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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen titolare con la Danimarca: banco di prova in vista del mercato

L’esterno in Nazionale si trasforma: ecco i numeri del biancoceleste.

Gustav Isaksen si prende la Danimarca, pronto a giocarsi oggi uno spareggio pesantissimo contro la Macedonia del Nord. Una partita che vale l’accesso alla finale playoff con in palio la presenza al Mondiale. Lui, riporta il Corriere dello Sport, sarà tra i titolari e tra gli uomini più attesi in assoluto. Un altro segnale di crescita per l’esterno della Lazio, sempre più al centro del progetto della sua Nazionale.

Con la Danimarca, si legge, viaggia a una media di quasi un gol ogni tre partite: 4 reti in 13 presenze, un rendimento che certifica incisività e continuità. Dati che si discostano nettamente da quelli registrati con la Lazio, dove finora ha segnato meno, pagando un adattamento più lento, un contesto tattico diverso e la ripresa dopo la mononucleosi che l’ha colpito in estate. Ma proprio nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Il gol alla Juventus a febbraio aveva acceso il segnale. Quello contro il Milan, il 15 marzo, lo ha confermato.


La sfida contro la Macedonia del Nord, conclude il quotidiano, rappresenta allora molto più di una semplice partita. È un banco di prova ad altissima tensione, un palcoscenico internazionale che può consolidare lo status di Isaksen e proiettarlo su un livello ancora superiore. In caso di qualificazione al Mondiale, infatti, le luci si accenderebbero definitivamente su di lui. E con i riflettori, inevitabilmente, arriverebbero anche gli interessi di mercato, un aspetto che la Lazio terrà in grande considerazione. Se ne riparlerà in
estate, per ora Isaksen è parte fondamentale del progetto.

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STATISTICHE

Lazio, missione continuità per Isaksen: mai due gol di fila in biancoceleste. Ma con i felsinei…

Verso Bologna-Lazio, dati Opta:

Dopo la rete contro il Milan, Gustav Isaksen potrebbe segnare in due presenze di fila per la prima volta in Serie A con la maglia della Lazio. Il classe 2001, oltre ad aver eguagliato la sua miglior stagione a livello realizzativo in Serie A (quatto reti, come nel 2024/25), ha preso parte a tre gol contro il Bologna nel torneo, record per lui contro una singola avversaria nella competizione (2G+1A).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cambio di marcia Isaksen: l’arma in più di Sarri per il finale di stagione

Adesso Gustav Isaksen non è più soltanto una scommessa da aspettare, ma una risorsa vera, concreta, sempre più pesante nell’economia della Lazio. Il Corriere dello Sport gli dedica ampio spazio e lo consegna al centro del racconto biancoceleste: il danese “spacca”, accelera, strappa, crea superiorità e soprattutto incide. È lui, oggi, una delle armi più riconoscibili della squadra di Sarri.

Il quotidiano insiste su un concetto preciso: Isaksen è diventato l’uomo del contropiede, l’esterno capace di ribaltare l’azione con velocità, tecnica e aggressività offensiva. Una crescita che si è vista in modo netto nelle ultime uscite, soprattutto nelle sfide contro Sassuolo e Milan, dove i suoi assalti hanno lasciato il segno e certificato il salto di qualità.

La sua stagione è stata a lungo vissuta tra attese e segnali intermittenti, ma ora il quadro appare diverso. L’esterno danese sembra aver preso definitivamente confidenza con ritmi, letture e richieste del campionato italiano. Non è più soltanto un giocatore di gamba, ma un attaccante esterno che sa scegliere il momento giusto per colpire e per affondare.

I numeri riportati nel focus ne rafforzano il peso specifico: Isaksen viene descritto come uno dei giocatori più produttivi della Lazio in termini di tiri, tocchi offensivi e capacità di creare pericoli. Un profilo che unisce corsa e concretezza, qualità che nel sistema di Sarri diventano fondamentali quando c’è bisogno di allungare la squadra e rompere gli equilibri.

La sensazione è che il tecnico abbia finalmente trovato nel danese una pedina affidabile anche nelle partite che contano di più. La sua esplosione arriva in un momento cruciale della stagione, quando la Lazio ha bisogno di giocatori in grado di accendere le gare con una giocata individuale, un cambio passo, una progressione improvvisa.

Isaksen, in questo senso, offre una soluzione diversa rispetto agli altri interpreti offensivi: attacca lo spazio, punta l’uomo, costringe gli avversari a rincorrere. È una minaccia continua, e per questo il suo rendimento può incidere in modo pesante nella corsa finale.

La Lazio cerca continuità, gol e imprevedibilità. E oggi una parte di queste risposte porta il nome di Gustav Isaksen. La sua crescita non è più un dettaglio, ma una notizia piena. Perché quando un esterno riesce a trasformare la velocità in sostanza, allora smette di essere una promessa e diventa un fattore.

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NAZIONALI

Lazio e playoff Mondiali, Danimarca: prima per Provstgaard, conferma Isaksen

Brian Riemer, commissario tecnico in capo della Danimarca, ha selezionato l’elenco dei convocati per le sfide dei playoff per i Mondiali 2026: 25 giocatori, con una sorpresa in arrivo direttamente dalla Champions League. Infatti spunta Kasper Hogh, che ha disputato una stagione eccellente con il Bodo Glimt e vanta 5 gol in 11 partite nella massima competizione europea.

La difesa danese è stata colpita da diversi forfait, tra cui quelli di Jannik Vestergaard e l’ex Lecce Patrick Dorgu. Al loro posto, però, trova spazio il centrale della Lazio Oliver Provstgaard, alla sua prima chiamata assoluta in Nazionale. Altro biancoceleste convocato Gustav Isaksen, fresco di gol contro il Milan. Come “italiani” chiamati a rapporto spicca anche Nelsson dell’Hellas Verona e Rasmus Hojlund (Napoli). Presente infine Jesper Lindstrom, in prestito con diritto di riscatto al Wolfsburg
dal club partenopeo. Senza dimenticare gli ex Serie A Eriksen (Inter), Hjulmand (Lecce) e Damsgaard (Sampdoria).
La lista completa dei convocati di marzo
Portieri: Mads Hermansen (West Ham), Frederik Rønnow (Union Berlin), Andreas Jungdal (Westerlo).
Difensori: Joachim Andersen (Fulham), Victor Nelsson (Verona), Oliver Provstgaard (Lazio), Lucas Høgsberg (Strasbourg), Nikolas Nartey (Stuttgart), Alexander Bah (Benfica), Joakim Mæhle (Wolfsburg), Victor Bak (FC Midtjylland).
Centrocampisti: Pierre-Emile Højbjerg (Marsiglia), Morten Hjulmand (Sporting), Victor Froholdt (Porto), Christian Eriksen (Wolfsburg), Christian Nørgaard (Arsenal), Philip Billing (FC Midtjylland), Noah Nartey (Lione)
Attaccanti: Rasmus Hojlund (Napoli), Gustav Isaksen (Lazio), Mikkel Damsgaard (Brentford), Anders Dreyer (San Diego), Kasper Høgh (Bodø/Glimt), Jesper Lindstrøm (Wolfsburg), William Osula (Newcastle).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen e Gila in coro: “Vittoria ed atmosfera incredibile, con i tifosi un uomo in più”

Nel post gara di Lazio-Milan, l’esterno della squadra biancoceleste e match winner della serata, Gustav Isaksen, ha parlato ai microfoni di DAZN per commentare questa vittoria di prestigio contro la squadra rossonera all’Olimpico.

“Questa sera c’era un’atmosfera incredibile, i tifosi ci sono mancati tanto, oggi è stato bellissimo. Se qui tutti mi vogliono bene? Sono tutti bravi ragazzi mi aiutano ogni giorno, questa vittoria è per loro e per i tifosi”.

Nel post gara di Lazio-Milan, il centrale difensivo della squadra biancoceleste, Mario Gila, ha parlato ai microfoni di DAZN per commentare questa vittoria di prestigio contro la squadra rossonera all’Olimpico.

Questa sera è stato molto diverso, sentire i tifosi vicino a noi, la grinta che ci hanno dato, è come avere un giocatore in più: questa cosa non si può negare. Noi gli abbiamo regalato una bellissima vittoria. Abbiamo avuto tante difficoltà ma devo dire che nelle ultime gare stiamo vendendo una Lazio diversa, una Lazio che ha una grinta diversa, si sente l’energia in campo. Il fatto che abbiamo avuto tante difficoltà ci sta facendo crescere molto”.

Coppa Italia? È un obiettivo, ma dobbiamo essere forti anche in campionato, poi penseremo alla semifinale”.

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SERIE A

Orgoglio Lazio. Isaksen manda il Diavolo all’inferno: la Lazio festeggia il ritorno dei tifosi (FT)

Termina 1-0 Lazio-Milan, gara valida per la 29esima giornata di Serie A: la decide Isaksen.

PRIMO TEMPO

Spettacolo sugli spalti con i tifosi tornati in massa a sostenere la Lazio. Sarri prima della gara è andato sotto la Nord a ricevere il caloroso saluto del suo popolo, poi focus sulla sfida. Poca scelta di formazione per il mister vista l’infermeria che ancora fatica a svuotarsi. Quindi in campo dal 1′ Motta; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Zaccagni davanti. La Lazio parte subito bene e comincia a farsi vedere dalle parti di Maignan. Già nei primi minuti c’è grande intensità, il primo angolo è del Milan e poco dopo Isaksen colpisce la traversa ma il gioco era momentaneamente fermo. Altro legno 10′ dopo: stavolta colpito da Taylor, ma a gioco in corso. La Lazio è in partita, e si vede, e infatti riesce a sbloccare la gara con Isaksen (27’): il danese approfitta di un errore di Estupinan e fa 1-0. I rossoneri provano a reagire ma non si rendono veramente pericolosi, i biancocelesti invece vanno vicini al raddoppio con Maldini.

SECONDO TEMPO

Ripresa equilibrata. Il primo squillo è di Leao e Motta risponde presente. Il portiere laziale si ripete poi su Nkunku. Le prime mosse di Sarri arrivano al 67′: Dia e Pedro prendono i posti di Maldini e Isaksen. Al 75′ il Milan trova il gol ma Guida fischia subito: fallo di mano di Athekame e rete quindi revocata. I rossoneri ci provano e la Lazio si fa trovare pronta: Patric chiude bene su Pulisic. All’83’ altro cambio biancoceleste: fuori Zaccagni per Cancellieri. Al 90′ Belahyane subentra a Taylor. Minuti finali di sofferenza e rosso per mister Sarri ma la Lazio, davanti al suo pubblico, conquista i tre punti.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen sciupa e non molla: “Prendiamo più punti possibili in attesa della Coppa Italia” (AUDIO)

Al termine della sfida tra Lazio e Sassuolo, Gustav Isaksen ha analizzato la vittoria ai microfoni di Sky Sport e Dazn.

Ogni partita è importante per noi. La Coppa Italia è un grande obiettivo, ma dobbiamo continuare anche in campionato, nessuno sa cosa può succedere in Serie A. Prendiamo più punti possibili.

Tifosi? Non è facile, ci mancano i tifosi. Speriamo possano tornare presto, noi cerchiamo di fare sempre la prestazione e speriamo di rivederli presto”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Zaccagni deve ritrovare continuità, Isaksen e Maldini hanno potenziale ma…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Atalanta ci ha detto che la squadra ha alti e bassi: la sfida di Torino è stata brutta ma quella contro la Dea è stata una partita vera, dove la Lazio ha dimostrato qualcosa di bello. Con uno stadio degno della semifinale, sono d’accordo con Sarri, avrebbe vinto. Complimenti alla squadra e all’allenatore.

Difesa peggiorata? Sarri ha lo stesso modulo, quindi tatticamente non è cambiato niente, penso sia un momento che può capitare ma anche che gli avversari prendono le misure e cercano di sfruttare gli errori, vedi i gol presi contro la Juventus. Vero anche che non è coinvolta solo la linea difensiva, soprattutto con il 4-3-3.

Le reti incassati subito dopo aver segnato? Oltre all’aspetto mentale, che è determinate, parlerei soprattutto di quello caratteriale. Dipende dai calciatori che hanno la personalità, che non hanno l’ansia della vittoria, che non si schiacciano e continuano ad andare in avanti. Qui c’entra poco l’aspetto tattico, subentra la capacità di gestire il momento.

Zaccagni deve trovare la sua continuità e lo può fare solo giocando; prima o poi si sblocca, è un giocatore su cui la Lazio può e deve contare. Isaksen è questo, deve trovare fiducia, soprattutto nelle conclusioni; potenzialmente è uno che potrebbe fare 10 gol ma non ha la ‘cattiveria’, discorso simile per Maldini. Davanti abbiamo interpreti con tecnica ma con poca vena realizzativa.

La Lazio al campionato non può chiedere granché. Sarri, se sarà il futuro allenatore, dovrà lavorare in prospettiva. La priorità immediata è la Coppa Italia : l’Atalanta è superiore alla Lazio, se non avesse avuto il difficile momento all’inizio avrebbe lottato tranquillamente per le prime quattro posizioni. Detto questo, la Lazio, non credo possa rientrare in campionato, l’obiettivo è quindi Bergamo: lavorare bene in queste gare per prepararsi alla sfida clou”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen-Maldini-Zac: Sarri ha scelto il tridente

Numeri offensivi da migliorare e per farlo Sarri ha scelto gli interpreti.

Isaksen a destra, Zaccagni a sinistra, Maldini falso nove: i titolari, sottolinea il Corriere dello Sport, nella testa di Sarri sono chiari. Contro l’Atalanta i primi segnali di affiatamento. Il tecnico adesso cerca la continuità di rendimento con l’aiuto aggiuntivo degli ingressi dalla panchina, esattamente come successo con Dia mercoledì sera. L’attacco è stato il tallone d’Achille della Lazio in questa stagione, sono risultate insufficienti le marcature e le azioni da gol create. Troppi problemi fisici, troppe alternanze. Le gerarchie sono state mutevoli per il rendimento non all’altezza e non hanno contribuito all’alchimia offensiva.

Ora, conclude il quotidiano, si può lavorare con costanza sul tridente scelto fin dall’arrivo di Maldini, ma avuto a disposizione soltanto due volte: a Cagliari e tre giorni fa. Quando Maldini si è aggregato, si è infortunato Zaccagni (lesione muscolare all’addome). Quando il capitano è rientrato, si è fermato l’ex Atalanta per un’infiammazione al rotuleo. E Isaksen, ritrovato il posto sulla fascia nei confronti di Cancellieri, è rimasto a riposo a Torino nella trasferta che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia. Sarri – dovessero esserci indicazioni positive dalle sedute del weekend a Formello – dovrebbe rischierarli insieme contro il Sassuolo per cominciare ad affinare la sintonia tra gli interpreti. L’obiettivo è presentarsi al top per la gara di ritorno con l’Atalanta in programma ad aprile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen cerca il gol in Coppa Italia: l’Atalanta è nel suo destino

Danese mai in gol in Coppa Italia: stasera cerca la prima gioia nella competizione.

Isaksen uno di quelli risparmiati a Torino e protagonisti oggi. Sarri l’ha fatto rifiatare in campionato per trovarlo pronto in Coppa Italia: Gustav non ha scuse, deve rispondere con una prestazione di livello in quella che è diventata la partita più importante della stagione (in attesa del ritorno a Bergamo). Come riporta il Corriere dello Sport, si riprenderà la maglia lasciata a Cancellieri nell’ultima giornata. Ci sono pochi dubbi sulla scelta per la fascia destra: il danese è in uno stato di forma migliore rispetto al compagno, a cui ha ritolto il posto da fine gennaio in poi.

Isaksen era stato scelto anche a San Valentino nell’antipasto di Serie A contro l’Atalanta. L’approccio era stato sprint, aveva costretto all’ammonizione immediata Ahanor, spingendo Palladino a togliere subito dal campo il giovane difensore per evitare il rischio di un secondo giallo. Era nell’aria. Isaksen è chiamato a una prova di spessore, magari ritrovando la via del gol o dell’assist. Nessuno può sfuggire alle responsabilità per il match odierno. È fermo, conclude il quotidiano, a 3 reti con un solo passaggio vincente in stagione (23 presenze), quello regalato a Taylor contro il Genoa. Numeri troppo bassi, non è riuscito a incidere con continuità e per questo è finito in bilico pure sul mercato. I prossimi mesi potrebbero essere decisivi per il suo futuro.

L’esterno finora non ha mai segnato in Coppa Italia (7 presenze), contro i bergamaschi ha realizzato un gol nei 7 precedenti, il primo era stato nel 2020 in Champions League quando era ancora un calciatore del Midtjylland. Il ricordo più bello appartiene al 6 aprile 2025, alla gara di ritorno dello scorso campionato: entrò all’intervallo e regalò la vittoria alla squadra di Baroni su assist in percussione di Dele-Bashiru. Ci sono le condizioni per potersi ripetere nella partita che può valere una stagione intera.