Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru è l’anti-Dea: per Napoli ballottaggio aperto con Basic

Sarri considera il nigeriano fondamentale per il match di Bergamo.


C’è il Napoli e il ballottaggio da rinnovare con Basic, tornato titolare a Firenze dopo oltre due mesi di stop. La scelta, in proiezione, tiene però già in conto dell’impegno con l’Atalanta: è l’avversaria, riporta il Corriere dello Sport, contro cui Dele-Bashiru ha fatto meglio da quando è alla Lazio. La più colpita in carriera, 2 gol e 1 assist nei 4 precedenti. Questione di caratteristiche, sue e della stessa squadra bergamasca. I dubbi per l’anticipo al Maradona, dovesse dare garanzie dal punto di vista fisico, verranno spazzati via per la sfida di ritorno del 22 aprile. Sarri lo considera fondamentale per il match di Bergamo, con il suo passo il nigeriano può attaccare gli spazi e mettere in difficoltà la linea difensiva di Palladino.


D’altronde è già successo nella gara d’andata: uno-due con Maldini, inserimento coi tempi perfetti, tocco soft a tu per tu con Carnesecchi. Cucchiaio di personalità e tecnica. Dele-Bashiru ha sbloccato il risultato con un’azione simile a quella della passata stagione, sempre all’Olimpico: filtrante di Rovella e destro potente incrociato del classe 2001, un’altra volta sfuggito alla marcatura personale. Gasperini prima e Palladino adesso hanno fatto fatica a limitare le sue percussioni.

Due reti, conclude il quotidiano, a cui va aggiunto il servizio di testa per Isaksen, pronto a ringraziarlo in trasferta un anno fa (6 aprile 2025): rinvio lungo di Mandas e duello aereo vinto con Hien per la sponda del timbro decisivo del danese (0-1). Ecco perché, osservando i confronti disputati, la gestione delle sue condizioni a Napoli diventerà cruciale. Dele non può mancare l’appuntamento con l’Atalanta, ogni scelta di sabato è legata alla possibile formazione da schierare alla New Balance Arena.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Napoli-Lazio, Rambaudi: “Alla Coppa ci pensi prima, ma in campo non ci sono distrazioni. E sugli infortuni…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il timore che a Napoli i giocatori, pensando alla Coppa Italia, possano fare una partita sì seria ma non da ‘ultima spiaggia’, ce l’ho. Credo che poi l’ambiente trascinerà la squadra per far sì che vada in campo a dare qualcosa in più. Inizialmente ci pensi alla sfida dopo, ma quando sei in campo pensi solo a quei 90′.

Mi aspetto una partita seria, applicata, da Lazio, quella conservativa, che gioca per stare molto equilibrata in campo, che concede poco e poi prova a fare qualcosa di più davanti.

A Bergamo poi devi fare una partita diversa, anche coraggiosa, a Napoli devi più gestire e la Lazio abbiamo già visto che sa farlo. Non mi aspetto una debacle, anche perché poi arriveresti male alla semifinale.

Tutti questi infortuni non possono essere attribuiti solo alla sfortuna. Bisogna capire, e presto, la motivazione. Io dirigente mi arrabbierei. Devo assumere professionisti che hanno solo il compito di dedicarsi alla prevenzione. C’è da mettere in discussione tutto con questi numerosi stop”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

LEGGI ANCHE: Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ad una settimana da Bergamo: ultima gestione per Gila e Maldini, missione quasi impossibile per Marusic

Le ultime dall’infermeria biancoceleste.

Testa alla Coppa Italia di mercoledì prossimo ma prima c’è la trasferta di Napoli. Per Bergamo, riporta il Corriere dello Sport, Marusic è l’unico a rischio per la lesione di basso grado al polpaccio destro rimediata prima di Firenze. Il montenegrino ci vuole provare, servirebbe un rientro lampo. Al momento è complicatissimo, se non impossibile. Le reali chance di recupero si capiranno soltanto all’inizio della prossima settimana.

Tutti gli altri, si legge, pronti per Bergamo, salvo i lungodegenti che hanno già concluso la propria stagione (Provedel e Rovella). La gara di Napoli non dev’essere di intralcio, ma un’occasione per il rodaggio. Alla vigilia si deciderà chi inserire nella lista e chi invece risparmiare totalmente pensando già al confronto alla New Balance Arena. Maldini e Gila non sono stati convocati per Firenze, a breve verrà definito il piano per sabato: se concedergli un po’ di minutaggio per riattivare le gambe oppure lasciarlo a Roma per completare il lavoro differenziato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, troppi pochi tiri in porta. Il peso offensivo è tutto sugli esterni: i numeri

Che la Lazio faccia fatica davanti non è più una novità. E i numeri lo certificano.

La Lazio crea meno di quanto dovrebbe e, soprattutto, finalizza male (per non dire mai) con i suoi attaccanti centrali. Non è un caso, riporta il Corriere dello Sport, se la squadra di Sarri è soltanto 14esima in Serie A per tiri totali: 352 conclusioni, peggio hanno fatto solamente Parma (349), Sassuolo (336), Cagliari (328), Lecce (312), Pisa (311) e Cremonese (289).


Ma il dato più significativo, si legge, riguarda la distribuzione dei tiri. A trascinare la Lazio non sono i centravanti, ma gli esterni. Isaksen è il giocatore che ha concluso di più nello specchio (15), seguito da Zaccagni (13) e Cancellieri (12). Anche Noslin (9) e Pedro (7) contribuiscono, mentre i numeri delle punte centrali restano ridotti: 6 Dia, 3 Maldini, 1 Ratkov. È una fotografia precisa: sono le ali a prendersi responsabilità, a cercare la porta, a costruire pericoli. I centravanti, invece, restano ai margini del sistema offensivo.

Le conseguenze, conclude il quotidiano, sono evidenti soprattutto in trasferta. La Lazio ha segnato appena 10 gol nelle prime 16 partite fuori casa di campionato: un dato mai registrato nell’era dei tre punti (dal 1994-95) e che riporta addirittura alla stagione 1989-90, quando i biancocelesti si fermarono a nove. Ancora più significativa è la statistica sui primi tempi. La Lazio è tra le squadre che hanno chiuso più frazioni iniziali senza segnare nei cinque maggiori campionati europei: 14, al pari della Cremonese in Serie A e del Wolverhampton in Premier League. Sarri ha provato a intervenire provando praticamente tutti gli uomini offensivi a sua disposizione. Ha cambiato totalmente i tridenti, ha cercato di lavorare su Daniel Maldini per trasformarlo in un centravanti, ma finora il risultato finale non è mai cambiato. E senza un centravanti realmente coinvolto e continuo, il suo impianto tattico finisce per appoggiarsi quasi esclusivamente sugli esterni. Di fatto, sono loro che stanno reggendo il peso dell’attacco: Isaksen (4 gol), Noslin, Pedro, Cancellieri e Zaccagni (3), sono i soli insieme a Cataldi e Taylor ad aver segnato almeno 3 volte in questo campionato.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Frustalupi il più forte che ho conosciuto. Fiorentina-Lazio? Risultato deludente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mario Frustalupi è stato il calciatore più forte che ho conosciuto. Poi era talmente furbo e attento a tutto che quando mi hanno dato la notizia della sua scomparsa, in quel modo, non ci credevo. Era un 10, nella nostra squadra oltre a questo aiutava anche in difesa. Io ho anche avuto la fortuna di andare a Cesena con lui, dopo la Lazio.

Il risultato di Firenze mi ha deluso, non ho visto la cattiveria giusta. Abbiamo perso una gara praticamente non entrando in campo. Comunque capisco anche il momento e ciò che i giocatori avvertono con l’ambiente in contestazione”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il centravanti manca ma serve maggiore pericolosità. Patric? Con lui c’è più verticalizzazione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Che manchi un centravanti di peso è chiaro, poi bisogna anche arrivare a creare delle situazioni di pericolosità e la Lazio è carente in questo. I numeri di Sarri qui fondamentalmente sono questi. Isaksen 15 tiri in porta totali? Sono indubbiamente numeri da migliorare.

Calcolare l’indice di rischio, quello di pericolosità e avere dominio sono le tre caratteristiche che, se messe bene in campo, ti fanno vincere.

Per me con Patric c’è più verticalizzazione. Io nel formare la squadra non devo pensare a come non prendere gol, ma a quanti ne servono per raggiungere l’obiettivo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio senza qualità, obiettivi e entusiasmo. Siamo alla resa dei conti. Sarri? Le parole di Paratici…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Dopo tante chiacchiere, il castello sta venendo già. La Lazio ha perso con una Fiorentina che lotta per non retrocedere, che aveva 9 assenti. Sulla base di questo, come potrà la Lazio battere Napoli o Atalanta che hanno un altro potenziale e la squadra al completo?

Squadra senza tecnica, qualità, obiettivi, ambizioni, entusiasmo e le parole di Sarri fanno che sta aspettando una telefonata da Firenze. La stagione è stata devastante e non ne può più neanche lui. Parole al miele prima della gara di Paratici a Sarri, poi dopo la gara parole al miele di Sarri per Paratici e l’ambiente, in più i tifosi hanno dimostrato apprezzamenti al tecnico: se tre ‘indizi’ fanno una prova…

Trattare e analizzare il momento Lazio purtroppo è facile: è sempre l’opposto di ciò che dice il presidente. Se andrà via Sarri, la colpa si farà ricadere su di lui, magari per non aver impiegato Ratkov e Przyborek, ma ormai i tifosi della Lazio a queste cose non ci credono più.

Taylor è un buon giocatore ma spicca anche per la mediocrità generale, non avrebbe giocato con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Le riserve di ieri sono diventate i titolari inamovibili di oggi. Questa è una Lazio che compete con l’Udinese”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “La testa è già alla Coppa. Mancano i ruoli non sostituiti a gennaio. Gila? Titolare a Napoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo dicevo da giorni: la Lazio è con la testa alla Coppa Italia. Squadra fragile ma ci sono comunque indicazioni importanti in vista di Bergamo. Davanti gruppo spuntato, inoffensivo, innocuo. Poi il solito torto arbitrale che ci condiziona, anche se ci preoccupa poco in questo momento; chiaramente non perdere avrebbe dato morale. Come ha detto Sarri, è il classico rigorino che però adesso si dà.

La Lazio è l’unica squadra a cui è capitato che in tre volte in cui l’arbitro è stato richiamato al Var, questo non ha cambiato idea.

FIGC? Lotito è favorevole al commissariamento, lui è convinto che un presidente federale, che sia Malagò o Abete, non avrebbe il potere per attuare una vera e propria riforma mentre il commissario avrebbe poteri straordinari. Questa è la sua posizione.

A questa Lazio mancano esattamente i ruoli che non hanno sostituito a gennaio: una mezzala destra e un attaccante. A gennaio la Lazio è stata costretta a vendere per il bilancio e ora la situazione questa, altrimenti a mio avviso saresti andato a Bergamo con qualche speranza in più.

Sarri-Fiorentina? I tifosi viola vogliono lui in panchina, la società dovrebbe avere altre idee. Però è anche vero che dopo un anno disastroso, Paratici che è intelligente e sa agire, potrebbe prenderla in considerazione l’idea Sarri, considerate le pressioni dell’ambiente. Al momento comunque non c’è niente, comunque Sarri non si dimetterà senza avere un’altra squadra.

A Napoli Gila tornerà dal primo e anche Zaccagni sarà titolare, a maggior ragione dopo ciò che abbiamo visto ieri”.