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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic verso il forfait in Coppa Italia. Ottimismo Maldini

Gli aggiornamenti dall’infermeria biancoceleste.

L’emergenza non dà tregua in casa Lazio. Sarri continua a perdere pezzi e sono ben 42 gli stop stagionali complessivi dei biancocelesti. Le ultime assenze sono quelle di Marusic e Maldini, che non hanno quindi preso parte alla trasferta di ieri.

Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport il terzino ha accusato una lesione muscolare e rimarrà ai box per circa due-tre settimane. Sarà quindi molto difficile vederlo a Bergamo in Coppa Italia mercoledì prossimo.

Non dovrebbero invece preoccupare le condizioni dell’ex Atalanta, che ha riportato un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro. Un problema che si è già presentato nel corso della stagione e che non ha ancora risolto del tutto. Ad ogni modo non dovrebbe essere a rischio per la sfida di Coppa Italia contro la sua ex squadra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Fiorentina gol fortuito, ma serve attenzione. Bene Patric, Cancellieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il primo tempo la Lazio mi è piaciuta, per atteggiamento e qualità nello sviluppo di gioco. Con Patric si sono viste belle giocate in cui la squadra si ritrova, ma poi devi trovare il gol. Bene De Gea su Zaccagni, Cancellieri doveva fare gol; queste sono situazioni che possono capitare, magari pure con l’Atalanta, quindi ti devi allenare. Avevamo detto che queste gare sarebbero state un allenamento e questo stiamo vedendo.

L’importante ora è recuperare qualche calciatore. Sul loro gol occasionale hai pagato i centimetri che non ha Lazzari ma comunque non era messo bene. I particolari fanno la differenza, bisogna guardare anche le cose stupide, basilari: la postura del corpo è importante, per esempio. Ora chiaramente non è da colpevolizzare solo Lazzari, ma in generale serve maggiore attenzione.

Devi pensare al momento, alla Coppa Italia. Il futuro poi si vedrà. E c’è tanto da vedere. Se cambi interpreti ma non cambi pensiero, come in Nazionale, il risultato rimarrà lo stesso. A fine stagione io partirei resettando tutto per provare a fare qualcosa di bello.

Sogliano? Qui non è un discorso di nomi. Le direttive sono quelle, non c’è carta bianca. La strategia è: compro a 5, vendo a 30. Non si guarda l’aspetto tecnico o meritocratico, ma solo economico. Io invece credo che si debba ragionare sul come ripartire, guardando tutto, a 360°, creando una società forte, competente, che lavori anche sul settore giovanile”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione devastante. Futuro? Non sono preoccupato per me, vediamo i programmi” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, a Dazn, ha commentato la gara in casa della Fiorentina:

“Il loro gol è stato fortuito, fino a qual momento la partita era in mano nostra ma anche dopo, poi gli abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. La sconfitta mi sembra troppo per quello che si è visto in campo

Ennesima sconfitta? Solo sei squadre hanno perso meno di noi. Certo, non è la prima ma in quel caso saremmo stati primi.

Per il mio futuro non sono preoccupato, per la Lazio vedremo. Ancora non ho sentito niente, vedremo la società. Stagione devastante, solo per preparare questa gara ci mancavano 10 giocatori. Abbiamo fatto giocare gli acciaccati. I problemi sono stati tanti e anche altri, a livello di programmi vediamo cosa ha in mente la società e, di conseguenza, io.

Il problema del mancato attacco all’area avversaria lo abbiamo avuto tutto l’anno, è una caratteristica che ci manca. Oggi quando abbiamo saltato l’uomo raramente eravamo accompagnati. Ratkov ha avuto un’occasione pericolosa di testa.

Coppa Italia? Bisogna vedere in che condizioni ci arrivano gli infortunati. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. da qui a fine stagione vogliamo fare partite vere ed in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera”.

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SERIE A

La Lazio produce ma non concretizza, alla Viola basta la rete di Gosens. Striscia positiva interrotta

Termina 1-0 Fiorentina-Lazio, gara valida per la 32esima giornata di Serie A: in gol Gosens (28′)

PRIMO TEMPO

Tra infortunati (tanti) e recuperati dell’ultima ora, Sarri cambia ancora la formazione titolare e riparte con Motta tra i pali; dietro Lazzari, Provstgaard, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Taylor, Patric e Basic e tridente formato da Cancellieri, Dia e Zaccagni. E proprio il capitano, inaspettatamente in campo dall’inizio, è stato il primo a rendersi pericoloso: provvidenziale De Gea sulla sua conclusione. Il portiere della Fiorentina, poco dopo, si ripete su Cancellieri. La gara poi la sblocca la Viola poco prima della mezz’ora: cross dalla destra di Harrison e colpo di testa vincente di Gosens (28′). A pochi minuti dal duplice fischio ci prova ancora Zaccagni con un tiro però centrale. Si va all’intervallo quindi sull’1-0, con i padroni di casa bravi a concretizzare l’unica occasione utile.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con due cambi per Sarri: fuori Basic e Zaccagni, dentro Dele-Bashiru e Noslin. Si riparte come all’inizio: sempre più Lazio che Fiorentina, ma il risultato non cambia. Al 63′ l’episodio che lascia diversi dubbi: contatto Noslin-Mandragora in area viola, resta a terra il laziale e Fabbri fischia punizione per la Fiorentina e dà il giallo all’olandese. Richiamato, l’arbitro rivede l’azione e non cambia idea. Subito dopo altre due sostituzioni: Isaksen e Pedro, prendono i posti di Cancellieri e Dia. A 10′ dalla fine spazio anche a Ratkov, out Taylor; il serbo si fa vedere subito con una conclusione di testa. La Lazio cade a Firenze e non centra il quinto risultato utile consecutivo: ora testa alla trasferta di Napoli in programma sabato, ultima gara prima del ritorno di Coppa Italia.

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INFERMERIA

Lazio, lesione Marusic e non solo: Maldini, Gigot e Gila, il comunicato del club

Il club biancoceleste ha reso note le condizioni degli infortunati. Il comunicato della Lazio:

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue: lesione di basso grado al polpaccio destro per Marusic e infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro per Maldini. Gigot e Gila svolgono un lavoro atletico specifico, mentre Provedel e Rovella continuano i loro programmi di recupero post-operatori”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Romagnoli è sempre più lontano da Roma: ipotesi rescissione del contratto

Il centrale laziale potrebbe percorrere la via della rescissione unilaterale del contratto.

La difesa continua a essere la forza della Lazio e, con Gila ormai condizionato da una perenne infiammazione al tendine rotuleo, Romagnoli è l’unico pilastro. Incredibile ma vero, proprio Alessio che aveva già salutato tutti a Lecce, prima dell’incredibile colpo di scena nell’ultimo giorno del mercato d’inverno. Era tutto fatto con l’Al-Sadd, affare saltato sul gong solo per la mancata rinuncia a tre mensilità da parte del centrale di Anzio. Non si è mai ricomposta quella frattura con Lotito, riporta Il Messaggero, con il presidente che al momento non ha alcuna intenzione di rimettere sul piatto il rinnovo, nonostante la scadenza fra un anno.

Romagnoli si sta dimostrando un laziale vero, sta dando tutto per la maglia in campo, ma prima della fine della stagione, si legge, potrebbe percorrere la via (tramite l’art.17 della Fifa) della rescissione unilaterale del contratto. Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha infatti ridotto al minimo le sue chance di andare in Qatar a giugno. È presto comunque per parlarne, perché anche i movimenti in panchina potrebbero cambiare ogni scenario.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con la Fiorentina gara inutile, Lazio certa del nono posto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fiorentina-Lazio è una delle tante gare inutili di questo finale di stagione. Indipendentemente dal risultato, la Lazio sempre nona resterà. L’obiettivo è Bergamo, è questa la data cerchiata in rosso, la sfida che vale tutta la stagione.

Stamattina convocazione Lega che riguarda l’elezione di giugno per il prossimo presidente federale. Quasi tutti fanno il nome di Malagò, tranne Lotito. Oggi il presidente della Lazio sarà più interessato a questa riunione o alla gara di Firenze?”.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, i convocati di Sarri: out in sei

A poche ore da Fiorentina-Lazio, gara valida per la 32esima giornata di Serie A, il tecnico biancoceleste ha diramato la lista dei convocati:

portieri: Furlanetto, Motta, Giacomone;

difensori: Pellegrini, Patric, Romagnoli, Tavares, Hysaj, Provstgaard, Lazzari;

centrocampisti: Dele-Bashiru, Belahyane, Taylor, Basic; Przyborek, Cataldi; 

attaccanti: Pedro, Zaccagni, Noslin, Isaksen, Dia, Ratkov, Cancellieri.

Out Provedel, Marusic, Gigot, Gila, Rovella e Maldini.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio: “Pellegrini e Dele in panchina ma non al meglio. Ballottaggio Isaksen-Cancellieri. E il futuro di Zac…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel stagione finita, Rovella tra pubalgia (4 mesi) e clavicola (3 mesi) è stato assente per quasi tutta la stagione; con l’operazione avrebbe risparmiato due mesi, qualcuno lo ha consigliato male e così ha evitato l’intervento optando per la terapia conservativa che quasi tutti dicevano non sarebbe servita.

Abbiamo tre giocatori in panchina di cui due, Pellegrini e Dele-Bashiru, che è meglio non impiegare visto che non stanno al meglio.

Futuro Zaccagni? Ora ci sono meno certezze sulla sua permanenza, è una situazione da chiarire quella che riguarda il capitano della Lazio.

Probabile formazione? Ballottaggio Isaksen-Cancellieri, forse stavolta parte il secondo titolare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida a Dia. Contro la Viola la sua unica tripletta in A

Maldini out e il tecnico sceglie il senegalese dal 1′.

In campionato Dia non segna dal 31 agosto, gol al Verona in casa. Fuori non ha mai segnato. Dal ritorno dalla Coppa d’Africa ha giocato titolare contro il Lecce il 24 gennaio, poi non più. Né in campionato né in Coppa. Solo comparsate, evidenzia il Corriere dello Sport, fino a metà febbraio, due panchine, un’apparizione di due minuti contro l’Atalanta e la panchina di Cagliari. Da lì 9 minuti col Torino, 25 col Sassuolo, 23 col Milan, 28 contro il Bologna e 25 col Parma. Non è andata meglio in Coppa Italia: 29 minuti col Bologna e 14 con l’Atalanta all’andata.

Era il 4 marzo scorso, la data dell’ultimo gol di Dia. In campionato ha subito il contraccolpo, la sua corsa era inquieta, gli assalti confusi tranne a Bologna. Quando è entrato ha cambiato il finale spalancando la porta a Taylor per il raddoppio. Aveva ritrovato la forza di graffiare. Non s’è ripetuto con il Parma, deve riuscirci a Firenze stando in preallarme almeno per Napoli. Il vero Dia, visto con Baroni, molto meno con Sarri, era un leone. A giugno scatterà il suo acquisto, il riscatto è obbligatorio dopo due anni di prestito, costerà 11,3 milioni. A gennaio è stato in ballo sul mercato con Noslin, c’era qualche opzione in Premier.


Ogni centravanti della Lazio quest’anno, conclude il quotidiano, ha vissuto momenti di crisi, si è sentito perso, s’è trovato a misurare la propria vita nella Lazio, le rivalità o è finito sul mercato. Alla regola non è sfuggito Dia. I numeri ne hanno risentito. La percentuale realizzativa è crollata al 9,1% (un solo gol in A), l’anno scorso era del 23% (9 gol). La media dei tiri totali è dell’1 per cento (l’anno scorso 1,6), i tiri in porta (0,55% contro 0,78), i tocchi in area (2,5% contro 2,9%). C’è urgente bisogno del suo aiuto, siamo al momento delle sentenze. In campionato, contro Fiorentina e Napoli, non si può crollare, pena la discesa in classifica. In Coppa c’è la partita del giudizio. Dia ha la chance che aspettava, se la giocherà oggi. Alla Fiorentina ha segnato l’unica tripletta in A, giocava con la Salernitana, era il 3 maggio 2023 (Salernitana-Fiorentina 3-3). Quell’anno aveva segnato anche a Firenze (2-1 per i viola); è la squadra che ha colpito di più con il Verona (4 gol). Ma non ha mai vinto (un pareggio e 4 ko).