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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri spinge per Insigne. Con il club discorso mezzala aperto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’obiettivo è fare tre punti, scavalcheremmo quattro squadre in un colpo solo, parliamo di una classifica che è comunque triste, ma ti riavvicineresti alla zona Europa. Per il Cagliari tornerà Mina e in questo senso mancherà tanto Castellanos, che ritornerà dopo la sosta contro il Lecce. In attacco stasera giocherà Dia, Pedro a Pisa aveva una motivazione tattica ben precisa, che non ha funzionato.

Penso che giocherà la stessa squadra che ha battuto la Juventus, con Lazzari e Marusic sulle fasce, Basic, Cataldi e Guendouzi a centrocampo e Dia in attacco. Il ballottaggio è tra Pellegrini e Lazzari e tra Vecino e Basic, ma credo che Sarri possa dare continuità al buon momento del croato.

Fronte mercato mi sto convincendo che Insigne verrà preso, non è una certezza ma Sarri insiste per lui. Negli incontri tra Sarri e la società ci sono stati discorsi sul mercato, si è parlato anche di una mezzala”.

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‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Cagliari, Cardone: “Squadra è stanca. Pellegrini gestisce il ginocchio, per Gila la speranza è …” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Immaginavo questa partita brutta, con loro che ti fanno giocare male; la Lazio in questo momento non è nelle condizioni di vincere in un certo modo. Questa partita la potevi vincere con il cinismo di una grande squadra ma la Lazio non è più una grande squadra. Quella di Basic non è un’occasione ma uno spunto, con Isaksen invece hai avuto un’occasione.

Ci manca tantissimo Castellanos in attacco e lì davanti abbiamo un problema. In difesa la Lazio è seconda come clean sheet tra i primi 5 campionati europei, quindi la solidità è evidente. E la solidità è fondamentale nel calcio ma è altrettanto importante che poi ci sia un atteggiamento che ti porti a fare gol; a Pisa con un atteggiamento più aggressivo, la partita la vinci. Poi c’è da considerare che la Lazio in questo momento non ha cambi e da quando ci sono le cinque sostituzioni, questo fa la differenza.

Fare 9 punti in 5 partite, in questa situazione, è importante. La nostra critica giusta verso la società contagia però i giudizi sulla squadra, ci porta ad esagerare in negativo. Questa squadra è la stessa che per cinque mesi ha fatto bene, più Cataldi, con Basic e Cancellieri. Sarri sta facendo benissimo.

La squadra è stanca. Pellegrini sta gestendo il problema al ginocchio e ha dato la sua disponibilità. Per quanto riguarda Gila la speranza è che non arrivino i sintomi influenzali”.

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‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Pellegrini a sinistra, staffetta Basic-Vecino. Dubbi davanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formazione? Probabile che torni Pellegrini in difesa, con Marusic a destra. Ieri in allenamento il mister ha alternato molto i terzini, ha provato diverse soluzioni, quindi non ci sono certezze. A centrocampo ci sarà una staffetta Basic-Vecino, con il croato titolare. Davanti ci sono due dubbi: Isaksen è molto affaticato, quindi potrebbero esserci Pedro-Dia e Zaccagni, sempre che non si decida di puntare per un’ora sul danese e poi cambiarlo con lo spagnolo.

Dia non sta benissimo, la sua forma al momento abbiamo visto che non è brillante, quindi ci potrebbe essere questa incognita, ma se Isaksen parte dalla panchina, Pedro starà a destra e dubito che Sarri cambi 2/3 dell’attacco; la situazione del danese scombussola un po’ le previsioni.

Quella di stasera, classifica alla mano, è una grande occasione. Col pari mi arrabbierei molto per l’occasione sprecata, ma il campionato sta aspettando un po’ tutte. Vincere darebbe un segnale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Pisa-Lazio, Cardone: “Dia potrebbe riposare domani, ipotizzo 2-3 cambi di formazione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La decisione della trasferta vietata è anche un po’ una sconfitta delle istituzione. L’allerta era alta, lo sappiamo, però si parla di un migliaio di persone. Mi sembra sia l’ennesima dimostrazione di una mancanza di gestione. La decisione eventualmente doveva arrivare prima.

Pisa Lazio? Intanto è un peccato che non ci sarà la spinta dei tifosi. Le energie mentali positive che sono arrivate dalla vittoria contro la Juventus dovranno superare la stanchezza: credo sia questo l’imput che Sarri sta dando alla squadra. La trasferta è difficile, sicuramente il torto della trasferta vietata alcuni calciatori, i più tifosi, potranno utilizzarlo come ulteriore motivazione. La Lazio non può fallire, è una prova divenuta importante proprio in virtù del successo di domenica.

Domani la prestazione mi interesserà poco. Mi interessano atteggiamento e intensità. La vittoria cambierebbe lo scenario del campionato della Lazio. Se l’atteggiamento sarà quello visto domenica la partita diventerà più facile, fermo restando che l’emergenza resta e degli assenti importanti, come Taty, ci saranno.

Noslin sta bene, quando lo abbiamo visto il suo ha provato a farlo, è veloce, io lo proverei anche se Sarri lo vede poco. Tuttavia credo che uno tra Pedro e Noslin potrebbe esserci domani dal 1′. Ipotizzo 2-3 cambi di formazione: uno in difesa con il ritorno di Pellegrini e Marusic che torna a destra. In mezzo al campo si potrebbe dare continuità a Basic ma potrebbe anche riposare e lasciare il posto a Vecino; indipendentemente dal titolare, tra i due ci sarà una staffetta. Davanti Isaksen verrà confermato, ha bisogno di prendere minuti; c’è la possibilità che riposi Dia e quindi potrebbero iniziare Pedro o Nolsin, con il senegalese che subentra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande connessione tra i giocatori della Lazio, sono uniti. Rovella? Dovrebbe tornare dopo la sosta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra i giocatori della Lazio c’è grande connessione. Ho fatto riferimento ad una foto postata da Taty il 3 ottobre: lo scatto sintetizza la serata e c’erano quasi tutti i biancocelesti; non è scontato. Questa l’ho presa come foto-simbolo dell’unione. Molti di loro si frequentano fuori dal campo, tanti hanno un senso di appartenenza speciale, tanti laziali sono diventati.

Gila è molto istintivo, proprio lui in un’intervista mi disse che voleva migliorare questo aspetto. Mi colpì tanto perché era molto consapevole.

La gara col Pisa può cambiare il trend della stagione, la Lazio deve farsi trovare pronta. Loro hanno l’entusiasmo della neo promossa.

Abbiamo sempre parlato della mezzala sinistra, ma se Basic continua a crescere è chiaro che le valutazioni della stagione cambiano.

Rovella me lo aspetto in campo dopo la sosta, altrimenti non avrebbe senso la terapia conservativa che consiste nel riposo. altrimenti diventa anche incomprensibile la scelta, visto che con l’operazione avrebbe risolto in questi tempi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora l’occasione di cambiare la stagione. Gila, gli agenti non hanno interesse a rinnovare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’arbitro non ha avuto il coraggio di espellere un calciatore della Juventus in crisi, questo la dice lunga sulla personalità della classe arbitrale. Ed è questo deve far riflettere, oltre a ciò che fanno alla Lazio.

Le parole di Gila sul rinnovo? Lui sostiene che nessuno lo ha chiamato, la società ribadisce altro. Come dico sempre: le dichiarazioni pubbliche vanno filtrate. La sua scadenza è nel 2027, i suoi agenti non hanno interesse a rinnovare. La Lazio da tanto prova a farlo firmare. Già in estate poteva partire, c’è stata una richiesta importante dal Bournemouth.

Il migliore in campo di ieri? Farei due nomi: la favola di Basic è bellissima, la sua rivincita; poi c’è Isaksen che ha fatto una partita eccezionale, ha costretto Tudor a cambiare la marcatura, non lo hanno mai fermato, ha duettato bene con Lazzari, ha subito numerosi falli.

Questa vittoria cambia tanto se vinci a Pisa, a quel punto potrebbe cambiare la stagione. Questi tre punti ci hanno dato la possibilità di cambiare la stagione; se fai una prestazione importante a Pisa, e non facile perché ci andrai con gli stessi, acquisisce maggiore valore il successo di ieri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Pellegrini farà un provino. Con la Juve, Lazzari a destra e Marusic a sinistra. E Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tanti infortuni nascono anche da situazioni pregresse, quelli che non si spiegano sono quelli di Castellanos e Cancellieri.

Lo staff medico della Lazio va valutato in una fase due, quella del recupero, non adesso.

Pellegrini si è allenato ma non con il gruppo; la situazione è strana: tra oggi e domani un provino lo farà.

Sugli infortuni un approfondimento la devono fare. La teoria è che paradossalmente quando c’è l’Europa ci si allena giocando, così ci sia allena di più.

Domenica ci sarà Lazzari a destra con Marusic a sinistra. Basic resta avanti rispetto a Vecino per un motivo di condizione, di forma; sicuramente l’uruguaiano subentrerà e immagino piano piano si prenderà il posto titolare. Dia il problema alla caviglia lo gestisce, ieri si è allenato poco perché non sta benissimo ma comunque giocherà”.

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Lazio, incognita caviglia per Dia: Noslin e Pedro sempre in pre-allarme

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‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “I legali del Campidoglio stanno valutando la richiesta di Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Campidoglio ha chiesto spiegazioni ai propri legali per capire se la richiesta di Lotito può essere assecondata (vuole procedere con il diritto di superficie e non con una semplice concessione dell’area dell’impianto, ndr). Penso che ci possa essere un parare favorevole. Di base la notizia è che Gualtieri ha chiesto un parere per poi dare un responso al presidente della Lazio. Con questa richiesta il Flaminio diventerebbe del club. Chiaramente questa richiesta poteva essere presentata prima, anche perché quando si tratta di patrimonializzare gli immobili Lotito ne fa un vanto.

Sarri? Firma ad inizio giugno il contratto e scopre tre settimane dopo del blocco del mercato. Nelle discussioni successive, quando comunque già il tecnico aveva deciso di restare, è stato depositato il nuovo contratto che è diventato un triennale secco, fino quindi al 2028.

Il confronto ieri non c’è stato, siamo ad ottobre e non è urgente ma la cosa che conta è che ci sia un disgelo tra le parti: è interesse di Sarri riflettere intanto sui calciatori da cedere e di Fabiani pensare a dove intervenire. Ricordiamoci poi che non c’è ancora il verdetto su come potrà operare la Lazio, per me a saldo zero. Ad ogni modo queste dinamiche già c’erano con il ds precedente, ma il rapporto di Sarri con Lotito, anche a livello umano, è buono. La trasparenza è fondamentale, soprattutto ora”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

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