Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Rovella pre match: “Gara importante per la Champions. E sui gol…”

Il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella a Lazio Style prima di Inter-Lazio:

“Oggi è importantissima. È importante andare in Champions, siamo qui per cercare di vincere.

Credo che a centrocampo sarà una grande battaglia, spero che sorrida a noi. Credo che la Champions sia un traguardo importantissimo per noi e la società, la Lazio è una top in Italia e si deve confermare in Europa.

Gol? Spero di segnare, aspetto una rete da tempo e spero di poterla trovare”.

Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Inter-Lazio, le probabili formazioni del trentasettesimo turno di Serie A. I nerazzurri di Simone Inzaghi, tornati praticamente a contatto con il Napoli capolista, cercano un avvio forte per mettere pressione ai partenopei (impegnati al Tardini di Parma) nell’ottica di un clamoroso sorpasso. La Lazio di Marco Baroni a caccia del colpaccio per coltivare le ultime speranze Champions e guadagnarsi un possibile approdo in Europa League. Per i biancocelesti out Zaccagni, Lazzari e Pellegrini per squalifica.

Probabile formazione Inter, (3-5-2) – Sommer; Bisseck, De Vrij, C. Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Taremi, Thuram.

Probabile formazione Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic Gigot, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Pedro, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

Categorie
NEWS

Lotta Champions: l’Udinese perde altri due pezzi per la Juventus

A due turni dalla fine la lotta per il quarto posto, ultimo utile per la Champions, è ancora molto trafficata. Domani sera, ore 20,45, si affronteranno Inter-Lazio, Milan-Roma, Juventus Udinese e Fiorentina Bologna.

Lazio e Juventus hanno 64 punti, +1 sulla Roma e +2 sul Bologna. La Vecchia Signora, calendario e confronti diretti alla mano, sembra essere la favorita. Detto che i sabaudi chiuderanno il campionato in casa del Venezia, domani sera a Torino arriverà una squadra decimata. Oltre agli squalificati Atta e Lucca, i bianconeri dovranno rinunciare ad altre due pedine importanti.

“Quella col Monza è stata una sconfitta che non ci aspettavamo, contro l’ultima in classifica e in casa nostra. Ci è rimasto ovviamente l’amaro in bocca dopo questa prestazione. Però è andata così, sappiamo com’è andata, non eravamo soddisfatti della partita, eravamo frustrati e tristi. A ciò si è aggiunto l’infortunio di Jaka Bijol, anche Martin Payero non sarà a disposizione, si è infortunato fino a fine stagione”. Queste le parole del tecnico Runjaic in sede di presentazione del match contro la Juventus.

Udinese che perde due big in difesa e a centrocampo, ottima notizia per Tudor e la corsa Champions della Juventus.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Stoppini: “Dopo Napoli-Genoa l’Inter è più leggera. Con La Lazio solo Lautaro out ” – (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Davide Stoppini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Inter-Lazio, gara decisiva nel cammino Champions dei biancocelesti.

“L’Inter ora ci crede di più. Al di là delle parole di Inzaghi già prima di Napoli-Genoa, il clima ora è cambiato. Il pareggio degli azzurri ha cambiato forse qualche scelta di formazione”.

“In casa nerazzurra, quella di domani è considerata l’ultima chance per effettuare un ribaltone insperato. Mi sembra un’Inter più leggera rispetto ad un mese fa, quando c’era sulle spalle la “scimmietta” del potenziale Triplete. Ora dal campionato hai tutto da guadagnare”.

“Col Torino l’Inter ha fatto bene, si sono visti volti distesi come non si osservava da tempo. Anche in termini di infermeria, Inzaghi aveva fatto un po’ di pretattica. In realtà per la Lazio recupera tutti, mancherà solo Lautaro tra i convocati. Immagino che Pavard, Mkhytarian e Frattesi possano entrare a gara in corsa”.

 “Il gruppo di lavoro di Inzaghi, a Milano da 4 anni, è sensibilmente cresciuto con Inzaghi. Mi riferisco alla gestione e all’aspetto mediatico. Inzaghi in tal senso si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Ad aprile c’è stato un calo evidenziato dalle tre sconfitte, figlia anche dell’età media della squadra. Stagione inedita, forse abbiamo sottovalutato la nuova formula Champions. Le due partite in più, inserite nel mese di maggio, evidentemente hanno portato via energie importanti”.

“Domani dovrebbero giocare Sommer in porta. Nei tre centrali qualche dubbio su chi tra Bastoni e Carlos Augusto affiancherà Bisseck e Acerbi. In mediana Barella, Calhanoglu e Zielinski, quest’ultimo è considerato il sostituto naturale di Mkhytarian. Thuram e Taremi di punta”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, contro l’Inter è richiesta una prestazione sorprendente. Con Pedro dall’inizio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares si è allenato in solitaria anche ieri, mi pare definitivamente fuori per la gara con l’Inter. Non mi sento di considerarlo a disposizione. Al massimo potrà andare in panchina, con Lazzari e Marusic titolari. La fascia sinistra è da rifare visto l’assenza di Zaccagni. In ballottaggio c’è anche Hysaj, mentre al posto del capitano penso tornerà dall’inizio Pedro. E’ vero che lo spagnolo il meglio lo fornisce in corsa, ma serve qualità ed esperienza per una gara come quella di Milano.

Le probabili scelte di Inzaghi non lasciano spazio a molto ottimismo, torneranno i titolari. Sarà dura, la Lazio è chiamata a tirare fuori una prestazione che viste le condizioni sarebbe sorprendente.

Intanto, vista la vittoria in Coppa Italia del Bologna c’è un buon riflesso per la corsa europea. Ora il Milan è fuori da tutto, non potrà staccare la spina in vista della gara con la Roma, anche se percezioni e parole dei protagonisti vanno capire che il fallimento lì è già compiuto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions, Europa League e Conference, ecco come finirà la volata…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se il Milan vuole entrare almeno in Conference League deve battere la Roma. La squadra di Ranieri, se dovesse perdere con i rossoneri resterebbe di restare fuori dall’Europa, a patto che la Lazio raccolta almeno tre punti con il Lecce. Poi il resto dipenderà dal risultato che maturerà a Parma. Se il Napoli dovesse archiviare velocemente il match potrebbe esserci anche un riflesso sulla prestazione dell’Inter contro la Lazio. Sono tutti calcoli complicati, partendo dal presupposto che il risultato più probabile a San Siro è la vittoria dell’Inter sulla squadra di Baroni. In questo caso, alla Roma per andare almeno in Europa League basterebbe un pareggio con il Milan, con la prospettiva di vincere l’ultima con il Torino. A pari punti con la Lazio avrebbe la meglio per gli scontri diretti.

Alla fine credo che finirà che il Milan resterà fuori da tutto, la Lazio andrà in Conference, la Roma in Europa League e la Juventus in Champions“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions? Juve padrona del proprio destino. Occhio al Bologna…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Roma? Il vero signore si vede nei momenti di difficoltà, non quando le cose vanno bene. Champions? La Juventus è padrona del proprio destino, con l’Udinese sembrerebbe più facile. La Lazio può sperare, ma i risultati anche in zona retrocessione non sono stati favorevoli per i biancocelesti.

La Lazio dovrà guardare la finale di Coppa Italia, che condizionerà anche quello che succederà in campionato, e lo scontro di domenica prossima tra Fiorentina e Bologna. Contro l’Inter sarà quasi impossibile, servirà tenere in vita la partita attraverso le onde radio. Bisognerà sperare che il Napoli possa andare facilmente in vantaggio contro il Parma, per far capire ai nerazzurri che il miracolo è possibile»

Categorie
AVVERSARIO

Volata Scudetto riaperta: Inzaghi cambia, con la Lazio riaffida l’Inter ai migliori

In una settimana nera, l’Inter aveva perso la finale di Coppa Italia e compromesso il campionato, passando da +3 a -3 rispetto al Napoli. Stavolta, invece, nel giro di appena 6 giorni, la squadra nerazzurra si è presa la finale di Champions, superando in un’epica semifinale il Barcellona, e a sorpresa si è pure riaperta la cosa scudetto, visto che i partenopei hanno lasciato per strada 2 punti non riuscendo a superare il Genoa. E così il nuovo scenario finisce per cambiare qualcosa nella programmazione di Inzaghi per le 3 gare (al netto del Mondiale per club) che mancano al termine della stagione.  

Attenzione, nessuna modifica in merito ai 2 giorni di riposo concessi ai suoi giocatori, che si ritroveranno soltanto domani pomeriggio alla Pinetina. Le scelte per la sfida di domenica prossima con la Lazio, invece, saranno inevitabilmente ricalibrate rispetto alle nuove necessità. In sintesi, se, prima, qualche big avrebbe potuto cominciare in panchina anche contro la squadra biancoceleste, dopo il turn-over totale con il Torino, adesso le possibilità di un nuovo ribaltone scudetto passano proprio per quella sfida. È più facile, infatti, che il Napoli si possa “incartare” in casa del Parma, piuttosto che all’ultima giornata, al Maradona, contro il Cagliari. Tanto vale, dunque, farsi trovare pronti a sfruttare un eventuale regalo. E, se qualcuno dovrà rifiatare prima della finale con il Paris Saint Germain, potrà farlo all’epilogo del campionato, contro il Como. 

Insomma, a meno di sorprese, i vari Thuram, Calhanoglu, Barella, Dumfries, Dimarco e Acerbi saranno tutti titolari contro la Lazio. Tranne l’attaccante francese, gli altri hanno comunque disputato un scorcio di gara contro il Torino, cavandosela in scioltezza e mostrando di aver smaltito le scorie della faticaccia con il Barcellona. Ma a Monaco di Baviera, a fine mese, non si può arrivare senza la giusta tensione o avendo perso il clima agonistico per aver riposato troppo. Del resto, Inzaghi è il primo a sapere che quando si stacca la spina non è mai semplice riattaccarla. Significa che, domani alla ripresa, ricomincerà subito a martellare i suoi uomini. Trovando terreno fertile, peraltro: il gruppo, infatti, ha un gran voglia di giocarsi fino in fondo le ultime chance scudetto. Tanto più che l’entusiasmo e la carica generati dall’impresa con il Barcellona hanno dato una scossa di energia supplementare. Il momento di crisi fisica, insomma, è superato. Come Dimarco, ad esempio, ha dimostrato tra Barça e Torino. Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Serve il vero 10, contro la Juve sono mancati Zac e Isaksen. Champions? Possibile, ecco perché…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Queste sono le classiche partite che quando gli esterni offensivi non riescono a superare l’uomo, la mancanza di un numero 10 si sente terribilmente. Un rifinitore stile Luis Alberto, o Milinkovic o Felipe Anderson.

Più la squadra avversaria si chiude, più hai solo la possibilità degli esterni e lì serviva il colpo del grande giocatore. La Lazio è forte negli spazi, nel resto poi fa fatica.

Al di là dei gol e della gara con la Juventus, la Lazio va meglio fuori casa perché puoi negli spazi mandare la gente veloce che ha davanti.

Ci stava la scelta di mettere Dele-Bashiru al posto di Dia all’inizio. Poi spesso capita che se la gara non va bene, si punta il dito su queste decisioni ma se Zaccagni e Isaksen fossero stati in giornata la partita si sarebbe vinta, senza di loro hai fatto fatica. Chi fa la differenza è chi fa gol e chi sa avere la meglio nell’1 contro 1.

Pedro? Mi alzo in piedi quando parlo di lui.

Champions? Non è andata, bisogna vedere quello che succede. Senza cercare l’impossibile, la Lazio deve fare 6 punti”.