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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Lecce, Cardone: “Tavares convocato ma non titolare. Ballottaggio per il terzino sinistro e Vecino-Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Col Lecce devi vincere, poi ci sarà il Milan anche in Coppa Italia e comincerà un periodo importante. Gara cruciale domenica, una delle tante finali che ci propone il campioato.

La novità è il ritorno tra i convocati di Tavares, che dubito giocherà dal 1′. Hysaj è uscito per infortunio con l’Albania ma non dovrebbe avere nulla di grave.

Uno dei temi riguarda chi giocherà a sinistra, ora Pellegrini sta meglio, si sta allenando bene.

Basic-Vecino? La formazione contro il Lecce sarà illuminante in questo senso, capiremo meglio le gerarchie del tecnico

Rovella? Se torna come Zaccagni ci mettiamo la firma. Ad ogni modo si sono persi due mesi, da settembre ad oggi che si opera; ma l’importante che torni bene.

Taty torna tra Milano e Bologna.

La Coppa Italia, rispetto allo scorso anno in cui incontrammo il Napoli che schierò 11 riserve, ci vedrà sfidare Allegri col suo Milan che ha solo questa coppa e il campionato; è vero che anche il Napoli non aveva la Champions ma Conte fece una scelta netta a favore del campionato mentre Allegri non sarà della stessa idea. Il Milan ha una storia abbastanza maledetta con la Coppa Italia che non vince da tempo e Allegri vuole vincere, lo sappiamo”.

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Lazio, solo rinnovi a saldo zero: Basic da esubero a titolare, ora la società…

Era finito ai margini del progetto Lazio: out dalla lista ora il suo futuro potrebbe invece essere ancora in biancoceleste.

Sarri le ha lasciato fuori lista ma non lo ha mai considerato un fuori rosa e il croato ha risposto presente quando l’emergenza ha costretto il tecnico a farlo scendere in campo dal 1′: Basic da esubero è diventato un titolare della Lazio.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nel vertice di venerdì scorso tra Sarri, Fabiani e Lotito si è accennato anche ai rinnovi dei calciatori in scadenza e tra questi c’è Basic. Col mercato a saldo zero all’orizzonte, l’unico modo per concretizzare un prolungamento di contratto con i giocatori in rosa sarebbe mantenere o abbassare l’ingaggio spalmandolo in più anni, cosa che adesso la Lazio, su indicazione di Sarri, proverà a fare con l’ex Bordeaux. I rapporti con l’entourage non sono dei migliori dopo le tante destinazioni scartate dal giocatore in passato (Sassuolo e Cremonese su tutte), senza dimenticare la questione con l’Hajduk Spalato che aveva spinto la dirigenza a insistere con Baroni affinché il numero 26 rimanesse ai margini nonostante la grande disponibilità.

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Lazio, Dia titolare anche contro l’Inter: San Siro diventa un bivio

L’attaccante ancora dal 1′ ma dopo la sosta tornerà Castellanos.

Dia fatica. Cerca di giocare per la squadra, prova a seguire Sarri ma spesso le sue prestazioni non incidono. Come riporta il Corriere dello Sport, per l’attaccante sette partite di fila da titolare. Tre in duo con Taty, le ultime quattro da primo centravanti. Tiri totali: 3. Uno nel derby, uno col Genoa, uno con la Juve, zero contro Pisa e Cagliari. Quando ti prende una crisi così rimani senza niente. Senza gol e senza occasioni.

In una crisi così ci è finito Dia e gli effetti si vedono in campo, si leggono nei numeri. Sarri è andato in soccorso: «Ci ho parlato. Gli ho detto che quello che vedo in allenamento mi spinge a pensare che il gol arriverà. Viene criticato, ma sta facendo un lavoro difensivo straordinario, anche se ha le qualità per rendersi più pericoloso in avanti». Mau lo ha rincuorato in allenamento, lo ha difeso nella conferenza post-Cagliari: «Come si aiuta un centravanti in difficoltà? Nel modo in cui sto parlando di lui».


In dieci partite si sono contati 5 tiri, 4 nello specchio. Tra gli attaccanti che hanno giocato più di 5 partite da titolari solo Gudmundsson della Viola ha tirato meno (4 conclusioni). Dia da leone, conclude il quotidiano, è convinto che prima o poi si sbloccherà. Lo confermerà contro l’Inter, anche per mancanza di alternativa. Per il senegalese sarà un bivio San Siro perché Taty tornerà dopo la sosta, pronto per Lazio-Lecce.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac il grande dubbio. A Bergamo ci sarà, ma sarà rischiato dall’inizio? Come cambierebbe la Lazio con lui…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni, come anticipato, ci sarà a Bergamo; non credo che Sarri lo rischi titolare, ma la possibilità c’è. Con lui subito in campo si opterà per il classico 4-3-3 sarriano mentre con lui in panchina, come io continuo a pensare, allora sarà un 4-3-3 in fase offensiva, che diventerebbe 4-4-2 in quella difensiva con Basic mezzala ed esterno.

Rispetto a ieri la notizia è che al 90% Pellegrini non dovrebbe farcela. Ieri ha fatto un’altra risonanza, il ragazzo vorrebbe giocare sempre ma il fastidio al ginocchio destro non passa in situazioni di sforzo. Avverte delle fitte. Niente di rotto, ma non si è assorbito come ci si aspettava quel problema che ha rimediato a Genova.

Il modo di comunicare della Lazio, in particolare verso i propri tifosi è disastroso, lo sappiamo. Non parlo dei professionisti, ma del metodo. Ma si scambia spesso la notizia con l’opinione. Ieri, per esempio, ho riportato la versione della società in riferimento al messaggio di Angelo Fabiani, poi cancellato, sulla chat condivisa con i media. Visto che la Lazio non ha pubblicamente chiarito il fatto, il mio doveva essere un contributo di notizia per poi dibattere sulla vicenda. Una cosa è rendere nota la posizione del club, un’altra è avere una propria interpretazione sulla vicenda. Nel mio caso, infatti, la mia prima sensazione era più legata all’ennesimo problema fisico, quello di Castellanos.

Isaksen? La cosa molto positiva e confortante è che ha giocato con la Danimarca, meglio nella seconda uscita che nella prima. La Lazio ancora non lo reputa pronto per giocare titolare, deve tornare in condizione, mettere minuti”.

LEGGI ANCHE: La Lazio anti-Atalanta prende forma: 4-4-2 con Dia-Pedro. Pellegrini out, fascia a Tavares

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Lazio, senza Castellanos Dia cerca il riscatto: ora la chance per tornare decisivo

Il senegalese corre verso il recupero per essere convocato per il match di Bergamo.

Out Taty per oltre un mese, Dia cerca di riprendersi il posto da titolare. Ieri è tornato finalmente a pieno regime in gruppo; primo sospiro di sollievo, almeno in attacco dopo l’ennesimo ko. Castellanos si è strappato, starà fuori un mese e mezzo. Questa è la grande chance del senegalese, che non può più deludere Sarri, se vuole riprendersi davvero un posto fisso.

A Castiglione della Pescaia, sottolinea il quotidiano, l’allenatore aveva esaltato le doti da bomber del senegalese ed era rimasto ancora più impressionato dalle sue potenzialità al ritorno in campo a Formello. In ritiro però erano già riemersi anche i dolori alla solita caviglia destra, che lo condizionano da un anno e ora sono tornati a tormentarlo in questa seconda sosta di campionato. Dia è rimasto nella Capitale, ha dovuto rinunciare alle qualificazioni mondiali contro Sudan del Sud e Mauritania, dopo un nuovo colpo subito contro il Torino.

La Coppa d’Africa con il Senegal, conclude il quotidiano, rimane però il suo primo vero obiettivo. La Lazio sa già che dovrà rinunciarci fra il 21 dicembre (forse fino al 18 gennaio), ma ora deve puntare sulla sua voglia di rilancio. Boulaye deve soprattutto tornare a far gol, come ai tempi di Salerno: in queste prime sei giornate è finito solo una volta nel tabellino (contro il Verona), interrompendo un digiuno che in Serie A durava da quattro turni e, da subentrato, resisteva addirittura da febbraio, quando colpì il Napoli all’Olimpico.

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Lazio, la certezza in attacco è Pedro: secondo big match da titolare per lui

A Bergamo con lo spagnolo dal 1′: Sarri si affida ad una delle sue certezze.

Contro l’Atalanta il tecnico biancoceleste spera di recuperare alcuni giocatori, affidandosi poi alle certezze. In attacco, sottolinea il Corriere della Sera, c’è invece Pedro. Per ora lo spagnolo ha sempre giocato, ma solo con la Roma e con il Torino lo ha fatto dal primo minuto. Con l’Atalanta toccherà a ancora lui. Con Zaccagni non in buone condizioni e probabilmente indisponibile e Dia ancora dolorante alla caviglia, la certezza in attacco è Pedro. Sarri punta con decisione su di lui, ma chiede uno sforzo a tutta la squadra.

Il tecnico, conclude il quotidiano, vuole che la squadra mostri una reazione, anche nell’atteggiamento, facendosi vedere unita. A guidare il gruppo sarà Pedro, l’uomo al quale aggrapparsi per non sentire lamentele, preoccupazioni o malumori. Dopo averlo lanciato dall’inizio contro la Roma, ora il tecnico si affida di nuovo a lui nel secondo big match della stagione.

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Lazio, Basic ha convinto: il croato verso la terza di fila da titolare

Reintegrato dopo essere finito fuori lista, il croato ha ben figurato nelle ultime due gare.

Fuori lista sì, fuori rosa no. Sarri lo ha detto più volto e lo ha confermato anche lo stesso Basic che in piena emergenza è stato schierato titolare nelle ultime due gare ed è stato protagonista di buone prove.

Basic, evidenzia Il Messaggero, si sta prendendo la propria rivincita in biancoceleste con sorpresa di tutti, tranne che di Sarri. Non è un caso infatti che il tecnico dopo il precampionato aveva insistito per la permanenza dell’ex Bordeaux, a meno di offerte irrinunciabili. Addirittura Toma aveva rischiato di essere inserito in lista già a inizio settembre.

Come se quei 497 giorni dall’ultima gara ufficiale disputata non fossero mai passati, né i quasi due anni dall’ultima con la maglia della Lazio. A distanza di cinque giorni per Basic è arrivata pure la conferma contro il Torino. Un’altra prestazione solida, stavolta da 67 minuti, in cui il croato si è messo in mostra, si legge, con 3 conclusioni (più di tutti nella squadra di Sarri), altrettanti recuperi, 28 passaggi col 90% della precisione di cui 12 in avanti, compresa la sventagliata al 40’ con cui ha mandato in porta Cancellieri togliendosi anche la soddisfazione di centrare un assist come non gli capitava dal 2 dicembre 2021 contro l’Udinese proprio all’Olimpico. Senza dimenticare i 28,6 km raggiunti in sprint, meno solamente di Masina.


Praticamente, conclude il quotidiano, un Basic tuttofare che si candida di sicuro per un’altra maglia dal 1’ nel big match con l’Atalanta a Bergamo, dove tra l’altro gli è già capitato di giocare titolare trovando il primo assist con la maglia della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Torino un crocevia. Tavares torna titolare? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la Lazio intraprende una strada giusta, come quella iniziata domenica, recuperando poi tutti i calciatori e con il valore aggiunto del tecnico, può essere competitiva. Comprendo che ci sono tanti ‘se’, ma il cammino iniziato lunedì fan ben sperare. Ammesso che poi a gennaio col mercato si vada a dare una mano a questa rosa.

Tolte Inter, Napoli, Milan e un po’ la Juve, non vedo squadre chissà quanto più strutturate della Lazio.

Per me sarebbe un errore e un orrore cambiare sistema e interpreti, eccezion fatta chiaramente per i cambi forzati a causa degli infortuni. La gara di Genova non toglie tutti i mali, però è stata una buona medicina. Domani altra sfida difficile, l’emergenza continua, ma hai un buona dose di entusiasmo adesso. Sarà una partita indicativa per strada da intraprendere. Determinante. Un crocevia. Serve una prova seria e convinta come quella fatta contro il Genoa. Incontrerai un avversario che ti concederà delle occasioni da gol. Io a Marassi ho visto una squadra che anche dietro si muoveva bene.

Tavares titolare? Deve dimostrare che ha carattere, voglia, quella ferita aperta da rimarginare, quindi spiegare che quello che è accaduto è stato solo un episodio. Consiglierei di non fischiarlo, perché non so caratterialmente come potrebbe reagire. Il consiglio che darei a lui è di fare le cose semplici”.