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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares svalutato ma sul mercato: soluzione Arabia? I possibili sostituti…

Il portoghese potrebbe lasciare Roma: le ultime.

Un avvio di stagione ad alti livelli lo scorso anno, poi quelle prestazioni sono diventate sempre più rare, colpa anche di alcuni infortuni che lo hanno colpito: Nuno Tavares ora potrebbe lasciare Roma. Come evidenzia Il Messaggero, la scintilla tra lui e Sarri non è scattata e quindi la Lazio ascolterà eventuali offerte. Rispetto a un anno fa la valutazione è scesa a 15 milioni, pochi considerando il 40% da girare all’Arsenal. Non sarà semplice trovargli squadra in Europa, ma la soluzione può essere l’Arabia.

L’entourage ha iniziato a sondare il terreno e Nuno ha già dato l’ok. La giusta cifra farebbe felici tutti, con la Lazio che a quel punto potrebbe tentare un affondo su Martín, in scadenza col Genoa, senza dimenticare Gaaei e Kike Salas già valutati in passato. Più complicato, conclude il quotidiano, trovare un under 23 italiano al momento.

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STATISTICHE

Milan-Lazio, che differenza nei big-match. Mai nella storia il bis dei biancocelesti a San Siro

Verso Milan-Lazio, dati Opta

La Lazio è l’avversaria contro cui il Milan ha pareggiato più sfide in Serie A: 60 su 164, completano 72 vittorie dei rossoneri e 32 successi biancocelesti. Tuttavia, solo uno degli ultimi 13 confronti tra le due formazioni in campionato è terminato in pareggio (2-2 nel match d’andata dello scorso torneo).

  • La Lazio ha vinto l’ultima sfida contro il Milan in campionato (2-1 al Meazza lo scorso 2 marzo) e potrebbe ottenere due successi consecutivi contro i rossoneri in Serie A per la prima volta dal periodo tra febbraio e ottobre 2012.
  • Dopo il successo fuori casa nel confronto più recente contro il Milan in campionato (2-1 il 2 marzo 2025, con gol di Zaccagni e Pedro per i biancocelesti), la Lazio potrebbe vincere due trasferte di fila contro i rossoneri per la prima volta in Serie A.
  • Il Milan è la squadra che ha guadagnato più punti contro squadre attualmente nelle prime 10 posizioni in classifica nella Serie A 2025/26 (16 in 6 match, 2.7 di media); i rossoneri invece occupano il 12° posto nelle sfide contro formazioni che attualmente sono nella seconda metà della classifica (9 puni in 6 gare, 1.5 di media). Viceversa, la Lazio è 12ª per media punti contro le formazioni attualmente nelle prime 10 posizioni (3 punti in 5 partite, 0.6) ma è 4ª nei confronti contro quelle nella seconda metà della classifica (15 punti in 7 match, 2.1 – al pari del Bologna).
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Milan? Conta più la Coppa Italia. Ma quale saldo zero, la Lazio deve incassare!” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Arriva questo doppio impegno con il Milan e per come vedo io la stagione della Lazio punterei sul confronto unico di giovedì perché con 5 partite puoi arrivare in finale e provare a raggiungere uno dei pochi obiettivi alla portata quest’anno; la strada che porta all’Europa passando per il campionato mi sembra tortuosa..

Non prevedo una partita spettacolare, loro faranno la gara e la Lazio proverà a sfruttare il reparto più in forma, quello difensivo. Prevedo pochi gol e le poche ocacsioni le squadre farebbero bene a sfruttarle.

Immobile merita un grande accoglienza da parte dei tifosi proprio per tutto quello che la società ha detto sul suo conto.

Insigne non mi convince per tanti ragioni ma voglio aspettare per capire cosa potrà fare la Lazio a gennaio. Parlare di ‘saldo zero non è corretto: 10 esce e 1o entra teoricamebte, ma la Lazio ha bisogno di incassare. Se prende 10, potrà investire al massimo 5 per evitare che a marzo arrivi la notizia di un alttro blocco estivo di mercato. Noslin-Ilic? Ormai ho un’esperienza tale che mi fa parlare del mercato solo quando c’è l’ufficialità, ciò che esce adesso non è attendibile, c’è sempre il gioco delle parti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Centrocampo Lazio, Cardone: “Cambio Dele-Hysaj, scelta formale. Incognita su rendimento e tenuta di Vecino” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Cambio Dele-Bashiru-Hysaj? Era stato deciso la scorsa settimana e stando al regolamento si è scelto di sostituire un giocatore dei 17 over 22 lasciando Rovella che occupa uno dei 4 posti riservati ai calciatori cresciuti nel vivaio italiano. Parliamo di una situazione prettamente formale. Il reintegro di Dele è avvenuto quando c’è stata la certezza che sarà a disposizione almeno fino alla sfida col Bologna: questo è anche un richiesta che hanno fatto diversi club di Serie A, che quindi dovrebbero veder partire i loro calciatori impegnati in Coppa d’Africa dopo quel turno.

La Lazio che ho visto domenica ha possibilità di fare bene domani, ma il problema è che ha perso un altro giocatore importante. Vecino non so quanto minutaggio ha, non lo vedo brillante. Se Sarri avesse potuto schierare la stessa formazione sarei stato decisamente fiducioso della possibilità di uscire con un pareggio, ora dico 30% di chances sull’x, la vittoria la vedo difficile”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Torino, passi in avanti per lo scambio di prestiti: si ragiona sulle cifre dei riscatti

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio e il Torino hanno registrato l’apertura definitiva di Ivan Ilic e Noslinallo scambio che potrebbe concretizzarsi nel mercato di gennaio. Entrambi i giocatori hanno dato disponibilità al trasferimento, e le società stanno ora valutando formule e prezzo dei rispettivi riscatti.

Sarri ha individuato in Ilic la mezzala ideale per rinforzare il reparto, mentre Baroni vede in Noslin l’attaccante giusto per ridare profondità e soluzioni offensive al suo Toro. Ilic, dopo una stagione sottotono e un ruolo mai realmente decollato a Torino, accoglierebbe con entusiasmo la possibilità di rilanciarsi alla Lazio. Lo stesso vale per Noslin, che sotto la guida di Baroni a Verona aveva espresso una delle versioni migliori del suo calcio.

Le due società sono entrate nella fase operativa: si studia la formula del prestito con riscatto, valutando cifre considerate “ragionevoli” per entrambi. Per Ilic si ragiona su un’operazione da circa 15-16 milioni, mentre per Noslin la stima è leggermente inferiore, con un valore che ruota intorno ai 12 milioni. L’arrivo del centrocampista permetterebbe a Sarri di ampliare le rotazioni con un profilo tecnico e già pronto, mentre lo sbarco di Noslin consentirebbe al Torino un upgrade nel reparto avanti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro il Milan staffetta davanti. A sinistra Pellegrini in pole

Oggi la rifinitura ma il tecnico dovrebbe cambiare solo a centrocampo.

Ancora poco più di 24 ore per sciogliere i dubbi di formazione in vista di Lazio-Milan, ma Sarri sembra avere le idee chiare. Con lo stop di Cataldi, a San Siro ci sarà Vecino dal 1′ come play.

Castellanos è di nuovo a disposizione ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, il piano di rientro, inevitabilmente, sarà graduale: minuti con il Milan in campionato, altri (se non partirà dall’avvio) nella sfida di Coppa Italia sempre contro i rossoneri, poi una possibile partenza da titolare nel match successivo contro il Bologna all’Olimpico. Domani, però, toccherà ancora a Dia aprire la partita: lui guiderà l’attacco a San Siro contro il Milan, poi nella ripresa arriverà il momento del Taty. Gli attaccanti della Lazio sono pronti per la staffetta.

Fronte terzini invece Pellegrini domenica ha avuto la meglio nel ballottaggio tra Tavares e Lazzari, con Marusic già sicuro della titolarità anche domani. Pellegrini, si legge, prova a resistere, soprattutto Nuno spinge per riprendersi il posto perso con l’infortunio. Le valutazioni di Sarri terranno conto dello stato di forma dei terzini e dei tre impegni nel giro di 8 giorni, dal primo di domani con il Milan alla sfida con il Bologna di domenica prossima. In mezzo ci sarà il bis di Coppa Italia con i rossoneri, da riaffrontare all’Olimpico per gli ottavi della competizione. Pellegrini cerca di strappare una nuova occasione in campionato, ogni decisione diventerà più chiara in giornata, dopo la rifinitura.

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Luis Alberto: “Ritorno alla Lazio? Se mi chiamasse Sarri potrei pensarci, se lo facesse Lotito no”

L’ex numero 10 laziale ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, queste le sue dichiarazioni:

Subito la domanda di mercato, si può dire che cosa è successo con il Milan in passato?
«Ho parlato con Maldini e Leonardo. Era il 2018-19. Ho sempre saputo però come va qui in Italia, non era facile portarmi via dalla Lazio».


In passato si è letto: “Luis Alberto voleva smettere col calcio e fare il pittore ma è stato convinto da Tare a continuare”. Tutto vero al 100%?
«Più o meno. Il primo anno alla Lazio non è stato facile, sono stati sei mesi difficili.C’è stato un momento in cui volevo smettere e tornare a casa. Mi sarei messo a giocare con gli amici, avrei forse fatto il cameriere che era il mio lavoro da ragazzo. Tare mi ha fatto cambiare idea, magari a San Siro guarderò Milan-Lazio con lui…».


Con Sarri che rapporto c’è? Vi sentite?
«No, da quando è andato via dalla Lazio non gli ho parlato, mi sento solo coi ragazzi del suo staff. A Sarri però voglio molto bene, mi piace perché è un uomo che vive sempre con la faccia in avanti».

E in campo che tipo di allenatore è, visto dallo spogliatoio?

«Posso dire che ho imparato tantissimo da Sarri, per me è un maestro. Forse lo vedrò in albergo prima della partita, mi farebbe sicuramente piacere».


E le partite della Lazio?
«Quelle le vedo spesso. Anche dal Qatar, un po’ di
tempo per la Lazio si trova sempre. Per otto anni è stata tutto per me. Mi sarebbe piaciuto finire lì la carriera ma ho visto cose che non mi sono piaciute nel progetto. E un anno e mezzo fa è finita».


Otto anni in una città sono lunghi. Guardando indietro, lo scudetto inseguito e poi svanito nel 2020 resta il ricordo più forte?
«Vi dico che, veramente, fino a febbraio di quella stagione ero convinto che avremmo vinto lo scudetto. Ero convinto al 100%.Abbiamo giocato contro il Bologna a fine febbraio, poi il campionato si fermato e il calcio è fatto così, lo sapete, cambia
ogni settimana. Prima dello stop vedevo la squadra felice, in quelle settimane con uno sguardo capivi che cosa volesse fare il compagno. Il Covid ci ha distrutto».


E lo scudetto quest’anno chi lo vince? Il Milan ha chance?
«Sì,perme è da scudetto e il derby vinto è stato un grande passo avanti. C’è Luka (Modric, ndr) che gestisce la palla, Fofana, Loftus-Cheek, Rabiot, in mezzo sono forti. E davanti con Pulisic e Leao la qualità è tanta. Senza le coppe sarà più facile, anche se ci sono tante squadre in lotta».


La Serie A è cambiata. C’è un giocatore che, anche dalla tv, fa innamorare?
«Nico Paz. Per me lui sarà fortissimo: ha qualità, gamba, visione di gioco, fa gol. È anche cresciuto tanto fisicamente. Io dico che sarà un giocatore di alto livello».


Che sarà invece di Luis Alberto?

«Intesta ho la voglia di continuare con il calcio, mi piacerebbe fare l’allenatore o il direttore sportivo ma adesso non ci voglio pensare. Ho 33 anni, posso giocare ancora per tre o quattro anni e divertirmi.
E poi tutti quelli che smettono mi dicono che l’addio è un momento difficile».


E se chiamasse una squadra italiana?

«Io in Italia mi vedo solo con la Lazio».

Allora, se chiamasse la Lazio?

«Se mi chiamasse Sarri forse potrei pensarci un po’ ma… se chiamasse Lotito, nulla da fare».

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Lazio, Dia e Dele a Milano per il rilancio prima della Coppa d’Africa

Uno titolare, l’altro reintegrato: ultime chances per loro prima di partire con le Nazionali.

Sia Dia che Dele-Bashiru prenderanno parte alla sfida di domani, il primo sarà titolare ed il secondo torna tra i convocati dopo il reintegro in lista. Come evidenzia Il Messaggero, Castellanos al rientro e l’incombente Coppa d’Africa, Dia ha la decima chance dal 1′ per sbloccarsi in extremis. Tre mesi e 9 gare da titolare senza gol rappresentano per il classe ‘96 l’astinenza più lunga in carriera dopo le 10 partite a secco col Reims a inizio 2021.

A gara in corso Sarri riproporrà dopo due mesi il rientrante Dele-Bashiru, reintegrato nella lista di A (al posto di Hysaj) dopo la lunga esclusione, o Belahyane. Per Vecino la titolarità è certa: l’uruguaiano non gioca 90′ da maggio.

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Lazio, a San Siro doppia missione Zac e un trend da invertire che riguarda anche Sarri

A Milano per sfatare diversi tabù: i numeri.

Domani l’impegno in casa del Milan, trasferta storicamente complicata per i biancocelesti. Ad ogni modo, come riporta Il Messaggero però, Zaccagni ha messo nel mirino l’avversario di turno e l’ultimo incrocio a San Siro con i rossoneri è dolcissimo: 271 giorni fa il numero 10 si tuffava per la zampata del vantaggio in quella che sarebbe stata una vittoria all’ultimo respiro grazie al rigore di Pedro. Appena la terza dal 1989 in Serie A nella tana del Milan, dato che lascia intuire quanto sarebbe complicato vincerne due di fila, exploit mai riuscito in campionato alla Lazio.

Il tutto, si legge, considerando pure lo storico di Sarri a San Siro da allenatore biancoceleste, sempre ko in 7 precedenti tra Mi- lan e Inter nelle varie competizioni. Tanti trend negativi che Zaccagni non vede l’ora di invertire scoccando una delle sue frecce e incrementando un bottino salito a 3 dopo il gran gol col Cagliari, seguito da un giuramento di fedeltà a Sarri e compagni: «Il mio obiettivo è la doppia cifra, ma prima ancora aiutare la squadra. Se in alcune partite c’è bisogno di fare il terzino, io lo faccio».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus sul futuro di Gigot: società ad un bivio

Il francese sta smaltendo un infortunio che lo ha portato all’operazione alla caviglia.


Samuel Gigot non è mai stato a disposizione di Sarri dopo che in estate si è sottoposto all’intervento alla caviglia. Il suo futuro, sottolinea il Corriere dello Sport, è un rebus.

La Lazio, si legge, vorrebbe cederlo, ma non sarà semplice considerato che è rimasto fuori così a lungo. Se non dovesse riuscirci, lo farà di nuovo valutare dal Comandante nella seconda metà di stagione. L’obiettivo è non perdere i 4,489 milioni di euro (questa la cifra a bilancio) spesi per riscattarlo dal Marsiglia. Ma servirebbe il reintegro e non ci sono posti.