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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Maldini sfida al passato per prendersi il futuro in biancoceleste

La partita contro il Milan non sarà mai una gara qualunque per Daniel Maldini. Il cognome porta con sé una storia enorme, il passato rossonero aggiunge significati e la maglia della Lazio gli ha restituito spazio, fiducia e centralità. Per questo la prossima sfida ha un valore speciale: da una parte il desiderio di colpire il suo vecchio ambiente, dall’altra la necessità di dimostrare di poter essere un investimento vero per il futuro biancoceleste.

Il primo gol con la Lazio ha rappresentato un segnale importante, ma adesso serve continuità. Non basta più essere una suggestione tecnica o un talento da aspettare: il momento chiede sostanza, presenza, numeri e personalità. Contro il Milan, Maldini potrà misurarsi con il suo passato e allo stesso tempo lanciare un messaggio molto chiaro alla società.

La sensazione è che il finale di stagione possa incidere in modo concreto sulle valutazioni del club. Maldini ha qualità, visione e colpi, ma il salto definitivo passa attraverso gare pesanti, quelle in cui il talento deve trasformarsi in peso specifico. Ecco perché la sfida ai rossoneri può diventare uno snodo decisivo.

La Lazio cerca risposte in zona offensiva e Sarri ha bisogno di certezze per costruire il domani. In questo scenario, Maldini può diventare molto più di una scommessa: può essere un progetto tecnico da consolidare.

Il futuro non si decide in novanta minuti, ma certe partite spostano giudizi, equilibri e prospettive. Maldini lo sa bene: contro il Milan c’è la chance di mettere un’altra firma pesante sulla sua crescita. E, soprattutto, di avvicinarsi davvero alla Lazio che verrà. Il Corriere dello Sport.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Milan a Guida: i precedenti

Lazio-Milan ora conosce il suo arbitro: si tratta del signor Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata. A fianco del fischietto campano ci saranno i signori Peretti e Perrotti in qualità di Assistenti e il signor Ayroldi come IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Chiffi e Maggioni.

I precedenti tra la Lazio e l’arbitro Arena

I precedenti della Lazio con l’arbitro Marco Guida indicano un bilancio complessivamente negativo, specialmente in trasferta. Su 31 incontri totali gestiti fino questo momento, si contano 11 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, mai un periodo così disorientante. Non andare allo stadio unica arma…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un periodo difficile, si fa fatica a vivere la lazialità. Si litiga anche con gli stessi compagni, gli amici, ci sono differenze di vedute. E’ un momento in cui bisogna restare uniti e combattere. I risultati postivi vengono molto dopo in questo periodo. Abbiamo vissuto tanti momenti di Lazio, ma uno così disorientante non c’era mai capitato.

Sulla contestazione, sono il più radicali dei radicali. Io non avrei scelto di tornare allo stadio neanche con il Milan. Lo stadio è l’unica arma che il tifoso laziale ha per contestare questa proprietà. Colpirlo su quello che f amale. Nessuna tifoseria del mondo si è mai allontanata così tanto dalla propria società. C’è un’idea di Lazio, quella che coltiviamo da bambini, che oggi non viene rappresentata a Formello. Io non andrà neanche a Lazio-Milan”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Soluzioni tifosi-Lotito? Autocritica, politica dei prezzi ed una mossa clamorosa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo espresso perplessità sulla difesa dell’Atalanta già prima di giocarci contro. Il pensiero comunque è più ampio sul calcio italiano, che non porterà neanche una squadra ai quarti.

Come riportare i tifosi allo stadio? Ci sono diversi passaggi da fare. Si dovrebbe partire dall’autocritica, poi metterei i biglietti a 5 euro per le prossime gare e, infine, farei una mossa stile Diaconale-Peruzzi, chiamando quindi persone che al momento in questa società non ci sono. La mossa clamorosa, quella che spiazzerebbe, è lasciare la presidenza. Rimanere azionista di maggioranza, prendendo una figura alla Zoff. Dovrebbe capire che c’è questo dissenso, è evidente che qualcosa ha sbagliato, non vuole vendere e ok, ma piò mettersi vicino altre figure.

Ci deve essere una ricerca costante della soluzione. Non si può andare avanti così. Il tifoso deve esserci. Ma avete visto l’esultanza di Taylor?

Rapporto logoro e probabilmente non risanabile. Ormai anche quando succede qualcosa di bello a livello sportivo, non c’è empatia. Ecco perché l’invito è quello a farsi da parte: resta lui a dettare la linea ma in rappresentanza del club sceglie una persona diversa, utile anche per interfacciarsi con i tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Per Lazio-Milan pieno lo stadio ma non la cassaforte della società. In tutto ciò Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta ieri con Sarri in panchina non avrebbe fatto quella figura. Palladino, che io stimo, ha peccato di presunzione: affrontare il Bayern uomo a uomo, a tutto campo, con due punte, ha significato esporsi a grandi rischi. Poteva prenderne 12. L’esperienza nel calcio conta. Si dice che Sarri pensa solo alla difesa: vuol dire che ha capito che non può competere faccia a faccia con le grandi, quindi lavora prima di tutto per non prendere gol.

Il momento del calcio italiano lo vediamo anche da questo: nessuna squadra sarà ai quarti di Champions League. L’Europa League non è ai livelli della massima competizione e la Conference neanche la cito. Questo spiega anche la situazione della Nazionale.

Le società, per risparmiare, prendono profili che non si sa che tipo di rendimento possono offrire. Il Lecce Primavera ha vinto il campionato due anni fa senza un italiano. I nostri ragazzi non vengono seguiti e preparati.

La decisione dei tifosi? Credo che il comunicato sia stato fatto per far vedere che si va avanti, dimostrando l’importanza del pubblico. Giocare con 50mila spettatori è diverso da giocare davanti a 2mila. Ripeto, si va avanti, è giusto così. Per riempire lo stadio in occasione di Lazio-Atalanta avrebbero dovuto pagare tutti, invece così la Lazio avrà pieno lo stadio ma non la cassaforte. Poi una considerazione: in tutto quello che sta accadendo, con le dichiarazioni anche di Sarri e dei calciatori, avete mai sentito una parola del presidente Lotito per affrontare la situazione?

Alcuni sostengono che, in quanto dipendente, Sarri non dovrebbe esprimersi così, allora mi chiedo come mai questa società non prende provvedimenti”.

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RASSEGNA STAMPA

“Festa d’addio” contro il Milan. E per ‘Lazio 2032’ il club medita soluzioni per il dialogo

Una festa d’addio. Poi chissà quando ci rivedremo, salvo ulteriori ripensamenti o sviluppi da qui a fine maggio. Dopo tre giornate di sciopero e addirittura il boicottaggio dell’andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, i gruppi del tifo organizzato della Lazio annunciano che torneranno sugli spalti dell’Olimpico domenica sera per il big match contro il Milan e poi riprenderanno la protesta contro Lotito: «Solo un uomo avido dal cuore arido non può capire la storia e i sentimenti che animano questo popolo e, per questo motivo, non possiamo far altro che lasciarlo solo, ma prima di congedarci abbiamo deciso di dedicarci un ultimo atto di amore per questa stagione sportiva, ed invitiamo tutti i nostri fratelli laziali a entrare e riempire tutto l’Olimpico. Regaliamoci l’ultimo spettacolo coreografico, facciamo sentire il nostro calore alla squadra ed al mister, continuiamo a far sentire il nostro dissenso e poi, per le sole partite casalinghe, non entreremo più fino a fine campionato».

L’ultima parte del comunicato, diramato ieri a mezzogiorno, lascia un enorme spiraglio anche sull’ingresso al prossimo derby del 17 maggio. La Roma sarà infatti la padrona di casa e quella rimane l’unica “esterna” nel territorio consentita ai tifosi biancocelesti, dopo lo stop alle trasferte stabilito dal Viminale a fine gennaio.

Annunciata subito una maestosa coreografia in Curva Nord per celebrare il ritorno allo stadio. La decisione del tifo organizzato arriva all’indomani della vittoria della Lazio contro il Sassuolo, dove Sarri si è lanciato in uno sfogo accorato: «A giugno sono rimasto per il popolo biancoceleste e, senza averlo sugli spalti, non so più neanche perché. L’Olimpico vuoto è avvilente e deprimente. È una situazione pesante, che si può gestire nel breve periodo, ma non nel lungo. Non possiamo andare avanti così. Io non sono un dirigente o il presidente, ma la società deve intervenire e fare qualcosa per risolvere problematiche che vengono da lontano».

Ci sono stati dei contatti, il club medita ancora d’invitare una rappresentanza di sostenitori in occasione della presentazione del programma quinquennale “Lazio 2032″, per cui manca ancora una data ufficiale (chiesta ospitalità in Campidoglio). Al vaglio altre soluzioni per provare a riaprire un dialogo.

La scelta del tifo organizzato non è casuale, nemmeno alla luce del gemellaggio con gli ultras dell’Inter, invischiati con i cugini rossoneri nella corsa scudetto. Un’altra – quanto difficile – vittoria della Lazio chiuderebbe ogni discorso lì in alto. Prima di lunedì sera, il successo mancava ai biancocelesti ormai dal 30 gennaio col Genoa, la prima delle quattro sfide con lo stadio vuoto. Un mese e mezzo dopo, c’è la chiusura di un cerchio. Sia un nuovo inizio, un battesimo, altro che festa d’addio. Il Messaggero

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Lazio, esordio a 21 anni e 55 giorni per Motta: battuto il record di Muslera

Debutto con la Lazio e in A lunedì sera per Edoardo Motta.

Esordio con vittoria per Motta. Il portiere biancoceleste, alla sua prima presenza con la Lazio e in assoluto in Serie A, festeggia il debutto con tre punti. Edoardo, evidenzia il Corriere dello Sport, ha vissuto lunedì sera una delle notti più importanti della sua carriera, diventando il portiere più giovane della storia della Lazio a partire titolare in una partita di campionato. A 21 anni e 55 giorni, contro il Sassuolo, ha superato il primato che apparteneva a Fernando Muslera, schierato dal primo minuto il 15 settembre 2007 contro l’Empoli quando aveva 21 anni e 91 giorni.

Una responsabilità pesante, arrivata all’improvviso ma, conclude il quotidiano, affrontata con personalità. L’ex Reggiana ha alternato qualche inevitabile momento di incertezza a interventi di grande efficacia, cui una parata decisiva su Doig che ha scongiurato il possibile 2-1 dei neroverdi. Un esordio complessivamente positivo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, le ultime di Gila: con il Milan sfida al proprio futuro?

Il Milan si sta giocando lo scudetto con i cugini nerazzurri, che sembrano avere il torneo in pugno, anche dopo la recente sconfitta nella stracittadina. Allegri, naturalmente, ci proverà fino alla fine ma, dati i 7 punti di svantaggio, il Diavolo guarda con più attenzione alla prossima stagione che a queste. Il Milan vuole infatti essere più competitivo che mai per giocare la Champions e puntare alla vittoria della Serie A. Per potersela giocare su due fronti tanto complicati, occorrerà fare mercatoe un nome che piace molto è quello di Gila, difensore della Lazio.

Il Diavolo, come evidenzia il Corriere dello Sport, sta intavolando ora le trattative che lo impegneranno quest’estate, com’è consuetudine. In primavera, infatti, si pongono le basi per la rosa del futuro. Al Milan servono diversi innesti se vuole competere su due fronti, ma uno sembra già definito: Gila è il difensore che piace di più e con il quale si è parlato anche a gennaio, senza però procedere, dal momento che a giugno il suo prezzo scenderà. Il centrale è in scadenza nell’estate 2027 e Igli Tare punta a rilevarlo per una cifra intorno ai 15 milioni. Il credito non sarà interamente per la Lazio, poiché il Real Madrid, squadra precedente dello spagnolo, ha diritto a una percentuale sulla futura rivendita.

Allegri ha bisogno di altri due o tre rinforzi in centrocampo e in attacco ma l’arrivo di Gila significherebbe inserire un’ancora difensiva, atletica e affidabile. Lo spagnolo si sente sottovalutato alla Lazio, poiché la squadra non gli ha mai offerto un aumento di stipendio, nonostante lui sia migliorato molto dal momento del suo arrivo a Roma.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli e Cataldi a rischio stiramento: attesa esami

Atri due titolari ai box per Sarri: le ultime sulle condizioni del difensore e del centrocampista.

Altra tegola in casa Lazio, in una stagione in cui l’infermeria non è mai stata completamente vuota. Romagnoli e Cataldi, entrambi out anzitempo lunedì contro il Sassuolo, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono a rischio stiramento. L’emergenza che aveva dato tregua per una settimana, soltanto una settimana, è tornata a bussare pesantemente in casa biancoceleste.

Provedel si è arreso prima del weekend (stagione finita), ora si fanno i conti con i polpacci di Romagnoli e Cataldi. I leader di difesa e centrocampo colpiti nella stessa partita. Entrambi, si legge, effettueranno oggi gli esami strumentali che stabiliranno l’entità delle rispettive problematiche. Contro il Sassuolo Danilo
ha chiesto il cambio al 38′, la speranza è che si sia fermato in tempo, che venga scongiurata una lesione al polpaccio sinistro. Lo terrebbe ai box per almeno una ventina di giorni. Una risposta chiara arriverà soltanto con i controlli odierni. Preoccupano più le sue condizioni rispetto a quelle di Romagnoli, rimasto negli spogliatoi all’intervallo sempre per un risentimento al polpaccio. Nel suo caso, però, si è trattato di un riacutizzarsi del fastidio accusato contro l’Atalanta.

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RICONOSCIMENTI

Lazio, inaugurato a Latina il centro sportivo “Vincenzo D’Amico” (AUDIO)

In onore di uno dei più grandi simboli della lazialità, questa mattina verrà inaugurato un centro sportivo a Latina.

Appuntamento alle ore 10.30, a Latina. Il Comune inaugurerà il nuovo centro sportivo polivalente nel quartiere Q4, nella zona di Nuova Latina Isonzo, e lo intitolerà alla memoria di Vincenzo D’Amico, uno dei figli più illustri della città, calciatore simbolo della S.S. Lazio e figura amatissima nel panorama calcistico italiano.

Sarà molto più di una semplice intitolazione. Sarà un omaggio autentico, sentito, che Latina rende a un uomo che la sua città non l’ha mai dimenticata e che, a sua volta, non ha mai smesso di portarla con sé ovunque andasse.

Il nuovo impianto sportivo, spiega LatinaOggi, diventerà un punto di riferimento per lo sport cittadino e, soprattutto, per i giovani. Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’intitolazione: il nome di D’Amico accompagnerà le nuove generazioni di ragazzi che si avvicineranno allo sport, ricordando loro la storia di un talento nato proprio in quelle strade. Un modo per trasformare la memoria in esempio.

La cerimonia sarà una giornata interamente dedicata al ricordo del campione pontino. All’evento parteciperanno numerosi ex compagni di squadra e non solo. Accanto a loro ci saranno anche i familiari e i figli di alcuni protagonisti di quell’epoca che purtroppo non sono più presenti, a testimonianza del legame profondo che univa quella squadra. Durante la giornata verrà allestita anche una mostra speciale dedicata alla carriera di D’Amico. Attraverso una preziosa esposizione di maglie storiche sarà possibile ripercorrere le tappe principali della sua vita sportiva.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il libro Volevo giocare nella Lazio, scritto dal giornalista e autore Gianluca Atlante. Tra gli ospiti, anche l’autore dello storico inno, Tony Malco, che parlerà del suo nuovo singolo dedicato a Vincenzo D’Amico: “Vincenzo, io ci penso”