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RASSEGNA STAMPA

Lazio, certezza Gila contro l’Inter: è pronto a sfidare Lautaro

Lo spagnolo ha già annullato Vlahovic, ora punta l’argentino.

La sua crescita è sotto gli occhi di tutti: Gila ora comanda la difesa insieme a Romagnoli. Il numero 13 potrebbe saltare la tarsferta di Milano e lo spagnolo in quel caso sarà affiancato da Provstgaard. Come sottolinea La Repubblica sarà lui la certezza domani. Tra i protagonisti più apprezzati della serie di (sei) risultati utili consecutivi della Lazio: formidabile, in particolare, la prestazione di Bergamo, dove a fine gara ritirò il premio di migliore in campo.
Ma è stato insuperabile, Gila, anche nella serata della vittoria sulla Juve. E ora vuole ripetersi contro l’Inter, una delle squadre che avevano pensato a lui come rinforzo per la difesa.


Molti club, si legge, tra serie A, Liga e Premier, torneranno alla carica a gennaio, puntando sulla scadenza del contratto (2027) e sulla necessità della Lazio di realizzare plusvalenze, ma Sarri sul suo difensore più forte appare perentorio: è incedibile, anche
perché sarebbe troppo complicato trovare un sostituto all’altezza. In estate invece il divorzio sembra inevitabile, sempre che un colpo di scena non ribalti lo scenario. In caso di cessione, va ricordato, il 50% dell’incasso andrà girato al Real Madrid.


Intanto, conclude il quotidiano, il 25enne spagnolo continua a migliorare. Decisamente superate, insomma, la difficoltà iniziali con il tecnico, quando lo spagnolo non giocava e aveva avuto bisogno di un supporto psicologico per evitare di perdere autostima: un periodo che sembra lontanissimo, tanto che l’ex Real sogna di partecipare ai Mondiali con la sua nazionale. Ora però Gila è concentrato sul duello con Lautaro: dopo aver annullato Vlahovic, punta al bis con il campione argentino dell’Inter.

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Lazio, quaranta assenze in dieci giornate: la media dei giocatori out è impressionante

Avvio altalenante per la Lazio, anche in virtù dei numerosissimi infortuni: il dato.

Quaranta assenze in dieci giornate. Una media di quattro giocatori fuori a partita, evidenzia il Corriere dello Sport. Un dato che racconta tanto della stagione travagliata della Lazio di Sarri, costretta fin dall’inizio a convivere con una emergenza permanente.

È un elenco lungo, che ha attraversato il campionato come un’ombra. Alcune assenze sono state brevi, altre lunghissime, altre ancora ricorrenti. Ma nel complesso, si legge, il quadro è chiaro: la Lazio non è mai stata al completo. La partita con l’Inter chiuderà questo ciclo con la solita conta degli assenti (ne mancheranno almeno 4, restando in media). Con la speranza che la sosta restituisca qualcuno.

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Lazio, Marusic la garanzia sulle fasce. Domani affiancherà Felipe Anderson in una speciale classifica

Il montenegrino è una certezza per Sarri e nel frattempo entra nella storia della Lazio.

Che sia a destra o a sinistra, il suo apporto alla causa non cambia: Adam Marusic ormai è un inamovibile della Lazio, soprattutto per Sarri. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il montenegrino è la garanzia del toscano sulle fasce, non ha più nemmeno bisogno di testarlo. A destra o sinistra, stesso livello di prestazioni. Una manna per l’allenatore. Finora ha saltato solamente la sfida contro il Torino, non era stato convocato a causa di un problema muscolare. Rendimento costante il suo, ha dato un grosso contributo alla fase difensiva della squadra, conosceva alla perfezione i movimenti richiesti dal tecnico visto il triennio 2021-2024 vissuto insieme.


Domani Marusic, conclude il quotidiano, toccherà quota 326 presenze con la Lazio, affiancherà Felipe Anderson sull’11º gradino della speciale graduatoria all time. In stagione, senza intoppi fisici, entrerà sicuramente nella top ten. Quella attuale è la sua nona annata
in biancoceleste, soltanto nel 2018-2019 e nel 2019-2020 ha totalizzato meno di 30 gare in Serie A. Sarri, tornando a Formello, ha ritrovato uno dei suoi uomini più fidati: 131 match disputati con il Comandante, anche in questo caso Felipe Anderson è il prossimo da raggiungere (decimo con 137).

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Lazio, è l’Inter la vittima italiana preferita di Pedro. E contro Chivu si esalta

Lo spagnolo vuole tornare protagonista e contro i nerazzurri può trovare l’occasione giusta.

Talento infinito, campione a tutto tondo. Pedro ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione alla Lazio e l’obiettivo è salutare da protagonista. Con Baroni, evidenzia il Corriere dello Sport, aveva trovato una seconda giovinezza. Giocava da seconda punta, muovendosi libero alle spalle di un centravanti di riferimento (Castellanos o Dia) e potendo esprimere al meglio la sua visione e la sua qualità tecnica. Era un punto di raccordo, un giocatore che respirava la manovra (a volte anche da regista), si muoveva tra le linee e sapeva essere letale negli ultimi metri. Nel 4-3-3 di Sarri, però, quella libertà non esiste. Quando viene impiegato ala pura, è costretto a un lavoro difensivo e fisico che oggi per lui pesa inevitabilmente di più. Agendo da falso nove, viene isolato troppo dal gioco, rendendolo facile preda dei difensori centrali. Sarri sta cercando di dosarlo, di trovargli la posizione migliore in questo momento della sua carriera, mandandolo in campo nelle fasi conclusive.

Pedro, conclude il quotidiano, ha bisogno di sentirsi protagonista. Non è solo questione di ruolo o condizione, ma di stimoli. E forse la partita con l’Inter è la più adatta per ritrovarli. Ai nerazzurri, infatti, ha segnato 5 volte in carriera (3 con la Lazio, 2 con il Barcellona) più che contro qualsiasi altra squadra italiana. Solo Espanyol e Rayo Vallecano hanno subito di più da lui (6 reti ciascuno). E contro Chivu ha messo a segno un’altra delle sue 3 doppiette italiane, quella al Parma del 28 aprile scorso. Ha già annunciato che questa sarà la sua ultima stagione con la Lazio e vuole chiuderla lasciando un segno. San Siro, il teatro della sua ultima grande notte biancoceleste, potrebbe tornare a essere il luogo della rinascita, l’occasione per ricordare a tutti che il talento non invecchia.

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Lazio, a San Siro col dubbio-Romagnoli: oggi il provino decisivo

Ha lasciato il campo lunedì all’intervallo: il difensore prova ad esserci domani.

Si è fermato alla fine del primo tempo contro il Cagliari, uno stop precauzionale per Romagnoli che adesso è in dubbio per la trasferta di Milano. Come riporta il Corriere dello Sport, sulla scelta definitiva inciderà la rifinitura di questa mattina. Provstgaard è in vantaggio, dovrebbe essere lui ad affiancare Gila come nella ripresa contro i sardi. Alessio era uscito all’intervallo per un fastidio muscolare, gli accertamenti hanno escluso una lesione, si è trattato di un semplice aaffaticamento.

A Formello, si legge, si invoca prudenza, ma il big match con l’Inter è un appuntamento invitante. Dipenderà dalle risposte della seduta odierna. Ieri Romagnoli ha svolto una parte di allenamento in gruppo, il provino effettivo è stato posticipato a oggi. La sosta di campionato scatterà dopo San Siro, per il difensore sarebbe una beffa entrarci rimediando un infortunio, l’importanza del confronto però spinge a tentare un recupero.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, con l’Inter te la giochi solo con veleno e mentalità da ultima spiaggia. Isaksen e Zac…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha tanti punti forti e faccio fatica a trovare dei punti deboli. E’ una squadra completa, ma ancora non sta rendendo al massimo. La Lazio deve dare il massimo, augurandosi di non trovare un avversario perfetto. La cosa importante è che la squadra di Sarri non pensi che sia scontata la sconfitta tanto da mollare un po’. No, se l’Inter vince deve farlo perchè se lo guadagna con fatica. Non vorrei che i buoni risultati fatti ultimamente abbiano rassicurato. A Milano serve il veleno e la testa dell’ultima spiaggia. Se approccia così se la gioca un minimo. Non è scontata la sconfitta, anzi. Non ci sono, per adesso, squadre ingiocabili come è stato il Napoli di Spalletti o l’Inter di Inzaghi. La Lazio è una squadra media e deve puntare a fare il massimo sempre.

Chiaro che sarà la squadra di Chivu a fare la partita. Non immagino più del 40 per cento di possesso palla della Lazio. Mi auguro che Zaccagni ed Isaksen, i giocatori che possono determinare la fase offensiva, non giochino troppo distanti dalla porta. La Lazio non deve difendere troppo bassa. A volte succede anche per merito dell’avversario, ma se loro due dovessero rinculare troppo sarebbe poi dura.

Nella scorsa stagione c’è stata una gara in cui l’Inter ha perso lo scudetto. Non escludo che l’Inter giochi anche pensando a quella serata targata Pedro. Un po’ di risentimento e determinazioni in più può esserci. Una minaccia in più.

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SOCIETA'

Lazio Women, Vernis ancora negli Usa: la Lazio fa causa alla giocatrice e al Lexington

Non sembra vincere la logica del buon senso nella vicenda che ha portato la calciatrice Nicole Vernis lontano dalla Lazio. La centrocampista è sotto contratto con la Lazio fino al 30 giugno 2027.

Vernis però da inizio ottobre ha fatto perdere le proprie tracce, salvo apparire con una storia su Instagram. La giocatrice – che dice di essere infortunata – si trova negli Usa, più propriamente a Lexington, ospite del club da cui la Lazio l’ha acquistata la scorsa estate.

In realtà, la squadra americana già a inizio ottobre aveva provato ad annullare il contratto siglato con la Lazio, secondo il club biancoceleste la Fifa avrebbe bocciato senza indugi il tentativo a stelle e strisce.

Come già raccontato, Vernis era arrivata in Italia a metà luglio, formula del prestito fino al 31 dicembre 2025, con diritto di riscatto. La Lazio ha esercitato già il diritto, scelta notificata al Lexington, per cui la centrocampista, sarebbe da ritenersi vincolata fino al 30 giugno 2027. La Lazio avrebbe anche ri-accolto la giocatrice di fronte ad un suo pentimento, ma Vernis appare inamovibile.

A Formello hanno quindi adito le vie legali, denunciando il club e la stessa atleta. La richiesta della Lazio è quella di un risarcimento danni, considerando anche come Vernis fosse una titolare indiscussa della squadra di Grassadonia. Questa storia dovrebbe finire con il pagamento di una ammenda da parte del Lexington e della ragazza. Vernis, inoltre, rischia di stare ferma fino al termine del contratto con la Lazio. Considerando la giovane età dell’atleta, è possibile che la Fifa, oltre che la federazione USA, su questo punto possano essere più morbidi. Laziofamily.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito continua a prendere in giro i tifosi della Lazio. Il mercato di Fabiani? Bocciato dalla società stessa” (VD/AD)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Inter e Lazio è la partita più difficile, i nerazzurri hanno forse la rosa più forte del campionato. Nella Lazio sono invece tanti i giocatori che mancano. La squadra di Sarri dovrà cercare di non dare spazio all’Inter, loro trovano difficoltà quando trovano spazi chiusi. I punti deboli dell’Inter? Sanno di essere forti, tant’è che nelle ultime due gare contro squadre di livello inferiore hanno sofferto. Forse dopo il vantaggio si adagiano. Dopo la partita di Champions però Chivu ha alzato la voce, sarà quindi un Inter più determinata e meno distratta.

Lotito dovrebbe fare chiarezza con i tifosi. La Lazio sono anni che sta fatturando di meno, quest’anno c’è un calo maggiore. Il problema è che il presidente continua a prendere in giro e illudere i tifosi della Lazio. La realtà è che la Lazio non ha un euro. Continua a ritenersi il migliore di tutti, ma i fatti sono molto diversi. Ora dovrai vendere, e chissà come lo farai, e dovrai farlo anche a giugno. Ora toccherà ai nomi più importanti. Gli ultimi due mercati fatti da Fabiani sono stati già bocciati dalla società stessa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, parametro non del tutto risanato? Verso un mercato a saldo zero, così anche in estate…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni e Isaksen sono in questo momento le risorse offensive più importanti della Lazio. L’assenza molto probabile di Romagnoli qualcosa ti toglie, nonostante Provstgaard fino ad ora ci abbia stupito; per il danese san Siro sarà una prova gigantesca. L’obiettivo della Lazio domenica sera è quello di mettere in dubbio un pronostico che sulla carta è chiuso.

Per il mercato di gennaio purtroppo certezze non ne abbiamo. Bisogna ancora aspettare il verdetto della nuova commissione in relazione allo sblocco del mercato. Quello che sappiamo è che, se anche di poco, la Lazio sembra essere rimasta sopra la soglia prevista per il rispetto del parametro del costo del lavoro allargato. Siamo al limite, ma non dovrebbe aver risanato la situazione nella sua completezza, andando dunque verso un mercato di gennaio con il provvedimento sotf, saldo zero. Liberare completamente il mercato, viceversa, ti metterebbe in una situazione migliore in vista della trimestrale del 31 marzo per il mercato estivo. E’ possibile, dunque, che anche nella sessione estiva la Lazio sarà costretta ad operare a saldo zero. Questione grave visto che in quel caso non avresti possibilità di agire liberamente anche per il rinnovo dei contratti. Ipotesi che porterebbe verso un ulteriore ridimensionamento. Sta a Lotito evitare questo scenario dimostrando di poter intervenire per invesrtire la rotta.

Bisogna capire se dal 31 marzo in poi sarà già esecutivo il rispetto della nuova soglia del 70% tra costi e ricavi e non più l’80%. C’è la concreta possibilità che su spinta della Lega, il Consiglio Federale possa derogare sull’imminente abbassamento di soglia per venire incontro alle esigenze di diversi club che, altrimenti, avrebbero difficoltà”.

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Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.