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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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‘QUELLI CHE…’ – Sponsor Lazio, Cardone: “Più strade percorribili, un paio di trattative sono in corso. Ottimismo sul mercato di gennaio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se non ci fosse stato il derby nell’immediato, Rovella avrebbe anche giocato ma vista la situazione credo che sarà gestito. Cataldi va quindi verso la titolarità. A questo punto al suo fianco confermato Dele-Bashiru, Belahyane è un altro regista.

Guendo-Cataldi e Dele? Questo centrocampo ha fatto malissimo col Como, la speranza è che si possa invece fare bene domenica.

Sponsor? Non c’era solo una strada da percorrere. Almeno un paio di trattative sono finite male, non sono andate in porto; altre invece sono in corso. Si attendono avvicinamenti a breve, i tempi stringono per sistemare la situazione economica; c’è comunque ottimismo sul fatto che la Lazio potrà operare sul mercato di gennaio senza vincoli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Sassuolo-Lazio, Cardone: “Rovella non dovrebbe essere a rischio convocazione. Ecco la probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella, pur non giocando, è tornato dalla Nazionale con un leggero affaticamento all’adduttore; non c’è grandissima preoccupazione, però visto ciò che ha passato con gli adduttori e per non rischiare niente, dobbiamo attendere per capire che decisione prenderanno. Se non può giocare al massimo, chiaro che si può pensare anche alla panchina domenica. La sua convocazione non mi sembra che sia in dubbio, vediamo come procederà la settimana; se domani non lo vedremo in gruppo magari faremo valutazioni diverse. Il centrocampista è troppo importante, è il perno del centrocampo. Non solo per quello che dà lui a livello di prestazione, ma anche per come funziona il resto in sua presenza. Ad ogni modo, qualora mancasse Rovella, il posto sarebbe di Cataldi.

Il Sassuolo tra centrocampo e attacco è temibile, Berardi ci segna sempre; ha 31 anni ma dopo l’anno in B vuole tornare protagonista in Serie A. Laurienté è sempre pericoloso, poi c’è Pinamonti. Il loro punto debole è la difesa.

Il probabile 11 della Lazio domenica? Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; in mezzo al campo dipende da Rovella: se c’è lui potrebbe avere spazio Belahyane, altrimenti direi Cataldi in mezzo, Dele-Bashiru a sinistra con Guendouzi a destra; davanti ripartirò Cancellieri in attesa che Isaksen possa trovare la miglior condizione, confermati poi Castellanos e Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic era un obiettivo concreto. Insigne? La società smentisce” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che siano tornati in gruppo Pedro, mai stato in dubbio comunque, e Vecino sicuramente è importante; anche Isaksen è recuperato. Non credo che partiranno titolari col Sassuolo, ma sono recuperi decisamente importanti. Per Lazzari si può escludere la lesione, lunedì farà nuovi accertamenti ma potrebbe esserci in panchina al derby.

Italia? In caso di fallimento voglio sperare che ci sia un cambiamento ma non è possibile un altro fallimento.

Simic? Non saranno contenti a Formello, era un obiettivo della Lazio. Il mercato arabo chiude il 12, lì comunque è cambiato tutto, facile che ora vadano anche i ragazzi giovani; è un altro calcio, su questo non ci sono dubbi.

Sponsor? Siamo in attesa che qualcosa si sblocchi.

Insigne? La società smentisce, quindi prendiamo atto ma se insisterà Sarri credo che dovrà essere accontentato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic obiettivo concreto, Insigne volontà di Sarri. Il piano della Lazio sui portieri era…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Suggestione Milinkovic? Se non ha rinnovato, sta per rinnovare. Simic? La Lazio lo sta trattando, è un centrale che può fare anche il terzino. La società lavora per portarlo a Roma, qualora fosse possibile, a gennaio. Tra gli obiettivi anche Insigne, che è un obiettivo esclusivamente di Sarri; il giocatori ha deciso di attendere la Lazio. Su Simic invece sono tutti d’accordo ma c’è una concorrenza importante, ha 20 anni, gioca titolare nell’Anderlecht, e tante squadre ora vanno a prendere questo tipo di profili.

Vendendo Noslin e Mandas si può arrivare a 12 milioni per Simic.

Il piano della Lazio non era questo sui portieri: Mandas doveva giocare due anni, per crescere e poi essere rivenduto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi aspetto Isaksen qualche minuto in campo col Sassuolo. Settembre importante per sponsor e stadio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si ferma Lazzari ma nel frattempo Sarri recupera pedine importanti. Vecino due settimane fa si è sottoposto a degli esami e il problema era superato, ora si spera che torni in gruppo già domani nella ripresa.

Io mi aspetto qualche minuto di Isaksen contro il Sassuolo; la situazione legata a Zaccagni non credo preoccupi, l’importante è che non abbia riportato una distorsione.

Zac secondo me lo sottovalutiamo, magari qualcuno si ricorda solo gli ultimi tre mesi della passata stagione ma quando Sarri parla di lui ci dice che si aspetta sempre la doppia cifra dall’esterno. Salta l’uomo, ha velocità; con l’Estonia si è acceso e lo abbiamo visto cosa ha fatto.

Sponsor? La situazione non credo abbia una sola soluzione in ballo, spero che in questa settimana qualcosa si vada a chiudere. Tra Flaminio e sponsor settembre è un mese importante”.

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“QUELLI CHE…” – Cardone: “La Lazio di Sarri mi piace. A Como ecco cosa temo…” – (AUDIO)

Giulio Cardone è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il Sarri bis, anticipando i temi di Como-Lazio.

“Sarri con questa formula di una Lazio compatta che cerca di fare male quando può mi convince. Credo che Sarri abbia lavorato molto bene in estate. Anche su Dele Bashairu e Tavares. Questo dà un po’ di fiducia anche a noi”.

“Mi spiace invece per le tante assenze di domani col Como come Vecino, Isaksen e Romagnoli. Le altre? E’ stato un mercato dominato dal napoli. Gli azzurri cercano di compensare il ko di Lukaku con Hojlund. Il Milan ha fatto bene a centrocampo con Ricci e Modric che stasera sarà titolare. In attacco cercano Boniface, vedremo come finirà. Stamattina farà ulteriori controlli, considerati i due crociati rotti ormai3qualche anno fa. Lo scorso anno ha avuto solo ko muscolari”.

“Il Como ha ancora Diao in dubbio, potrebbe giocare Addai. Morata ha giocato solo 25 minuti da quando è arrivato. Per Provstgaard, se giocasse lo spagnolo, sarebbe un esame importante. Le gare estive sono amichevoli poco probanti, la serie A è un’altra cosa”.

“Credo che a Como la Lazio debba sfruttare il fatto che il Como sia ancora in rodaggio. Penso anche alle lacune difensive. E’ stata un’estate difficile, magari un pareggio non sarebbe così da disprezzare. Va detto che con i 100 milioni spesi, sul Como c’è tanta attesa. Ma i lariani sono vulnerabili, la Lazio compatta vista in estate può fare male al Como”.

“Non riesco a essere così fiducioso né su Dele Bashiri né su cancellieri. Sono due punti interrogativi. In difesa toccherà a Provstgaard. Con Romagnoli, Vecino e Isaksen sarebbe stata un’altra storia. La Lazio di oggi è più debole di quella degli ultimi due anni. Al momento Zaccagni è il giocatore più forte della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la probabile formazione anti-Mou. Liste? Marusic anche centrale potrebbe ‘salvare’ Noslin e Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La formazione per questa sera contro il Fenerbahçe di Mourinho dovrebbe essere Provedel, Hysaj, Gila, Provstgaard, Tavares in difesa; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru a metà campo con Pedro, Taty e Zaccagni in avanti. Aumenterà il minutaggio dei titolari, con Marusic potrebbe partire dalla panchina in virtù della necessità di avere un cambio ai centrali difensivi visto l’assenza di Gigot e Patric. Ci sarebbe, ovviamente, anche l’opportunità di provare la linea difensiva che dovrebbe giocare a Como, quella con il montenegrino a destra.

Domani 31 luglio scadono le clausole di Rovella e Guendouzi? Esatto, credo che scadranno senza che nessuno si faccia avanti per prenderli a quelle cifre, 50 milioni Rovella e 55 Guendouzi. Abbiamo capito che loro resteranno, ma nel caso ci fossero poi degli interessamenti sarebbero a cifre diverse. Ancor di più è probabile la loro permanenza. Chiaro che visto le disponibilità economiche dei club di Premier, non s può escludere da adesso che non ci saranno tentativi o offerte ad agosto.

Noslin-Cancellieri? Non c’è tra i due una grande differenza di ingaggio, probabile che il secondo abbia più mercato del primo anche perché più giovane. Se come ripiego, Marusic dovesse dare buoni segnali da centrale difensivo, credo che alla fine in lista Sarri potrebbe mantenere sia Cancellieri che Noslin, tagliando Gigot e magari un terzino tra Lazzari e Hysaj. Senza dimenticare la candidatura di Basic“.

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‘NMM’ – Lazio, Cardone: “Non solo Dia-Taty, il pensiero di Sarri su Tavares, Noslin, e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspetto che la questione Castellanos possa diventare il tormentone d’agosto. Il Brasile il giocatore è molto stimato, anche i tifosi del Flamengo sembrano gradire il giocatore. Lui è sensibile a questo corteggiamento discreto, poi il tutto si incastra col fatto che Sarri sia rimasto colpito dalle qualità di Dia. Il tecnico sta vedendo un giocatore potenzialmente più forte di quanto ha dimostrato fino ad ora fra Salernitana e Lazio. Dia potrebbe anche diventare titolare. Il Taty ha un bel caratterino, c’è il sogno Mondiale di mezzo, quindi se dovesse rimanere fuori dall’undici titolare col Como potrebbe accendersi qualcosa. Ovviamente è un possibile scenario, ad oggi, del tutto prematuro“.

“Nel caso in cui Castellanos finisse dietro a Dia nelle gerarchie, credo comunque che la Lazio avrebbe il dovere di trattenerlo. Sarebbe un rischio enorme, Coppa d’Africa a parte, affrontare la metà del campionato senza un vice centravanti. A gennaio potrebbe cambiare tutto, c’è anche il nome di Insigne sullo sfondo. Segnali positivi su Noslin in questi primi giorni di ritiro, mentre su Dele-Bashiru la buona pubblicità di D’Amico (DS Atalanta, ndr) è una chiave importante per Sarri. Bisogna capire come Provstgaard si stia adattando ai movimenti difensivi del tecnico”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, per gennaio i parametri stanno tornando a norma. Ma per il futuro serve una svolta dei ricavi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per come stanno andando le cose sul mercato in uscita, rispetto ai tagli degli esuberi ed il risparmio degli stipendi, per quelle che sono le stime attuali, si prevede che per il 30 settembre, anche se di poco, il club riuscirà a rientrare nei parametri nel rapporto costo-lavoro. Il controllo della nuova Covisoc, avverrà più avanti, ma intanto le previsioni raccontano di un indice che rientrerà a norma, ossia 0.8. Cosa che permetterebbe di muoverti sul mercato liberamente e non a saldo zero. Si viaggia su un equilibrio precario, questo è chiaro.

Questo, ovviamente, riguarda il mercato di gennaio, ma non risolve tutto. La Lazio, rispetto al suo futuro, deve trovare le risorse per uscire da questa situazione di precariato, di meri conti per rientrare nei parametri. E’ necessaria una svolta definitiva nel tempo che riguarda la diversificazione dei ricavi. Soprattutto è molto pericoloso affidarsi sempre all’essere costretti di andare in Europa. Non si può definire in salute un club legato così tanto ad una componente così variabile”.

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