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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, Sarri ha capito tutto, la strada da seguire è lui. Lotito? C’è l’urgenza di recuperare le emozioni” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

L’impossibilità di fare il mercato, nella parte iniziale della stagione, è diventato un alibi per i giocatori. L’unica realtà che è partita con il giusto ritmo e la giusta determinazione è stata quella di Sarri. Poi, in una fase successiva, è riuscito a trascinarsi dietro tutta la squadra. E’ nata come una stagione di transizione, adesso sto notando una coesione importante tra tecnico e squadra. Si è perso terreno, ma ora penso che si possa recuperare. La Lazio non ha una cattiva rosa, ma le disavventure sono state molte ed anche questo ha determinato.

Stimo molto Sarri come tecnico e come uomo, sta iniziando a compiere una missione, quella di indirizzare la squadra verso le sue indicazioni. Poi non so se la Lazio come società potrà fare mercato a gennaio e che mercato potrà fare. Le modifiche sono difficili da approntare senza il mercato, il consiglio che posso dare è quello di continuare a ragionare come se il mercato non ci fosse. Se le cose fossero come sento o leggo, la cosa migliore che si può augurare a Sarri è che la squadra non si indebolisca. Se Lotito dice che l’intenzione è questa mi viene da pensare che ci sia anche il rischio che un pezzo importante vada via. I conti vanno fatti anche con altri club che sono diventati delle realtà. Penso al Bologna, l’Atalanta, ed ora c’è anche il Como. La cosa importante è non perdere coesione e voglia di determinare e questo mi sembra stia avvenendo.

A che punto è la gestione Lotito? Il problema è che veramente non conosco gli obiettivi, non so quali sono le situazioni all’interno che hanno prodotto queste problematiche. Dico solo che il calcio è fatto di emozioni e trasmissione di emozioni. Bisogna fare solo attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Bisogna fare di tutto per non disperdere amore. Non c’è più una trasmissione emotiva in tutto il sistema, non solo la Lazio. C’è urgente bisogno di recuperare un rapporto, se ci sono i presupposti. Il tifoso ha bisogno di sentirsi rappresentato in tal senso.

Fabiani? Su questo tema sono di parte. Ho un rapporto di 40 anni con lui e per giudicare le persone bisogna metterle in condizione di poter operare. Per recuperare sul mercato, per migliorare questo gruppo, l’occasione è gennaio. Per il resto credo che lui abbia le potenzialità per farlo, ma non è questo il problema da individuare in questo momento. Ora c’è bisogno di compattare ed andare dietro ad un tecnico che ha dato dimostrazione di aver capito tutto. Isolando la squadra da una serie di problemi che potevano anche creare alibi ai giocatori. Questa è la strada, poi a gennaio vedremo quello che potranno fare”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenzione alle ripartenze del Parma. La possibilità di tornare in Europa passa da queste gare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Parma fa un elementare 4-3-3, giustamente, visto che devono giocare per salvarsi. Squadra corta, brava nelle ripartenze. Benedyczak si accentra molto, svaga, non dà riferimenti; buon giocatore come Pellegrino; Bernabé si ubica bene in campo, gioca bene spalle alla porta. La Lazio è superiore e deve farlo vedere. Se vuoi lottare, come devi, per giocarti un posto in Europa, queste gare devi vincerle ma vanno preparate bene in settimana. L’atteggiamento deve essere quello che si ha quando si affrontano le grandi del campionato.

I problemi in trasferta della Lazio? Per il modo di giocare che ha, teoricamente dovrebbe essere il contrario: fuori casa ti chiudi e riparti. Ad ogni modo credo che sia una questione di struttura individuale della squadra, ha delle carenze dal punto di vista dell’essere protagonista; al’Olimpico l’attenzione dei singoli va a mille anche perché c’è il pubblico”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sei arrivi in Europa League fai un miracolo. Sul sostituto di Gila ed il Parma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La mia sensazione è che la Lazio squadra creda di poter tornare in Europa. Le difficoltà sono state molte e le prestazioni sono in continua crescita. L’arma in più per avere stimoli importanti sono queste. Loro lo sanno che ci sono 5-6 rosde superiori, poi però quando vedono che riescono a giocarsela alla pari con tutte aumento le motivazioni. Poi la mancanza di qualità o il rendimento offensivo determinano, ma c’è maggiore fiducia di prima. Una cosa è chiara, se la Lazio arrivasse in Europa League avrebbe fatto un miracolo.

La Lazio se va concentrata a Parma fa bene. Bisogna stare attenti a questo Ondrejka. Giocatore pericoloso se ha degli spazi, poi ci sono da attenzionare Pellegrino e Bernabè, che è un regista che alla Lazio farebbe comodo.

Provstgaard con Romagnoli? In una coppa di difesa, l’ideale è sempre avere il centrale di destra di piede destro e viceversa l’altro. Certo se poi hai due mancini fortissimi va bene lo stesso, ma il tecnico cerca sempre la complementarietà. Poi, nel caso specifico, il ragionamento che fa Sarri è sulle caratteristiche dei giocatori. Patric è più simile a Gila, sono entrambi giocatore rapidi. Il resto lo farà la condizione e la settimana di lavoro a Formello.

Ad un tecnico gli si chiede sempre tutto, risultati, giovani da crescere, anziani da rivalutare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Buscaglia: “Lazio ora con dimensione chiara, rientrerà in corsa per l’Europa. Dal mercato servono pochi innesti di qualità” (AUDIO)

RICKY BUSCAGLIA (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Il momento della Lazio è più dolce che agro. Se la classifica dice decimo posto è per il modo in cui è partita. Ora giocare contro la Lazio è tosta per tutti, ha un’identià vera, una dimensione chiara. Il primo tempo con il Bologna, quel pressing ultra-offensivo mi ha sopreso. E’ sintomo di una ritrovata pericolosità, questa squadra non gioca affatto da decimo posto.

E’ un campionato che inizia ad alzare i colpi. Inizia ad esserci un gradino tra le prime tre e la quarta. L’equilibrio instabile sta per terminare e la Lazio c’è. Ha davanti formazioni come Sassuolo e Cremonese che meritano applausi, ma che non corrono per l’Europa. Mi aspetto un rientro da parte della squadra di Sarri e dell’Atalanta. I biancocelesti stanno trovando dei valori, poi il resto passa da gennaio. Non solo per la Lazio, ma soprattutto per la Lazio che il mercato in estate non l’ha fatto. Quello è stato un hndicap evidente, così come lo è il fatto che questa squadra ha necessità di, anche pochi, inserimenti di qualità. Lazio, Milan, Como non hanno coppe, quindi inutile aspettarsi un lavoro sulla quantità della rosa”

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Poli: “Brava Lazio nonostante i danni di Lotito. Situazione difficile per i tifosi…” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio, i tifosi e Sarri, per com’è nata questa stagione, devono essere contenti. Ho visto la gara col Milan, credo che la Lazio meritasse di più; ora l’episodio finale deve essere accettato e si deve andare avanti.

Il momento è buono, con Sarri si è creato un grande gruppo. In queste situazioni non è facile e senza compattezza sarebbe tutto ancora più complicato.

Il Bologna è un cliente scomodo, ma se gioca come ieri sera la Lazio parte favorita. Tuttavia sarà una gara ad armi pare. Mi auguro che il Bologna lotti per l’Europa e che torni a giocare come ha fatto come fino alla scorsa settimana. Quella di ieri è una partita che ci può stare. Incontrare il Bologna non è facile e poi, soprattutto quest’anno, ogni gara è a se, può esserci qualsiasi risultato.

Questa classifica corta è bella per il pubblico, un campionato così tirato è avvincente.

La Lazio non ha una brutta squadra, ha diversi infortunati però. La rosa è la stessa dello scorso anno e non ha raggiunto gli obiettivi nel finale. Quest’anno i biancocelesti stanno creando qualcosa di straordinario in termini di compattezza, quello che stanno affrontando non è affatto facile.

La Lazio sta facendo una cosa bella nella difficoltà, io le ho passate e nelle difficoltà serve il gruppo.

Tutte le gare incidono, soprattutto quando sono ravvicinate come questo impegno di Coppa Italia in programma giovedì sia per la Lazio che per il Bologna. Chiaro che la coppa di giovedì influirà anche sulla prova di domenica ma i pensieri, i pronostici, vengono stravolti sempre. Il risultato, le vittorie, sono le medicine più importanti, che fanno passare anche tante cose negative, anche la stanchezza delle sfide ravvicinate. Ma ogni gara, ripeto, ha una storia a sè. Non si devono fare i calcoli, niente paure: il calcio oggi è talmente equilibrato che tutto può succedere, ci sono squadre organizzate.

Atalanta, Como e Bologna sono ben organizzate, sono società che hanno soldi e li spendono bene. Lotito ha fatto dei danni e sta facendo dei danni, mi auguro abbia la voglia di tornare a fare qualcosa di importante; i tifosi della Lazio sono sofferenti, è difficile accettare questa situazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Coppa Italia per salvare l’Europa: Lotito si aggrappa a Sarri, ma la storia del tecnico con la competizione…

Fare bene in Coppa Italia per sperare nel trofeo e per tornare in Europa.

Battere il Milan giovedì per riscattare il finale ed il risultato di San Siro, ma anche per andare avanti in Coppa Italia. Come evidenzia Il Messaggero, in questa competizione la strada è breve ma in realtà tortuosa e tutta in salita.

Cinque gare di fuoco, compresa l’ultima battaglia. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma, e nella doppia semifinale quasi sicuramente una fra Juventus e Atalanta (che stasera e domani se la vedranno con Udinese e Genoa). Dall’altra parte del tabellone le papabili finaliste sono Inter, Napoli e Roma, a meno di conati d’orgoglio dell’irriconoscibile Fiorentina. I tifosi sperano sempre di scongiurare un altro 26 maggio, affinché non ci sia mai la rivincita con l’altra ponda, ma oggi sembra essere tornati a quell’epoca, se non prima ancora.

Come un tempo, conclude il quotidiano, Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia per poter aggiornare la bacheca, dopo sei anni d’astinenza (l’ultimo nel 2029, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati della sua presidenza. Il patron si aggrappa a Sarri, alla sua voglia d’invertire la sua personale storia burrascosa con la Coppa Italia: non l’ha mai vinta, ma c’è sempre una prima volta e ora spera possa essere questa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Santi: “Lazio, è una lenta ma costante crescita con un Sarri più positivo. Così l’Europa è possibile” (AUDIO)

ALBERTO SANTI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Ieri nella Lazio c’è stata velocità di manovra, spaziature e qualità di passaggio. Partita contro il Lecce totalmente presa in mano, l’unico difetto è stato quello di non chiuderla prima. E’ stata la conferma di una lenta ma costante crescita da parte della squadra di Sarri. Lui ha fatto riferimento al suo primo Napoli dal punto di vista del gioco, paragone un po’ eccessivo, ma è chiaro che sti vedendo delle basi per fare qualcosa di simile anche se con giocatori diversi. La Lazio ha bisogno di cavalcare ogni singolo sintomo positivo in una stagione come questa. Continuando così, non è così impossibile pensare alla possibilità di guadagnare in posto in Europa a fine stagione. C’è ancora tanta strada da fare e tanto tempo a disposizione, magari il mercato può diventare un fattore. Non va dimenticato che la Lazio continua a giocare senza giocatori essenziali come Rovella e Castellanos, per fare due nomi.

Il lavoro di Sarri? E’ uno dei migliori allenatori del nostro campionato. Sembra un Sarri più morbido. Sempre il solito martello, ma anche con una predisposizione a trovare elemente positivi. Sta costruendo passo dopo passo con l’obiettivo di riavere la sua Lazio. La crescita è evidente, inizia a dirlo anche la classifica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, San Siro resta un tabù per Sarri e la zona Europa si allontana

La Lazio al momento è nona con 15 punti, a -4 dalla zona Europa.

Serata amara per Sarri che ha festeggiato le 148 panchine con la Lazio. Il tecnico toscano, evidenzia La Repubblica, non è riuscito a infrangere il tabù del Meazza: sulla panchina dei biancocelesti, solo sconfitte per lui. Addirittura sette in altrettante gare, tre contro l’Inter e quattro (una in Coppa Italia) contro il Milan.

Interrotta la striscia positiva di sei partite per la sua Lazio, che arriva alla sosta al nono posto, con 4 sconfitte, 4 vittorie e 3 pareggi. E l’imbattibilità di Provedel è durata quattro gare. Non è lontana dalla zona Europa, la squadra biancoceleste, ma la mediocrità della posizione in classifica fa arrabbiare Sarri. «Quest’anno non si arriva da nessuna parte», aveva detto non a caso alla vigilia.

E intanto, conclude il quotidiano, la Lazio resta lì, nella terra di nessuno, a 9 punti di distacco dalla Roma capolista in coppia proprio con l’Inter.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Siamo rimasti in partita contro una delle squadre più forti d’Europa. Vogliamo migliorare la classifica. La sosta…” (AUDIO)

Luca Pellegrini in zona mista ha commentato la sconfitta di San Siro contro l’Inter:

“Il gol in avvio non ci ha aiutato, sappiamo quanto sono forti, parliamo di una delle squadre migliori d’Europa. Il lato positivo è che siamo rimasti in partita, abbiamo avuto occasioni nel finale. Ovvio che questa prestazione non basta ma dobbiamo ricordare che davanti avevamo l’Inter; voglio guardare in maniera positiva al futuro.

Sfruttare le occasioni rende tutto più facile, l’Inter oggi ha meritato anche per come ha giocato ma noi abbiamo fatto la nostra partita, siamo stati un po’ sfortunati nel finale.

Non siamo contenti della nostra posizione in classifica e non aver fatto risultato ci infastidisce; l’Inter è una squadra importante, poteva finire molto peggio. L’obiettivo di squadra? Superiore a ciò che dice ora la classifica.

Secondo me lagara di oggi non è stata negativa dal punto di vista del gioco, forse quella di Pisa è stata peggio per quanto riguarda la prestazione, il risultato poi condiziona il commento.

Sosta? La pausa è utile per i recuperi e da una parte può interrompere il periodo positivo, dobbiamo essere bravi noi a sfruttarla pausa per i recuperi e non fermarci”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio con Pisa e Cagliari si deve riprendere quello che ha lasciato nelle prime giornate” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda la formazione di stasera, non escluderei qualche piccola sorpresa. Magari una o due sorprese per mettere in campo i calciatori più tonici, dopo che la gara con la Juventus ha tolto diverse energie.

Con una vittoria la Lazio aggancerebbe l’ultimo vagone per l’Europa, non vincere significherebbe vanificare il successo sulla Juve, staccarsi dal quel treno e vivacchiare a metà classifica.

La Lazio con Pisa e Cagliari si deve riprendere quello che ha lasciato nelle prime giornate, contro Como, Sassuolo e, in parte, il Torino”.