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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio bene a Napoli ma serve massima attenzione: a Bergamo sarà tutta un’altra gara” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sabato ha fatto forse la sua miglior gara stagionale. Il Napoli probabilmente è entrato in campo scarico dopo il successo dell’Inter col Cagliari. Sbagliando i partenopei hanno permesso alla Lazio di fare la sua miglior partita, ecco perché si è vista questa differenza. Il dato più importante poi è che non hanno mai tirato in porta.

Ora però la Lazio avrà un’altra gara e un conto è l’Atalanta di Juric e un conto è quella di Palladino, che ha raddoppiato il suo rendimento. L’Atalanta potenzialmente è da Champions, la squadra è in ritardo dopo l’avvio con Juric. I bergamaschi hanno mille motivazioni e con Palladino sarebbero da secondo o terzo posto, quindi massima attenzione perché mercoledì sarà tutta un’altra storia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Atalanta favorita, Lazio con più ottimismo. Staffetta Marusic-Lazzari, Noslin in vantaggio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prova generale meglio di così non poteva andare. La Lazio, al di là del rigore sbagliato, a Napoli ha fatto la partita perfetta, sia dietro che in contropiede. Prestazione eccezionale, non dimentichiamo le quattro vittorie consecutive al Maradona che nessuna in A aveva mai collezionato.

L’Atalanta resta favorita, e recupera tutta la rosa, ma forse ora c’è leggermente più ottimismo in casa Lazio. Dal punto di vista clinico dovrebbero essere tutti disponibili per Sarri poi, come dice il tecnico, va capito il contributo tecnico che possono dare.

Terzini? Alla fine credo che saranno disponibili sia Lazzari che Marusic, magari è possibile ipotizzare una staffetta; oggi altro controllo per il montenegrino. Tra oggi e domani indicazioni anche su Maldini. Il tema forte resta il centravanti: Noslin per me ha messo in difficoltà Sarri che pensava di dover scegliere tra Maldini e Dia.

Ho visto Cataldi un po’ provato fisicamente, spero possa recuperare al meglio e offrirci la migliore versione di se”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo terzini: Tavares imprescindibile, Lazzari ok, test per Marusic

Domani davanti al popolo biancoceleste Sarri scioglierà i dubbi di formazione.

Contro Politano non ha mai rischiato nulla e nemmeno quando Conte ha cambiato gli interpreti è andato in difficoltà: Tavares, riporta Il Messaggero, per la prima volta in carriera ha giocato sette gare di fila senza essere sostituito. E pensare che tra dicembre e gennaio – quando le voci di mercato erano fortissime e la valigia quasi chiusa – per otto partite consecutive non aveva mai accarezzato il campo. La crescita, soprattutto nella fase di non possesso palla, è stata evidente.


Mercoledì sera, si legge, sarà di nuovo al suo posto contro Zappacosta (anche se non è da escludere l’impiego di Bellanova a destra da parte di Palladino). Per Tavares l’esterno atalantino è stato il cliente peggiore delle ultime uscite: quando ce lo ha avuto davanti è andato molto spesso in difficoltà concedendo qualche occasione nitida (2 pali). Serve, insomma, maggiore attenzione, un ulteriore scatto in avanti nella carriera per dimostrare che l’Arsenal un paio di stagioni fa forse lo ha ceduto con troppa leggerezza. Lazzari è uscito per crampi dal Maradona, ma dall’inizio della scorsa settimana l’esterno soffriva di un problema ai flessori. Non sembra essere in dubbio, ma giocare un’altra partita così importante potrebbe dargli
qualche difficoltà. Ma Marusic non è pronto, anche se il montenegrino sta cercando in tutti i modi di liquidare lo stiramento che lo ha messo ko e sia oggi che domani proverà ad esserci. Proprio nell’allenamento davanti ai tifosi in programma martedì a Formello (i posti sono già esauriti, sarà vero abbraccio alla Lazio) si potrebbe capire di più.

Sarri, conclude il quotidiano, ha sempre detto che Manuel e Nuno non regalano il giusto equilibrio, ma a Napoli la sua squadra ha mostrato che quando è attenta e calata nella parte, può riuscire a reggere due esterni molto più offensivi che attendisti. Vedremo. Questo è uno dei dubbi che Mau si porterà fino a poche ore dalla semifinale. Anche Hysaj si tiene in preallarme, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Napoli la miglior Lazio della stagione. Super Gila ma bene tutti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Probabilmente è stata la miglior prestazione della stagione. Immaginavo che il clima e l’avversario avrebbero portato i giocatori a dare tanto. La Lazio sta continuando a lavorare per arrivare all”evento’ in maniera ottimale; è libera mentalmente, sta recuperando, sa fare molto bene quel tipo di gioco. Nel muoversi e nel proporsi è stato un piacere vederla in campo, in maniera ordinaria ma anche istintiva, non solo codificata. Hanno fatto tutti una grande prestazione, super Gila, bene Noslin, ma anche Taylor, Cancellieri, tutti.

Non so se l’intenzione è quella di far giocare questa squadra mercoledì, ma perché no? Anche perché dopo una prestazione del genere è dura cambiare, a meno che il tecnico non vede in allenamento che qualcuno ha speso troppo.

Importante il recupero di Zaccagni, Gila è tornato in forma straordinaria. Poi ho visto i miglioramenti, su tutti quelli di Tavares. Bravo Sarri e anche i giocatori che si sono applicati.

Ora arrivi bene a Bergamo, ma incontri una squadra che ha qualità; adesso l’Atalanta è forte e fragile, in questo momento può sciogliersi perché potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano a fine stagione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fortino in trasferta. Romagnoli e Gila alzano un’altra diga

Il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

Otto porte inviolate fuori casa, la difesa bunker forgiata da Sarri si esalta nelle sfide di cartello. Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, ha imposto al Napoli di chiudere una gara interna di campionato senza tiri nello specchio a ventinove anni dall’ultima volta (nel 1997). La dominante prova di forza al Maradona è manifesto programmatico di una feroce solidità esterna che ora somiglia tremendamente all’annata del secondo posto. In diciassette partite fuori Roma la Lazio ha incassato appena dodici gol, proprio come nella stagione 2022/23, chiusa da vice-campioni d’Italia: è il miglior dato d’Europa dopo il Milan (11), si inchinano pure Arsenal, Como (13) e Inter (14).


I numeri difensivi dei tre impegni più recenti fanno ancora più rumore se registrati con Lazzari e Tavares: mai nel primo biennio laziale di Sarri si era visto il doppio terzino di spinta. Al netto della crescita di Provstgaard, il segreto della compattezza sta nell’intesa tra Gila e Romagnoli. Anticipi puntuali, tempismo perfetto nelle chiusure, aggressività nei duelli e pulizia nelle uscite: quando i due centrali in scadenza nel 2027 hanno giocato in coppia, la Lazio ha raccolto appena 17 palloni dalla rete. Sarebbe la miglior retroguardia del continente.

Non a caso, conclude il quotidiano, i tre freschi forfait dello spagnolo per infiammazione al ginocchio coincidevano con i ko di Torino e Firenze e il pari col Parma, mentre le due settimane di assenza dell’ex capitano del Milan dopo il mancato approdo in Qatar costavano due gol a partita con Genoa, Juve e Atalanta. Il rendimento del duo difensivo è il benaugurante asso nella manica per la New Balance Arena: nell’unica sconfitta stagionale con la Dea (lo 0-2 di San Valentino) mancò Romagnoli e Gila uscì al break per infortunio, ma in casa dei nerazzurri Sarri tiene chiusa la porta dal febbraio 2024. In tre incroci stagionali tra Atalanta e Lazio manca soltanto un risultato. E il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione pesante ma con delle soddisfazioni. Cancellieri? Per questa gara…” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Dazn la vittoria del Maradona:

“Questa squadra nell’ultimo mese e mezzo ha sbagliato solo la partita di Firenze, ha fatto 13 punti nelle ultime 6 gare. Ai ragazzi ho solo detto che le partite vanno sempre aggredite e non subite. Venire qui pensando a mercoledì ci avrebbe fatto fare male, probabilmente ci avrebbe fatto perdere e non ci avrebbe fatto preparare bene.

La stagione è stata pesante e dentro questa pesantezza ci sono state anche delle soddisfazioni, abbiamo vinto due gare col Milan, abbiamo una partita vinta ed una pareggiata con la Juve, stasera abbiamo vinto qui. Ci sono segnali dalla squadra e dai singoli.

Non abbiamo tantissimi giocatori di palleggio, ma molti hanno strappo. Taylor mezzala sarriana? Mentre uscivo dal campo ho visto Hamsik e penso sia stato tutto quello che volevo io dalla mezzala. Taylor, nonostante l’esperienza, è giovane e si è ambientato subito, sta facendo bene. Questa campionato non è il più bello del mondo, ma sicuramente è uno dei più difficili e sta facendo bene.

Cancellieri? Pensando a questa gara la scelta dei tre davanti l’ho fatta ad inizio settimana, mi sembravano i più adatti; lui ha qualità fisiche immense, tecnicamente non è male, deve migliorare un po’ nelle scelte e lo sta facendo”.

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SERIE A

Lazio capolavoro prima della Dea: ancora trionfo a Napoli, Sarri espugna il ‘Maradona’ con Cancellieri e Basic

Termina 0-2 Napoli-Lazio, gara valida per la 33esima giornata di Serie A: in gol Cancellieri (6′) e Basic (57′).

PRIMO TEMPO

Sarri tra rodaggi e gestione in vista dell’impegno di Bergamo. Sceglie quindi Motta tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Basic, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Cancellieri, Noslin e Zaccagni. La Lazio parte bene e dopo appena 6′ trova il vantaggio con Cancellieri, perfettamente servito da Taylor. E lo spartito resta lo stesso, con il Napoli che fa fatica a rendersi pericoloso. I biancocelesti ne approfittano e Noslin alla mezz’ora conquista un rigore prezioso dopo una corsa di 40 metri, ma Zaccagni fallisce dal dischetto (parata di Milinkovic-Savic). Più Lazio che Napoli nella prima frazione di gioco, col Maradona che all’intervallo fischia la squadra partenopea.

SECONDO TEMPO

Conte cambia durante il break, nessuna sostituzione invece per Sarri. I biancocelesti ripartono come hanno chiuso il primo tempo e al minuto 57 altra ripartenza letale che porta al raddoppio, siglato da Basic. Il tecnico laziale inizia quindi a cambiare, anche in vista del prossimo match: al 61′ dentro Patric, Dia e Provstgaard per Cataldi, Zaccagni e Gila. Qualche minuto dopo Basic lascia il posto a Dele-Bashiru (71′). Nel finale si ferma Lazzari, tocca a Hysaj (82′); da valutare le condizioni del terzino. Lazio organizzata, che domina la partita; il Napoli non ha mai tirato in porta. La Lazio vince e convince al Maradona, ma ora la testa va a Bergamo: mercoledì è in programma il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

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Lazio, Provstgaard test con il connazionale Hojlund: un’occasione per la conferma

Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante che vive di episodi.

Provstgaard si prepara a vivere uno dei test più complessi della sua stagione, un confronto che va oltre i tre punti e che assume anche un sapore personale. Di fronte, infatti, ritroverà il connazionale Hojlund, con il quale ha condiviso la delusione dell’eliminazione dal Mondiale dopo la sconfitta negli spareggi contro la Repubblica Ceca. Soprattutto, dovrà affrontare uno dei pochi centravanti della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra in campionato. Un duello tutto danese che, sottolinea il Corriere dello Sport, mette alla prova crescita, solidità e maturità del difensore biancoceleste. Provstgaard arriva a questa sfida da vero titolare aggiunto, la prestazione contro la Fiorentina ha certificato in modo evidente la sua centralità nel progetto: è stato il giocatore più coinvolto della partita, leader assoluto nelle classifiche dei palloni giocati (128) e dei passaggi riusciti (117, solamente 6 non andati a buon fine). Numeri che raccontano non solo presenza, ma anche responsabilità nella costruzione. È lui, sempre più spesso, a iniziare l’azione, a gestire i tempi, a prendersi il primo rischio.

Provstgaard, conlcude il quotidiano, dovrà unire le due fasi, mantenendo equilibrio tra costruzione e copertura. Una sfida che misura la sua crescita. Sarri si affiderà probabilmente a lui ancora una volta, come accaduto in 9 occasioni nelle ultime 10 partite di campionato. Una continuità che gli ha permesso di crescere, così come di conquistare la prima convocazione nella nazionale maggiore. Ma sono proprio partite come questa che servono a consolidare il percorso. Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante come Hojlund che vive di episodi e che spesso sa anche essere decisivo alla prima opportunità. Per il giovane biancoceleste è l’occasione di confermarsi. Per superare l’esame di danese e dimostrare di essere pronto anche per questo livello.

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Lazio, cambia il tridente ma non il risultato. Altra chance per Dia, Maldini titolare a Bergamo

Lazio continua a ruotare le pedine offensive ma il problema resta lo stesso: segnano tutti poco.

Sarri prova soluzioni diverse, alterna gli uomini, tenta con i veri e falsi nove. La risposta sotto porta non è ancora arrivata. Gli interpreti, evidenzia il Corriere dello Sport, sono un rebus di settimana in settimana, la costante è stata il livello del rendimento. Non all’altezza. Rischia di pesare ancora di più nel momento decisivo della stagione. Un attacco spesso sperimentale. A Napoli dovrebbe toccare a Dia, si prenderebbe la maglia da titolare per la seconda volta di fila. Ratkov, con Maldini ai box per l’infiammazione al tendine rotuleo, ha trovato spazio in corsa: un tentativo di testa,
poche altre chance a disposizione. Il serbo cerca di inserire il suo nome nelle rotazioni. Maldini non è al meglio, si trascina dietro un problema al ginocchio destro, è il tassello da recuperare e rilanciare con l’Atalanta in Coppa Italia. Questione di caratteristiche come mostrato nella semifinale d’andata all’Olimpico: perfetti l’assist e il sincronismo con Dele-Bashiru nell’azione del vantaggio firmato dal nigeriano.


Maldini, Dia e Ratkov, opzioni che non hanno dato nessuna certezza. Ma il discorso, conclude il quotidiano, non si limita solo al perno centrale del tridente. Il puzzle dell’attacco non è stato arricchito nemmeno dagli esterni, comunque maggiormente pericolosi rispetto ai tre già citati. I più prolifici – si fa per dire – sono stati Isaksen, Zaccagni e Noslin, arrivati a 4 reti complessive tra campionato e Coppa Italia (per il danese tutti i timbri in Serie A). A quota 3 ci sono Pedro e Cancellieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti problemi sotto porta: in trasferta i numeri peggiori dalla stagione ’88-’89

Lazio, solo 10 gol segnati in 16 gare lontano dall’Olimpico.

Vero che la squadra difficilmente perde lontano dal Foro Italico, ma dieci gol segnati in sedici partite (più due autoreti) sono un bottino così misero che bisogna tornare, riporta Il Messaggero, alla stagione ’88-’89 per trovarne uno peggiore: era la Lazio di Giuseppe Materazzi che chiuse dodicesima in classifica. Nove gol fuori casa in quella stagione.

Il trend è brutto, dà l’idea delle difficoltà offensive, ma c’è da dire che questa squadra comunque crea ma poi sottoporta si perde, non è fredda, manca di lucidità. Se a livello difensivo i meccanismi ormai sono oliati, in questi ultimi giorni sarebbe opportuno trovare le misure corrette e aggiustare la mira lì davanti. Soprattutto a Bergamo, nell’ultimo viaggio del trittico che ha un valore enorme.