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Lazio, Isaksen e Cancellieri potrebbero partire ma il Brentford non affonda

Gli esterni non sono incedibili ma mancano offerte concrete.

Rebus esterni. Come riporta il Corriere dello Sport, per Cancellieri era stata preannunciata un’offerta del Brentford, che non è ancora arrivata. Per Isaksen si valuterebbero offerte da 20 milioni, che non ci sono sono. Rimarranno in bilico fino alla fine, non a caso la Lazio continua a sognare Rayan del Vasco da Gama. Sarri ha messo il veto ad altre cessioni, prima vuole conoscere i nomi dei sostituti.

Cancellieri, conclude il quotidiano, è stato rivalutato, uno dei pochi vantaggi del blocco, se così si può dire. Lotito chiede circa 20 milioni per venderlo, fiuta una nuova plusvalenza. Isaksen prima era intermittente, ultimamente non è riuscito neppure a garantire alti e bassi, ha sbagliato tutte le partite.

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Lazio, Pedraza difficilmente arriverà prima di luglio: i dettagli dell’accordo

Accordo trovato ma c’è da attendere per il terzino: le ultime.

Fabiani nelle scorse ore è volato in Spagna anche per limare i dettagli sul trasferimento nella Capitale di Pedraza. Come riporta il Corriere dello Sport, il calciatore arriverà a luglio, difficile prima. E’ in scadenza, si muoverà a parametro zero. E’ pronto un contratto di 3 anni, due più uno, l’opzione è fino al 2029. Guadagne, si legge, due milioni. Si sono gettate le basi per la firma preliminare. Il Villarreal non ha aperto alla cessione anticipata tramite un piccolo indennizzo. Terrà il giocatore fino a giugno. Fabiani e il manager di Pedraza hanno messo a punto l’accordo, va solo ratificato. Sarà il primo colpo dell’estate. Alfonso Pedraza ha 29 anni, ha giocato 13 partite nella Liga in corso, sono 21 le presenze totali. Un gol e tre assist in stagione. E’ mancino, sarà il titolare. Il mancato arrivo di Pedraza nel mercato attuale spinge la Lazio a valutare la permanenza di Tavares a meno che non arrivino off erte migliori.

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Lazio, ballottaggio Lazzari-Pellegrini. Garanzia Marusic, certo di una maglia da titolare

Sarri studia le mosse anti-Como.

Lunedì all’Olimpico arriverà il Como di Fabregas. Dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra, Sarri ha rivisto i suoi a Formello e sta studiando la formazione per il prossimo match. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono dubbi sulla fascia per il tecnico: Lazzari prova a rimettere in discussione le gerarchie e a insidiare Pellegrini, titolare in otto delle ultime nove giornate di campionato. Luca si è preso lo spazio che inizialmente apparteneva a Tavares, consentendo a Marusic di stabilizzarsi sulla corsia destra senza continui cambi di fascia. Al momento Pellegrini resta leggermente in vantaggio, ma il dubbio è riacceso dall’impatto dell’ex Spal nell’ultima gara. Certo di una maglia invece Marusic, che cambierà corsia in base al compgno che verrà scelto dall’allenatore.

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Lazio, Sarri dice “stop” alle cessioni: no allo smantellamento della squadra senza certezze in entrata

Vanno bene le plusvalenze, va bene ripianare le finanze e il bilancio, va bene immettere forze nuove e giovani in squadra, ma mister Sarri non è più disposto a sopportare cessioni e smantellamento della rosa. Le tensioni con la società e il presidente Lotito sono evidenti.

Come riporta Il Messaggero questa mattina nella sua edizione odierna, mister Sarri non è più disposto a tollerare cessioni e smantellamento della squadra. A rischio ci sono molti giocatori, in primis Cancellieri, e il tempo è poco per poterli rimpiazzare tutti adeguatamente. Delle plusvalenze al tecnico toscano importa fino a un certo punto; a lui serve allenare una squadra in grado di non ripartire ogni volta da zero. 

Non vuole più rinunciare a nessuno a gennaio, così, al buio. Per questo le tensioni con Lotito ci sono e riguardano anche gli innesti: Maldini non lo gradisce molto, poi si è parlato di Wimmer e Rayan del Vasco da Gama. In attacco, come si sa, aveva richiesto Raspadori ed è arrivato Ratkov.

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Lazio, veto Sarri all’addio di Romagnoli: c’è la minaccia del tecnico…

Per Sarri Alessio Romagnoli è incedibile. Su questo il tecnico toscano non transige e, laddove si dovesse arrivare alla sua cessione, ecco che le dimissioni potrebbero essere presentate subito dopo.

La notizia è riportata da Il Messaggero: se Romagnoli venisse ceduto a gennaio, ecco che il tecnico toscano potrebbe rassegnare irrevocabilmente le sue dimissioni. Per Sarri il centrale biancoceleste dovrà rimanere almeno fino alla fine della stagione per poi, nel caso, con più calma e lucidità, rimpiazzarlo adeguatamente nel mercato estivo. L’Al-Sadd sembra interessata anche se per ora non ha affondato il colpo, ma è chiaro che da qui al 31 gennaio può davvero succedere di tutto.

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Lazio, Pedraza firma per giugno: ‘no’ del Villarreal all’arrivo anticipato

«Purtroppo il viaggio del ds non sembra aver portato alcun frutto, se non la firma anticipata di Pedraza allo svincolo dal 1 luglio (contratto sino al 2028 con opzione per un altro anno). Il Villarreal al momento non vuole lasciarlo andare a gennaio, nemmeno dietro un indennizzo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ferma le uscite. Fabiani vola in Spagna”.

Alfonso Pedraza è un nuovo calciatore biancoceleste. La Lazio si è mossa in anticipo, assicurandosi le prestazioni del terzino spagnolo, attualmente in forza al Villareal. Pedraza, in scadenza di contratto a giugno, si legherà al club capitolino fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione. Salvo sorprese, lo spagnolo sbarcherà a Roma nei primi giorni di luglio. Non è esclusa la possibilità di un arrivo anticipato già nel mese di gennaio, ma questa ipotesi al momento appare complicata, dal momento che il Villarreal non sarebbe intenzionato a privarsi del giocatore prima della naturale scadenza del contratto, nemmeno a fronte di un indennizzo.

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Lazio, torna Rovella: ballottaggio aperto con Cataldi? Sarri è stato chiaro

La buona notizia di gennaio è il recupero del centrocampista che ora cerca la sua miglior condizione.

Qualche minuto in campo domenica e la voglia di tornare protagonista: Rovella ora lavora per ritrovare la condizione ottimale. Mancava, evidenzia Il Messaggero, dal 21 settembre, dal derby. Un calvario, con un’operazione in mezzo per risolvere i problemi con la pubalgia, durato 121 giorni: è passato troppo tempo per rivedere la chioma bionda in mezzo al campo. A Verona ha cercato di dare geometrie ad una squadra che ha sentito la sua assenza. Non che Danilo Cataldi abbia fatto male, anzi, ma il classe 2001 dopo l’addio di Guendouzi è praticamente l’ultimo centrocampista con un certo dinamismo ancora presente nella rosa di Sarri. Per rivedere il vero Rovella però, quello che al Comandante ricordava Jorginho, serviranno almeno un altro paio di settimane. Forse tre.


Poi, conclude il quotidiano, sarà compito di Sarri capire quando impiegarlo. Perché se Cataldi ha dato delle fondamentali garanzie fino ad oggi (18 presenze, quasi l’84% di precisione nei passaggi), il tecnico ha già confermato di non vederli insieme: «Magari nell’emergenza, ma sono due vertici bassi», ha sottolineato Mau subito dopo la gara contro il Napoli, quando Rovella si avvicinava a pagare il pedaggio per imboccare la via d’uscita. Sarà un continuo ballottaggio dall’inizio di febbraio alla fine della stagione: giocherà uno o l’altro anche in base alle caratteristiche dell’avversario di turno.

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Lazio, Ratkov cerca spazio: sfida con Noslin per la maglia da titolare

L’attaccante vuole convincere subito Sarri.

Subito in campo a Verona dopo soli due allenamenti svolti con la squadra, domenica Ratkov è subentrato al posto di Noslin e ora cerca di convincere Sarri. L’ex Salisburgo, debutto in corsa a parte, ora spera di ricevere un’opportunità dall’inizio. Non è facile. Non è scontata nemmeno la panchina per il monday night con il Como. Dipenderà dalle sensazioni trasmesse a Formello, da quanto riuscirà a far cambiare idea a Sarri, di solito restio a gettare nella mischia calciatori appena arrivati.

Da oggi, si legge, riprenderanno le sedute nel centro sportivo, il classe 2003 ha tempo fino alla rifinitura di domenica per giocarsi il posto con Noslin. L’olandese, tornato dal turno di squalifica contro la Fiorentina, adesso è insidiato dall’ultimo arrivato, voglioso di mettersi in mostra e di esordire nel blocco dei titolari, davanti ai suoi nuovi tifosi.

Qualche spunto domenica scorsa, conclude il quotidiano, dal punto di vista atletico deve migliorare la propria condizione. Appena 7 passaggi riusciti nella mezz’ora abbondante a disposizione, comunque un dato interessante fatto registrare: Ratkov è stato il secondo giocatore per velocità media (19.618 km/h) dopo Lazzari (19.734 km/h), autore del cross decisivo deviato in porta da Nelsson. Il lavoro quotidiano può permettergli di sfidare Noslin per la maglia da centravanti.

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Lazio, Marusic punta la top 10 dei giocatori più impiegati di sempre: traguardo vicino per il montenegrino

Fresco di rinnovo, il terzino sta per raggiungere un importante record personale.

Mercato ma anche rinnovi. Continua quindi la storia tra la Lazio e Marusic, con il motenegrino ad un passo da un traguardo. Arrivato nell’estate 2017, evidenzia il Corriere dello Sport, se lunedì contro il Como scenderà in campo anche solo per un minuto (e non c’è motivo per pensare il contrario, ha praticamente sempre giocato), toccherà quota 336 partite ufficiali in maglia biancoceleste, entrando ufficialmente nella Top Ten dei giocatori più impiegati di sempre nel club.

Si piazzerà, si legge, al decimo posto, al fianco di un’icona come Vincenzo D’Amico. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica. Parla di affidabilità, adattabilità, silenziosa dedizione. Marusic non è mai stato un giocatore da copertina, ma è diventato nel tempo una certezza assoluta, capace di attraversare stagioni, allenatori, moduli e ruoli senza perdere centralità.

Il rinnovo di contratto, firmato dopo mesi di attesa e di riflessioni, è stato il riconoscimento di un percorso lungo e coerente. Marusic è diventato uno dei volti più rappresentativi della Lazio contemporanea, un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. La firma, conclude il quotidiano, certifica la volontà di proseguire insieme questo viaggio e garantisce al montenegrino la possibilità concreta di scalare ulteriormente la classifica storica, avvicinandosi alla Top Five già entro questo campionato, sorpassando potenzialmente Marchegiani (339), Immobile (340), Milinkovic (341) e Puccinelli (342) e piazzandosi alle spalle dell’attuale quinto Senad Lulic (371), da mettere nel mirino la prossima stagione al pari di Negro (376). Più distante invece il podio, che vede Radu a 427, poi Favalli e Wilson rispettivamente 401 e 394.

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Lazio, priorità al centrocampo ma il club monitora anche terzini: Aarons e Gaaei sul taccuino

La Lazio continua a lavorare sul mercato: le ultime.

Serve una mezzala destra dopo i saluti di Guendouzi, ma la Lazio pensa anche al reparto arretrato. Come riporta il Corriere dello Sport, il club studia i terzini per i possibili cambiamenti sulle corsie. Ieri sono stati accostati due calciatori per la fascia destra. Dalla Turchia è stato fatto il nome di Max Aarons, 26enne di proprietà del Bournemouth, quest’anno in prestito ai Glasgow Rangers. Ci sarebbe anche il Siviglia sulle sue tracce. Classe 2000, contratto fino al 2029, in questa stagione ha collezionato 26 presenze complessive tra campionato scozzese, coppe nazionali e competizioni europee (qualificazioni Champions e poi il girone di Europa League). L’altro profilo, si legge, è Anton Gaaei, danese classe 2002 dell’Ajax, con cui la Lazio ha chiuso l’affare Taylor.