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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Svolta mercato, ma non cambierà la filosofia della Lazio. Rinnovi? Romagnoli non fa sconti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Svolta grande quella del mercato, intanto ti metti a riparo da un blocco estivo. Tuttavia non credo che la filosofia cambi con il mercato libero.

Sarri ha chiesto i rinnovi Basic, Marusic e Romagnoli; teoricamente anche quello di Gila, ma non dovrebbe rinnovare, i suoi agenti non hanno mai dato segnali in questo senso.

Provedel andrà in scadenza nel 2027, immagino rinnoverà: è il portiere di Sarri e si trova bene a Roma; credo che con lui un accordo si possa trovare facilmente. Per Mandas la Lazio chiede 20 milioni, c’è la possibilità di mandarlo in prestito per non perderlo.

Marusic ha parlato con Sarri, ha un legame forte con la Lazio ma non c’è stato un accordo, dubito rinnoverà; va convinto.

Romagnoli è il dominante della difesa di Sarri, va in scadenza nel 2027. Ci sono state promesse non mantenute e non mi risulta faccia sconti, per una questione di principio e non di soldi. Ci sono rapporti costanti con il suo entourage. Sono più pessimista su Marusic che su Romagnoli.

Tavares penso vada in Arabia Saudita già a gennaio, nella squadra di Conceicao. Ci sono da limare alcuni dettagli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Cremonese, Sarri senza otto giocatori e mezzo. Noslin dalla panchina, Pedro o Tavares in avanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si avvicina alla gara importante di domani contro la Cremonese con la solita emergergenza. Rischia di dover fare a meno di nove giocatori, diciamo otto e mezzo in virtù delle condizioni di Noslin. Anche Romagnoli ha la febbre, è migliorato, non dovrebbero esserci problemi per lui. Vediamo oggi come sta l’olandese. Non penso giocherà dall’inizio, ma sicuramente sarà convocato. Ieri è stato provato Tavares alto nel 4-3-3. Bisogna capire se è davvero in ballottaggio con Pedro o deve essere considerata un’ipotesi da utilizzare in corsa.

Nel riepilogo della probabili formazione inserisco lo spagnolo con Castellanos e Cancellieri; Vecino al posto di Basic. A proposito, oggi verrà presentato il ricorso per la squalifica del croato con poche possibilità che venga ridotta ad un solo turno. Doveroso, comunque, che la Lazio ci provi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Risvolto Nasdaq, clamoroso rialzo quote Lazio. Febbre per Noslin e Romagnoli, Raspa-Roma” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha chiuso ieri in borsa in clamoroso rialzo, quindi quello che sta accadendo dall’altra parte del mondo al momento ha portato un risvolto positivo.

Raspadori? Ieri c’è stata un’accelerazione della Roma; Gasperini lo farebbe giocare da esterno, con Sarri agirebbe da falso nove.

Mercato Lazio? Sabato si riunisce la Commissione governativa che dovrà emettere il verdetto sui vari club di Serie A; è probabile che Lotito stavolta versi la cifra necessaria per tornare entro la soglia dello 0,8 nel rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi. Intanto Sarri lavora per i rinnovi di diversi giocatori come Basic, Marusic, Romagnoli; Gila non credo, ha deciso di non rinnovare.

Ieri non si sono allenati per febbre Noslin e Romagnoli, ma la speranza e che tornino regolarmente a lavorare in vista della Cremonese.

Basic? I margini per vincere il ricorso per me ci sono, staremo a vedere se potrà tornare a Udine”.

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, Romagnoli e Gila aspettano: il futuro dello spagnolo è sempre più lontano da Roma

Non solo mercato: in casa Lazio c’è da sistemare anche la faccenda legata ai rinnovi.

Gila e Romagnoli blindano la porta, la società però non riesce a blindare loro. Romagnoli, evidenzia il Corriere della Sera, aspetta il rinnovo, con tanto di adeguamento, da due anni e mezzo. Il suo contratto scade nel 2027, se non si dovesse trovare una soluzione in tempi rapidi potrebbe anche chiedere la cessione. In Arabia piace e l’amico Milinkovic non gli sconsiglierebbe di certo l’esperienza. La Lazio, prima di alzare gli ingaggi, dovrà però sistemare la situazione finanziaria per non imbattersi in nuovi blocchi. Questo anche il problema che riguarda
Gila.

Arrivato dalla seconda squadra del Real Madrid, ha accettato un ingaggio piuttosto basso (poco meno di un milione all’anno): lo spagnolo, si legge, non è nemmeno fra i primi 20 più pagati della rosa. Proprio per questo si sta guardando intorno e, al momento, non sembra intenzionato a restare a Roma. Igli Tare, che lo ha portato alla Lazio, lo vorrebbe al Milan. Aveva l’idea di trattare con i biancocelesti già la scorsa estate, ma ha rinunciato quando ha capito che, anche a causa del blocco del mercato, il giocatore era incedibile

Il club, conclude il quotidiano, non può però permettersi di perderli, costringendo Sarri a ricostruire la solidità difensiva. Per questo deve arrivare una reazione. In un senso o nell’altro. Per non far sì che i giocatori blindino la Lazio, senza però essere blindati.

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Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, urgenza rinnovi: Sarri non basta

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre agli innesti, Sarri guarda anche ai rinnovi. Ha parlato con Marusic e Basic, per lui inamovibili e principali indiziati a rimanere i biancoceleste. Il primo è un pilastro mentre il secondo, dopo l’exploit di questa stagione, un salvatore. Rinnoverebbe entrambi, ma il rischio di perderli c’è. Il montenegrino ha ricevuto sondaggi già per gennaio da club italiani di livello, ma Lotito non lo libererà mai. Il croato, invece, è corteggiato dalla Germania e dalla Spagna, Betis in testa. Perderli significherebbe tornare sul mercato per quei ruoli. 

Per quanto riguarda Romagnoli, la situazione va avanti da tempo. Non basta che si muova il tecnico, serve un contributo chiaro anche da parte della società. Il rinnovo del difensore biancoceleste, alle stesse cifre di oggi, è difficilmente trattabile. Nel 2027, oltre al centrale, scadranno i contratti anche di Gila, Cancellieri, Provedel, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot.

I contratti più urgenti, perché in scadenza nell’estate 2026, sono quelli di Adam Marusic e Toma Basic. I loro ingaggi sono alla portata, sotto i 2 milioni, e resiste la volontà di Sarri di mantenerli con la maglia biancoceleste; tuttavia, mancano ancora segnali da parte della società.

Tra i senatori ritenuti di vitale importanza dal Comandante, sono ancora in attesa di un incontro con la società sia Romagnoli che Gila. Il difensore italiano, rimasto per la sua fiducia in Sarri, ha un ingaggio pesante, pari a 2,8 milioni di euro a stagione, che però potrebbe essere spalmato su più anni. Il centrale spagnolo, invece, guadagna meno (1,1 milioni) e su di lui si registra l’interessamento di numerose squadre, Inter e Milan su tutte.

Vi sono poi Cataldi e Provedel, bandiere del club e al momento inamovibili. Da un lato, il centrocampista, che guadagna 1,8 milioni a stagione, ha legato il suo nome ai colori biancocelesti e, pertanto, vorrebbe terminare qui la sua carriera. Dall’altro, il portiere è tornato centrale dopo un periodo difficile vissuto la scorsa stagione. Al momento i discorsi per il rinnovo del suo contratto, in base al quale percepisce 2,4 milioni, non si sono aperti.

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Lazio, Allegri-Ianni ma non solo: anche Romagnoli e Guendouzi a rischio sanzione

Gli animi si sono accesi nel finale di San Siro: tutte le discussioni della serata.

Coas finale a Milano. Quando in pieno recupero l’arbitro è stato richiamato al Var per rivedere un possibile rigore per la Lazio, Allegri. andato su tutte le furie e al tecnico rossonero ha risposto Ianni, il vice di Sarri. Sono stati espulsi entrambi.

Come riporta il Corriere dello Sport, anche Romagnoli è stato duro con arbitro e quarto uomo e pure Guendouzi si dimenava in campo, agitava le braccia come dire “basta così”, dopo la revisione che ha portato al rigore negato. Zaccagni, capitano energico, impegnato a placare gli animi furenti dei suoi a spintoni, anche con le brutte.


Ianni, si legge, è anche a rischio multa, che andrebbe addebitata ad Allegri. Tutti e due sconteranno la squalifica in campionato, saranno
presenti in panchina giovedì in Coppa Italia. A meno che non venga decisa una squalifica a tempo, da scontare nel periodo temporale qualunque sia la competizione ma non sembra questo il caso. Romagnoli non sarebbe stato tenero nei toni con il quarto uomo Zufferli per le decisioni prese e ritrattate dalla terna, ma non risultano offese. Guendouzi è stato inquadrato mentre applaudiva platealmente, anche negli spogliatoi era molto agitato nei confronti
dell’arbitro.

Sia Romagnoli che il francese, conclude il quotidiano, non dovrebbero incappare in squaliche, al massimo in multe ma solo domani arriveranno le decisioni del giudice sportivo.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Champions tanto difficile, ma deve essere l’obiettivo. Rinnovo? Non ho sentito la società…” (VD/AD)

Alessio Romagnoli, all’indomani della vittoria con il Lecce, è stato protagonista presso il Salone d’Onore del Coni, dove ha ritirato il premio Beppe Viola. Queste le sue dichiarazioni a a margine dell’evento: “Ieri abbiamo fatto una buonissima partita non era facile e magari dovevamo chiuderla prima, rischi che te la porti fino alla fine e che non porti a casa la vittoria. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, del nostro processo di crescita e dobbiamo continuare a fare così”.

Io spero di divertirmi prima di tutto, cercare di dare il massimo e come ho sempre detto, la Lazio è un club che deve cercare di puntare alla Champions. L’obiettivo per me, anche se è tanto difficile, deve essere quello

Non è facile giocare in uno stadio così bello come l’Olimpico con poca gente, a me dispiace che i tifosi abbiano questa situazione. Quello che possiamo fare è dare tutto in campo e renderli orgogliosi.

Rinnovo? Non no sentito la società, quindi non so quali saranno gli obiettivi. Ne parleremo quando sarà il momento”.

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Romagnoli c’è, Sarri conferma tutti

Le formazioni ufficiali di Inter-Lazio, posticipo serale dell’11^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Giuseppe Meazza alle 20,45:

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny Allenatore: Cristian Chivu.

A disposizione: Martinez, Calligaris, De Vrij, Zielinski, Thuram, Luis Henrique, Frattesi, Diouf, Carlos Augusto, Bisseck, Pio Esposito

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

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Lazio, a San Siro col dubbio-Romagnoli: oggi il provino decisivo

Ha lasciato il campo lunedì all’intervallo: il difensore prova ad esserci domani.

Si è fermato alla fine del primo tempo contro il Cagliari, uno stop precauzionale per Romagnoli che adesso è in dubbio per la trasferta di Milano. Come riporta il Corriere dello Sport, sulla scelta definitiva inciderà la rifinitura di questa mattina. Provstgaard è in vantaggio, dovrebbe essere lui ad affiancare Gila come nella ripresa contro i sardi. Alessio era uscito all’intervallo per un fastidio muscolare, gli accertamenti hanno escluso una lesione, si è trattato di un semplice aaffaticamento.

A Formello, si legge, si invoca prudenza, ma il big match con l’Inter è un appuntamento invitante. Dipenderà dalle risposte della seduta odierna. Ieri Romagnoli ha svolto una parte di allenamento in gruppo, il provino effettivo è stato posticipato a oggi. La sosta di campionato scatterà dopo San Siro, per il difensore sarebbe una beffa entrarci rimediando un infortunio, l’importanza del confronto però spinge a tentare un recupero.