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CALCIOMERCATO

Vitinha, il sogno di Sarri per la regia in orbita top-club europei

Quello di Vitinha è il nome caldo per il la regia della Lazio. Il calciatore portoghese è attualmente in forza al Porto ma secondo quanto riferito dal quotidiano lusitano Record sarebbe finito nel mirino anche del Bayern Monaco, con i bavaresi che ora sarebbero addirittura in pole. Con Lucas Leiva in scadenza e con la valigia pronta, davanti alla difesa rimarrebbe solo Cataldi, per questo a Maurizio Sarri servirà un volto nuovo.


Lazio-Vitinha, ostacoli e speranze


Messosi in mostra nella doppia sfida di Europa League contro i biancocelesti, il 22enne viene valutato 25 milioni di euro, una cifra piuttosto elevata che potrebbe già costituire un problema per le casse della Lazio. L’entrata prepotente del Bayern Monaco, poi, secondo Record, potrebbe rendere la trattativa per portarlo nella Capitale ancora più complessa. Ma non sarebbe finita qui, perché sempre secondo le fonti del quotidiano portoghese, Vitinha è osservato speciale anche in Premier League. La Lazio, insomma, dovrebbe cercare di accelerare per accontentare Sarri e regalargli in sede di mercato l’uomo davanti alla difesa, la mente e la regia della Lazio del futuro. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Porta spalancata, Sarri chiama Buffon per Carnesecchi. Come vice piace Provedel

Porta di nuovo spalancata. Il derby infligge a Strakosha il colpo di grazia: a giugno potrà andare via a scadenza, nessuna retromarcia. Anche perché a Formello sono convinti che l’albanese abbia già la testa in Inghilterra. Perché in ogni rete incassata domenica scorsa c’è la sua superficialità. Sarri da luglio invoca una rivoluzione fra i pali, adesso serve un’accelerata. Dopo un’estate a contattare Kepa, Sarri ha capito ormai che non basta il prestito del Chelsea perché l’ingaggio non è alla portata. La lista di Sarri è comunque lunga. Piacciano Vicario e Consigli, ma il 21enne Marco Carnesecchi è ormai schizzato in vetta. Merito anche di una consulenza: Maurizio ha chiamato Buffon, con cui è in ottimi rapporti dai tempi della Juve, per chiedere un parere sul gioiellino in mostra con l’Under 21 e in Serie B con la Cremonese in questa annata. Emblematica la risposta del mostro sacro, tornato al Parma: è il migliore in Italia in prospettiva. La Lazio così si è già informata: il portierino è di proprietà dell’Atalanta, ma nel 2023 andrà a scadenza. Si può strappare per 10 milioni alla Dea, che deve anche piazzare Gollini: Sarri tuttavia dice no all’estremo difensore di rientro dal Tottenham.

SERGIO RICO E PROVEDEL


Quasi sicuramente serviranno tuttavia due portieri perché anche Reina sembra ormai al capolinea. È vero che Pepe ha il rinnovo automatico di un anno in caso di qualificazione biancoceleste in Europa, ma lo spagnolo non riesce più a ritrovare la miglior forma. Tare ha un accordo con l’entourage di Luis Alberto per un altro assistito, Sergio Rico, 28enne connazionale del Psg, che tuttavia difficilmente verrebbe nella capitale a fare la riserva. Come secondo così, Sarri ha indicato Provedel dello Spezia. Il Messaggero

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti gol subiti nei primi 45′: solo in 3 hanno fatto peggio

Un vero e proprio punto debole, sul quale Sarri sta lavorando. La difesa è da anni il tallone d’Achille della Lazio e i numeri lo confermano. A partire da quanto accaduto nel derby e andando a ritroso nel tempo, sino alla prima gara contro l’Empoli, è possibile constatare che i biancocelesti troppo spesso subiscano gol nei primi 45 minuti di gioco. Con 25 reti subite su 30 gare disputate la Lazio ha fatto meglio solo di Sampdoria e Empoli (29 a testa) e la Salernitana (33). Complessivamente la Lazio si qualifica come la decima difesa della Serie A con 45 reti al passivo.

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SOCIETA'

Lazio, il 1° aprile messa per commemorare Chinaglia e degli eroi del ’74

Con un comunicato ufficiale la Lazio annuncia che venerdì prossimo, 1° aprile, presso la chiesa di Cristo Re (la stessa dei recenti funerali di Pino Wilson, ndr), sarà officiata una messa in suffragio di Giorgio Chinaglia e, nell’occasione, sarà celebrata la memoria anche degli altri eroi dello scudetto del 1974.

Questo quanto si legge nella nota:

La Presidenza Generale della Societa’ Sportiva Lazio comunica che – in occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Chinaglia – sarà officiata, venerdì 1 aprile, alle ore 17,30, una messa di suffragio presso la Chiesa del Cristo Re di Viale Mazzini, la “cattedrale dei Laziali”.

La funzione religiosa commemorerà “Giorgio e i suoi amici”, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, hanno fatto parte del gruppo della Lazio del ‘74, artefici della più leggendaria storia biancoceleste: Felice Pulici, Pino Wilson, Luciano Re Cecconi, Giorgio Chinaglia, Mario Frustalupi, Luigi Polentes, Mario Facco, Ferruccio Mazzola, Tommaso e Maurizio Maestrelli, Umberto Lenzini, Antonio Sbardella, Bob Lovati, Andrea Ercoli, Gian Chiarion Casoni, Gigi Bezzi, Renato Ziaco, Gigi Trippanera, Padre Antonio Lisandrini, Nanni Gilardoni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Calcio italiano è apparenza. Seguiamo le mode, poi nei club non c’è chi insegna calcio…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Avevamo detto che l’Europeo è stato un miracolo calcistico meritato, una di quelle favole che hanno un termini. Nel calcio capita anche questo, che la Macedonia del Nord venga in Italia a vincere. In grandi linee il problema, oltre alla questione giovanili, è che il calcio italiano è apparenza e non sostanza. Vengono chiamati maestri tecnici che non hanno mai giocato a calcio. Parliamo di docenti, di teoria, alla lavagna nessuno perde. Contano gli uomini, il saper gestire, il migliorare i giovani dal punto di vista tecnico. E per fare questo servono addestratori che all’interno dei club possono rivendicare una carriera, un percorso tecnico importante. I bambini devono vedere come si fa e costruisce un gesto tecnico, se viene formato male dal principio chi rimedia poi? Ogni dieci anni ci svegliamo e proviamo a seguire le mode. Noi siamo un popolo che deve vivere delle proprie possibilità, non di mode estere”

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APPROFONDIMENTI

Immobile commosso per l’addio al piccolo Alessio: “Eri un leone”

La scomparsa del piccolo Alessio commuove Ciro Immobile, che su Instagram ha ricordato il bambino che, alcune settimane fa, aveva incontrato per qualche ora di allegria insieme: “Hai lottato come un leone, mi mancherai, ciao campione, fai buon viaggio“, le parole dell’attaccante della Lazio e della nazionale azzurra, che era andato a trovare il bimbo nella sua abitazione, con la complicità di una zia. Alessio, originario di Sezze Scalo, lottava da quando era nato con un terribile male. In queste ore è arrivata la notizia che il piccolo è morto, a soli 6 anni. “Un dolore straziante, un piccolo angelo è salito al cielo troppo troppo presto. La città di Sezze si stringe intorno alla famiglia. Domani sarà proclamato lutto cittadino ha annunciato il Sindaco di Sezze, Lidano Lucidi. Corrieredellosport.it

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RADIOSEI

‘NMM’ – Andrea Perrozzi in studio tra Lazio, musica e spettacolo (VIDEO)

Special Guest a ‘NMM’ – ANDREA PERROZZI (cantautore, musicista ed attore) negli studi di Radiosei!

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’attacco funziona ma la mira va sistemata: il dato

L’attacco della Lazio funziona, ma potrebbe essere davvero letale. Giorni di lettura dati in casa biancoceleste. Il reparto è il secondo della Serie A (58 gol), solo l’Inter ne ha fatti 62. Ma c’è una cosa che va sicuramente migliorata: la mira. I ragazzi di Sarri hanno concluso tra i pali avversari soltanto 140 volte nelle prime 30 giornate, un dato che comunque fa riflettere sulla bontà delle occasioni create viste le reti siglate finora: media impressionante di 1 gol ogni 2,41 tentativi verso la porta. Sette avversarie fanno meglio dei biancocelesti. L’Inter, primo attacco del campionato, conta ben 191 conclusioni nello specchio. Al secondo posto c’è il Sassuolo con 160 e poi la Roma con 154. Un aspetto che Sarri conta di sistemare per lo sprint finale fatto di otto partite utili per centrare l’Europa. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Italia, un apocalisse tecnica. Urgono riforme della Federazione per i settori giovanili”

GIULIO CARDONE in collegamento a QUELLI CHE…’!

Siamo in lutto sportivo, è la delusione più cocente in termini di nazionale. Il primo pensiero è stato per i bambini, per quelli che continueranno a non vedere la nazionale al Mondiale. Chiaro che apre una serie di discorsi infiniti che riguardano tutto il sistema calcio italiano che deve fare una riflessione clamorosa sui metodi, sugli uomini, su aspetti economici e sui settori giovanili. La Federazione come mette dei paletti a favore della sostenibilità economica del sistema, nello stesso modo doveva muoversi in grande anticipo sul problema dei pochi ragazzi italiani che trovano spazio nei settori giovanili. L’Italia ha dato vita ad un apocalisse tecnico nel momento in cui non superiamo il girone di qualificazione con squadre normali”.

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ESCLUSIVE

‘Last Dance’ per Radu: il ‘Boss’ rinnova con la Lazio

Stefan Radu e la Lazio ancora insieme. Come raccolto dalla nostra redazione, il ‘boss’ ha trovato l’accordo con il club biancoceleste per rinnovare il suo vincolo contrattuale per un’altra stagione. Non c’è l’ufficialità e non arriverà neanche a breve. Il suo contratto verrà depositato in Lega a fine stagione, l’intesa con la Lazio è totale, il contratto è fatto. Radu corona il sogno di terminare la sua carriera a Roma, con la maglia biancoceleste.