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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per il futuro servono chiarezza e unità di intenti. E Fabiani…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Da qui alla fine della stagione parlerò della chiarezza di strategia che servirà per migliorare. Ora il periodo è buono, ma quando i risultati tarderanno nuovamente ad arrivare si ricadrà nella stessa situazione. Occorre creare entusiasmo, un’entità unica allo stadio, senza critiche. La chiarezza ci deve essere. Fabiani fa bene a dire che ci vuole pazienza a livello tecnico ma quali sono gli obiettivi? La società non deve fare le cose per andare incontro a qualcuno, ma per migliorare se stessa.

Servono chiarezza e unità di intenti. Chi sarà l’allenatore? Sarri? E il direttore sportivo?

Taylor è un giocatore importante ma il calcio lo conosciamo, arriveranno anche le critiche; è di livello, ha una certa mentalità e può sicuramente stare in una grande squadra perché ha tutto per essere un leader. Si può ripartire da lui, ma non solo. Capisco la voglia di parlare di un singolo, ci deve essere, ma serve fare un discorso più ampio.

Ripartire con poco budget non mi spaventa, chi sa fare calcio ci riesce, ma serve carta bianca al ds. Se Fabiani è bravo trova delle soluzioni per iniziare il progetto tecnico, purché ci siano chiarezza e programmazione, con la voglia di far crescere la lazialità nella gente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Sarri passa da un clima più sereno ed un progetto credibile

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sul futuro alla Lazio del tecnico Maurizio Sarri che chiede garanzie in vista della prossima stagione in vista della quale saranno tre le tematiche principali da affrontare. 

Capitolo 1: rinforzare la rosa 

Il campionato attualmente in corso ha messo in luce tutti i limiti di una rosa non all’altezza almeno delle prime della classe in Serie A. Una squadra che almeno ai nastri di partenza si presentava più competitiva con Castellanos e Guendouzi ceduti nella sessione invernale. Sarri ha capito che alla Lazio non avrà voce in capitolo sui nomi in entrata, ma a prescindere dai nomi è chiaro che il tecnico si aspetti un passo in avanti.

Capitolo 2: la questione rinnovi 

Altro nodo da sciogliere è quello relativo ai rinnovi di contratto. Troppi giocatori biancocelesti oggi hanno il futuro in bilico e di fatto sono ben 12 col contratto in scadenza tra giugno 2026 e 2027. Se consideriamo poi che il club a livello finanziario non può permettersi spese folli… 

Capitolo 3: il rapporto tifo-società

L’ultimo dei tre tasselli e senza dubbio il più complicato di tutti. Come già affermato da Sarri pubblicamente è chiaro che prima o poi in un senso o nell’altro si dovrà arrivare ad una svolta tra il tifo biancoceleste e la proprietà. Un’intera prossima stagione con lo stadio sempre vuoto a Formello non se la augura nessuno ma il rapporto con Lotito ormai è compromesso da tempo e dal presidente biancoceleste non è mai filtrata neanche la volontà di risanarlo. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora le prestazioni di Tavares convincono: valutazioni in corso sul futuro

Il portoghese sta convincendo: la sua cessione non è più scontata.

Il futuro di Tavares è un dilemma. Il portoghese, dato per partente certo fino a poche settimane fa, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, ha cambiato il proprio destino con una serie di prestazioni che hanno riaperto il dibattito. L’arrivo già programmato di Pedraza a parametro zero per la prossima stagione, poi, sembrava la conferma di una separazione inevitabile ma, dopo i rumors di gennaio (era finito nel mirino del Como, ma soprattutto su di lui c’erano piste estere tra Arabia Saudita e Turchia) il terzino ha cambiato volto.

Oggi è un esterno più completo, più consapevole, più utile al sistema di Sarri. Il lavoro quotidiano con il tecnico ha iniziato a dare frutti evidenti. Tavares continua a essere impredibile quando attacca, ma ha imparato a scegliere i tempi, a dosare le energie, a non scoprirsi inutilmente. La sua spinta resta un’arma, ma ora è inserita dentro un contesto più equilibrato, con maggiore attenzione alla fase difensiva.

Se fino a qualche settimana fa, conclude il quotidiano, la cessione appariva come una scelta logica, oggi la situazione è molto più sfumata. Tavares sta ritrovando valore tecnico e, di conseguenza, anche valore di mercato. Una crescita che potrebbe spingere il club a rivedere strategie e tempistiche. Cederlo a giugno significherebbe rinunciare a un giocatore in piena risalita, proprio nel momento in cui sta assimilando i principi di Sarri e diventando funzionale al sistema. Tenerlo, invece, aprirebbe scenari diversi: una possibile convivenza con Pedraza o una valorizzazione ulteriore in vista di una cessione futura a condizioni più vantaggiose. Il dilemma resta aperto. E non riguarda solo il mercato, ma anche la costruzione della Lazio del prossimo anno. Perché Tavares, da possibile esubero, è tornato a essere una risorsa. Se continuerà su questi livelli, non sarà più solo un’opportunità di mercato, ma un tassello su cui costruire.

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Lazio, Lotito-Sarri: il futuro non dipende dalla Coppa Italia. Tifosi e “anno uno”, il tecnico chiede il cambio di rotta

(…) Lotito non fa calcoli, la reazione della squadra dopo il flop di Torino e le due vittorie con Sassuolo e Milan lo spingono ad avere fiducia. Insieme all’impresa di Coppa ha chiesto una risalita in classifica dopo lo scivolamento che aveva portato la Lazio fin giù all’undicesimo posto. Forse qualcosa è cambiata davvero, lo ha ammesso anche Sarri: «C ’è più carattere». Il cammino in campionato e in Coppa condizionerà parte del futuro tra Lotito e Sarri, appeso comunque ad altri punti sostanziali (dal progetto al mercato fino alle condizioni ambientali). Mau ha chiesto un mutamento di rotta: riportare i tifosi all’Olimpico e dar vita «ad un anno uno». Ma di recente ha confessato il timore che si vada incontro ad un altro «anno zero». L’Olimpico rischia di tornare spettrale e di rimanere tale fino alla fine della stagione. La contestazione infuria ancora di più, Lotito è stato accusato dai tifosi di essere illiberale e censorio dopo il caso della scenografia bloccata in Tevere. La Coppa Italia non scalda più di tanto, per adesso. Lo stesso Sarri prima dell’andata con l’Atalanta ha sentenziato che «l’esito della Coppa non cambia il futuro». Per molti sarebbe un palliativo, un euforizzante a tempo, senza un vero progetto di rilancio e un dialogo costruttivo con i tifosi l’effetto svanirebbe in tempi brevi. Per Lotito l’esatto contrario, la vittoria di chi non si sente mai vinto. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Sarri, la Lazio si può permettere di esonerare l’unico collante con i tifosi?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Basic? Quando si tratta di situazioni legate alla salute dobbiamo andarci cauti. Qualcuno mi dice che questo dolore lo ha e non gli permette di allenarsi bene, altri mi dicono che c’è il ‘mal di pancia’ per il rinnovo. Quando le versioni sono così contrastanti, è difficile fare chiarezza.

Ripeto, a Pedro, Hysaj e Basic non verrà rinnovato il contratto. Da quello che so, non faranno più parte della Lazio.

Patric farà la terza gara da regista, la seconda da titolare; dopo la sosta torna Cataldi. Romagnoli stava molto meglio, non aveva lesioni.

Sarri va via se troverà un’altra squadra, altrimenti può anche restare. A lui tante cose qui piacciono, lo abbiamo visto pure domenica con il saluto ai tifosi. La Lazio potrebbe esonerarlo ma la Lazio si può permettere di esonerare l’unico ‘collante’ con la tifoseria? Ricordiamo poi che l’allenatore lo ha scelto Fabiani quindi credo che lui abbia tutto l’interesse di ‘difenderlo’; resta poi da capire Lotito che scelte farà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila il muro biancoceleste dal futuro quasi scritto: ultimo tentativo per il rinnovo

Altra prova di grande livello contro il Milan, ma il futuro dello spagnolo difficilmente sarà ancora a Roma.

S’intravede il passato a centrocampo di questo catalano atipico, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, che vanta ancora il 50%, ma non ha mai esaudito il suo desiderio di un ritorno “gálactico”. I piedi erano già abbastanza educati, ma ora Gila si sta consacrando anche come playmaker difensivo: cambi di campo, tagli verso le mezzali, lanci lunghi per gli attaccanti (il 91% di passaggi riusciti lo testimoniano). Sarebbe davvero un peccato perdere un centrale di questo calibro. Gila al momento, sottolinea Il Messaggero, guadagna “solo” 1,6 milioni lordi all’anno, non ha mai battuto i pugni, ma non ci sono trattative per il rinnovo. Il suo contratto scadrà nel 2027, in estate sono svaniti gli approcci per il prolungamento. C’è chi già lo considera del Milan di Tare (che lo ha scoperto e trascinato a Fomello), anche se l’Inter è in vantaggio e sogna addirittura di accparrarselo a parametro zero. In realtà, la Lazio farà un altro tentativo per trattenerlo, poi proverà a cederlo a giugno all’estero (ci sono Leicester e Bournemouth) per non rimanere con nulla in mano.

Non è un caso, conclude il quotidiano, che Fabiani stia monitorando Eray Comert, 28enne del Valencia, svincolato a fine stagione (ma ci sono anche Osasuna, Cske, Fiorentina e club della Bundeslinga) e non abbia affatto mollato Danilho Doekhi e Diogo Leite, anche loro a scadenza con l’Union Berlino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, autogol della società. Futuro Gila? Vuole un club ambizioso. E su Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quello che è accaduto in Tevere è un autogol. I tifosi hanno avuto grande onestà intellettuale nell’ammettere di non aver svelato la parola esatta. Ma comunque non ci sono stati attriti in tribuna, solo massima civiltà.

I tre che hanno il contratto in scadenza quest’anno, cioè Pedro, Hysaj e Basic, andranno via. Con il croato la situazione è precipitata dopo il cortocircuito nella trattativa di rinnovo. Con queste uscite ci sarebbe un risparmio lordo di circa 13 milioni. Avverto del ‘mal di pancia’ ora da parte del centrocampista.

Rinnovo Gila? Il suo entourage ha fatto una scelta, decisione netta. Spesso siamo stati critici con le tempistiche della società, ma in questo caso lui ha deciso che, o in scadenza di contratto nel 2027, o quest’estate, così la società monetizza, andrà via. L’Inter sarebbe disposta anche ad aspettarlo a parametro zero. I tentativi da parte della Lazio ci sono stati ma l’entourage è fermo nella sua decisione. La Lazio si è talmente ridimensionata che alcuni giocatori, ricordiamo che Gila è un top e ha 25 anni quindi è nel pieno della sua carriera, scelgono altri club. Gila lascia la Lazio perché la sua ambizione è andare in un club di un’altra fascia”.

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Lazio, Lotito-Sarri e il futuro: ogni decisione è rimandata a fine stagione

Il futuro del tecnico si deciderà alla fine della stagione.

Ieri il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato di Sarri, ribadendo tutta la sua stima nei confronti del tecnico. Siamo a marzo e da qui a fine maggio la Lazio si giocherà l’accesso in finale di Coppa Italia e una conclusione dignitosa del campionato. Poi si ragionerà sul futuro. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito e Sarri non se le sono mandate a dire, il matrimonio bis è stato tempestoso da subito. La convivenza è diventata reciproca intolleranza per quanto si voglia far passare un concetto diverso. Ballano altri due anni di contratto e le incognite sul futuro non sono cessate. “Il futuro? Non lo so. Per essere all’altezza della storia della Lazio questa rosa va rinforzata”, dopo il Sassuolo mister Sarri ne aveva parlato in questi termini. 

Il 31 marzo sarà effettuata una nuova fotografia dei conti, le manovre di mercato dipenderanno dall’esito dei controlli. Non c’è il rischio del mercato chiuso, l’unico è il saldo zero: cessioni per acquisti. Ma in fin dei conti, con il mercato libero, la Lazio ha lavorato come se fosse a saldo zero, vendendo e comprando. La collegialità di mercato, che Sarri pensava di avere garantita, è stata esclusa con i fatti a gennaio. Mau dopo il Sassuolo ha detto anche «ero rimasto per i laziali, ora non so perché sono rimasto». Che lui e Lotito possano andare avanti così, conclude il quotidiano, è poco credibile. Ma, al di là di Sarri, il vero problema di questi ultimi anni è che la Lazio nel futuro non ci è mai andata

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‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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Lazio, Gila numeri da record: Sarri si affida a lui contro il Milan. E il futuro…

Lo spagnolo è l’uomo in più quando gioca da area ad area.

Reduce da una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, Gila guiderà la difesa della Lazio contro il Milan, probabilmente senza il suo solito compagno di reparto Alessio Romagnoli. Serve SuperMario alla Lazio contro il Milan di Leao e Pulisic. Da guida difensiva, da dominante.

Per la Lazio, ricorda il Corriere dello Sport, quando il diesse Tare, oggi diesse del Milan, ci puntò sembrava un deficit di mercato. Era un assegno in bianco. Gila ora avrebbe un valore altissimo se non fosse in scadenza nel 2027. Da mesi la giostra del mercato l’ha dato all’Inter, ora al Milan e dalla Spagna hanno rilanciato la candidatura dell’Atletico Madrid. Nessuna conferma dal suo staff , le tracce saranno più chiare a giugno. La Lazio non ha mai fatto una proposta effettiva di rinnovo, ci sono stati contatti interlocutori. Questo perché il destino è segnato da tempo. Gila partirà in estate se Lotito deciderà di incassare qualche milione, da dividere però con il Real Madrid, cui spetta il 50% dell’eventuale vendita. Altrimenti si libererà a zero a giugno 2027, in questo caso il Real non prenderebbe un euro.


Quanto Gila sia un uomo chiave per la Lazio, conclude il quotidiano, lo dicono i numeri. Ha giocato 25 partite come Marusic, solo loro tra i giocatori di movimento. Mario è il giocatore della Lazio che ha percorso il maggior numero di metri palla al piede: 4091. Ha vinto più duelli aerei (51), più contrasti (28) e ha recuperato più palloni (112) tra i compagni. Solo Zaccagni ha vinto più duelli totali (142) rispetto allo spagnolo sempre tra i biancocelesti (115).