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RASSEGNA STAMPA

Lazio, risposta Guendouzi: gol e traguardo personale raggiunto

Serata speciale per il francese: il motivo.

Un avvio di gara un po’ sottotono, poi la rete: Guendouzi è stato uno dei protagonisti della sfida di ieri contro il Lecce, vinta dai biancocelesti per 2-0. In un Olimpico con la Nord deserta, la Lazio ha battuto i salentini e si prepara così al meglio ai prossimi impegnativi confronti di campionato e Coppa Italia.

Oltre al gol il centrocampista laziale festeggia un record personale: ha segnato nella sua 104esima presenza in maglia biancoceleste, un numero che, come riporta Il Messaggero, rende quella della Lazio la maglia più indossata da Guendouzi in carriera.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Noslin sotto esame: Sarri ha bisogno dei loro gol

Difesa registrata, attacco da migliorare: col Lecce si attendono risposte.

Con molta probabilità domani contro il Lecce Sarri ripartirà da Dia, con Castellanos ancora ai box che conta di tornare a disposizione per la prossima partita. Come sottolinea il Corriere della Sera, Dia ieri si è allenato per la prima volta in gruppo dopo gli impegni in nazionale, ma resta in vantaggio su Noslin, utilizzato appena per 68’ in questa stagione. La Lazio arriva alla partita ancora priva di Cancellieri, capocannoniere della squadra con 3 gol, e soprattutto Castellanos, molto più inserito di Dia negli schemi di Sarri. Domani non sono ammessi passi falsi ma né Dia, ancora dolorante alla caviglia, né Noslin, che probabilmente verrà utilizzato a gara in
corso, possono sbagliare.

Intanto, conclude il quotidiano, Lorenzo Insigne, col quale il club ha trovato un accordo, dovrebbe presto scavalcare Noslin nelle gerarchie sull’esterno. Per questo sia il senegalese che l’olandese dovranno lottare non soltanto con le difficoltà fin qui riscontrate, ma anche col tempo, che li metterà di fronte ad antagonisti agguerriti. La Lazio ha bisogno dei loro gol (Dia non segna da agosto, Noslin, in A, addirittura dall’ottobre del 2024), prima che Sarri si rivolga ad altri per risolvere i problemi offensivi della squadra. I biancocelesti non sono riusciti a segnare in ben 6 partite di campionato su 11.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mancano i gol: Sarri inventa l’attacco

Fase difensiva ok, quella offensiva da rivedere.

Pochi gol subiti ma sono altrettanto pochi quelli fatti. L’assenza di Castellanos sicuramente non aiuta, fatto sta che Sarri si affida ai suoi esterni. Sei partite, sottolinea il Corriere dello Sport, su undici in cui i biancocelesti non hanno segnato neanche un gol. Più della metà delle gare giocate in campionato. È un dato che non solo fa rumore, ma accende una sirena d’allarme, perché fotografa una squadra che ha perso la sua identità offensiva e che fatica terribilmente a concretizzare. L’assenza di reti non è solo un fatto statistico, ma un sintomo evidente di un problema più profondo: i centravanti non segnano. Né con continuità, né con convinzione.


Sarri, si legge, da inizio stagione, ha provato di tutto. Sia per necessità, sia per trovare soluzioni. Ha alternato uomini, ruoli e schemi. Ha chiesto ai suoi di interpretare il gioco con più libertà, cercando di sfruttare i movimenti senza palla per compensare l’assenza di un vero “uomo d’area”. Ma, numeri alla mano, le risposte non sono arrivate.

Serve, conclude il quotidiano, che gli attaccanti alzino il livello ed è un’urgenza la cui soluzione non può essere rimandata. Il Comandante sa che dovrà inventarsi qualcosa, almeno fino a gennaio, quando si augura di ricevere supporto dalla società in sede di mercato (ammesso che venga dato il via libera). Nel frattempo, la Lazio dovrà ritrovare in fretta la sua anima offensiva. Perché la qualità del gioco c’è, ma manca la concretezza.

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DICHIARAZIONI NAZIONALI

Lazio, Isaksen da sosta a sosta: “Ora sto molto bene, mentalmente e fisicamente. Dopo il gol con il Cagliari…”

Dopo la mononucleosi avuta in estate, Gustav Isaksen sta ritrovando la sua forma migliore: il gol contro il Cagliari e la super prestazione contro la Juventus hanno fatto felice Sarri ma allo stesso tempo contro Pisa e Inter il danese poteva dare sicuramente di più. Alla vigilia di Danimarca-Bielorussia, Isaksen ha parlato così del suo attuale momento di forma:

“Mi sento fisicamente e mentalmente meglio rispetto a quando ero stato convocato con la Nazionale un mese faSto molto bene e spero di poter aiutare la squadra con gol e assist. Il ct Riemer e i miei compagni di squadra mi danno moltissima fiducia. Questo è importante per me come giocatore, credo di più in me stesso e nelle mie capacità per affrontare al meglio ogni partita. Sono stato felice di sentire la reazione del mister dopo il mio gol contro il Cagliari, ma sono anche stato preso in giro dagli altri giocatori (ride, ndr.). La Bielorussia? Mi aspetto che vinceremo, altrimenti non meriteremo di andare ai Mondiali. Dobbiamo batterli con lo stesso atteggiamento e la stessa intensità che abbiamo avuto l’ultima volta che li abbiamo incontratiNon voglio sottovalutarli, noi siamo davvero in ottima forma. Vedo tanta fame e un bel clima nella squadra, crediamo di poter fare davvero bene”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi: “Presi gol evitabili. Sull’impegno non possiamo rimproverarci nulla. E sull’errore del 2-0…” (AUDIO)

Il commento di Danilo Cataldi a Lazio Style Channel dopo Inter-Lazio:

“Sicuramente l’approccio non è stato dei migliori, abbiamo preso due gol evitabili, è stato un peccato. Difficile venire a giocare qui e prendere gol dopo due minuti, siamo stati bravi a rimanere in partita. Mi dispiace per quella palla persa da me che ha portato al 2-0. Poi la traversa di Gila. Penso che questa partita ci farà crescere tanto.

Credo che sull’impegno a questa squadra non si possa dire niente, siamo andati al massimo in tutte le partite, abbiamo molti giocatori fuori, ci siamo uniti e abbiamo cercato di fare il meglio possibile. Anche questa sera la squadra si è comportata bene. È stata unita, compatta, ma anche a livello difensivo non ricordo grosse occasioni per l’Inter se non quella di Sucic. Gara decisa da un paio di situazioni che pesano quando giochi contro una squadra forte come l’Inter.

Il minutaggio di tutte queste gare giocate da titolare ha aiutato la mia condizione fisica. Stasera purtroppo c’è stato un mio errore tecnico che ha portato al 2-0 dell’Inter e infatti ho chiesto scusa ai ragazzi. Sicuramente da quel punto di vista devo migliorare.

Vecino? Non lo scopro certo io, è un giocatore importante e lo è sempre stato. A livello tattico non entro nel merito, poi sta a mister metterlo nelle condizioni migliori per lui e per la squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Il gol preso subito ha complicato tutto. Sosta fondamentale per ritrovare continuità. E sul ruolo…”

Dopo la sconfitta in casa dell’Inter Noslin ha commentato la prova dei suoi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Partita molto difficile, abbiamo subito l’1-0 all’inizio della gara che ha complicato il match. Con l’arrivo della sosta sarà fondamentale lavorare per ritrovare la continuità.

Ogni volta che entro in campo provo a dare il massimo e ad aiutare la squadra con la speranza di giocare di più. Non importa se da attaccante esterno o punta centrale, per me l’importante è giocare”.

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SERIE A

Lazio, bis all’Olimpico dopo un anno e balzo in classifica: Isaksen e Zac stendono il Cagliari

Termina 2-0 Lazio-Cagliari, gara valida per la decima giornata di Serie A. Succede tutto nella ripresa: Isaksen porta in vantaggio i suoi, Zaccagni raddoppia e chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Solo un cambio per Sarri rispetto alla trasferta di Pisa: Lazzari dal 1′ con Marusic che si sposta a sinistra e Pellegrini che parte dalla panchina. Quindi Provedel tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Primi minuti a ritmo piuttosto blando; solo verso la mezz’ora i biancocelesti si fanno vedere. La prima occasione capita sui piedi di Basic servito da Zaccagni: per lui un rigore in movimento eppure spara alto. Provvidenziale poi Caprile su un tiro dalla distanza di Marusic. A seguire Provedel bravo con i piedi a respingere la botta a colpo sicuro di Folorunsho. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Subito una sostituzione per Sarri: all’intervallo out Romagnoli, in campo Provstgaard; da valutare le condizioni del numero 13. Al 62′ il tecnico laziale richiama anche Basic, spazio a Vecino. La gara si sblocca al 66′ grazie ad Isaksen: il danese prende palla, si accentra, e lascia partire un mancino a giro sul secondo palo che supera Caprile. Al 73′ finisce la partita di Lazzari: entra Pellegrini. All’89’ ci prova Zaccagni: il capitano in solitaria si avvicina alla porta avversaria, ma il tiro poi finisce alto; la conclusione però è solo l’antipasto del gol che poco dopo realizza: Zac chiude così la sfida (90+1). Vittoria preziosa che permette un balzo importante in classifica: la Lazio supera diverse squadre e si piazza ottava, a -2 dal Como; domenica poi ci sarà la delicata sfida in casa dell’Inter.

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STATISTICHE

Lazio, con il Pisa dopo 34 anni: c’è una striscia positiva da confermare. I toscani cercano i primi gol in casa

Verso Pisa-Lazio, Dati Opta:

La Lazio è rimasta imbattuta in tutte le ultime cinque sfide di Serie A contro il Pisa (2V, 3N), con l’ultima di queste andata in scena il 5 maggio 1991: 1-0, con un gol di Ruben Sosa.

Il Pisa ha perso l’ultimo incrocio casalingo contro la Lazio in campionato, dopo che non aveva subito alcuna sconfitta in tutti i precedenti sei tra Serie A e Serie B (2V, 4N).

La Lazio ha tenuto la porta inviolata in ciascuna delle ultime tre sfide contro il Pisa in Serie A (due vittorie 1-0 e un pareggio 0-0, tra il 1989 e il 1991) e solo contro il Genoa (quattro) i biancocelesti vantano una serie aperta di più clean sheet consecutivi nel massimo campionato.

● Dopo lo 0-0 contro l’Hellas Verona e il 2-2 contro il Milan, il Pisa potrebbe rimanere imbattuto in tre match di fila in Serie A per la prima volta da dicembre 1990 (2V, 1N); inoltre, i nerazzurri non pareggiano tre gare consecutive nel massimo campionato dal periodo tra dicembre 1988 e gennaio 1989 (una delle quali proprio contro la Lazio).

Il Pisa non ha segnato neanche una rete nei primi quattro incontri casalinghi di questo campionato e, fino ad ora, solo una squadra nell’era dei tre punti a vittoria non ha realizzato alcun gol nelle prime cinque gare interne stagionali: l’Empoli 2024/25 (0/4 anche per il Genoa nel torneo in corso).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mancano i gol e gli infortuni non aiutano: i numeri

Poche reti realizzate e un attacco in difficoltà per via degli infortunati: la situazione.

La Lazio fatica tremendamente a segnare e gli uomini d’attacco non stanno nemmeno bene dal punto di vista fisico, sottolinea il Corriere della Sera. L’ultimo problema riguarda Dia: da oltre un anno ha dolore alla caviglia destra. Giovedì non si è allenato, ieri è tornato in gruppo, ma va gestito. Per la partita con la Juve sarebbe in dubbio, ma considerata l’assenza di Castellanos, Sarri dovrà probabilmente forzare e mandarlo comunque in campo. Zaccagni si è ripreso
da un problema nell’area inguinale (dove era stato operato
in estate), il Taty resterà fermo un altro mese, così come Cancellieri. A loro si è aggiunto Nuno Tavares che a causa di uno stiramento al polpaccio sinistro dovrebbe essere indisponibile per circa tre settimane (ma si sottoporrà a nuovi esami nei prossimi giorni). Nel frattempo ha comunque recuperato Luca Pellegrini.

Tutto ciò, conclude il quotidiano, non aiuta l’attacco: in questa stagione già in quattro occasioni la Lazio è rimasta a secco di gol. Nell’ultima edizione del campionato era rimasta a secco quattro volte solo dopo 26 giornate (ora ne sono state giocate solo 7…). Pedro, capocannoniere dell’ultima stagione, nei 249 minuti stagionali non ha ancora segnato. Il suo ultimo gol risale a maggio. Zaccagni, il capitano, è a quota due reti (in 502 minuti), ma prima aveva segnato per l’ultima volta a inizio marzo: di fatto ha colpito due volte negli ultimi 1350’ giocati. Dia non riesce a segnare da agosto: in campionato ha colpito solo il Verona (in 380’ totali), in tutto può vantare una sola rete negli ultimi 685’ in A. Discorso simile per Castellanos: il Taty in questo campionato è a quota 2 reti in 430 minuti, ma, considerando anche lo scorso torneo, è a 2 negli ultimi 935. Troppo poco. L’unico laziale a segnare con continuità è Cancellieri: con 3 gol in 413 minuti segna, in media, ogni 137’. Lui il miglior marcatore della Lazio fino a questo momento. Eppure è infortunato. Fotografia perfetta di una situazione
precaria.

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Lazio, amuleto Zaccagni e non solo: la lista dei gol che portano punti. E il digiuno di Pedro da interrompere

Il capitano è tornato a Bergamo e ora si attendono le sue reti.

Dopo lo stop è rientrato in casa dell’Atalanta domenica scorsa: Zaccagni ha giocato 75′ a buon livello e ora contro la Juventus vuole ripetersi, magari andando anche in gol.

Vista anche la grande emergenza, sottolinea Il Messaggero, Sarri si affida ai suoi portafortuna, Zaccagni su tutti. Dal gennaio 2023 la squadra è imbattuta nelle ultime 21 gare di di campionato in cui l’ex Verona ha trovato il gol (18 successi). Sono 10 vittorie su 10 con la fascia al braccio per il classe ’95, che ha già colpito i bianconeri su assist di tacco di Luis Alberto, nel 2-1 casalingo dell’aprile 2023. In verità, cabala alla mano, il capitano è in ottima compagnia. Infatti, segnare con l’aquila sul petto è al 100% sinonimo di punti per diversi compagni.


L’amuleto Dia, si legge, non ha mai trafitto la Vecchia Signora, ma vanta 9 trionfi e 3 pari nei 12 match chiusi da marcatore. Gli stessi di Vecino, che ha fatto persino meglio con 10 vittorie e 2 pari, andando a segno nel precedente di maggio. La mediana è piena di talismani. Il bottino di Cataldi recita 10 successi e 3 pari nelle 13 uscite in rete e comprende la gemma in Supercoppa alla Juve di Sarri, mentre le 5 reti laziali di Guendouzi son valse sempre i 3 punti: finora a portargli bene (con 2 gol a domicilio) è stata la Torino granata, ma nella serata delle 100 presenze può confermare il trend con l’altra piemontese. Quando è finito sul tabellino dei marcatori, al fischio finale ha sorriso puntualmente anche Romagnoli, con 4 vittorie e 3 pareggi su 7 gare marchiate a fuoco. L’asso dalla panchina risponde ancora al nome di Pedro, che mai in 16 anni di carriera coi grandi si è trovato a secco a fine ottobre. Lo spagnolo ha già punito 19 club in Italia, comprese romane, milanesi, Napoli, Atalanta e Fiorentina. La Juve è l’unica big fuori dalla lista. Il 38enne è stato fin qui un’arma letale contro la fattura: le 26 partite A in cui ha gonfiato la rete han portato in dote 19 vittorie, 6 pari e un solo ko, col Napoli nel febbraio 2022, quando però era entrato per l’ultimo quarto e a risultato quasi compromesso (0-2).