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SERIE A

H. Verona-Lazio, formazioni ufficiali: subito Taylor dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Hellas Verona-Lazio, posticipo pomeridiano della 20^ giornata di serie A in programma alle 18,00 allo stadio Bentegodi:

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric, Niasse, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban
A disposizione: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Nunez, Serdar, Sarr, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Mosquera, Fallou, Al Musrati
Allenatore: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Isaksen, Noslin, Cancellieri
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Rovella, Pedro, N. Tavares, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Provstgaard, Lazzari
Allenatore: Maurizio Sarri

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CALCIOMERCATO

Lazio, una mezzala e altre possibili partenze: da Cancellieri a Tavares, il punto

Un altro centrocampista e occhio alle uscite. Saranno tre settimane bollenti. La Lazio garantirà a Sarri un’altra mezzala, arriverà uno tra Toth, Timber e Fabbian. Il resto dipenderà dalle partenze. Per Cancellieri può arrivare l’offerta del Brentford, la richiesta è 20 milioni. Il Besiktas vuole Tavares, Lotito per adesso non scende sotto i 18 milioni. Su Dele-Bashiru ci sarebbe il Nottingham Forest. Piste arabe per DiaBelahyane è richiesto dal Torino, la Lazio vorrebbe cederlo per 10 milioni, i granata chiedono il prestito. Isaksen è valutato 20 milioni, se arrivassero offerte verrebbero prese al volo. Per ogni partenza è immaginabile un arrivo. Gli allarmi suonano anche per giugno, sulle tracce di Romagnoli ci sarebbe Roberto Mancini, pronto a portarlo all’Al-Sadd. Alessio è in scadenza nel 2027, il rinnovo è sempre fermo alla promessa inevasa di Lotito del 2023. La distanza non è mai stata colmata e Romagnoli non ha mai fatto sconti. In estate sarà un tema bollente. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NB’ – Cragnotti: “Lazio, Lotito sta facendo quello che può con le sue risorse. Il futuro…” (AUDIO)

“Il presidente Lotito sta facendo quello che può con le sue risorse. Tutte sono destinate ai fondi”, così l’ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti nell’intervista rilasciata questa mattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Noi biancocelesti”. Ascolta l’intervento integrale nel contributo audio qui sotto⤵️

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SERIE A

Verona-Lazio, probabili formazioni: tornano Noslin e Marusic, mediana come a Udine

Domani alle 18.00 al Bentegodi il fischio d’inizio di Verona-Lazio, gara valida per la 20esima giornata di Serie A.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

VERONA (3-5-2) – Montipò; Nunez, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric, Niasse, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban. All. Zanetti

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Vecino; Isaksen, Noslin, Cancellieri. All. Sarri

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SERIE A

Hellas-Lazio, i convocati: prima chiamata per Taylor e Ratkov, out Basic e Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro l`Hellas Verona. Out per squalifica Zaccagni, ancora impegnati in Coppa d’Africa Dele-Bashiru e Dia, indisponibili Patric, Gigot e Basic.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un solo colpo in mediana: corsa a tre tra Toth, Timber e Fabbian. In uscita Belahyane e Dele

A centrocampo si studia un altro colpo: la situazione.

Dopo Taylor, la Lazio si muove per un altro centrocampista. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, è previsto solo un altro innesto in mediana: il borsino attuale propone una corsa a tre, con profili diversi per età, costi e prospettive: Alex Toth, Quinten Timber e Giovanni Fabbian.


Il nome che in questo momento stuzzica di più, si legge, è quello dell’ungherese Alex Toth del Ferencvaros. Classe 2004, 20 anni, è un centrocampista moderno, capace di coprire tre ruoli sulla mediana. Può giocare davanti alla difesa, da mezzala e anche da interno più avanzato. È un profi lo che intriga Sarri per duttilità e margini di crescita. Il prezzo, però, è il primo ostacolo: il Ferencvaros parte da una valutazione di circa 16 milioni. La Lazio vorrebbe fermarsi a 12 più bonus. Più complessa, almeno per gennaio, la pista che porta a Quinten Timber. Il centrocampista olandese del Feyenoord, 24 anni, è stato sondato da Lotito e Fabiani, ma il quadro è chiaro: il club di Rotterdam non accetta indennizzi minimi e valuta il cartellino intorno ai 10 milioni nonostante la scadenza a giugno. Su di lui c’è anche il forte interesse del Leeds, che al momento appare più avanti nei lavori. Sul terzo tavolo resta Giovanni Fabbian, il profilo italiano (per la felicità di Sarri), forse il più pronto per la Serie A, di sicuro l’unico a conoscerla già. Il centrocampista del Bologna piace da tempo, ma qui il problema è la volontà del club rossoblù. La società emiliana frena, non vorrebbe privarsene a metà stagione e continua a chiedere 15 milioni, cifra ritenuta alta a Formello.


Lotito, conclude il quotidiano, prova a fare cassa anche con Belahyane, pagato 10,5 milioni (anche se recuperare l’intera cifra è complicato), o con Dele-Bashiru (ci sarebbe un sondaggio del Nottingham Forest). Un’eventuale uscita dell’ex Verona (richiesto dal Torino in prestito) o del nigeriano, potrebbe aiutare a sbloccare il secondo innesto a centrocampo.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, diversi nomi in uscita: per Cancellieri c’è il Brentford

Mercato in entrata ma anche quello in uscita: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio si sta muovendo qualcosa davanti non tanto, riporta Il Messaggero, su Isaksen ma su Dia (la società accetta offerte da 20 milioni) e soprattutto su Cancellieri (stesso prezzo, al Bentegodi osservatori del Brentford). La Lazio prova a far cassa anche con Belahyane (servono 10 milioni dal Torino) o Dele-Bashiru (stessa richiesta al Nottingham Forest) anche per il secondo colpo a centrocampo. È duello Timber-Toth con Fabbian più defilato sullo sfondo. Fabiani, conclude il quotidiano, non molla per il prestito di Daniel Maldini, Tavares preferisce l’Al-Ittihad a Besiktas e Zenit San Pietroburgo. Pedraza il sostituto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro campione infinito: 200 gol per lui e ora vuole ritagliarsi spazio a Verona

Contro la Fiorentina il suo 200esimo gol e non vuole fermarsi.

Duecento volte Pedro. Il rigore trasformato al 95′ contro la Fiorentina, pesante come un macigno per classifica e morale, non è stato solo un gol decisivo in un momento delicatissimo: è stato il numero, sottolinea il Corriere dello Sport, 200 in carriera tra i professionisti.


I numeri, si legge, raccontano una storia lunga e prestigiosa: 99 centri con il Barcellona, 43 con il Chelsea, 35 con la Lazio, 6 con la Roma, 17 con la Spagna. Duecento gol distribuiti tra club e nazionale, tra Champions, campionati, notti europee e mondiali. Per celebrare l’ennesima tappa di una carriera fuori dal comune, Pedro ha scelto i social. Un video, una carrellata delle sue reti più belle, un viaggio tra passato e presente. C’è tutto (o quasi): il Barcellona delle meraviglie, l’Europa conquistata a Londra, le gioie con le Furie Rosse e con l’aquila sul petto. Manca solo un frammento, quello romanista. Un’assenza che non è passata inosservata e che, senza bisogno di spiegazioni, dice molto del legame che lo spagnolo sente oggi con il mondo biancoceleste (e di quello mai veramente sentito sull’altra sponda del Tevere).


Dopo la celebrazione, però, è già il momento di riprovarci.
Perché, conclude il quotidiano, i 200 gol non bastano mai e perché il calendario offre subito un’altra occasione. A Verona, con Zaccagni squalificato (e il nuovo arrivato Ratkov che deve prendere ancora confidenza con Sarri), lo spagnolo è pronto a ritagliarsi spazio dall’inizio o a gara in corso. La sua, d’altronde, è una presenza che pesa anche quando non parte titolare: esperienza, letture, freddezza.