Vedo somiglianze con il Napoli di Sarri. Juve? Campionato falsato” (AUDIO)

Verso Lazio-Torino, il doppio ex Raffaele Sergio in collegamento a Radiosei

Il momento di entrambe

“La Lazio deve continuare il suo percorso, che è positivo. Gara da non sottovalutare, nonostante il Toro non sia in un gran momento. Partita da vivere con grandissima intensità, il traguardo è a portata di mano. Lo stato della Lazio è positivo, ha trovato equilibri di squadra ottimali e tutti gli elementi sono a favore. Le difficoltà che presenta la sfida risiedono nelle qualità del Torino. Hanno tecnica e se giocano sopra ritmo è dura per tutti. Non sono in in gran momento, ma non bisogna assolutamente prenderla sotto gamba. L’importante per la Lazio è aver trovato un equilibro tecnico e tattico”.

Meccanismi ‘sarriani’

“Vedo un Sarri soddisfatto alla fine delle partite. La Lazio gioca corto e lungo, sa tenere la palla e stancare gli avversari col possesso. Serve la ‘solita’ Lazio: concentrata e concreta. Penso che il tecnico abbia fatto un grande lavoro. Il secondo anno riesce a dare un’impronta più chiara, sono stati bravi i ragazzi a calarsi nella parte e a rendersi disponibili. Il miglioramento più netto è in difesa, non sono troppo meravigliato, anche se la mancanza di Immobile ha reso tutto più complicato. C’è da fare i complimenti a questo gruppo. Pellegrini? Mi sembra un po’ il percorso che fece Lazzari la scorsa stagione. Prima di meccanizzare ciò che chiede Sarri ci vuole tempo. E’ un ottimo giocatore, penso che possa far bene anche nei prossimi anni. Hysaj? Ha fatto bene a Napoli, forse la scorsa stagione ci sono stati alcuni problemi, Il mister lo conosceva, al momento giusto l’ha rispolverato e lui è tornato a rendere al meglio. La Lazio ha recuperato un giocatore importante”.

Caso Juventus

“Durante una corsa bisogna rispettare le regole. Stiamo dando una brutta immagine del nostro calcio a livello mondiale. Questo dovrebbe far riflettere”.

Punti di contatto fra questa Lazio e il Napoli di Sarri

“Vedo molte similitudini. Se la società continua a seguire la linea che Sarri traccia, sono convinto che alla lunga può fare qualcosa di importante. Ci sono tutte le basi, ambiente allenatore e gioco, per poter migliorare, anche attraverso il mercato”.

Dario Cadeddu

21/04/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari, ex collaboratore di Sarri: “Se prende un impegno lo rispetta. A Natale era entusiasta di Lotito…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (Giornalista ed ex collaborato di Sarri) in collegamento a Radiosei

L’ultimo contatto

“Sarri era molto entusiasta di Lotito l’ultima volta che l’ho sentito. Era il periodo di Natale, poi non so cosa sia accaduto o se sia davvero accaduto qualcosa anche dal punto di vista del rinnovo contrattuale che era stato annunciato. Non so se qualcosa poi sia cambiato, io posso dire che l’ho sentito soddisfatto. Se Sarri avrà la garanzia di poter incidere sul mercato per costruire una squadra coerente con le sue idee non ci saranno problemi ad andare avanti insieme. Se lui prende un impegno con un club lo porta avanti, a meno che non ci siano degli stravolgimenti. Alla Juve non ha trovato quello che era stato pattuito, anche in termini di ringiovanimento della rosa”.

Romagnoli con Sarri?

Secondo me calza bene con la sua filosofia di gioco, poi dipende dalla predisposizione del ragazzo. Certo che lui è un difensore importante. Gli acquisti devono essere indovinati, come è stato quello di Pedro. E’ chiaro che se uno paragona le spese sul mercato della Roma rispetto a quelle della Lazio, è chiaro che non si può pretendere molto. La Lazio sta ricostruendo, ma le risorse non sono infinite. Le priorità del mercato sono certamente il play-maker ed il portiere”

Dario Cadeddu

14/04/2023

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‘SVB’ – Giannichedda: “Champions, è il momento decisivo. Colpito da Zaccagni, felice per Cataldi” (AUDIO)

Sul cammino della Lazio in campionato, sull’obiettivo Champions e sugli elementi di spicco in questa stagione della formazione di Sarri ha parlato l’ex calciatore biancoceleste Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei

“In questo momento è un vantaggio giocare una volta a settimana. Non esiste mai un giocatore che scende in campo senza un minimo dolore, sono sottoposti ad un grande stress psico-fisico. Accumulando botte su botte e stanchezza è normale. Non mi aspettavo un Zaccagni così decisivo, di solito era più discontinuo. Quest’anno è l’uomo in più della Lazio, fa gol, crea superiorità, mi ha davvero impressionato positivamente”.

La crescita di Cataldi

“Lo conosco molto bene e mi fa piacere vederlo cresciuto. Lui è giovane, interessante, ma fa parte di un reparto ben collaudato della Lazio – continua Giannichedda – perché ogni centrocampista centrale fa bene con Sarri. Cataldi è molto bravo a recepire quello che gli dice l’allenatore. Lo stesso vale per Casale e Romagnoli. Discorso diverso per Marcos Antonio: bisognerebbe vederlo di più, non si può giudicare. Io aspetterei prima di dare giudizi, serve farlo giocare 4-5 partite di seguito per capire che giocatore è”.

Penalizzazioni e corsa Champions

“Se dovessero ridare i 15 punti alla Juve è più difficile per la Lazio andare in Champions. La squadra di Sarri ce la può fare perchè ha capito come deve giocare tutte le partite e perché deve approfittare dei passi falsi delle altre squadre. Queste 4 partite saranno fondamentali per il cammino della Lazio”.

Dario Cadeddu

06/04/2023

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Dino Zoff a ‘NMM’: “Fino alla fine per la Champions. La difesa la base di tutto, sorpreso da Provedel” (AUDIO)

Dino Zoff, leggenda del calcio italiano ed ex allenatore/dirigente della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Dino, la sua analisi del percorso fatto fino ad ora dalla Lazio

“Il momento della Lazio è positivo, ma è da un po’ di tempo che ritengo che la squadra di Sarri possa assolutamente competere per entrare nella lista delle squadre che faranno la prossima Champions – spiega Zoff. – La posizione attuale è la migliore possibile, ora è doveroso credere che si possa competere fino alla fine. Il concetto è semplice, quando una squadra non subisce gol il presupposto è sempre positivo. Si parte da lì, dall’organizzazione difensiva dalla quale derivano i risultati. In questo Sarri ha grandi meriti, ha creato questa organizzazione che permette a tutti di lavorare bene. La Lazio non la trovi mai scoperta, questo è un grande vantaggio. Inoltre c’è qualità di giocatori. Per essere chiaro, non credo ai miracoli sportivi. Le possibilità ci sono tutte, è da un mese che lo dico. La Lazio è sempre stata più o meno a questi livelli, ora ancora meglio. A questo si aggiunge la penalizzazione che ha tolto punti alla Juventus e la discontinuità dell’Atalanta”. Ora c’è la Juventus: “Buona parte delle possibilità Champions passano da questa partita”.

Sorpresa Provedel

Provedel per me è stata una sorpresa. Non lo conoscevo molto, è un portiere completo, con buona personalità, sta dando un contributo notevole. A Roma è sempre molto dura fare il portiere e lui sta davvero dimostrando di essere all’altezza, in un momento in cui si è un po’ persa la specificità, la sostanza del ruolo. C’è un abuso del concetto di costruzione dal basso e di utilizzo dei piedi. Poi magari vedo portieri che non respingono bene il pallone o che non lo controlla come dovrebbe”.

Dario Cadeddu

04/04/2023

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‘NMM’ – Parolo: “Finalmente una Lazio laziale, dichiarazioni di Mou hanno caricato. Sarri ti migliora, ma ora la Champions è un obbligo” (AUDIO)

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei

A margine del debry vinto, la tua ricostruzione

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta lei. Sarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

I meriti di Sarri

“Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri, con lui come calciatore ti completi. Luis Alberto faceva le due fasi anche con Inzaghi, poi il gioco di oggi lo esalta dal punto di vista del palleggio. Zaccagni si è completato, va al doppio degli altri, non lo prendi mai, è cresciuto molto. Il tocco di Anderson per lui non è casuale, inizia a fare quei movimenti che Mertens faceva a Napoli. Si sta specializzando nel ruolo. Cataldi con Milinkovic e Luis Alberto che lavorano anche in fase difensiva, si esprime al massimo come gestione del pallone. Il problema della scorsa stagione era la difesa, oggi Sarri ha trovato Casale e Romagnoli che sono perfetti per il suo modo di difendere, a differenza di Ramos e Acerbi che facevano fatica ad accettare questo gioco””.

Corsa Champions

Ora la Lazio è obbligata a raggiungere il quarto posto. L’uscita dall’Europa è un peso, ma giocare una volta a settimana è un vantaggio. Il suo problema è non avere quell’alternativa da inserire in corso d’opera che può cambiare la partita. Lui ha dimostrato di non avere grossa fiducia nella rosa e alla lunga può diventare un problema. Lo vedo come un piccolo limite di Sarri, poi non è facile pretendere le prestazioni da calciatori che sono stati poco coinvolti. Qualche rotazione in più ci poteva stare per permettere ad alcuni calciatori di salire di livello. Per il resto c’è spazio, c’è margine per fare un filotto come il nostro prima del Covid quando si giocava solo una volta a settimana.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Corsi: “E’ stato il derby perfetto. Sono un ‘sarrista’ militante, la sua mano si vede” (AUDIO)

Gabriele Corsi, showman e membro del Trio Medusa, in collegamento a Radiosei

Gabriele, un momento d’oro per la Lazio

“Per me è un momento particolarmente fortunato, dal punto di vista professionale visto i riconoscimenti che sto raccogliendo, ma anche dal punto di vista sportivo, ancor di più dopo il derby vinto con la Roma. Non mi posso proprio lamentare (ride, ndr). Da appassionato di calcio, credo che questo derby sia stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Questa è una gara che soffro molto, ma devo dire che ad un certo punto ho pensato che alla fine avremmo avuto il rimpianto di non aver capitalizzato la superiorità”.

L’importanza di avere un grande allenatore

Si è vista nuovamente la mano di Sarri, non nascondo la passione per questo tecnico. Sono sarrista militante, se la squadra continua ad acquisire la sua mentalità in pochi possono fermarci. Quel che conta, poi, è vedere una squadra con il giusto atteggiamento, un gruppo di giocatori che ci tengono e che riescono anche a mantenere la giusta calma. Non perdere la testa è un valore importante anche nella vita di tutti i giorni. E’ lì che vedi la stoffa di un tecnico e di una squadra. Scenografia Nord? Porgo alla curve la mia gratitudine e rispetto. Quel sentirci diversi ed unici è un valore che ci caratterizza”.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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NEWS

‘LS’ – Delio Rossi: “Il derby di Behrami indelebile, è una partita che non bisogna preparare” (AUDIO)

Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Vigilia derby: lei ne ha vissute tante, ne ha capito l’essenza. Che partita sarà?

“Indipendentemente dalla situazione attuale, dalla mancata qualificazione in Conference, questa è una partita particolare. Mi è capitato spesso di partire da inferiore rispetto alla Roma, e spesso alla fine è andato bene. Se vai a ragionare per logica, la Roma sta meglio, come rosa e sotto il punto di vista mentale. Con 5 cambi fra l’altro, hanno una rosa più profonda rispetto alla Lazio. Roma pericolosa anche sui calci piazzati, fra l’altro. Mi aspetto un derby brutto, nervoso, che potrebbe essere deciso dagli episodi”.

Un po’ come la gara d’andata? Stavolta con Milinkovic e Dybala…

“La Roma ha giocaotri importanti, non c’è dubbio. Ripeto: con 5 cambi, puoi veramente stravolgere la squadra. Difensivamente Dybala va preso con un giocatore di piede destro. Mi aspetto che Sarri metta Marusic da quella parte, non una marcatura a uomo, perché non fa parte delle idee del tecnico. Certamente però, mi aspetto tanti ripiegamenti e un’attenzione particolare per il giocatore argentino. Mi aspetto una partita simile a quella di Napoli. La Lazio ha dimostrato di essere brava a ‘difendere il tesoro’, non ad attaccarlo”.

Come viveva le vigilie?

“Le ho sofferte tutte. Nessuna esclusa. E’ peggio sempre il dopo, perché se vinci è la vivi bene, normalmente, ma se perdi hai mille pensieri. ‘Potevo far questo, potevo far quello’. I ripensamenti del giorno dopo. Certo, poi quando sali quei gradini sparisce tutto. Il derby è per la gente, è una gara particolare. Sono le uniche partite che un allenatore non deve preparare. Non devi stimolare, ci pensa la piazza. Un tecnico deve portare la squadra a pensare ad altro. Se hai un po’ di sangue nelle vene, devi fare un grande derby. Devi dare tutto. Quando sono arrivato la prima cosa che mi hanno detto, è che ci sono due derby a stagione. Qualcuno pensa che sia provinciale, ma vivendo Roma, si sa che questa partita si gioca tutto l’anno. Il debry del gol di Behrami è quello che ricordo con più piacere fra tutti quelli giocati”.

Dario Cadeddu

18/03/2023

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‘NMM’ – Pieri: “L’ammonizione di Vecino non c’era, credo che lo stesso Maresca…” Poi su Orsato (AUDIO)

L’ex fischietto Tiziano Pieri ospite di Radiosei

Dopo un’analisi del momento generale riguardante la classe arbitrale, l’ex fischietto si è soffermato sull’episodio di Bologna-Lazio

“L’ammonizione di Vecino non c’era, credo che lo stesso Maresca se ne sia accorto dopo. Prima invece, l’intervento a gamba tesa di Aebischer su Hysaj era passibile di giallo. Maresca non mi piaceva all’inizio, ma sta facendo un percorso importante. Ha arbitrato Roma-Juve e Bologna-Lazio. Sabato ha commesso un errore, quello di Vecino, è evidente. Quello che vedo rispetto al passato (e sbagliavamo, senza dubbio) è diverso. Noi avevamo una conoscenza tattica diversa. Avevamo fatto uno step in avanti. Un calciatore per aiutare il VAR? In un tavolo di lavoro dove si danno le linee guida, devono essere assolutamente presenti i calciatori. L’AIA deve farsi aiutare in tal senso, con il dialogo e il confronto. La buona fede dev’essere sempre la premessa. Bisogna dar per scontato che gli arbitri possono sbagliare, senza la solita cultura del sospetto”.

L’elogio a Daniele Orsato

“E’ fra i più grandi arbitri della storia. La personalità non è cosa da poco, anzi. Lui ne ha da vendere. E’ chiaro che il VAR abbia un po’ limitato la personalità degli arbitri, che spesso devono attendere la conferma da parte della tecnologia”.

Dario Cadeddu

15/03/2023

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‘NMM’ – Corino e il derby: “Magia da vivere sulla pelle. Sulla carta grande equilibrio” (AUDIO)

L’ex difensore biancoceleste Gigi Corino ai microfoni di Radiosei

Luigi Corino, oltre 40 presenze con la maglia della Lazio dal 1991 al 1994, è intervenuto su Radiosei alla vigilia del derby

La magia del derby bisogna viverla dall’interno per capirla. Io venivo dalla Serie B, per me giocarlo era qualcosa di straordinario. Dormivo pochissimo prima della partita, non vedevo l’ora arrivasse il fischio d’inizio. Ognuno lo vive a modo suo. Prima della gara hai tantissimi dubbi, tante cose che ti passano per la testa. Un giocatore capisce l’importanza per tutto l’ambiente. Io sono diventato laziale e ancora adesso li vivo come li vivevo al tempo. Il rischio? Chiaro che c’è, quando lo vivi con tanto agonismo. Io ero ‘malato’, mi studiavo ogni avversario. Ora con tutti i video forse è più facile analizzare tutto. All’epoca andavo a vedere dal vivo gli avversari per studiarli, volevo sapere tutto il possibile. Io mi ispiravo a Claudio Gentile”.

La posta in palio per Gigi Corino

“Questo derby è uno spareggio Champions, ma bisogna arrivarci senza fare troppi conti. Per me è 50/50. Se la Lazio dovesse fare la Lazio avrebbe buone possibilità di farcela. Dobbiamo arrivarci con la tensione giusta… niente, io lo vivo male, non voglio andare oltre con le analisi e le previsioni (ride, ndr)”.

Dario Cadeddu

14/03/2023