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UFFICIALE – La Lazio annuncia: “Polymarket nuovo main sponsor fino al 2028 per 22 milioni di dollari”. Dettagli e focus (VD)

COMUNICATO UFFICIALE:

LA S.S. LAZIO ANNUNCIA POLYMARKET COME NUOVO MAIN SPONSOR

Roma, 18 aprile 2026

La S.S. Lazio è lieta di annunciare una nuova partnership pluriennale con Polymarket azienda statunitense, che diventa Main Sponsor del Club, nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner.

L’accordo, di rilevanza internazionale, inserisce la S.S. Lazio all’interno di un selezionato gruppo di club europei scelti da Polymarket per sviluppare nuove forme di interazione tra sport, dati e tecnologia.

In questo contesto, la Lazio sarà il primo club di Serie A a rappresentare il brand.

La collaborazione nasce con l’obiettivo di esplorare modelli innovativi di coinvolgimento dei tifosi e di rafforzare il posizionamento globale del Club, attraverso iniziative capaci di integrare analisi, previsione e contenuti digitali avanzati.

Il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, ha commentato:

“Polymarket è un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i fenomeni con strumenti innovativi. Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio e conferma la volontà del Club di posizionarsi come una realtà sempre più modema, aperta e competitiva nei nuovi scenari dello sport globale.”

Matthew Modabber, CMO di Polymarket, ha dichiarato:

“La Lazio rappresenta una realtà storica con una visione proiettata al futuro. Siamo orgogliosi di collaborare con un club che condivide il nostro approccio all’innovazione e alla valorizzazione dei dati, con l’obiettivo di costruire insieme nuove esperienze e nuovi modelli nel mondo dello sport.”

L’accordo avrà eflicacia immediata e, oltre alla parte finale della stagione sportiva in corso, coprirà le stagioni 2026/2027 e 2027/2028, con opzione per la stagione 2028/2029. Il valore complessivo dell’intesa supera i 22 milioni di dollari, a cui si aggiungono bonus legati a performance e attivazioni.

Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale della S.S. Lazio e nella costruzione di un modello sportivo sempre più orientato all’innovazione.

Il logo Polymarket farà il proprio esordio sulle maglie della Prima Squadra in occasione della gara Napoli.

Cosa è Polymarket 

Polymarket si autodefinisce “il più grande mercato predittivo al mondo, che ti permette di restare informato e trarre profitto dalla tua conoscenza facendo trading su eventi futuri”. Da inziale portale di scommesse nato in era Covid, Polymarket si è trasformato in qualcosa di diverso, in una sorta di prediction market globale. Prima con l’ingresso nel board di Donald Trump Jr e poi quando l’Intercontinental Exchange (ICE), la società che controlla la Borsa di New York, ha investito 2 miliardi di dollari nel progetto. Su Polymarket si può prevedere qualsiasi cosa, sono tantissimi i mercati aperti. Si può puntare, per esempio, sulle prossime elezioni, sulla prossima mossa di un determinato politico, ma anche su eventi particolari, sull’esito delle guerre o sul ritorno di Gesù entro una determinata data sul calendario. Polymarket opera attraverso smartcontract e blockchain. Quindi non si “puntano” soldi ma stablecoin.   


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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Polymarket, manca solo l’annuncio per il main sponsor: il club anticipa sui social

AGGIORNAMENTO – Il club biancoceleste, con delle storie sul proprio profilo Ig, anticipa – in attesa dell’annuncio ufficiale – il nuovo main sponsor che apparirà sulle maglie da gara. Si intravede in una delle immagini la scritta Polymarket. Piattaforma basata su criptovalute dov’è possibile fare trading su scommesse su risultati futuri di partite, indicatori economici, modelli meteorologici, premi, risultati politici e legislativi e conflitti militari.


Il presidente della Lazio Claudio Lotito, dopo un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato e un inverno altrettanto rigido, starebbe per chiudere l’accordo con un nuovo sponsor. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, infatti. è in chiusura l’accordo tra la Lazio e un’agenzia di scommesse. Sono attese novità nei prossimi giorni nella speranza di conferme definitive dopo i tentativi andati a vuoto negli ultimi mesi. In attesa di capire modalità ed entità dell’eventuale accordo, i conti del club necessitano di introiti commerciali che possano diversificare i ricavi. Ancora di più con la prospettiva di un’altra stagione senza proventi europei.

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni

Napoli-Lazio, match valido per la 33ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Maradona di Napoli, sabato 18 aprile alle ore 18:00. Il Napoli ha vinto 55 delle 139 partite di Serie A contro la Lazio (43N, 41P) e solamente contro la Fiorentina (56) ha ottenuto più successi nella competizione. Tuttavia, i partenopei hanno ottenuto un solo successo nelle ultime sei sfide contro i biancocelesti in campionato (2N, 3P) – il più recente nel match d’andata il 4 gennaio scorso.

Probabili formazioni

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Neres, Di Lorenzo, Vergara, Lukaku

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Gigot, Rovella, Provedel, Marusic, Furlanetto

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard test con il connazionale Hojlund: un’occasione per la conferma

Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante che vive di episodi.

Provstgaard si prepara a vivere uno dei test più complessi della sua stagione, un confronto che va oltre i tre punti e che assume anche un sapore personale. Di fronte, infatti, ritroverà il connazionale Hojlund, con il quale ha condiviso la delusione dell’eliminazione dal Mondiale dopo la sconfitta negli spareggi contro la Repubblica Ceca. Soprattutto, dovrà affrontare uno dei pochi centravanti della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra in campionato. Un duello tutto danese che, sottolinea il Corriere dello Sport, mette alla prova crescita, solidità e maturità del difensore biancoceleste. Provstgaard arriva a questa sfida da vero titolare aggiunto, la prestazione contro la Fiorentina ha certificato in modo evidente la sua centralità nel progetto: è stato il giocatore più coinvolto della partita, leader assoluto nelle classifiche dei palloni giocati (128) e dei passaggi riusciti (117, solamente 6 non andati a buon fine). Numeri che raccontano non solo presenza, ma anche responsabilità nella costruzione. È lui, sempre più spesso, a iniziare l’azione, a gestire i tempi, a prendersi il primo rischio.

Provstgaard, conlcude il quotidiano, dovrà unire le due fasi, mantenendo equilibrio tra costruzione e copertura. Una sfida che misura la sua crescita. Sarri si affiderà probabilmente a lui ancora una volta, come accaduto in 9 occasioni nelle ultime 10 partite di campionato. Una continuità che gli ha permesso di crescere, così come di conquistare la prima convocazione nella nazionale maggiore. Ma sono proprio partite come questa che servono a consolidare il percorso. Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante come Hojlund che vive di episodi e che spesso sa anche essere decisivo alla prima opportunità. Per il giovane biancoceleste è l’occasione di confermarsi. Per superare l’esame di danese e dimostrare di essere pronto anche per questo livello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cambia il tridente ma non il risultato. Altra chance per Dia, Maldini titolare a Bergamo

Lazio continua a ruotare le pedine offensive ma il problema resta lo stesso: segnano tutti poco.

Sarri prova soluzioni diverse, alterna gli uomini, tenta con i veri e falsi nove. La risposta sotto porta non è ancora arrivata. Gli interpreti, evidenzia il Corriere dello Sport, sono un rebus di settimana in settimana, la costante è stata il livello del rendimento. Non all’altezza. Rischia di pesare ancora di più nel momento decisivo della stagione. Un attacco spesso sperimentale. A Napoli dovrebbe toccare a Dia, si prenderebbe la maglia da titolare per la seconda volta di fila. Ratkov, con Maldini ai box per l’infiammazione al tendine rotuleo, ha trovato spazio in corsa: un tentativo di testa,
poche altre chance a disposizione. Il serbo cerca di inserire il suo nome nelle rotazioni. Maldini non è al meglio, si trascina dietro un problema al ginocchio destro, è il tassello da recuperare e rilanciare con l’Atalanta in Coppa Italia. Questione di caratteristiche come mostrato nella semifinale d’andata all’Olimpico: perfetti l’assist e il sincronismo con Dele-Bashiru nell’azione del vantaggio firmato dal nigeriano.


Maldini, Dia e Ratkov, opzioni che non hanno dato nessuna certezza. Ma il discorso, conclude il quotidiano, non si limita solo al perno centrale del tridente. Il puzzle dell’attacco non è stato arricchito nemmeno dagli esterni, comunque maggiormente pericolosi rispetto ai tre già citati. I più prolifici – si fa per dire – sono stati Isaksen, Zaccagni e Noslin, arrivati a 4 reti complessive tra campionato e Coppa Italia (per il danese tutti i timbri in Serie A). A quota 3 ci sono Pedro e Cancellieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti problemi sotto porta: in trasferta i numeri peggiori dalla stagione ’88-’89

Lazio, solo 10 gol segnati in 16 gare lontano dall’Olimpico.

Vero che la squadra difficilmente perde lontano dal Foro Italico, ma dieci gol segnati in sedici partite (più due autoreti) sono un bottino così misero che bisogna tornare, riporta Il Messaggero, alla stagione ’88-’89 per trovarne uno peggiore: era la Lazio di Giuseppe Materazzi che chiuse dodicesima in classifica. Nove gol fuori casa in quella stagione.

Il trend è brutto, dà l’idea delle difficoltà offensive, ma c’è da dire che questa squadra comunque crea ma poi sottoporta si perde, non è fredda, manca di lucidità. Se a livello difensivo i meccanismi ormai sono oliati, in questi ultimi giorni sarebbe opportuno trovare le misure corrette e aggiustare la mira lì davanti. Soprattutto a Bergamo, nell’ultimo viaggio del trittico che ha un valore enorme.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, idea maxischermo per la semifinale: si attende il Comune. E c’è l’ipotesi corteo dei tifosi…

L’idea prende sempre più corpo al punto che anche il Comune ci starebbe pensando: trovare un’area idonea e installare un maxischermo per far vedere ai tifosi biancocelesti Atalanta-Lazio

Come riporta il CdS nella sua edizione odierna, il Comune starebbe pensando di allestire un’area nella quale installare un maxischermo e consentire la visione di Atalanta Lazio di Coppa Italia a tutti i tifosi biancocelesti. Anche la Curva Nord ha fatto presente questa volontà e, come rivela sempre il quotidiano, il contatto tra le parti è già in corso. 

Ma c’è di più. Come scrive Il Messaggero, i tifosi della Lazio starebbero pensando a delle iniziative per caricare la squadra in vista della trasferta di Bergamo. Non è escluso che, prima della partenza, possano organizzare un corteo per accompagnare la squadra all’aeroporto oppure fare insieme un pezzo di strada dopo l’uscita dai cancelli post rifinitura. In un contesto simile, quindi, l’apertura dei cancelli di Formello rappresenta un piccolissimo ma iniziale passo per provare ad accorciare le distanze. Serve compattezza, unità d’intenti: la società, in questo caso, ha provato a tendere la mano. Ora la palla passa ai tifosi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove per Bergamo e tanti ballottaggi: Taylor potrebbe riposare, le ultime in vista del Napoli

Prima Napoli, poi Bergamo: la Lazio si prepara alla Coppa Italia.

La Lazio con il corpo oggi pomeriggio sarà a Napoli, ma la testa è solo ed esclusivamente alla partita di Bergamo di mercoledì prossimo, la semifinale di Coppa Italia, il match della vita, quello che può tenere viva la stagione – e anche le speranze di vedere Sarri in panchina il prossimo anno – oppure chiudere in maniera definitiva un’annata maledetta. Dal Maradona negli ultimi tre incroci, riporta Il Messaggero, i biancocelesti sono tornati a casa col sacco pieno (e gli azzurri non perdono in casa proprio dal dicembre del 2024), sarebbe il massimo riuscirci di nuovo per presentarsi con una botta d’ottimismo e di fiducia al match contro l’Atalanta, ma questo Napoli ha bisogno di punti per blindare il posto nella prossima Champions League. Da un lato ci sono motivazioni a mille, dall’altro c’è solo l’idea di dare minutaggio a chi ne ha bisogno e sciogliere gli ultimi dubbi che possono sussistere nella testa di Mau.


Ballottaggi, si legge, ce ne sono quanti ne volete. La formazione è come un terno al lotto. L’unica certezza è Motta in porta, anche perché Furlanetto. In difesa Provstgaard continuerà a giocare dall’inizio, Lazzari e Hysaj lottano per una maglia, Romagnoli e Gila (che torna tra i convocati) divideranno il minutaggio in vista della Dea mentre Pellegrini insidia Nuno Tavares che avrebbe bisogno di riposare. Di giocare, invece, ha necessità Basic rientrato a Firenze ma lontano parente del centrocampista ammirato per una fetta di campionato, Cataldi dovrebbe tornare in mezzo e Taylor è pronto agli straordinari, anche se non è da escludere l’inserimento di Dele-Bashiru (con lo scivolamento del croato a sinistra) per far tirare il fiato pure all’olandese. Rientra Maldini tra i disponibili (ma dovrebbe iniziare dalla panchina) con Dia e Ratkov che si giocano la titolarità. Da un lato Isaksen (Cancellieri continua a non convincere), dall’altro Zaccagni, alla ricerca della forma migliore dopo aver affrettato i tempi di recupero. Alla Lazio serve il capitano.

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Lazio, da alternativa a certezza: Patric regista è una soluzione concreta

Anche a Firenze lo spagnolo ha offerto una prestazione completa, fatta di corsa, ordine e qualità.

Dopo la prova del Franchi, Patric si candida nuovamente come elemento prezioso per la mediana, magari non dal primo minuto, ma eventualmente a gara in corso. D’altronde, undici anni alla Lazio non sono un caso, sottolinea il Corriere dello Sport. L’ex Barcellona conosce l’ambiente, le richieste di Sarri e, soprattutto, i tempi del gioco.

A Firenze lo ha dimostrato così: è stato, si legge, il giocatore che ha corso più di tutti, ma anche il secondo per passaggi completati (105) e per palloni giocati (117). Con 58 passaggi in avanti, poi, è stato il primo della Lazio per verticalizzazioni, segno di una naturale propensione a cercare subito lo sviluppo offensivo. Non solo gestione, quindi, ma anche coraggio. Una caratteristica fondamentale nel ruolo di regista, soprattutto nel sistema di gioco sarriano. E accanto alla fase di possesso, non è mancato il contributo difensivo. I cinque recuperi completano il quadro di una prestazione equilibrata, in cui Patric ha saputo interpretare entrambe le fasi con lucidità. Non semplice, soprattutto in un ruolo non suo per definizione.


La scelta di Sarri ha sorpreso ma, conclude il quotidiano, non è stata casuale. Non una scoperta figlia dell’improvvisazione, ma un’evoluzione. Nel tempo, lo spagnolo ha ampliato il proprio raggio d’azione, aggiungendo letture e qualità alla sua esperienza difensiva.
Oggi è un giocatore completo, capace di adattarsi alle esigenze della squadra. E in una fase della stagione in cui le rotazioni diventano fondamentali, avere una soluzione in più può fare la differenza. Patric è l’esempio concreto. Impossibile definirlo una semplice riserva d’emergenza. È una risorsa vera.

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SERIE A

Napoli-Lazio, i convocati di Sarri: tornano Gila e Maldini

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro il Napoli. Out Provedel, Furlanetto, Gigot, Rovella e Marusic.

Portieri: Giacomone, Motta, Pannozzo;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.