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NEWS

La prima di D’Aversa col Torino: 3-5-2 confermato con la Lazio. I dubbi del tecnico

Domani alle 18 Torino e Lazio si sfideranno in Piemonte, match contraddistinto dalle proteste dei tifosi contro Cairo e Lotito, presidenti delle due compagini.

Sulla panchina granata si siederà per la prima volta Roberto D’Aversa, il tecnico abruzzese subentra a Marco Baroni. Come riporta il sito toro.it, D’Aversa in sede di presentazione ha già ribadito che confermerà il 3-5-2.

Uno dei principali difetti imputati all’ex allenatore di Lazio e Lecce, risiedeva nella scelta di cambiare continuamente formazione, schierando raramente lo stesso 11 per due gare di seguito.

In mediana il primo interrogativo riguarda la scelta tra Casadei e Gineitis, con l’italiano che partirebbe leggermente in vantaggio. Un po’ più indietro c’è Anjorin, l’ex Empoli, anche in granata, ha pagato la fragilità fisica.

Nel reparto arretrato Ismajli si muoverà  da centrale, accanto a lui potrebbe toccare a Marianucci, già noto a D’Aversa quando allenava l’Empoli. Marianucci dovrebbe rilevare uno tra Coco e Maripan.

In attacco Adams è ancora out. Simenone dovrebbe essere titolare. Accanto all’argentino se la giocano Zapata, Kulenovic e Njie.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “A Torino formazione con priorità alla Coppa. Zac in campo per trovare condizione e Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se a qualcuno interessa la Lazio deve trovare un accordo con l’azionista di maggioranza, in questo momento non risultato movimenti di questo genere. Vediamo poi cosa accadrà nei prossimi mesi. Nel frattempo in giro per Roma e provincia ci sono 15mila manifesti.

Zaccagni domenica giocherà 70′ per portarlo vicino al 100% della condizione nella sfida contro l’Atalanta. Il lavoro di Sarri è mirato a questo: portare i giocatori alla semifinale nella miglior condizione.

Non sarà facile indovinare la formazione di Torino, proprio in virtù dell’impegno di Coppa Italia. Ci sarà grande gestione di chi non sta benissimo. Gila e Basic non partiranno per la trasferta; lo spagnolo certamente sarà titolare con l’Atalanta, sul croato non ho queste certezze ma sicuramente tornerà a disposizione per la semifinale. Sono preoccupato per Romagnoli, che è importantissimo per la Lazio: è il dominante della difesa ma utilizzato tre volte a settimana soffre; certo, mi sembra troppo azzardare una coppa centrale composta da Patric e Provstgaard a Torino.

L’errore di questa società è stato non fare il salto di qualità quando era possibile”.

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STATISTICHE

Lazio, striscia record da confermare in casa granata: precedenti e cifre

Verso Torino-Lazio, dati Opta

Il Torino ha vinto solo una delle ultime 13 sfide di Serie A contro la Lazio (6N, 6P): 1-0 il 22 aprile 2023 allo Stadio Olimpico, con una rete di Ivan Ilic.

La Lazio è imbattuta da sei trasferte (4V, 2N) di Serie A contro il Torino, vincendo inoltre le due più recenti; i biancocelesti non hanno mai registrato più successi esterni consecutivi contro questa avversaria nella competizione.

Dopo il 3-3 nella gara d’andata, Lazio e Torino possono pareggiare entrambe le sfide stagionali per la terza volta nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) in Serie A, dopo il 2007/08 e il 2021/22.

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RASSEGNA STAMPA

Torino-Lazio, il derby della protesta: Cairo e Lotito in piena bufera

Nel pomeriggio di domenica 1 marzo si giocherà Torino-Lazio. Sul campo non stanno raccogliendo quanto speravano e i tifosi sono ai ferri corti con le società e stanno portando avanti proteste per chiedere ai rispettivi presidenti di fare le valigie. Mentre il tifo biancoceleste porta avanti uno sciopero a oltranza e non entra allo stadio da settimane, quello granata ha pensato di organizzare un torneo di calcetto in contemporanea alla partita, per passare la giornata attorno a un campo, ma non quello dove giocano i loro beniamini.

Attorno al campo, lo stadio sarà caratterizzato da un surreale silenzio. I tifosi della Lazio hanno le trasferte vietate fino a fine stagione (o nuovo ordine) a causa di tafferugli avvenuti prima e dopo la trasferta di Lecce, mentre quelli del Torino resteranno volontariamente fuori dai cancelli.

La temporalità dei mandati di Lotito e Cairo è notevole: si tratta delle due presidenze più longeve in A. Lotito è in carica dal 19 luglio 2004, quando acquistò il 26,969% del capitale sociale, salvando la società dal fallimento dopo il crac del gruppo Cragnotti. Il presidente rivendica la conquista di sei trofei: tre coppe Italia, quelle del 2009, 2013 e 2019; e altrettante supercoppe di Lega, nel 2009, 2017 e 2019. In campo internazionale, la Lazio ha partecipato a tre edizioni di Champions League sotto di lui, a dodici di Europa League e a una di Conference. Nei ventidue anni di reggenza, sono stati rimessi a posto i conti, ma la ragioneria non è bastato per fare breccia nel cuore del popolo biancoceleste.

Lotito e Cairo, che dal 2005 non ha vinto nulla, sono invitati a togliere il disturbo. Il primo, però, non ha alcuna intenzione di mollare, come continua a ripetere. Il secondo, invece, si è detto pronto a valutare eventuali offerte, ma nessuno si è fatto sotto. Quanto sostiene Cairo è credibile, dal momento che il prodotto Serie A non sembra esattamente così appetibile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Basic out a Torino: rincorsa per la semifinale di Coppa Italia

Non ci saranno domenica, Sarri spera di poterli avere mercoledì contro l’Atalanta.

Esclusi per essere reinseriti nella partita più importante, scrive il Corriere dello Sport. Gila e Basic fermi, ma lo stop di Torino è una rincorsa per la semifinale di Coppa Italia. Out domenica, in mercoledì sera: meglio non rischiare nulla visto l’appuntamento cruciale contro l’Atalanta, corsara due settimane fa all’Olimpico nel precedente di campionato. Due rinunce ragionate per Sarri, consapevole di quanto i novanta minuti di Torino siano preparatori al match successivo, l’unico che può tenere aperto lo spiraglio per una qualificazione alle prossime competizioni europee.

Gila e Basic anche ieri, si legge, non hanno svolto l’allenamento con la rosa (programmato di pomeriggio), hanno proseguito a lavorare a parte mentre il gruppo portava avanti le prove tattiche anti-Toro. Formazioni mischiate, tutti sulla corda e nessuno con il posto da titolare assicurato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Torino-Lazio, Rambaudi: “Partirei con Tavares e Cancellieri. Dele o Bela? Dipende…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non so se D’Aversa proseguirà con la difesa a 3, magari vorrà fare il suo 4-3-3. Mi aspetto un Torino chiuso, un fax simile della Lazio se il tecnico giocherà il suo calcio. Poi bisogna capire se i calciatori credono in quello che sta proponendo ma visto che hanno preso tanti gol, cambiare qualcosa può essere importante a livello motivazionale.

Se voglio un invasore scelgo Dele-Bashiru, altrimenti Belahyane. Dipende da come vuole preparare la gara Sarri e da come li ha visti in allenamento. Stesso discorso per Tavares e Pellegrini; il portoghese che fa bene può essere un fattore, quindi lo devo portare nella miglior condizione per la semifinale. Dall’esterno farei giocare lui domenica. Tra Isaksen e Cancellieri potrei scegliere il secondo, vista la doppietta fatta all’andata ma sicuramente cambia poco.

La Lazio crea poco, ha sempre pochi giocatori sopra la linea della palla.Ha creato occasioni al pari di Parma e Genoa. La vera problematica è questa”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Torino non ci sarà Dia: staffetta Maldini-Ratkov

L’attaccante non partirà per la trasferta, Sarri conta di riaverlo in Coppa.

Ora pure l’influenza. Altro momento negativo per Boulaye Dia, un solo gol in 16 presenze stagionali con la Lazio. Prima e dopo la Coppa d’Africa con il Senegal, vinta giocando appena 37 minuti, delusioni in serie per il centravanti che dovrà essere riscattato in estate versando 11,3 milioni alla Salernitana. Sarri lo considerava un titolare, era arrivato a preferirlo a Castellanos nel derby, ora nelle gerarchie è stato superato dai due attaccanti approdati in biancoceleste a gennaio, Daniel Maldini e Ratkov.

Come riporta La Repubblica, Dia sperava in un’occasione domenica a Torino, ma è a letto con la febbre e a questo punto rischia di saltare la sfida con i granata. Al momento si profila una staffetta proprio tra Maldini e Ratkov, come a Cagliari: stavolta però potrebbe essere il giovane serbo a partire dall’inizio. Se recupererà in fretta, Dia parteciperà comunque alla corsa per il posto di centravanti nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Maldini e Ratkov cercano ancora il loro primo gol in biancoceleste, mentre il senegalese è a secco addirittura da sei mesi: il 31 agosto l’unica rete stagionale, con il Verona all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri verso Torino pensando alla Dea: le possibili rotazioni

Maurizio Sarri ha davanti a sé il doppio impegno con Torino e Atalanta, ma è chiaro che la sfida di Coppa Italia con i nerazzurri è l’appuntamento più importante della stagione biancoceleste. L’infermeria sta bloccando le rotazioni e sta obbligando Mau a delle scelte forzate: ecco le idee del tecnico toscano.

Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, l’infermeria sta complicando e non poco i piani di mister Sarri e soprattutto sta cancellando le possibili rotazioni. Rovella si è operato e resterà fuori almeno 3 mesi, obbligando quindi Cataldi a un tour de force nei prossimi 180 minuti. Gila e Basic sono out, come anche Pedro, riducendo così ulteriormente le alternative in difesa, centrocampo e attacco.

Per quanto riguarda davanti, ora le soluzioni sono numericamente di più. Maldini potrebbe partire dalla panchina per la prima volta dal suo arrivo, spingono invece per una maglia da titolare sia Ratkov che Dia. Anche Cancellieri e Noslin, quest’ultimo utilizzabile sia al posto di Zaccagni che come prima punta, scalpitano per partire dal primo minuto. 

Passando a centrocampo, invece, ci sono due maglie da assegnare tra Dele-Bashiru, Taylor e Belahyane. In aggiunta, non va dimenticata la presenza del giovanissimo Przyborek, che si auspica l’esordio in biancoceleste magari a gara in corso. In difesa, con Gila ai box, il Corriere parla della coppia  Patric-Provstgaard se Romagnoli dovesse riposare, anche se così verrebbe meno la guida della linea. A sinistra continua il ballottaggio Tavares-Pellegrini; a destra Marusic è l’unico senza un vero cambio, a meno di un rilancio di Hysaj o del rientrante Lazzari.

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ARBITRI

Designazioni, Torino-Lazio a Abisso: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Torino-Lazio al signor Rosario Abisso della sezione di Palermo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Cavallina: Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Paterna sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 18° incrocio tra Abisso e i biancocelesti, con 9 successi, 6 pareggi e 2 sconfitte. Sedici precedenti con il Torino: sei vittorie, altrettanti pari e quattro k.o. il bilancio.

Per Abisso sarà il terzo Torino-Lazio diretto in carriera, dopo il 3-1 granata del 2019 e l’1-1 del 2021.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Lazio, era Lotito al punto più basso di sopportazione. Sarri e la squadra stanno facendo il massimo” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’

“Lazio e Torino stanno attraversando un momento molto critico. L’era Lotito è arrivata al punto più basso di sopportazione da parte dell’ambiente. Si respira nell’area questa atmosfera. Il Torino, inoltre, è anche a tre punti dalla zona salvezza e si annuncia un finale di stagione molto complicato. La Coppa Italia per la Lazio, invece, resta l’unico obiettivo. Se dovesse andare avanti farebbe il bene dell’ambiente, ma la situazione è complicata.

E’ brutto giocare senza i propri tifosi, questo è certo. La contestazione dei tifosi e scegliere di non andare allo stadio è la cosa più democratica che ci possa essere. Qui parliamo di migliaia di persone, non credo che siano felici di stare a casa. E’ una forma di protesta forte che va rispettata ed accettata, chiaramente un handicap per la squadra.

Lo scoramento che si respira a Roma è dovuto dal fatto di non vedere un’obiettivo, una programmazione di rescita. Come se si dovesse vivere alla giornata. E’ questo il punto, non vedere uno spiraglio.

Penso che la posizione in classifica rispecchia il tipo di stagione ed il valore della squadra. La parte sportiva, la gestione tecnica ed il comportamento dei giocatori sono tutti fattori che stanno tirando fuori il massimo possibile. Anche Sarri sta facendo il suo nelle difficoltà. Lui in questo momento è il riferimento un po’ per tutti. Per il gruppo squadra e per la società. Penso che sia un tecnico serio, con un trascorso e delle esperienze che parlano da sole. Ha accettato una situazione in corsa che non era stata spiegata bene dal club. Già lì ha buttato giù un boccone amaro. Sta facendo il professionista. Già essersi dovuto privare di Guendouzi fa la differenza. Quello che può fare ora il club sul mercato è ai minimi termini. Non credo che si possa parlare di un gennaio con dei rinforzi. Squadra e tecnico stanno, ora, cercando di tirare fuori il massimo”.