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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, autogol della società. Futuro Gila? Vuole un club ambizioso. E su Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quello che è accaduto in Tevere è un autogol. I tifosi hanno avuto grande onestà intellettuale nell’ammettere di non aver svelato la parola esatta. Ma comunque non ci sono stati attriti in tribuna, solo massima civiltà.

I tre che hanno il contratto in scadenza quest’anno, cioè Pedro, Hysaj e Basic, andranno via. Con il croato la situazione è precipitata dopo il cortocircuito nella trattativa di rinnovo. Con queste uscite ci sarebbe un risparmio lordo di circa 13 milioni. Avverto del ‘mal di pancia’ ora da parte del centrocampista.

Rinnovo Gila? Il suo entourage ha fatto una scelta, decisione netta. Spesso siamo stati critici con le tempistiche della società, ma in questo caso lui ha deciso che, o in scadenza di contratto nel 2027, o quest’estate, così la società monetizza, andrà via. L’Inter sarebbe disposta anche ad aspettarlo a parametro zero. I tentativi da parte della Lazio ci sono stati ma l’entourage è fermo nella sua decisione. La Lazio si è talmente ridimensionata che alcuni giocatori, ricordiamo che Gila è un top e ha 25 anni quindi è nel pieno della sua carriera, scelgono altri club. Gila lascia la Lazio perché la sua ambizione è andare in un club di un’altra fascia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini falso nueve: la scommessa di Sarri quasi vinta. Riscatto più vicino

Un gol e 2 assist in 8 presenze con la maglia della Lazio non sono un bottino poi così strabiliante, ma Daniel Maldini sta entrando nei meccanismi di Sarri nel ruolo di falso nove. Corre, lotta e crea spazio per i compagni ed è diventato il titolare del Comandante al centro del tridente. E le ultime prestazioni, secondo il Corriere della Sera, fanno sembrare quasi scontato il riscatto dall’Atalanta per 14 milioni di euro (il prestito oneroso è costato circa 1 milione). Sarri vede il numero 27 nel ruolo di attaccante centrale, ma nei piani della società dovrebbe giocare esterno. In caso di cambio in panchina potrebbe arrivare un allenatore che lo sposti proprio sulla fascia ed in quel caso, come riportato dal quotidiano, il futuro di Zaccagni potrebbe esser in discussione: il capitano, 31 anni a giugno, sta vivendo una stagione complicata ed il club potrebbe anche decidere di cederlo. Con la permanenza di Sarri, invece, continuerebbe a fare il falso nove ed a quel punto ecco che Dia andrebbe verso la cessione, visto che in inverno si è puntato con decisione su Ratkov.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni in corso su Romagnoli e Basic: vietato forzare. Patric e Dele verso la conferma

In attesa che si svuoti l’infermeria, Sarri studia le mosse in vista della trasferta di Bologna.

Per domenica rimangono i due dubbi che hanno accompagnato la preparazione dell’ultima settimana: recupereranno Romagnoli e Basic? Visto l’andazzo, riporta il Corriere dello Sport, è più probabile il ritorno del centrale rispetto a quello del croato. Romagnoli era stato sostituito all’intervallo della sfida con il Sassuolo, pochi giorni prima aveva ricevuto un duro colpo al polpaccio contro l’Atalanta, ha pagato dazio della contusione rimediata in Coppa Italia nella semifinale d’andata. L’ematoma non si era completamente riassorbito. La prudenza, nonostante la lesione scongiurata, ha consigliato la gestione totale delle sue condizioni e il successivo forfait con il Milan. Ragionamenti da aggiornare da qui alla rifinitura di sabato programmata alle 11. Precederà la partenza per Bologna. Verranno calcolate le possibili controindicazioni di un suo utilizzo a ridosso della pausa del campionato. Una volta scavallato il prossimo turno, ci saranno due settimane per risolvere gli acciacchi e ritrovare uno stato di forma ottimale. Il discorso può valere anche per Basic, fuori però da oltre un mese. Il centrocampista si era fermato contro la Juventus, pure lui aveva chiesto il cambio tra un tempo e l’altro: infiammazione agli adduttori, la diagnosi arrivata da Formello. Era interessato un tendine. Sente ancora fastidi.


Nel frattempo, conclude il quotidiano, è stata evidente la crescita di Dele-Bashiru, ora nuova mezzala destra di riferimento. Il nigeriano, a prescindere, è pronosticato titolare a Bologna. In regia, salvo sorprese, si rivedrà Patric: la sua prestazione con il Milan è stata eccezionale e Cataldi non dovrebbe essere rischiato.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, ritrovata solidità: salgono a quota 14 i cleansheet stagionali

Porta inviolata contro il Milan, è la quattordicesima volta che accade quest’anno.

La Lazio torna a difendersi come vuole Sarri. Anche se cambiano gli interpreti, la porta inviolata è arrivata pure contro un avversario come il Milan. Provstgaard ha sostituito Romagnoli. La coppia con Gila ha retto fino alla fine, la Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport, ha centrato il suo 13esimo clean-sheet in campionato (il 14esimo in stagione considerando anche la Coppa Italia). Per il danese è stata la partita numero 8 dall’inizio, una delle migliori visti l’avversaria e la prestazione del reparto arretrato. Ha ricevuto gli elogi dei compagni e dei tifosi, la sua è stata una prova di personalità. Non gli è mai mancata in stagione, domenica sera è salito a quota 17 presenze in campionato. Per motivi di mercato (Romagnoli) o infermeria ha disputato da titolare 6 delle ultime 7 giornate di Serie A.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri reinventa di continuo la squadra: le risposte migliori da Dele e Tavares

Dal mercato bloccato, agli infortuni: Sarri torva sempre soluzioni.

Basic regista prima di Patric. Maldini preso da vice Zaccagni, reinventato falso 9. Ancora prima Cancellieri centravanti d’emergenza. O Marusic centrale di difesa. Infine Isaksen lanciato a rete di rimessa. Quante ne ha studiate Sarri, quanto si è arrovellato per rielaborare la Lazio, per costruirne una nuova, per reagire al mercato bloccato. Per non parlare, evidenzia il Corriere dello Sport, del gioco. Si è snaturato, sacrificandosi prima di tutti, per costruire una Lazio da ripartenza. Da qui la nascita del contropiede sarrista. Ci aveva provato ad inizio stagione, cambiando anche modulo (il 4-4-2). Poi è tornato al 4-3- 3, dopo i tre gol presi in casa dal Torino. Un po’ un alibi per tornare al modulo più amato. La Lazio da contropiede s’è rivista nei quarti di Coppa col Bologna, contro il Sassuolo e il Milan, pur giocando in casa. Due vittorie di fila mancavano da un anno, finalmente sono state centrate.


Sarri, conclude il quotidiano, ha avuto risposte da Dele-Bashiru mezzala e Tavares terzino. Con loro la squadra ha più gamba, è più rapida, riesce a trovare fisicità e profondità centralmente e lateralmente. In più Maldini centravanti-boa, sta aiutando molto abbassandosi a centrocampo, attirando il difensore centrale, facendo da sponda o liberando spazi. Patric è stato valoroso contro il Milan, davanti a Modric. Una dimostrazione di dedizione alla causa laziale. Sarri ha trovato la Lazio giusta per questo finale di stagione sempre condizionato da assenze. Non avere Provedel, Romagnoli, Basic, Cataldi e Rovella non è cosa di poco conto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Turci (Dazn): “Grande unione Lazio-tifosi. Tutti dovrebbero avere la passione di Sarri, i suoi appunti…” (AUDIO)

TOMMASO TURCI in collegamento a ‘SVB’

“Serata emozionante domenica. Vedere anche Sarri così coinvolto, quando spesso tende a nascondere quei sentimenti, è stato qualcosa che mi è rimasto. Bel clima, bella atmosfera; un fattore a favore della Lazio.

I giocatori della Lazio vincevano i duelli, le seconde palle erano sempre le loro. Le energie erano diverse. Forse il Milan, per classifica, doveva averne di più. La Lazio qualche partita l’ha sbagliata ma quando è connessa, con fame, la partita la fa. Il Milan ha valori, è una squadra forte, anche se mancava Rabiot; la Lazio ora ha anche tante assenze, prendo Patric come esempio positivo: encomiabile il suo lavoro.

Sono rimasto colpito e sorpreso dall’unione che c’è tra i tifosi e la Lazio, la squadra credo che sia vicina al pubblico. Sembra un tutt’uno. Per quanto ci siano problemi in campo, da aggiungere a questo il fatto che a gennaio sono andati via dei leader, questa squadra si è compattata molto in questo periodo. Come ha detto Gila dopo la partita, sono situazioni che ti rendono più forte. Poi per me che amo le coreografie è bello vedere quelle in Nord, che sono sempre spettacolari.

Gli appunti di Sarri? Ancora non sono riuscito a prenderli. Li tiene in tasca, poi è molto scaramantico. A tutte le sue cose in tasca, riposte al solito modo. Inoltre scrive come un dottore. Un giorno ci proverò a chiederglieli.

La grande passione di Sarri lo porta a risentirne anche fisicamente. Tutti dovremmo avere la sua passione. Si vede quanto soffre, proprio a livello fisico. Si vede anche quando chiede quanto manchi alla fine della gara. È un maestro di calcio e la cosa che più stimo di lui è la sua passione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Patric in mezzo valorizza gli esterni. Taylor? Fa sempre la scelta giusta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questa rosa, inizialmente, avevo detto che c’erano dei valori tecnici, poi è stato ceduto qualcuno. Bastava poco per fare meglio? Stessa situazione dello scorso anno.

Sarri valorizza i giocatori, dovrebbe avere un direttore che gli prenda i profili che dice lui, con determinate caratteristiche. Questo sarebbe importante.

Io credo che Sarri andrà avanti con Patric titolare anche se recupera Basic; la presenza dello spagnolo lì valorizza più gli esterni.

Taylor? Parliamo di un calciatore intelligente, ha buona tecnica, un ottimo tiro e buona corsa ma l’aspetto cognitivo è quello che lo valorizza: fa sempre la scelta giusta”.

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RADIOSEI

Lazio, connessione tifosi-Sarri-squadra: le immagini di una festa perfetta!

Bellezza e connessione: laziali-Sarri-squadra, scossa elettrica di sintonia, passione e ribellione! @antoniofraiolifoto e le immagini della festa di ieri sera in un Olimpico che – per una sera – ha ritrovato la spinta dei tifosi biancocelesti. Forse non è una coincidenza sia stata la migliore prestazione stagionale della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Sarri voto 10, 10 e lode ai tifosi. Senza voto la società per ciò che è accaduto in Tevere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla squadra, per il cuore messo, do 10. All’allenatore, che ha incartato la patita ad un grande tecnico come Allegri, do 10. Alla tifoseria, per ciò che ha fatto per tutta la partita ma soprattutto per la sciarpata con tanto di coro nel finale di primo tempo, do 10 e lode. Senza voto la società che anche ieri ha perso l’occasione per andare incontro ai tifosi.

La scritta ‘Libertà’ negata in Tevere poco prima dell’inizio della gara ne è l’ennesima conferma. Vorrei far presente, non tanto al presidente della Lazio quanto al Senatore, che il pensiero è libero, senza censura, e invece la censura c’è stata. Lo dico anche a Tajani che ieri giustamente ha condannato la scritta inqualificabile contro Lotito, ha fatto bene in quel caso ad intervenire ovviamente, ma cosa pensa di un suo rappresentante politico che ha impedito a 10 mila tifosi della Lazio di scrivere ‘Libertà’?

Ieri tutta la squadra ha dato il 110% ma non sempre si hanno le stesse motivazioni. Gli stimoli devi crearli, ieri c’erano: il pubblico davanti, battere il Milan. Il problema è che in questa squadra non ci sono elementi in grado di fare la differenza con una giocata, per questo serve un ottimo lavoro collettivo. La rosa va migliorata, non c’è niente da fare; in panchina avevi solo un centrocampista, Belahyane”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, unione incredibile tifosi-squadra. Segnali positivi da Motta, Gila troppo importante” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando c’è unione tifo-squadra, è incredibile ciò che accade. La Lazio ieri non voleva mollare niente e c’è riuscita. Sarri perfetto nel piano gara e bravi i giocatori a seguirlo. Il tutto, ricordiamo, in una situazione di emergenza clamorosa, con Patric mediano. La Lazio si è regalata, e ha regalato, una serata eccezionale.

La partita della vita doveva farla il Milan ma sul campo si è visto che l’ha disputata la Lazio; l’atteggiamento è stato questo, la Lazio ha giocato con piglio, determinazione e fame, come se fosse la finale di qualche coppa.

La Lazio non ha concesso troppe ripartenze e in difesa ha avuto grande attenzione. Motta ha dato segnali positivi. Anche in conferenza mi ha colpito la sua maturità umana, al di là ora dello spessore tecnico.

Il migliore? Isaksen, che abbiamo anche criticato, ieri ha messo in seria difficoltà Estupinan, loro eroe nel derby. Mi è piaciuto tantissimo anche Taylor che sta crescendo tanto; qualità e anche sacrificio. Ha fatto una gara di intelligenza e, appunto, sacrificio. Per Gila non ci sono più parole, altra prova eccezionale; in anticipo, nei recuperi, nelle uscite palla al piede, nel trascinare i compagni. pensare ad una Lazio senza di lui francamente dispiace tanto, è un giocatore troppo importante”.