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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Infermeria Lazio, Bianchini: la lesione addominale di Zaccagni ed i segnali positivi di Rovella (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lesione al muscolo obliquo dell’addome di medio grado per Zaccagni? E’ una zona che fa parte sempre della famiglia di quei muscoli che vanno poi ad inserirsi sul pube. La preoccupazione potrebbe riguardare una patologia che dà ancora segni di problematica. La cosa che mi fa pensare è che si evidenzi una zona di ulteriore disagio nella zona operata. Gli obliqui vengono molto sollecitati nella corsa, è fondamentale per le torsioni. E’ un muscolo dinamico, è difficile farne a meno nel momento in cui è infiammato o lesionato. Deve tornare ad avere la perfetta funzionalità, non deve dare disagi. Difficile che i giocatori possano lesionarlo, questo mi fa pensare ad un trauma anomalo che potrebbe anche portare a tempi più estesi. Ci metterei la firma per rivederlo abile ed arruolabile entro un mese.

Rovella si sta allenando? Buon segno, una ricaduta per quella che per lui è una patologia cronica sarebbe stata preoccupante. Soprattutto dopo essersi giocata la carte dell’intervento. Probabilmente il fatto che sia stato fermo per molto tempo, il corpo non era abituato ad alcune sollecitazioni ed il corpo è andato in sofferenza. Se farà una settimana tipo, l’augurio è che possa essere tra i papali per scendere in campo a Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, intanto ripartire da una comunicazione per i tifosi. Ora anche fuori da Roma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La vittoria della Lazio con il Genoa con Cataldi a tempo scaduto bisogna sperare che sia un primo passo per un finale diverso. Altrimenti non cambierà nulla, ci sarà sempre attrito. Sarebbe necessario ripartire da zero con delle dichiarazioni di tenero diverso. Si deve iniziare con la comunicazione, poi è chiaro che non basta questo per risolvere tutto. Sarebbe importante almeno sentire il presidente spiegare in modo chiaro la condotta del mercato, rimettendo al centro Sarri e chiarendo pubblicamente il progetto futuro. La frattura definitiva tra società ed ambiente c’è, l’unica cosa che può portare ad un miglioramento sono dei risultati che oggi non sono preventivabili. I tifosi hanno sottoscritto 30mila tessere, è giusto che almeno dal punto di vista comunicativo ci sia un passo in avanti. Ora anche fuori da Roma c’è stupore per quella che è la situazione della Lazio. Gli apprezzamenti di una volta non li sento più all’esterno”.

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ARBITRI

Designazioni, Juventus-Lazio a Guida: i precedenti

Juventus Lazio, sfida in programma alle 20.45 di domenica 8 febbraio 2026, sarà diretta dal signor Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata. A supporto del fischietto campano ci saranno i signori Peretti e Bindoni come Assistenti e il signor Marchetti in qualità di IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Mazzoleni e Maresca.

  • Arbitro: sig. Guida (Sez. Torre Annunziata)
  • Assistenti: signori Peretti-Bindoni
  • IV Uomo: sig. Marchetti
  • V.A.R.: sig. Mazzoleni
  • A.V.A.R.: sig. Maresca.

I precedenti del signor Guida con la Lazio

Sono trenta le direzioni arbitrali del signor Guida con la Lazio e il bilancio sorride solo parzialmente ai biancocelesti.

Sono arrivate, infatti, sotto la guida del fischietto campano, 11 vittorie e 7 pareggi, ma anche 7 sconfitte. L’ultima partita arbitrata è la vittoria per 0-1 sul Verona.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rischio astensione e petizione: la contestazione non si ferma

Il clima attorno alla Lazio resta agitato dopo la chiusura del mercato invernale. Una parte della tifoseria organizzata ha espresso forte malcontento verso la gestione societaria e, nelle ultime settimane, la contestazione si è fatta sempre più evidente. Il tema principale riguarda le scelte del club e la mancanza di segnali considerati adeguati per rafforzare la squadra nella corsa europea.

Raccolta firme e decisione imminente

Intanto prosegue la raccolta firme promossa da gruppi di sostenitori biancocelesti, che ha già raggiunto numeri importanti e punta a crescere ancora nei prossimi giorni. L’obiettivo è far sentire la voce dei tifosi e chiedere un cambio di passo alla società. Domani i gruppi organizzati dovrebbero decidere ufficialmente quale linea adottare in vista della partita interna contro l’Atalanta: entrare allo stadio oppure dare vita a nuove forme di protesta.

Olimpico a rischio clima freddo

Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di lasciare alcuni settori dello stadio meno partecipati, segnale forte nei confronti della dirigenza. Altri tifosi, invece, preferirebbero sostenere comunque la squadra per non penalizzare i giocatori in un momento delicato della stagione. La situazione resta quindi in evoluzione e la decisione finale arriverà a breve. Il Tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, opera di abbattimento dei costi: a marzo nuova verifica del ‘costo del lavoro allargato’

Anagrafe e bilancio, i temi da tenere in considerazione in casa Lazio: le ultime.

A giugno scadranno anche i contratti di Hysaj (al lordo pesa per 5 milioni), Gigot (4), Pedro (2,5). E’ già stato strappato quello di Vecino (2, per metà anno) con la cessione al Celta Vigo. Sono ulteriori tagli dal monte-spese per ritrovare l’equilibrio finanziario anche l’anno successivo. È iniziato già a gennaio, sottolinea Il Messaggero, questo percorso in cui la Lazio ha centrato 46,9 milioni di plusvalenze con le uscite di Gonzalez, Mandas, Guendouzi e Castellanos. Era fondamentale far cassa in vista della fotografia di bilancio di marzo e del “costo del lavoro allargato” (al 70%), che determinerà il prossimo mercato “libero” o a “saldo zero”. Un’ulteriore opera di abbattimento dei costi, unita alle necessità di svecchiamento: gli ultimi cinque acquisti hanno un’età media di 21,8 anni e poche pretese d’ingaggio. L’unica eccezione è rappresentata dal rinforzo più esoso, Taylor (15 milioni più bonus al Feyernoord), guarda caso diventato subito titolare per quattro gare consecutive, come mai era successo con Sarri alla Lazio. Col Genoa è arrivato pure il primo gol dell’olandese.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gara di Coppa Italia fondamentale per la Lazio, ma ora lo è anche per il Bologna. A Torino turnover” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bolgona sta attraversando un’evidente flessione; da dicembre ha vinto una sola gara in campionato, a Verona. Ieri il Milan non aveva Saelemaekers, Pulisic e Leao, Maignan ha fatto poco e niente, ma non c’è stata partita.

Ora la Coppa Italia è importantissima per la Lazio, ma a questo punto diventa così anche per il Bologna.

In casa Lazio la notizia è che torna a parlare Sarri, sabato ci sarà la conferenza alla vigilia della sfida in casa della Juventus. Mentre venerdì sentiremo gli ultimi arrivati che si presenteranno.

Bologna-Lazio, per la Lazio, è la partita dell’anno. Alla luce di questo, contro la Juventus un paio di calciatori li farei riposare, facendo turnover in vista della Coppa Italia, tanto il risultato di Torino non sposta nulla”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frattura Lazio, la società pone l’accento sugli aspetti economici, Sarri ed i tifosi su quelli tecnici. Romagnoli? Allarme arancione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tema forte di questi giorni è la chiara divisione di fronti opposti. La società Lazio da una parte, che pone l’accento sulle plusvalenze fatte, quasi 50 milioni con conti un po’ sistemati; dall’altra parte, molto legittimamente, il tifoso laziale che lamenta l’indebolimento della squadra. Con loro Sarri, il passo indietro è netto così come la frattura tra le parti. Il mercato ha allungato le distanze ed alimentato il dibattito.

La gionata di ieri, in tal senso, è stata emblematica. Mente la società ha pubblicato la promozione per Lazio-Atalanta che si giocherà a San Valentino, contestualmente il tifo organizzato ha dato ulteriori linee guida per proseguire la protesta. La giornata di ieri è stata emblematica.

Credo che si stia pensando a qualcosa di diverso per Lazio-Genoa, ma comunuque importante. Così come è stata eclatante quella precedente, ha avuto un riscontro mediatico molto forte. Ha fatto il giro del mondo.

Romagnoli? Ha un affaticamento, spero che oggi torni ad allenarsi perchè la Lazio ne ha bisogno. Chiaro che un po’ puzza di bruciato, ma va detto che tutto questo si sposa con l’esigenza di averlo più per la Coppa Italia con il Bologna che con la Juventus. Diciamo che siamo passati dall’allarme rosso a quello arancione. Il club è ancora molto arrabbiato per le dichiarazioni dell’agente, la speranza è che tutto possa rientrare”.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito dall’immobilismo al record di plusvalenze sfiorato: in Italia è quella che ha incassato di più

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.

Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.

Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.

Gli affari della Lazio, tra acquisti giovani e le cessioni dei big

Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro.  Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.  Calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, innesti estivi a parametro zero: Pedraza pre-contratto firmato, complessa la situazione-Leite

La Lazio ha già prenotato due innesti per giugno: gli aggiornamenti.

Il mercato invernale è stato improntato sul ringiovanimento, quello dell’estate, invece, porterà un po’ più d’esperienza. Un piano non allineato con quanto richiesto pubblicamente da Sarri (avrebbe preferito nel caso invertire le strategie) ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, coerente con la linea societaria di ridurre il monte ingaggi complessivo e incassare tramite plusvalenze. Ecco allora che per giugno sono stati prenotati Alfonso Pedraza e Diogo Leite, due colpi a parametro zero, di cui uno sicuro (c’è già la firma) e l’altro ancora da concludere.


Il terzino sinistro spagnolo, si legge, ha firmato il pre-contratto il 2 febbraio e diventerà ufficialmente un giocatore della Lazio dal prossimo luglio. In quel momento avrà 30 anni, porterà in dote un bagaglio internazionale di tutto rispetto: oltre 40 presenze nelle coppe europee tra Champions ed Europa League, competizione quest’ultima anche vinta nel 2021 proprio con la maglia del Villarreal.


Diversa, più complessa e ancora aperta, la situazione legata a Diogo Leite. Il centrale portoghese dell’Union Berlin non ha ancora firmato. La Lazio, conclude il quotidiano, ha preso vantaggio rispetto alla concorrenza e vuole affondare il colpo non appena saranno chiariti i tempi di recupero dal problema muscolare che lo ha fermato. È anche per questo che il club biancoceleste ha scelto di non investire subito per anticipare l’arrivo di un difensore che non sarebbe stato pronto nell’immediato. Il 27enne è considerato un profilo ideale per il progetto tecnico: esperienza internazionale (quasi 30 presenze tra Europa e Champions League), fisicità, capacità di giocare in una linea difensiva a quattro o a tre. La Lazio ha già raggiunto un accordo di massima con il giocatore, ma finché non ci sarà la firma ogni scenario resta aperto.