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Lazio, Pellegrini scalda i motori e tenta il sorpasso a sinistra

Complice anche l’errore di Tavares nel derby, Pellegrini spera in una maglia da titolare.

Ha preso il posto di Tavares all’intervallo della stracittadina domenica, ora Pellegrini spera di essere titolare lunedì in casa del Genoa. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’errore nel portoghese nel derby potrebbe aprirgli le porte della titolarità.

Sarri ha tempo per riflettere sulla mossa, gli allenamenti quotidiani scandiscono la tabella di marcia per il confronto di Genova: intanto, si legge, Tavares potrebbe pagare le ripercussioni della partita di domenica. Sia a livello di esclusione, sia per un eventuale spostamento come mezz’ala. Pellegrini, a prescindere, spera in un utilizzo dal primo minuto lunedì sera. In casa del Genoa, nella scorsa stagione, aveva giocato e convinto regalando a Castellanos l’assist del
vantaggio.

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Lazio, Sarri valuta l’idea doppio centravanti: Dia-Castellanos si preparano per il Genoa

Poco precisi sotto porta tutti e due, Sarri pensa alla possibilità di schierarli insieme.

I gol divorati al derby, soprattutto quello di Dia, aprono il dibattito sull’attacco biancoceleste: Sarri scuote sia lui che Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, valuta anche la Lazio con due centravanti.


Per Taty, si legge, 9 tiri, ma la media-gol resta bassa; senegalese impreciso: pesano i gol mancati. Sarri chiede a tutti e due precisione, lucidità sotto porta, brillantezza, freddezza.

L’emergenza a centrocampo spinge verso una soluzione vecchia: Taty e Dia in coppia. L’anno scorso, conclude il quotidiano, hanno segnato entrambi al Genoa. Sarri ci pensa nel 4-4-2, opzione principale al vaglio per lunedì. L’altra è il 4-2-3-1, modulo di un anno fa.

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Lazio, alternanza Provedel-Mandas: la crisi di risultati complica i piani di Sarri

Il tecnico laziale pensava di alternare i portieri ma al momento tra i pali resta Provedel

Due portieri che hanno saputo dare sicurezza alla retroguardia laziale: Provedel ha ritrovato il posto dal 1′, Mandas sperava di avere continuità. Stando a quanto riporta Il Messaggero, la crisi di risultati complica i piani. Il greco, da rilanciare anche in chiave mercato, avrebbe dovuto trovare spazio con Genoa e Toro. Ma Ivan è tornato una garanzia a cui il tecnico non vuole rinunciare.

Adesso si va verso l’ennesima conferma di Provedel, uno dei migliori in campo domenica scorsa contro la Roma. Mau, si legge, non se la sente di rinunciare ora a una certezza ritrovata, quando altrove (soprattutto dalla cintola in su) regna già la totale precarietà. In teoria, è un modo per preservare e rispettare anche Christos, che sta bene, ma dovrebbe esordire in questo campionato nella partita più delicata, dopo tre sconfitte e la sola vittoria col Verona.

L’ennesimo slittamento dello switch fra i pali, però, conclude il quotidiano, rischia di far aumentare il malumore dell’ex Ofi Creta, che aveva altri accordi con la società. Anche il club, però, ora è in pressing sul tecnico. Christos ha appena compiuto 24 anni, è un patrimonio e soprattutto una delle chiavi per risanare il bilancio negativo al 30 giugno. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo.

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Lazio, emergenza centrocampo: Gila può avanzare, ma Sarri aspetta ancora Vecino. Basic in attesa…

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri prova a trovare le migliore soluzioni in vista della trasferta di Genova di lunedì. La coperta è cortissima, gli infortuni sono tanti e gli squalificati – Belahyane e Guendouzi – di certo hanno complicato la situazione. Per quanto riguarda il centrocampo, l’opzione Gila da mediano sembra restare quella più percorribile nel breve, ma prima Mau ci vuole vedere chiaro.

Vecino è rimasto fuori fino a questo momento non per capriccio, dopo gli ultimi esami strumentali il calciatore ha dovuto smaltire le tracce dell’edema che lo aveva costretto ai box. Il tecnico toscano gli chiede uno sforzo, ed è altrettanto chiaro che il rischio c’è. L’uruguayano rimase scottato lo scorso anno con Baroni, provò a rientrare prima del tempo facendosi poi ancora più male, restando fuori altri 3 mesi. Un tentativo verrà fatto, oggi è in programma una doppia seduta e il centrocampista dovrebbe continuare a lavorare a parte.

Per quanto riguarda Basic, invece, ieri Sarri ha avuto un vertice con il Ds Fabiani e l’ipotesi del croato resta aperta. Se ne riparlerà nelle prossime ore. Il calciatore si allena sempre in gruppo, Mau lo tiene in preallarme dall’estate. L’idea era di buttarlo dentro a dicembre, quando sia Dele-Bashiru che Belahyane saranno a rischio Coppa d’Africa. Se verrà reintegrato, ovviamente, bisognerà decidere chi altro tagliare.

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Lazio, squadra a rapporto da Sarri e Fabiani: cosa è successo a Formello

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, quello andato in scena ieri a Formello alla ripresa degli allenamenti, è stato un confronto necessario e soprattutto non rimandabile. Il derby aveva lasciato scorie evidenti, tensioni palpabili, crepe tra compagni di squadra che andavano sanate il più in fretta possibile.

Ne è uscito un confronto duro, serrato ma con l’obiettivo di ricompattarsi subito e risollevare già in quel di Marassi le sorti della Lazio. Mister Sarri e Fabiani hanno chiamato a rapporto la squadra per oltre mezz’ora, prima che iniziasse l’allenamento. Un faccia a faccia senza infingimenti, figlio di un inizio di stagione difficile e acuito ancora di più dalla sconfitta rimediata nel derby.

Nervosismo, errori individuali, egoismo nelle scelte, reazioni scriteriate e per nulla lucide hanno dominato la Lazio nel derby contro la Roma. A tal proposito, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano romano, Guendouzi e Belahyane hanno chiesto scusa a tutti i loro compagni per l’espulsione rimediata e per le non poche difficoltà create nella trasferta di Genova.

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Lazio, il piano per tornare in equilibrio: lo sponsor e cessioni i primi step

Come riporta edizione odierna del quotidiano Il Messaggero: il presidente della Lazio Lotito ha un piano: sei giorni per il rilancio.la data fissata è quella del 30 giugno per la semestrale negativa, utile a sbloccare definitivamente il mercato di gennaio per rilanciare la squadra.

Tutto il piano di Lotito si fonda sul concerto di “evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale“. Infatti, nonostante nella sessione estiva le offerte di cessione ricevuto non sono state finalizzate (poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione di calciatori), Lotito prevede il ritorno all’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale in brevissimo tempo, tramite la possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e l’apparizione di asset della Lazio. Il primo step riguarda, appunto, il main sponsor per il quale il presidente avrebbe pensato ad una compagnia aerea. Oltre a ciò si parla di vecchi crediti pregressi superiori ai 10 milioni con cui il presidente vorrebbe risanare il “costo del lavoro allargato“, unico parametro rimasto per liberare definitivamente gli acquisti di gennaio. La prima scadenza è fissata dal 30 settembre (martedì prossimo), quindi restano solo sei giorni prima che la Commissione si pronunci nuovamente aprendo parentesi organo che dal 1 ottobre sostituirà la Covisoc.

In inverno il mercato a saldo zero (un’entrata ed una uscita, ma con lo stesso ingaggio) risulta comunque garantito dalla cessione di Marcos Antonio (4,2 milioni), Casale (6,449) e Tchaouna (15,25), ma sanare del tutto la situazione diventa fondamentale per non. E a capo e incorrere in nuovi stop simili la prossima estate. Se il presidente non dovesse riuscire a farlo subito, l’opzione sarebbe quella di cedere i big nella prossima sessione di mercato, facendo più plusvalenze a bilancio: servirebbe almeno un’uscita e, in questo senso, Mandas e Gila sono i principali indiziati per poter risolvere questo problema. 

Lotito ha già fatto registrare un calo del costo del lavoro ma, fra spese e ricavi, deve rientrare nella soglia dell’80%. Nel 2026 termineranno i contratti di Hysaj (5 milioni di stipendio), Vecino e Gigot (4 ciascuno), Pedro (2,5), Basic e Fares (2), Kamenovic (600.000 euro). Il totale ammonta a 20 milioni di euro in più, cifra che, salvo rinnovi non contemplati, può essere tagliato dal monte delle spese per ritrovare l’equilibrio anche l’anno successivo. Si tratta di un piano di risparmio per poi poter puntare molto più alto, fra qualche anno, Anche con lo stadio Flaminio, come continua a ripetere il presidente. Proprio Lotito, nei giorni scorsi, ha avuto un incontro segreto in Campidoglio, ma i documenti devono essere asseverativi per aprire la Conferenza dei servizi al più presto.

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Lazio, esodo dei tifosi anche a Genova: sold out laziale a Marassi

Altro sold out in trasferta per i sostenitori biancocelesti.

È andato subito sold out il settore ospiti di Marassi, in vista del posticipo Genoa-Lazio in programma lunedì sera e valido per la quinta giornata di Serie A.

La vendita che è iniziata ieri mattina, sottolinea il Corriere dello Sport, è durata soltanto una manciata di ore: 871 biglietti staccati, la
disponibilità concessa ai laziali è stata ridotta rispetto agli standard delle precedenti trasferte a causa dei lavori in corso all’interno dell’impianto.

La delusione per la sconfitta nel derby, dunque, non ha fermato la tifoseria biancoceleste, protagonista nella prossima gara fuori casa come già successo a Como e poi a Reggio Emilia, conclude il quotidiano.

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Lazio, stop Dele-Bashiru: torna ad ottobre

Si ferma DeleBashiru nel derby contro la Roma. Il nigeriano, sottopostosi agli esami strumentali, dovrà stare fermo ai box circa un mese per una lesione di primo grado: i dettagli. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli esami effettuati nelle ultime ore hanno evidenziato una lesione di primo grado. Per questo il nigeriano rientrerà dopo la sosta di ottobre, quando la Lazio sfiderà l’Atalanta (il 19 ottobre alle 18). Praticamente dovrà stare circa un mese ai box.

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Lazio, ieri risonanza per Rovella e oggi un altro consulto medico: la situazione

Il centrocampista laziale potrebbe sottoporsi ad un intervento: le ultime.

Nelle ultime due partite ha lasciato il campo anzitempo, dolorante: ora Nicolò Rovella valuta se operarsi. Il centrocampista laziale, che aveva già sofferto di pubalgia due anni fa, ieri ha effettuato una risonanza e oggi avrà un altro consulto medico.


Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, che ha avuto lo stesso problema di Rovella, lo staff medico della Lazio e Sarri hanno consigliato l’operazione al centrocampista. L’intervento comporterebbe uno stop di circa un mese e un recupero veloce. La terapia conservativa e la gestione, si legge, modulando riposi e allenamenti quasi mai di pieno carico, restano l’alternativa tra tante incognite.


Oggi, conclude il quotidiano, potrebbe essere il giorno giusto per capire come procederà Rovella, ma non è escluso che prima di una decisione definitiva non salga a Milano per un’altra visita specialistica.

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Lazio, deficit risorse e fonti di ricavo inadeguate: così i costi sono un problema. E senza Europa…

Brutte notizie in casa Lazio anche dal fronte economico-finanziario. Il bilancio consolidato 2024-25 ha confermato le difficoltà del club biancoceleste, con un calo dei ricavi e un decrescita da 50 milioni di euro causato dall’assenza della Champions League. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, anche sul fronte economico le cose non vanno meglio rispetto al lato sportivo. Da 195 sono passati a 146 di fatturato e questo perché l’Europa League offre introiti nettamente inferiori.

La Lazio ha sostenuto 18 milioni di euro in meno di costi per le remunerazioni del personale, da 116 a 98, mentre l’ammortamento dei cartellini mantiene un andamento costante. In tal senso il club fa fatica a mantenere anche il parametro dello squad ratio, ovvero sia il rapporto tra costi della rosa e ricavi complessivi, entro il 70% fissato da Uefa e norme della Federazione.

Anche dal player trading arrivano brutte notizie in casa Lazio: rispetto ai 40 milioni dell’anno precedente, il 24/25 ha visto plusvalenze per 11 milioni di euro, frutto delle cessioni di Luis Alberto (8,3 mln), Immobile (0,7 mln) e Casale (2,3 mln). Il risultato netto è quindi di 17 milioni, portando il patrimonio netto consolidato a -16 mln.

L’assenza dalle coppe di questa stagione potrebbe produrre un bilancio fotocopia – se non peggiore – nel 2025-26. Tutto questo è anche aggravato dal blocco del mercato che ha impedito di fare plusvalenze; da Tchaouna arriverà un beneficio di 6 milioni di euro. La Lazio patisce moltissimo l’assenza di fonti di ricavo rapportabili a quelle delle dirette concorrenti, ma soprattutto gravemente inadeguate alle ambizioni di una tifoseria importante.

Il deficit di risorse, come sottolinea il quotidiano romano, è dovuto a ricavi da stadio limitati (28 milioni contro i 55 della Roma e 70 di Inter e Milan) ma anche da ricavi commerciali davvero esigui: 21 milioni contro i 70 di Roma e Napoli, 112 Inter e 143 Milan. L’unica fonte consistente è quella relativa ai diritti televisivi nazionali.