Categorie
RASSEGNA STAMPA

Juventus: senza Champions ecco la “rivoluzione” nei piani alti

Stadio Olimpico di Roma, ore 18, va in scena una recita fondamentale per il futuro della Juventus, con o senza Champions. Come scrive Tuttosport, l’esito della sfida con la Lazio potrebbe determinare scenari nuovi. Sia sul campo, leggio allenatore e mercato, sia nelle stanze societarie.  

L’eventuale mancato introito della Champions rischia di dover riportare il lavoro del dt Giuntoli alla prima pagina, quasi a riportare le lancette a luglio 2024. Partendo dal mercato, giova ricordare come a gennaio scorso Il City avrebbe speso 60 milioni per Cambiaso, per non parlare delle pretendenti di Yildiz.

In tal senso, proprio per evitare rossi inattesi, Exor a marzo ha effettuato una mini-ricapitalizzazione da 15 milioni, avndone di fatto già stanziati altri 110 in caso di mancata conquista del quarto posto.

Passando ai piani alti sabaudi, i rumors parlano di un ritorno in società di Matteo Tognozzi. Ipotesi che verrebbe accelerata in caso di mancata Champions. Il figliol prodigo verrebbe affiancato a Cristiano Giuntoli.

Passando al rafforzamento della rosa, con nomi pesanti nel mirino quali Osimhen, Tonali e Lookman, i soldi arriverebbero dalla cessione di profili quali Savona o Mbangula.

Categorie
LUTTO

‘9 GENNAIO’ – Nel ricordo di Garlini, Calisti: “Ragazzo d’oro, bomber vero e coraggioso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’ ricorda OLIVIERO GARLINI:

“La sua scomparsa fa male, una brutta notizia ed un grande abbraccio alla famiglia di questo ragazzo d’oro. Era un giocatore forte, non aveva paura di nulla, bravissimo in acrobazia. Un attaccante forte in aria di rigore, cattivo sotto porta e coraggioso. Vi assicuro che sarebbe stato utile anche alla Lazio di oggi. Era un bomber completo.

Quelli erano anni difficile in serie B. Serviva tutto quello che non c’è più oggi, carattere e senso di appartenenza. Quello che ti faceva restare nella squadra del cuore anche perdendo dei soldi, cosa che accadde anche a me. Erano anni di sofferenza e passione per uomini veri e attaccati alla maglia. Lui segnava tanto, andava in doppia cifra contro difensori forti, non come quelli di oggi. Chi vinceva la classifica dei cannonieri in serie B poi naturalmente andavano poi in serie A. Quello che lui si meritò dopo la Lazio. Lui era uno tosto dentro l’area di rigore, era uno Schillaci per caratteristiche ma ancora più strutturato e cattivo. Grande attaccante e bella persona, sempre disponibile con i giovani per dare sempre un consiglio, un sostegno”.

Categorie
CURIOSITA'

Lazio-Juventus, Alcaraz: “Sarò all’Olimpico per il mio amico Patric”

“Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio. Andremo a vedere la partita. Voglio andare a vedere una partita della Serie A e ci divertiremo”. Lo ha detto lo spagnolo Carlos Alcaraz in zona mista dopo il successo agli internazionali d’Italia di tennis contro Lajovic, parlando della voglia di andare a vedere una partita della Lazio, dove gioca il suo amico Patric, impegnata domani all’Olimpico ore 18:00 contro la Juventus. Alcaraz domani riposa e quindi, spiega che andrà allo stadio Olimpico. “Ovviamente se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma”, ha proseguito Alcaraz che però non seguirà la partita di Sinner, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop e in programma alle ore 19. “Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno”. Poi sul suo esordio oggi a Roma ha concluso: “Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia a ciò che succederà domani”.

Categorie
SERIE A

Scudetto e Champions, penultima giornata: tutti domenica 18 maggio ma….

La Lega Serie A ha ufficializzato la programmazione parziale della 37esima giornata: tutte le partite della penultima giornata di campionato si giocheranno domenica 18 maggio. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli orari. Si giocheranno in contemporanea le partite conle squadre che condividono gli stessi interessi di classifica, quindi la lotta scudetto tra Napoli e Inter, quella per i piazzamenti europei e quella per la salvezza.

La circolare diffusa lo scorso luglio permette la distribuzione delle partite in diversi blocchi mantenendo la contemporaneità senza giocare obbligatoriamente tutte e 10 le partite alla stessa ora. La Lega Serie A non ha ancora comunicato gli orari ufficiali, ma c’è la certezza che per esempio Napoli e Inter giocheranno le rispettive partite contro Parma e Lazio alla stessa ora. Nella nota però, sono state fatte due precisazioni: “Nel caso in cui la gara Genoa-Atalanta, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 20.45”. Ciò si riferisce alla lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Infatti i bergamaschi potrebbero conquistare aritmeticamente l’accesso alla UCL già nella 36esima giornata. Un’altra precisazione viene fatta sulla lotta salvezza: “Nel caso in cui la gara Hellas Verona-Como, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato 17 maggio 2025 alle ore 18.00”. Il Como è già certo della permanenza in Serie A, ma non il Verona, ancora in lotta e con la possibilità di salvarsi già in questo turno del campionato.

Queste le sfide della 37esima giornata, in programma per domenica 18 maggio (in attesa degli orari ufficiali):

  • CAGLIARI – VENEZIA
  • FIORENTINA – BOLOGNA
  • GENOA – ATALANTA
  • HELLAS VERONA – COMO
  • INTER – LAZIO
  • JUVENTUS – UDINESE
  • LECCE – TORINO
  • MONZA – EMPOLI
  • PARMA – NAPOLI
  • ROMA – MILAN
Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Briga: “Lazio, l’Europa obiettivo minimo. L’anno zero non deve essere un alibi” (AUDIO)

Mattia Briga in collegamento a ‘NMM’

Bisogna centrare l’obiettivo di entrare in Europa. Per me è l’obiettivo minimo entrarci, non farlo sarebbe estremamente deludente. Per la Lazio essere in Europa è la consuetudine. Dopo il Bodo le aspettative sono un po’ scese, ma su questa non si può transigere. Anno zero? Non deve mai essere un alibi. Siamo una società storica, nella città più importante del mondo, quindi un livello minimo va sempre mantenuto. Le concorrenti non stanno a guardare: il Napoli si sta giocando lo Scudetto, sarebbe il secondo in tre anni. Loro stanno vincendo lo Scudetto nel loro ‘anno zero’“.

“L’eliminazione col Bodo parte dalla gara di andata, ma nonostante l’avessimo ribaltata, non tenere quel 3-0 è stata una delusione grandissima. Il Tottenham ha un altro livello, su questo non c’è dubbio, al netto della loro classifica in Premier. Tuttavia, non penso che la Lazio fosse inferiore al Bodo. Poi certo, tante situazioni si sono sommate, dalle partite delicate in pochi giorni al sintetico. Dispiace vedere gli approcci, specialmente ai secondi tempi dove abbiamo preso troppi gol”.

“Lazio-Juve? Loro hanno l’obbligo di andare in Champions, mi aspetto di tutto. Mi auguro di vincere anche perché ne mancano poche di gare, siamo alla resa dei conti. Juve e Inter, due scogli non facili da superare e non mi aspetto affatto che a Milano sia una passeggiata. Anche le loro riserve sono di primo livello”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli cita Sarri: “Voglio una Lazio arrapante. Baroni o Tudor? Mi prendo…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Juventus? Non c’è pareggio, la Lazio deve vincere. Mors tua vita mea, questa la mentalità con cui approcciare alla partita di domani. Voglio una Lazio arrapante. E’ una partita che vale il campionato, non c’è tanto altro da aggiungere. Bisognerà stare attenti agli spazi concessi dal centrocampo in giù, lì serve una concentrazione forte, continua. Io vorrei aggredire molto alto la Juventus, metterla alle strette. Occhio a Vlahovic o Kolo Muani, perché nelle preventive Romagnoli e Gila devono essere molto aggressivi e non concedere quel campo da attaccare”.

“Queste partite si caricano da sole, mi vien da ridere a pensare che un tecnico debba ‘motivare’ una squadra contro la Juventus, con la possibilità di arrivare a quarto posto. Al massimo un tecnico ha il compito di sdrammatizzare, in una vigilia così importante, non certo di caricare ulteriormente un gruppo che deve già esserlo di suo, e molto”.

Zaccagni che difende Baroni? Bel gesto, un giocatore può anche non dire nulle e invece lui si è esposto. A me piace più la mentalità di Baroni rispetto a quella di Tudor, ma lo dico da estimatore del tecnico croato, sia chiaro.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Tudor: “Via da Roma in serenità dopo un grande lavoro. Voglio bene a tutti”

Lazio-Juve, Tudor in conferenza stampa alla vigilia del big match dell’Olimpico. Il passaggio sui prossimi avversari, molti dei quali ha allenato nella seconda e ultima parte della scorsa stagione.

“Non ho mai parlato dopo la mia avventura alla Lazio. Lo scorso anno abbiamo fatto un grande lavoro e siamo andati in Europa League. Poi ho preso una decisione in serenità e voglio bene a tutti. Domani sarà una partita diversa rispetto a Bologna, ma hanno altre qualità. La Lazio è una squadra esperta con giocatori forti. Dobbiamo stare attenti su tutti. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi”.

“Come una finale? È una partita importante, ma se perde le ultime due… Questa è la più importante perché la prima. Se sono convinto della qualificazione in Champions? Si sono convinto, ma sono convinti tutti. Tutte le squadre pensano di essere forti. Poi c’è il campo. A volte le parole sono fumo. Bisogna prepararsi bene”.

Quando mancano tre gare alla fine del campionato, all’Olimpico andrà in scena un vero e proprio scontro diretto. Domani alle 18.00 Baroni sfiderà Tudor, che lo ha preceduto sulla panchina della Lazio. La posta in palio è alta: puntare alle prossime competizioni europee. Partita importante quindi e pubblico delle grandi occasioni: la quota totale dei tagliando venduti, al momento, è di circa 55mila spettatori. Disponibilità in Curva Maestrelli e in Monte Mario.

Categorie
DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Io e Rovella di corsa per l’equilibrio della Lazio. Lottiamo duro per la Champions”

Guendouzi è il protagonista di ‘Inside Serie A’, la rubrica di DAZN. Il centrocampista francese della Lazio a tutto tondo: dai giudizi sulla stagione corrente, fino agli obiettivi futuri.

“Quest’anno mi sto divertendo tanto in allenamento, in partita, con i compagni e con il mister. Sono molto contento. Per me è importante stare bene, perché se si sta bene si gioca bene, se ci si allena al massimo le belle prestazioni arrivano. E io provo sempre a dare il massimo per questa squadra. Quest’anno credo di aver giocato bene e di aver dato una mano alla squadra, ma voglio fare ancora di più. Abbiamo ancora degli obiettivi da raggiungere, individuali e di gruppo, quindi devo continuare a crescere. Ma è stata una grande stagione per me”.

Far coppia con Rovella, mantenere gli equilibri

“Non è facile, siamo una squadra molto offensiva, attacchiamo sempre dal primo all’ultimo minuto. È importante quindi fare quella corsa in più per coprire i compagni, siamo una squadra e questo fa parte dei miei compiti in campo. Proviamo a tenere l’equilibrio – prosegue Guendouzi – quando attacchiamo e quando ci difendiamo e penso che ci stiamo riuscendo, perché tutti lavoriamo per il gruppo e non per noi stessi. A volte incontri dei giocatori più egoisti che pensano solo a segnare e fare assist. Qui no. Io e Rovella abbiamo la stessa mentalità, ci mettiamo a disposizione della squadra e l’unico obiettivo sono i tre punti”.

E a proposito di obiettivi

Il nostro obiettivo è giocare la Champions League l’anno prossimo. Lottiamo per questo, ma sappiamo che non è facile perché la competizione in Serie A è durissima. Giocheremo dove meriteremo, ma se lottiamo duro e diamo il massimo sono sicuro che riusciremo a qualificarci per la Champions”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Mandas: “E’ una finale, a Roma vivo un sogno e voglio restarci a lungo”

Lazio-Juve, Mandas nel match program di Lazio Style alla vigilia del match dell’Olimpico.

“Contro la Juventus sarà una finale, come le altre due gare che mancano: Sarà importante vincere, anche grazie all’aiuto dei nostri tifosi. Siamo pronti per questa partita. Tutte le partite da qui alla fine del campionato saranno difficili; dovremo fare del nostro meglio. Penseremo a una gara alla volta, a partire dal big match contro la Juventus”.

Sono felice, essere qui è un sogno. Ogni giorno lavoro per dare il massimo, La Lazio è una grande squadra e voglio rimanerci a lungo. Io, Ivan e Furlanetto siamo come fratelli, lavoriamo e parliamo tanto insieme. Questo ci fa crescere, insieme ovviamente al lavoro dello staff. Quando scendo in campo io, aiuto Provedel e viceversa. Vorrei sottolineare anche l’importanza di Alessio, anche se non gioca, perché è un grande portiere”.

“Alcuni portieri purtroppo non li ho vissuti per motivi temporali. Penso a Zoff, uno degli idoli di mio padre, e a Peruzzi. Tante persone mi dicono spesso che siamo simili, spero di poter raggiungere anche solo la metà di quanto ha ottenuto Angelo in carriera. Cito anche Marchetti, ci sono stati davvero tanti grandi interpreti nel mio ruolo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni: “Rimpianto Bodo, ‘no’ alla Juve ed ora ci giochiamo la Champions. Su Baroni troppo casino”

Mattia Zaccagni si è raccontato in una lunga intervista al Corriere dello Sport in vista del big match di campionato con la Juventus. “È sempre bello far ricredere le persone e ribaltare i giudizi. Se gli addetti ai lavori dicono che resterai fuori dalle prime sei o sette, è un motivo in più per correre forte. Lo pensavo anche in estate. In ritiro avevo visto il mister e una squadra che volevano mettersi in gioco. Esistevano tutti i presupposti per un buonissimo campionato. Il cammino europeo credo sia stato straordinario, anche se restano i rimpianti per come è finito. L’Europa? La corsa è apertissima e può finire in tutti i modi, ma rimarrà lo stesso un cammino bellissimo. Tante squadre in lotta per l’Europa League e la Champions come quest’anno non si erano mai viste. Puoi arrivare quarto o restare fuori. Io sarei soddisfatto se chiudessimo in Champions”.

L’eliminazione ai supplementari col Bodo Glimt 

 “Il gol lo potevi prendere prima, magari non sul 3-0, ma credo sia stata fatta una partita perfetta e non si può dire niente. Se c’è qualcosa che abbiamo sbagliato è la partita di andata. Non mi va giù la sconfitta in Norvegia, giocando su un campo particolare”.

L’obiettivo Champions League

“Lo meritiamo perché siamo stati sempre sul pezzo, siamo andati avanti anche nei momenti di difficoltà, non ci siamo mai abbattuti dopo sconfitte pesanti. Penso che la Lazio sia pronta per giocarsi le sue chances”. 

Zaccagni su Tudor

“Beh, Tudor qui ha fatto poche partite, quando è arrivato ha dato la scossa e ci ha permesso di arrivare in Europa League. Lui ha questo modo di vedere il calcio, tutto in avanti, tutto a uomo. Ci può stare, lo propongono tante squadre, ma ci sono dei momenti in cui non puoi farlo, è logico”. 

La sfida con la Juventus

“Noi la stiamo preparando nel modo giusto. Sappiamo che da questa partita dipende tanto, ci giochiamo tutto. Me l’aspetto difficile. Partiamo da un presupposto: la Juve, come individualità, ha un livello di qualità alta. Verranno a giocare una partita tosta, fisica, saranno duri da battere, ma noi siamo carichi e pronti”.

Il tentativo dei bianconeri 

“Sì, ma volevo il rinnovo, perché qui mi sono sentito subito in una famiglia, mi hanno accolto bene e volevo essere parte di qualcosa che sentivo anche mio. Sono veramente contento della scelta fatta e adesso voglio togliermi tutte le soddisfazioni possibili con questa maglia”.

Zaccagni su Baroni

“Mi sembra che a volte si faccia un po’ troppo casino. Mi è capitato di leggere e di ascoltare tante cose. Usciamo con il Bodø e Baroni va via a fine anno, ora è pronto il rinnovo: l’equilibrio a Roma non c’è. Penso che il mister abbia fatto un lavoro straordinario con tanti giovani in squadra. Il cammino è stato fantastico. Nella prima parte della stagione giocava una squadra in Europa League e un’altra in campionato. Secondo me il mister merita tanto”.