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STATISTICHE

Lazio in piena corsa, ma il 2025 è da metà classifica: i dati confermano

Alla sosta una Lazio in corsa per i propri obiettivi ma in flessione, di risultati e rendimento. Nelle ultime sette gare giocate sono arrivate solo due vittorie (al 98′ con Milan e Plzen), di cui solo quella del Meazza in campionato. Tre sono stati i pareggi, due le sconfitte (con eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Inter). Quello che preoccupa maggiormente, però, e rende più strutturato il passo indietro rispetto la prima parte di stagione, è l’intero rendimento dell’anno solare 2025. Sedici punti raccolti, pensando esclusivamente alla marcia in Serie A, sui 33 a disposizione (11 gare giocate).

Il bilancio del nuovo anno non è assolutamente positivo, soprattutto per i risultati in casa, all’Olimpico (1 vittoria con il Monza nelle ultime 7 e sempre gol incassato). Come ricorda ‘Il Messaggero’, solo la Fiorentina, fra le prime nove in classifica, vanta uno scorre così basso: prima ci sono Roma (29), Bologna (25), Inter (24), Napoli, Juventus e Milan (20), Torino (18) e Atalanta (17). 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mirra: : “Fino ad oggi Lazio da applausi ma Baroni deve poter cambiare. Su Tavares e la difesa a tre…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, attualmente collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni.

“Taty ancora infortunato? Il fastidio al polpaccio è quello più fastidioso dopo i ko traumatici. E’ il tipo di infortunio per i quale sarebbe meglio ritardare il rientro. La Lazio perde brillantezza nel peggiore dei momenti. La squadra sembra affaticata e mancano tanti giocatori importanti. Al gruppo comunque vanno fatti applausi per la stagione prodotta fino ad ora”.

“Dopo la sosta avremo Torino a Roma, Atalanta fuori e l’Europa League inframezzata dal derby: dobbiamo restare ottimisti? Sì, perché il cammino fatto lo richiede. Serve soprattutto nuova energia, recuperare gli infortunati e far rientrare Pellegrini. Tra marzo e aprile ci si gioca tutto. Tavares va preparato in modo specifico, per questo sarebbe utile reintegrare Pellegrini”.

“Il ko col Bologna è dovuto anche alla capacità dell’interpretazione della gara e dei suoi momenti. Se sei in calo devo adeguarmi, deve farle anche l’allenatore cambiando qualcosa. Questo a prescindere dagli errori individuali, parlo di tattica individuale dei difensori che in serie A non puoi commettere”.

“La Lazio ha incassato tanti gol, troppi per arrivare ai massimi obiettivi. C’è qualcosa da rivedere a livello difensivo. Marusic sul 2-0 deve seguire Orsolini. Gila sul primo non vede Odgaard perché ha la postura sbagliata. Bisogna lavorare molto sui difensori”.

“Piano tattico B assente? Logico che serva un sistema di riferimento ma in alcuni momenti devi saper leggere. In sede di mercato e di preparazione estiva, devi fare in modo che si possa adottare, ad esempio, una difesa a tre. Giocare a tre non rappresenterebbe una bestemmia. Il Napoli gioca a quattro o a tre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i silenzi eloquenti di Lotito: progetto Baroni rinviato a giugno…

“I silenzi di Lotito non sono mai deboli, sono eloquenti. Nessuna reazione dopo Bologna, forse è stato un silenzio programmato per non divampare altri falò, valuta se intervenire a Formello. L’ora dei giudizi avverrà a fine stagione, impossibile affrontare ora discorsi futuri sul rinnovo di Baroni (in scadenza nel 2026), meglio a bocce ferme”. Così riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport nell’articolo dal titolo “Il rinnovo è congelato, il futuro solo a giugno”. La debacle per 5-0 di Bologna, seconda della stagione dopo il 6-0 subito con l’Inter, sembra aver lasciato degli strascichi pesanti in casa Lazio. Il quotidiano romano parla di un presidente Lotito silente ma scottato per la caduta del Dall’Ara che sta valutando un intervento diretto presso il centro sportivo di Formello. Il tecnico laziale Marco Baroni non è in discussione, lo è il discorso legato al rinnovo del contratto. I tanti infortuni, una “crisi” di inizio 2025 con 16 punti in 11 gare e un minor coinvolgimento di tutti gli effettivi sono i temi. I capitolini sono però a due lunghezze di distanza dal 4° posto in campionato e ai quarti di finale di Europa League, la stagione resta positiva, c’è da capire se, una volta concluso questo tour de force, al progetto Baroni verrà davvero concesso più tempo per completarsi al 100%.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Gestione dei calciatori non delle migliori. Nazionale? La priorità deve essere la Lazio” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi sembra che la gestione dei giocatori non sia delle migliori. C’è un concorso di colpa, anche il calciatore deve essere intelligente e capire se è il momento di tornare in campo o meno. Tavares, Castellanos, Vecino out svariati mesi: sicuramente c’è qualcosa da sistemare. Per non giocare neanche pochi minuti a Bologna, immaginavo che Castellanos avesse avuto un problema; magari un affaticamento non uno stiramento.

Se devono fare una critica a Baroni è quella di non aver dato alla squadra quello che ha dato all’inizio: il coraggio di fare delle scelte e questo ha determinato poi il subire. Ad ogni modo, nei due gol presi nel giro di poco tempo in avvio ripresa a Bologna, l’allenatore c’entra poco, sono i giocatori che devono annusare il pericolo.

Tavares? Se è in programma la risonanza la deve fare; se dovesse giocare con la Nazionale sarebbe grave. La priorità deve essere il club. Va gestita la situazione ed eventualmente va multato il portoghese.

Marusic? Non va criticato per l’aspetto professionale; a volte magari la prestazione non è perfetta, ma non va di certo messo in dubbio il suo attaccamento alla maglia.

La sosta deve servire per tornare a pieno regime e a dare delle ‘bacchettate’ a chi pensa ad altro. Il primo obiettivo è la Lazio e se non ci stai dentro non va bene. Certi atteggiamenti, se fossero davvero questi che supponiamo, mi fanno arrabbiare. Non transigo su un calciatore che si risparmia per andare in Nazionale.

Un po’ è anche fisiologico il calo della Lazio. Il Bologna, ad esempio, non ha una rosa esaltante, ma Italiano ha costruito una macchina bella, come era la Lazio mesi fa. Alcuni biancocelesti sono migliorati, altri ad un certo livello hanno dimostrato dei limiti. Forse Baroni, provando ad arrivare alla fine degli obiettivi, non ha più il coraggio di fare le solite rotazioni. Lui secondo me è un ottimo allenatore, ma va anche supportato dalla società e da tutti. Per me è un vincente perché ha sempre raggiunto l’obiettivo ma un conto è il traguardo-salvezza, un conto è competere per le posizioni della Lazio: anche lui si sta formando e per ora l’esame lo ha superato alla grande. Ora non dobbiamo pensare che sia tutto finito”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, timori confermati: altro stop per Castellanos. Quanto starà fermo…

«Non si tratta di certo dello stiramento all’adduttore sinistro che lo ha tenuto fermo poco meno di un mese, ma l’argentino sarà costretto a restare ai box tra le due e le tre settimane». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Taty ancora fermo: out almeno 15 giorni. E Tavares è un caso”. Il centravanti argentino è rientrato nella delicata sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro il Viktoria Plzeň, dopo l’infortunio all’adduttore rimediato contro il Napoli, che lo aveva costretto a saltare cinque partite. L’ex Girona è apparso indietro di condizione e timoroso di una ricaduta, la sua prestazione ne ha risentito e il numero 11 non è riuscito ad incidere. Taty ha successivamente dato di nuovo forfait nella sfida contro il Bologna, persa 5-0 dai biancocelesti, il suo rientro, probabilmente troppo affrettato, ha causato proprio quella ricaduta temuta dal giocatore. Si tratta di un fastidio al polpaccio, meno grave dell’infortunio da cui ha appena recuperato, ma che comunque rischia di fargli saltare altri match al rientro dalla sosta. Per Baroni sarà fondamentale riaverlo per il tour de force di metà aprile, con Atalantaderby e il doppio confronto europeo con il Bodø/Glimt.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima Ko poi la nazionale: Tavares fa discutere…

“Le condizioni di Nuno Tavares sono già un caso. Il terzino a Bologna si è fermato nel riscaldamento per dei fastidi all’adduttore che si era già infortunato a gennaio. Avrebbe dovuto svolgere degli accertamenti che però non sono mai stati fatti per sua scelta. A tal punto che la Instagram story del Portogallo comparsa ieri con il calciatore con tanto di valigia ha fatto imbufalire i tifosi della Lazio”. Così riporta l’edizione odierna del Messaggero nell’articolo dal titolo “Taty ancora fermo, out almeno 15 giorni. E Tavares è un caso”. La forza e il talento di Nuno Tavares vanno di pari passo con la sua fragilità muscolare. Diverse volte nel corso della stagione il numero 30 si è dovuto fermare per dei fastidi ma è stata l’ultima a generare polemiche. Il laterale ha saltato la sfida del Dall’Ara e la trasferta si è conclusa con una debacle per 5-0. Come se non bastasse, pochi giorni dopo la gara di Bologna, il portoghese ha risposto alla convocazione della nazionale lusitana per gli impegni di Nations League contro la Danimarca scatenando dibattiti. Tavares è con il Portogallo ma sta svolgendo lavoro in palestra, nei tifosi intanto cresce il dubbio che l’ex Arsenal possa aver anteposto la propria nazionale alla maglia della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, se prendi tutti questi gol non vai da nessuna parte” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI A ‘9 GENNAIO 1900’

“Nel primo tempo di ieri al Dall’Ara la gara è stata abbastanza equilibrata, poi nella ripresa la Lazio non può tornare in campo in quel modo. Dopo l’uno-due del Bologna, la partita è finita. La squadra di Baroni sta prendendo troppi gol, così non vai da nessuna parte. E’ un peccato, con questo problema la situazione è difficile. Come è accaduto con l’Inter, bisogna resettare e ripartire. Complessivamente il campionato della Lazio è stato importante, soprattutto facendo riferimento allo scetticismo iniziale. La Lazio come squadra ora è un po’ risicata, ma non dimentichiamo anche il percorso in Europa. Adesso mi chiedo se vale la pena puntare tutto sulla coppa, ma a questo pensare il tecnico”.

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SOCIETA'

Regione in Campidoglio per i 125 anni Lazio. Lotito: “Sicuro che il Flaminio…”

Proseguono i festeggiamenti e gli appuntamenti per celebrare i 125 anni della Lazio. Il presidente Claudio Lotito è infatti arrivato nel primo pomeriggio in Campidoglio dove sono presenti anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo, Mario Luciano Crea, e il Antonio Buccioni. Presente anche Federico Eichberg, vicepresidente vicario della Polisportiva.

Le parole di Claudio Lotito: “Ringrazio tutti per la presenza, dimostra un grande senso d’apparenza. La Lazio è una grande famiglia. Dal 1900 cerchiamo di rappresentare al meglio il merito, il sacrificio, l’inclusione. Le famiglie hanno salvaguardato la polisportiva più grande d’Europa, oggi con orgoglio possiamo rivendicare anche il nostro potere contrattuale. Con l’unione e la passione abbiamo sempre sostenuto i nostri colori. Ci sono tante iniziative che rappresentano l’orgoglio di essere laziali. Mi riferisco all’ipotesi del Flaminio, vogliamo la nostra casa storica, quella che ci appartiene. La Lazio, poi, sta costruendo a Formello l’Academy, una scuola con uno studentato e una chiesa. Vogliamo allenare fisico, mente e spirito.

Vogliamo fare in modo che questi colori portino a trofei importanti. Ci siamo riusciti diverse volte. Siamo l’unica squadra che ha due collari d’oro. siamo stati definiti ente morale, c’è un connubio insuperabile tra la società civile e i colori biancocelesti. Vogliamo essere diversi nei sentimenti, nel modo di fare calcio, esaltare il merito ed essere uniti. 

Sono convinto che il Flaminio verrà realizzato, se dipenderà dalla Lazio. Mi piacerebbe avere un museo stabile, per dire “questa è la nostra casa”. Per difenderla anche dagli stranieri”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Serve una reazione, sarebbe un peccato vanificare quanto fatto fino ad ora. E su Gila…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si sarebbe aspettato il 5-0, immagino. Per quanto il Bologna sia forte e stia facendo bene, la Lazio ha fatto molto male. Questa sconfitta è peggiore rispetto a quella maturata contro l’Inter; l’altra volta nella prima mezz’ora la squadra è stata brillante, ieri dall’inizio alla fine non è stata mai al centro della partita, ha subito e basta. Il Bologna ha qualità e ha approfittato della condizione psico-fisica del gruppo di Baroni.

Rispetto all’inizio sono preoccupato pensando al finale. Come ogni anno, è questo il mese in cui si tirano le somme. In questo momento la Lazio deve cercare di fare punti, sarebbbe un peccato vanificare quanto fatto in avvio di stagione. Per quanto la squadra sia stanca, occorre una reazione. Non dobbiamo essere pessimisti, nessun dramma, ma dobbiamo essere realisti.

La Lazio ha fatto poco dal punto di vista dei risultati nelle ultime settimane, ieri è mancata anche la prova. A Bologna gara non all’altezza della Lazio.

In questo momento credo che la squadra sia stanca e la sosta arrivi nel momento giusto però non bisogna pensare al calendario quanto alle prestazioni, che dovranno esserci a prescindere dai risultati. La Lazio affronterà delle partite importanti dopo la pausa ma solitamente in quelle occasioni si esalta, i punti spesso li ha persi con squadre, sulla carta, inferiori. La Lazio dovrà reagire e tornare ai suoi livelli, credo che il quarto posto sia ancora alla portata. Si deve lottare fino alla fine per questo obiettivo.

La Lazio sarà impegnata su più fronti e deve cercare di rendere tutti partecipi. Mi auguro che l’allenatore possa scegliere al meglio, pensando una partita alla volta, senza fare troppi calcoli.

Gila? Non facciamo paragoni con Nesta, parliamo di uno dei difensori più forti che siano mai esistiti. Gila è un buon giocatore, sta facendo bene, ma sono d’accordo sulla questione errori individuali, spesso esagera. Ad ogni modo questa è stata una gara piena di errori individuali, non possiamo parlare solo dei suoi. Quando l’avversario sta in palla, meglio di te, serve proteggere più la palla; non si deve sempre attaccare con tanti uomini. Questo gioco a me piace, ma in alcuni momento potrebbe non essere produttivo. Bisogna anche capire come si muove l’avversario”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, serve un piano B. E su Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Purtroppo i dubbi che avevamo in queste ultime settimane, quelli che riguardano la stanchezza, sono emersi. La Lazio ha trovato una squadra che oggi va come andava la stessa Lazio ad ottobre e novembre; se non hai un piano B può accadere ciò che è successo ieri.

La forza della Lazio è sempre stata quella di andare a 200 all’ora, in verticale: questo non va dimenticato ma in certe gare, se capisco che non riesco ad andare come voglio e ad essere produttivo, devo trovare una soluzione. Il piano B? Se non sono in giornata cerco di tenere le linee più strette e più basse.

Se a Ndoye, Castro, Orsolini, in una giornata top, dai anche spazio, si esaltano.

Guendouzi e Rovella che sono stati straordinari per 6-7 mesi, adesso si vede che sono un pochino in debito. Non è semplice avere sempre quel ritmo. Dovrebbero essere aiutati da due esterni e dal trequartista, ma non con maglie così larghe.

La Lazio ha la forza mentale e fisica di andare a prendere gli avversari e vincere tutti i duelli? Al momento vedo che la squadra arriva in ritardo”.