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Lazio, contro Baroni per il riscatto: riflettori su Tavares

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, Nuno Tavares partirà dal primo minuto nel match contro il Torino e davanti a sé avrà una grande occasione di riscatto. Dopo l’erroraccio nel derby ha subito dure critiche, interne ed esterne alla squadra, ma ora è arrivato il momento di reagire.

L’occasione arriva in un match particolare, contro il Torino, allenato dal suo ex mister Marco Baroni, il tecnico che lo ha rivitalizzato e dato un ruolo da protagonista nella sua Lazio. Nuno ora deve abituarsi ai meccanismi di Sarri e a commettere molte meno leggerezze. Il tecnico toscano ora lo aspetta, può diventare un’arma in più per Mau. L’ultimo suo assist risale a poco meno di un anno fa, era il 31 ottobre e la Lazio espugnava Como. Ora non può permettersi un altro passo falso.

L’emergenza terzini lo rende imprescindibile nella sfida con il Torino, ma serve l’atteggiamento giusto. Come racconta nell’edizione di oggi il Messaggero, infatti, anche al momento dell’ingresso a Marassi Tavares si è alzato con lentezza mostrando un’indolenza che non è passata inosservata allo staff di Maurizio Sarri.

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Lazio, da escluso ad imprescindibile: ora Cataldi insegue Nesta

La chiusura del cerchio e di un anno sofferto, quello trascorso lontano dalla sua Lazio. Da cedere a basso costo, 12 mesi fa. Imprescindibile adesso, perno rimasto in piedi di un reparto finito in totale emergenza dopo il derby, tra infortuni e squalifiche evitabili. Cataldi troverà il bis contro il Torino, giocherà la seconda partita di fila da titolare, ci sarà tempo e modo per celebrare la 250esima presenza in maglia biancoceleste. Ha raggiunto la cifra tonda nella trasferta di Genova, schierato in tandem con Basic, reinserito in extremis nella lista per il campionato. Il croato non vedeva il campo da oltre un anno. Sabato Cataldi verrà premiato nel prepartita. Sarà un riconoscimento simbolico, proprio contro il Toro esordì il 15 gennaio 2015: la Lazio vinse 1-3 la trasferta di Coppa Italia, Danilo entrò nell’azione del raddoppio con un assist per Klose.

Di fronte, come tecnico avversario, ci sarà Baroni, allenatore con cui non ha collezionato nemmeno una presenza nella scorsa stagione. Cataldi rimase in panchina nelle prime 2 giornate contro Venezia e Udinese, poi a fine mercato venne ceduto alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto. L’addio di Palladino gli ha permesso di tornare a Roma come uno dei 2 “rinforzi” esterni a causa del mercato bloccato (l’altro è Cancellieri, di rientro dall’esperienza con il Parma). Cataldi era partito per Firenze nonostante non avesse mai immaginato la cessione, anche durante la conferenza di presentazione aveva ammesso di aver pagato le volontà altrui. Sarebbe rimasto per giocarsi il posto e sfruttare le chance concesse, dall’inizio o in corsa.

Contro il Torino Cataldi disputerà la 251esima partita con la Lazio: salirà a -10 da Alessandro Nesta, che al momento è il primo romano nella classifica delle presenze all-time in biancoceleste (si è fermato a 261). Vicino a lui potrebbe essere confermato Basic nonostante il ritorno di Belahyane dalla squalifica. Dipenderà anche dall’assetto, se si tornerà o meno al 4-3-3. Gli allenamenti riprenderanno nel pomeriggio, ieri la rosa ha riposato, domani effettuerà la rifinitura alle 16. Rovella è ancora alle prese con i fastidi pubici, Guendouzi deve scontare il secondo turno di stop, il recupero di Vecino salvo sorprese slitterà a dopo la sosta. Cataldi, a prescindere dal modulo, sarà di nuovo al centro della Lazio. Corriere dello Sport

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Ottimizzazione Lazio, i “nuovi” acquisti di Sarri: calciatori “rinati” e gerarchie in bilico

Il tecnico ha rilanciato quattro calciatori che nella scorsa stagione erano finiti ai margini.

Mercato bloccato e Sarri ha fatto di necessità virtù. Lavorando con una rosa che a grandi linee già conosceva, il tecnico ha anche rilanciato quattro calciatori che lo scorso anno non erano protagonisti nella Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, Provedel è tornato super e Cancellieri è esploso; Cataldi e Basic convincono in mezzo al campo. Così Provedel, Cataldi, Basic e Cancellieri diventano i simboli del Sarri-bis, i primi quattro uomini rilanciati dal suo ritorno alla Lazio. Prime gerarchie capovolte dopo cinque giornate di campionato.

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Lazio, è Patric il jolly di Sarri: duttilità a disposizione dell’emergenza

Lo scorso anno ha finito la stagione in anticipo, ora lo spagnolo è tornato a disposizione.

Qualche minuto in campo lunedì, a Marassi, adesso Patric è tornato regolarmente a disposizione di Sarri. Un aiuto importante, soprattutto grazie alla sua duttilità, in questo momento in cui la Lazio è alle prese con una doppia emergenza: quella legata ai centrocampisti e quella dei terzini.

Come sottolinea infatti il Corriere dello Sport, Patric, oltre ad essere una risorsa in più per Sarri, è un jolly prezioso in un momento
di emergenza: può ricoprire più ruoli e adattarsi anche
a centrocampo. Contro il Torino, si legge, partirà in panchina,
pronto a entrare.


A parte due fugaci ingressi a tempo scaduto nello scorso marzo, conclude il quotidiano, la sua ultima partita da titolare risaliva addirittura al 16 dicembre 2024, nella disfatta casalinga per 6-0 contro l’Inter. Da quel giorno è iniziata una lunga odissea segnata
da dolori, ricadute e l’inevitabile decisione di sottoporsi all’operazione del 25 marzo scorso per risolvere i problemi di
instabilità dei tendini peronei e la lesione longitudinale del
peroneo breve. Un intervento delicato, seguito da mesi di riabilitazione e di paziente attesa. Ora finalmente lo spagnolo si è lasciato alle spalle il calvario ed è regolarmente a disposizione.

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Lazio, sponsor “a ribasso”: Lotito verso l’accordo con Aeroitalia. I dettagli

Caccia allo sponsor, il tempo stringe. In casa Lazio, la ricerca del partner principale da apporre sulla maglia è entrata nella sua fase più calda, con il presidente Claudio Lotito impegnato in una corsa contro il tempo per chiudere un accordo fondamentale per le casse del club. Dopo la recente partnership siglata con il sito di scommesse filippino ABCVIP, ora l’attenzione è tutta sulla sponsorizzazione di maglia.

Archiviate le trattative non andate a buon fine con una “tech company” e con Air China, la pista più concreta, come riporta Il Messaggero, è quella che porta ad Aeroitalia. La compagnia aerea, con cui la Lazio ha già una partnership da due anni e che presto cambierà nome in “Aeritaly“, ha messo sul piatto un’offerta che, tuttavia, non soddisfa pienamente le attese del patron.

Si tratterebbe di un accordo pluriennale (quattro o cinque anni) da circa 5 milioni di euro a stagione. Una cifra considerata “a ribasso” da Lotito che, pur tentato di accettare per porre fine a una lunga attesa, si starebbe ancora guardando intorno nella speranza di trovare un’offerta migliorativa all’ultimo minuto.

La vera partita, però, si gioca contro il tempo. Il presidente si è posto una scadenza precisa: chiudere e annunciare il nuovo main sponsor entro il 14 ottobre. Una data non casuale, ma strategica: il giorno successivo, il 15 ottobre, è in programma il Consiglio di Gestione per definire il quadro del bilancio. Arrivare a quella riunione con un nuovo contratto di sponsorizzazione da presentare sarebbe una mossa fondamentale per dare ossigeno ai conti e programmare con più serenità il mercato di gennaio.

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Lazio, Sarri si affida al blocco azzurro: la classifica degli italiani impiegati nell’ultimo turno di campionato

Ben 6 italiani in campo lunedì a Genova: una garanzia per Sarri.

Tra infortunati e squalificati, Sarri a Marassi ha messo in campo dal 1′ ben 6 italiani: nessuna big ha fatto come la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport.

Sarri cerca di sviluppare l’identità della propria squadra e intanto ha trovato una base di italianità superiore a quasi l’intero campionato. Sono stati 6 su 11 i calciatori nati in Italia schierati titolari contro il Genoa dal Comandante: in ordine di ruolo Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Cataldi, Cancellieri e Zaccagni.

Più di metà formazione della stessa nazionalità, un caso raro che nell’ultimo turno di Serie A appartiene, si legge, soltanto a Lazio (6), Cagliari (7) e Cremonese (8), in testa alla speciale classifica del weekend appena trascorso. Si va dal massimo dei grigiorossi di Nicola allo 0 assoluto del Como di Fabregas. La Fiorentina è quella più vicina ai biancocelesti, quarta con 5 italiani nel blocco dei titolari (Ranieri, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Kean). Le altre big, conclude il quotidiano, da questo punto di vista, hanno un dato decisamente peggiore: 4 italiani il Napoli (Meret, Di Lorenzo, Marianucci e Politano), 3 la Juventus (Di Gregorio, Gatti e Cambiaso), la Roma (Mancini, Cristante e Pellegrini) e l’Atalanta (Carnesecchi, Bellanova e Zappacosta). A 2 ci sono l’Inter (Bastoni e Barella) e il Bologna (Orsolini e Fabbian). Addirittura soltanto 1 per il Milan di Allegri (Gabbia).

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Verso Lazio-Torino, le assenze di Baroni e il possibile cambio di modulo

Sabato all’Olimpico è in programma Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A.

Momento delicato sia per la Lazio che per il Torino, con i granata che fino ad ora hanno vinto solo una gara ed hanno incassato diverse reti. Al nord si parla già di un possibile esonero di Baroni, il quale arriverà all’Olimpico con la voglia di far rialzare la testa ai granata dopo l’ultimo ko, quello col Parma.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà
della partita Ismajli, fuori causa dopo la partita di Parma dalla quale è uscito per infortunio: distrazione parziale del muscolo semitendinoso della coscia destra, recita la nota uffciale della
società.

Baroni quindi dovrà fare a meno del difensore a partire dalla gara contro la Lazio, anche per questo, si legge, crescono le possibilità di un cambio di modulo tra due giorni. Nemmeno Biraghi peraltro è al meglio, restando sulla difesa. Anjorin prosegue il lavoro a parte, col rientro fissato
dopo la sosta.

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Lazio, necessità main-sponsor: Lotito tratta con Aeroitalia

Lotito continua a lavorare per sbloccare la situazione economica della Lazio. La fatidica data del 30 settembre è passata, ma la situazione reale la società la conoscerà solo a novembre dopo che la Covisoc avrà esaminato tutti i conti del club. Per quella data si saprà se la Lazio potrà operare in modo parziale o totale nel mese di gennaio sul mercato.

«La Lazio ha allacciato contatti anche con alcune compagnie aeree per chiudere un accordo di sponsorizzazione, utile per incrementare i ricavi. Tra queste ci sarebbe Aeroitalia, con cui il club da due stagioni ha consolidato la partnership». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sponsor, nuovi scenari”.

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Lazio, la coppia Taty-Dia convince: i numeri dei biancocelesti con le due punte in campo

Con i due in campo la Lazio sembra essere più pericolosa ed effettivamente lo è: a confermarlo sono i numeri.

Lo scorso anno insieme hanno funzionato e anche Sarri è soddisfatto della prova di Marassi di Castellanos e Dia. Per la prima volta il tecnico ha optato per le due punte e potrebbe rimetterle in campo anche sabato contro il Torino.

Come sottolinea Il Messaggero, l’anno scorso, fra Europa (Ajax e
Real Sociedad) e campionato, furono addirittura dodici i successi in diciotto gare (3 pari e appena 3 ko) con questa coppia d’oro. Già dopo la prima debacle di Como, si legge, alcuni senatori avevano consigliato al Comandante di passare dal 4-3-3 a uno schema più congeniale alle caratteristiche di questa “nuova” Lazio, Sarri ci pensava da tempo, ma si è convinto solo quando l’emergenza totale lo ha messo con le spalle al muro. Gli acciacchi di Pedro in extremis lo hanno costretto a un 4-4-2 puro in fase di non possesso (evidente la linea Dia-Castel-lanos, e Zaccagni e Cancellieri larghi sull’esterno), anche se ora Mau vuole far passare la traccia del 4-2-3-1: «Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016. È una valida alternativa e infatti l’abbiamo provato per tutto il ritiro estivo. Solo il tempo però ci dirà se questo è il vestito migliore, che utilizzeremo di più, oppure no. Va bene, se manteniamo l’equilibrio», ha detto del post gara di Marassi.

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Lazio, l’emergenza a centrocampo continua: Sarri recupera solo Belahyane. Slitta il rientro di Vecino: i tempi di recupero

L’uruguaiano resta out anche per la sfida contro il Torino, in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

A Genova Sarri aveva solo Cataldi a disposizione per il centrocampo e nei giorni che hanno preceduto al sfida di Marassi ha deciso di reintegrare Basic, che era stato escluso inizialmente dalla lista.

Per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Torino, la situazione non cambia molto. Le prove in vista del match contro i granata inizieranno domani pomeriggio dopo il riposo di oggi. Sarri a centrocampo recupererà solo Belahya-ne dalla squalifica. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il rientro di Vecino slitta a dopo la sosta, mentre Rovella ne avrà per almeno un mese. Guendouzi dovrà scontare un altro turno.

Intanto l’allarme si è esteso anche ai terzini con Marusic e Pellegrini usciti con dei problemi fisici dalla gara di Marassi: Marusic, si legge, sabato non ci sarà; oggi svolgerà gli esami al flessore e la speranza è che non si tratti di un lungo stop. Farà accertamenti anche Pellegri-ni, non al meglio col ginocchio sinistro. Lazzari invece potrebbe ritrovare la convocazione.