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CALCIOMERCATO NEWS

Mercato, spunta un azzurro per la mediana: la Lazio guarda in serie A

La Lazio stasera affronta l’Atalanta, sperando di stoppare la serie di 11 vittorie consecutive dei bergamaschi. A Formello però gli occhi sono ancora aperti sul mercato, soprattutto a fronte delle voci, sempre più insistenti, che vorrebbero Gaetano Castrovilli lontano dalla Capitale.

Come noto, il centrocampo è il settore nel quale la Lazio starebbe cercando un rinforzo sul mercato. A causa delle liste “bloccate”, al momento le piste battute sono preferibilmente due. La prima porta ad un giocatore nato dopo il 1° gennaio 2002. La seconda riguarderebbe un giocatore formato nel vivaio di Formello, ma in tal senso né Folorunsho del Napoli né Floriani Mussolini della Juve Stabia dovrebbero lasciare i club di appartenenza.

Tornando agli Under 22, l’ultimo nome che sarebbe monitorato dal ds della Lazio, Angelo Fabiani, sarebbe quello del cagliaritano Matteo Prati. Ventuno anni compiuti oggi, il centrocampista sta vivendo una stagione ai margini in Sardegna. Col tecnico Nicola per lui solo 237′ in 5 gare di campionato e 113′ in due sfide di Coppa Italia, segnando un gol.

Il mediano ravennate, 10 gettoni con l’Under 21, sa coprire tutti i ruoli della mediana e possiede quella dinamicità fondamentale per il gioco di Baroni. Al momento da Formello non arrivano conferme, ma nel mercato questa resta la prassi.

Foto: profilo instagram matteoprati

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NEWS STATISTICHE

Lazio contro l’ennesimo tabù: a Lecce per sfatare la legge del ribaltone salentino

Lecce-Lazio sarà un altro bivio importante della stagione capitolina. Stavolta però a Via del Mare Zaccagni&Co porteranno sulle spalle il cappotto subìto dall’Inter una settimana fa. Il set incassato dalla squadra di Simone Inzaghi potrebbe pesare sulla testa dei calciatori di Baroni, anche perché nel prossimo turno di campionato, il 28 dicembre, all’Olimpico arriverà l’Atalanta.    

Vincere contro i giallorossi non sarà facile, lo dice l’ultima striscia di confronti in Salento. Nelle ultime tre sfide infatti, i padroni di casa hanno sempre avuto al meglio, come scrive Il Corriere della Sera, con tre risultati identici: 2-1.

Non solo. I successi del Lecce sono arrivati tutti in rimonta e nelle ultime due occasioni a portare in vantaggio la Lazio era stato Ciro Immobile. Senza dimenticare che nella stagione 2022-2023, sulla panchina di Via del Mare c’era Marco Baroni che alla sua futura squadra tolse quattro punti su sei (all’Olimpico terminò 2-2, pareggio in zona Cesarini con tap in di Milinkovic Savic).     

A fare sorridere l’ex allenatore dell’Hellas restano i dati della Lazio dopo le sconfitte di questa stagione. Nei precedenti quattro rovesci, la gara successiva sono giunte tre vittorie (contro Dinamo Kiev e Twente in Europa League, con il Napoli in Coppa Italia) e un solo pareggio (2-2 interno col Milan in campionato).

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio-Inter scontro scudetto. Baroni e Inzaghi? Ecco analogie e differenze…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Inter – Per la Lazio questa gara potrebbe significare dare continuità a prestazioni e risultati; sta facendo un grande campionato e sta facendo bene anche in Europa e in Coppa Italia. Ha un’identità precisa, bravo il tecnico a trovare l’equilibrio. Lui riesce a gestire tutto in maniera quasi perfetta. Dopo Napoli e Ajax, questo sarà un ulteriore esame per verificare a che punto è la crescita.

È uno scontro scudetto: l’Inter ci punta per ovvi motivi, ha una rosa attrezzata e sono anni che è protagonista. La Lazio sta meravigliando tutti, ma non è lì per caso. Non ha collezionato risultati casuali. Tuttavia credo che i nerazzurri abbiano qualcosa in più rispetto agli altri in corsa per lo scudetto“.

Inzaghi e Baroni – Sono persone equilibrate, intelligenti, che comprendono velocemente il contesto in cui si trovano. Hanno idee di gioco simili ma per me sono poi diverse, basta pensare ai moduli che scelgono. Non solo sono bravi allenatori in campo ma anche nella gestione del gruppo e delle risorse umane“.

Punto debole dell’Inter – Non ne ha tanti, ha una difesa forte, gli esterni bravi, in particolare Dimarco. Ha attaccanti che possono sempre segnare. In mezzo ci sono Calhanoglu e Barella. Ha delle alternative valide. L’ Inter comunque dovrà giocare al massimo e fare la partita perfetta all’Olimpico. La Lazio sarà attenta in fase difensiva e poi quando riparte è devastante, l’abbiamo visto anche in Olanda“. 

Formazione Lazio – Pedro sta facendo la differenza, Zaccagni è inamovibile. Anche Tavares è un’arma che il tecnico sta sfruttando bene. Pedro o Dia? Togliere a Pedro, soprattutto in questo momento è difficile, ma anche Dia ha qualità importanti; ad ogni modo lo spagnolo può anche dare una mano a gara in corso“. 

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Noslin si racconta: “Vogliamo vincere l’Europa League. Pedro top, Sneijder mi aiuta. Obiettivi, ruolo, Baroni: vi dico tutto”

Tijani Noslin si è confessato ai microfoni di Lazio Press ribadendo il sogno di vincere l’Europa League con la Lazio dove è approdato la scorsa estate, fortemente voluto dal tecnico marco baroni che l’ha avuto al Verona.

Nell’ultimo anno hai cambiato completamente la tua vita: prima Verona, poi Roma. Come ti stai trovando qui?
“Le grandi differenze tra Verona e Roma sono, ad esempio, il club e i tifosi. Rispetto al Verona è più grande, anche la città; quando esci di casa e vai verso il centro ci sono molte persone che ti riconoscono, per me questa è una grande differenza. Anche giocare per questo club è diverso, a Verona le aspettative non erano così alte, ora importa vincere ogni partita e anche io spero che questa squadra sia sempre al massimo delle proprie capacità”.

Hai trovato delle difficoltà?
“Sì, è stato difficile ma passo dopo passo sono arrivato qui”.

Sei arrivato qui perché ti ha voluto mister Baroni che già ti conosceva a Verona. Qual è il vostro rapporto?
“Il mister parla molto con me, anche il suo vice, Fabrizio (Del Rosso, ndr) perché conosce bene l’inglese a differenza del mister che ha qualche difficoltà (sorride ndr). Tentano sempre di aiutarmi da quando ho lasciato Verona. Il mister vuole che io sia nella mia forma migliore perché pensa che io possa raggiungere ottimi risultati; mi serve tempo e lo sa anche lui, tuttavia mi sta accompagnando passo dopo passo, in modo tale che possa arrivare a giocare tre volte a settimana ed essere d’aiuto il più possibile alla squadra. Conosce la mia qualità e penso sappia che posso fare davvero la differenza per la Lazio. Per adesso non sta andando benissimo ma piano piano riuscirò a fare bene, sto lavorando duramente e il mister mi sta aiutando giornalmente parlandomi, spronandomi e migliorando la mia posizione; si aspetta molto da me”.

Qual é il ruolo in cui pensi di poter dare il meglio?
“Per me non è un problema questo. Penso che in ogni squadra trovi varie possibilità; a volte vai bene a destra, a volte a sinistra, altre come attaccante o come ala destra. Ogni avversario è differente, magari capita che ci sono più opportunità sulla fascia destra, altre volte invece su quella sinistra, quindi se posso aiutare la squadra in una delle tre posizioni sono molto felice; la cosa più importante è giocare e non stare in panchina”.

La Lazio per averti ha speso una cifra importante. Sei anche giovane, senti il peso di questo investimento?
“Per me il problema non sono i soldi perché non è un qualcosa che incassano i calciatori ma è un accordo tra le squadre, quindi se la Lazio e il Verona hanno stretto un’intesa per quella cifra non è per causa mia o per via delle aspettative su di me. Contano le prestazioni. Non c’è quindi una questione di soldi, si tratta di un accordo tra i club che riguarda quanto vogliono spendere  o se vogliono fare un investimento. Per me conta solo giocare sul campo, questa è la cosa più importante, e se non gioco bene critico me stesso. Anche i tifosi mi criticano ed è una buona cosa perché questo mi fortifica. So anche che qui non è come dove giocavo prima, ora dobbiamo vincere e quindi le critiche sono normali; per me è un aiuto reciproco perché anche i tifosi fanno una grande differenza nella squadra motivando tutti. Non sto dicendo loro di dover essere meno duri ma di dover aiutare tutti, anche chi sbaglia, perché anche noi siamo umani e non tutto quello che facciamo è perfetto. Fidatevi di quello che dico: ogni calciatore ha alte aspettative su se stesso ma a volte sbaglia”.

Obiettivi stagionali? Dove può arrivare la Lazio?
“Stiamo andando bene, ma dobbiamo pensare un passo alla volta. Tutti vogliono vincere la Champions. Noi vogliamo vincere l’Europa League e penso cha abbiamo delle chances. Se vedo le altre squadre noto che hanno due squadre, una magari gioca in Champions e l’altra in campionato. Averle sullo stesso livello permette a tutti i giocatori di fare la differenza per il club. Se restiamo così uniti come gruppo, anche grazie ai tifosi che ci sostengono, possiamo fare grandi cose. Il primo obiettivo è centrare la Champions League per il prossimo anno, poi vogliamo vincere l’Europa League; ogni persona della squadra lo vuole e questo è bello. Ripeto, siamo umani e possiamo commettere degli errori ma metteremo il 100% in ogni partita per raggiungere questi traguardi. Non è impossibile vincere”.

L’espulsione in Europa League, poi il gol con il Torino: quant’è stata importante la rete? Pensi che la sanzione sia stata eccessiva?
“Segnare è stato un sollievo. Il cartellino rosso non è mai bello. Prima d’ora ne avevo preso solo uno. Se rivediamo quell’azione, il gesto non è stato fatto volutamente. Era un contatto di gioco, l’avversario non era molto alto e il mio gomito era all’altezza del suo viso poi è caduto a terra e ha chiesto il rosso. Alcuni arbitri lo danno, altri no, ma comunque penso che saltare tre gare sia stato un po’ troppo. Anche per questo sono stato criticato dai tifosi, avevo giocato solo tre minuti ma poi il mister mi ha fatto giocare la gara successiva e ho segnato dopo trenta secondi: è stato un sollievo. Ho pensato: ‘Finalmente’. Tuttavia alcuni tifosi anche dopo il rosso mi hanno sostenuto, spendendo belle sul mio conto. Ripeto, è stato un sollievo la rete e ora posso continuare con questa bella sensazione, perché ora so cosa si prova a segnare per la Lazio e cosa devo fare per fare gol. Passo dopo passo arriverò dove voglio,  ci vorrà tempo ma ci arriverò”.

Oltre a Dele-Bashiru, c’è qualcuno con cui hai legato in modo particolare?
“Ho legato con tutti. A volte alcuni compagni vedono che ho difficoltà e mi dicono cosa fare. Non c’è una persona in particolare, non voglio fare nomi, ma ad esempio Pedro, Romagnoli, Gila, Pellegrini mi parlano molto. Quando instauri un buon rapporto con qualcuno, fissi in testa i consigli che ricevi. Ci sono molti giocatori che mi aiutano, anche Gigot, addirittura Nuno, non importa se hanno 35 anni oppure 22, se notano qualcosa ti spronano a fare meglio. Continueremo in questo modo”.

Noslin e l’esmpio infinito di Pedro

Pedro è sempre molto vicino ai giovani. Quant’è importante avere nello spogliatoio un campione come lui?
“Pedro è un grande calciatore. Con la sua esperienza e il suo stile, nonostante i suoi 37 anni, gioca come se ne avesse 22 o 23. E’ molto importante per la squadra. Anche se non gioca lavora duramente, in campo e fuori. E’ sempre concentrato sul calcio. Non importa se non gioca, con la sua esperienza e i traguardi che ha raggiunto, è sempre pronto. E’ ottimo. E’ così in forma che sembra vederlo indietro nel tempo, agli anni del Barcellona o del Chelsea. Fino ad ora è il miglior giocatore con cui abbia mai giocato”.

Senti spesso Snejder? Quanto ti aiuta?
“Chiaramente è molto importante per me. Ovviamente ho il mio agente personale, ma senza di lui non sarei su questa sedia in questo momento a parlare con voi. Quando arrivo ad un traguardo o se mi serve aiuto, parliamo. Anche adesso che sono in un grande club parliamo, mi fa notare cosa sbaglio e mi chiede cosa non sta andando nel verso giusto; con la sua esperienza mi dice come migliorare. Non parliamo tutti i giorni, circa una volta al mese”.

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DICHIARAZIONI NEWS

L’affondo di Zazzaroni : “Lo stadio della Roma potrebbe creare dei problemi a Lotito”

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, intervenuto nella trasmissione di Mario Corsi, ha lanciato un dardo importante nei confronti di Claudio Lotito. Quest’ultimo di fatto ritenuto un ostacolo alla costruzione dello stadio della Roma a Pietralata.

Interrogato sulle voci di cessioni della Roma e sulla possibilità che i Friedkin riescano a riprendere il miliardo versato nelle casse di Trigoria, l’inquilino di Piazza Indipendenza ha riposto citando il presidente della Lazio.

“Sento dire che i Friedkin vogliono andare via ma io so che non vogliono vendere. Se riprendono i soldi messi nella Roma appena gli firmano lo stadio? Ho paura di quello che sto per dire, perché tanto poi viene ripreso, viene utilizzato, estrapolato – ha affermato Zazzaroni – Permettere ai Friedkin di fare lo stadio creerebbe anche un grosso problema a Lotito che è una persona molto presente nel calcio, intelligente, per una questione complessiva, anche politica”.

Il giurato di ‘Ballando Con le Stelle ha aggiunto: “Non è una notizia ma una sensazione, vorrei sottolinearlo. Ho questa sensazione, che sarà molto difficile vedere lo stadio della Roma, per una questione complessiva, che è anche politica, è evidente. Lui è molto più inserito nel tessuto romano rispetto ai Friedkin. Ripeto, è una mia sensazione, ma non penso di essere molto lontano dalla realtà”. 

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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EUROPA LEAGUE NEWS

Twente-Lazio, i convocati di Baroni: out Lazzari e Guendouzi, c’è Di Tommaso

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro il Twente (ore 21:00). Assenti gli indisponibili Guendouzi e Lazzari, oltre che lo squalificato Noslin, espulso all’esordio europeo di Amburgo contro la Dinamo Kiev. Novità in lista: presente il giovane della Primavera Di Tommaso. Out, ovviamente, Gaetano Castrovilli non inserito nella lista UEFA.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

Centrocampisti: Dele-Bashiru, Di Tommaso, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – De Marchi: “Lazio superiore al Twente ma occhio al talento di Steijn” – (AUDIO)

L’ex giocatore di Bologna e Juventus, ora agente Fifa, Marco De Marchi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Twente-Lazio.

“Le partite europee sono sempre piacevoli, dal sapore particolare. Il campo del Twente è molto caldo, pressione importante ma la Lazio ha giocatori di grande personalità. Il Twente si è consolidata negli ultimi anni, quasi a competere con il PSV che veleggia verso l’ennesima Eredivisie”.

“Squadra organizzata, individualità con tanto possesso palla. Mi aspetto gara bella e combattuta. Squadra con molta mobilità, intesa come intercambiabilità nei ruoli e dinamismo che distingue le squadre olandesi. Non abbassano mai la testa neanche nei momenti in cui si subisce”.

“La Lazio ha tutte le possibilità per portare a casa un risultato positivo. Loro hanno un centrocampista offensivo con numeri pazzeschi anche se non ruba l’occhio. Parlo di Stejn, uno dei trequartisti che attualmente si muove da sottopunta dietro Lammers. L’anno scorso fece 17 gol in campionato, ora è già vicino a quota 10”.

“Baroni come allenatore è cresciuto molto, sta facendo molto bene. Talenti da proporre? Stejin di cui ho la delega per l’Italia, ha caratteristiche importanti di inserimento e reti. Ma non voglio aggiungere altro, aspettiamo la gara di stasera”.     

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Lucci: “Diamo tempo a Baroni. In Argentina se dici Lazio rispondono Immobile” – (AUDIO)

Il direttore della fotografia Fabrizio Lucci (braccio destro di Paolo Genovese, sue anche fiction quali Rocco Schiavone), è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongierno”,s velando un episodio sulla Lazio e Immobile.

“Sono molto contento, anche ieri sera ?Leoni di Sicilia’ ha avuto tanto successo in Rai. Stasera, come sempre, insieme al solito gruppo di amici vedremo Dinamo Kiev-Lazio. Sono ancora arrabbiato per la sconfitta con la Fiorentina ma dobbiamo dare tempo e aspettare Marco Baroni”.

“Tanti cambi in Europa League? Voglio dare fiducia e mi aspetto una buona gara da Dele Bashiru. Non essendo famoso, come tutti i tifosi al suo arrivo sono andato su YouTube e mia ha fatto una buona impressione”.

“La Lazio ha cambiato molto e il mio timore è che non ci siano calciatori in cui riconoscersi, vi svelo però un aneddoto. A fine agosto eravamo in Argentina per girare ‘Rocco Schiavone’. In ascensore ho incontrato tre bambini, uno di loro aveva la maglia dell’Inter. Io ovviamente ho detto loro che avrebbero dovuto tifare Lazio, a questa parola loro hanno immediatamente risposto: “Sì sì Lazio, Lazio e Immobile”. A Roma abbiamo avuto un grandissimo giocatore che a livello nazionale non è stato esaltato come meritava”.

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Fiorentina-Lazio, Baroni: “Voglio coraggio anche in trasferta. Non rischio il Taty, dentro Noslin o Pedro”

Che Lazio servirà per vincere a Firenze e come sta la squadra? Gigot e Castellanos?

“E’ una partita complicata come tutte. Sappiamo le difficoltà ma anche come ci arriviamo. Sicuramente la squadra sta bene. Ha svolto una settimana di lavoro buona anche se non è stata proprio una settimana visto che è stata corta ma abbiamo fatto un buon lavoro. Domani abbiamo la rifinitura. Taty fortunatamente non ha nulla di grave ma non voglio risicarlo, mentre Gigot ha avuto un problema in allenamento e non sarà disponibile”.

Tre partite i una settimana, Sarri odiava il turnover, Lei cosa ne pensa?

“La vedo in maniera opposta. Non perché non sia d’accordo ma perché non possiamo prescindere dall’utilizzo di tutti. Devo far crescere tutti e tenere tutti con un livello prestativo, e di allenamento, alto e per farlo devo mettere in campo i giocatori. Non mi piace chiamarlo turnover mi piace pensare a 20 titolari che possono passarsi il testimone sia durante la partita ma anche nelle competizioni importanti. Diventa difficile poi, se fai delle gare dove c’è un dispendio alto di energie, tenere le tre gare in una settimana”.

Non rischierà il Taty. Chi al posto suo tra Castrovilli e Noslin? Sceglie in base all’avversario o è legata alle liste visto che Castrovilli non gioca in Europa? Le prossime 3 partite sono 3 trasferte la Lazio fino ad ora ha dato il meglio in casa, vediamo la Lazio coraggiosa anche in trasferta o è il caso di fare correttivo per l’equilibrio?

“La squadra deve avere lo stesso atteggiamento, io lavoro su questo a prescindere dal fatto che si giochi in casa o fuori. Giocare avanti al nostro pubblico è straordinario. Quando andiamo fuori, a parte che abbiamo lo stesso il sostegno i tifosi, il campo è lo stesso. E’ un fatto mentale, dobbiamo essere gli stessi a prescindere dal risultato numerico che c’è. Mi aspetto crescita importante da questo punto di vista. Per quanto riguarda il sostituto di Taty ci sono 2 soluzioni: Pedro e Noslin”.

Si gicoa nella città in cui è nato. C’è stata la possibilità di andare alla Fiorentina in passato? Le provocherà emozione speciale? La partita con la Fiorentina si aspettava di giocarla sabato visto che gioca mercoledì la coppa?

“E’ chiaro che avere qualche giorno in più è sempre meglio però la testa è alla partita ora. Le cose di cui non ho il controllo evito il pensiero perché mi porta via inutilmente energie. Sicuramente sarà una partita speciale per me. Alla fiorentina ho fatto il settore giovanile e l’esordio in A. C’era sta qualche voce ma niente di concreto. E’ un test importante perché contro con una squadra che ha fatto buone partite, ha organico importante ed è davanti al suo pubblico e vorrà cercare la prima vittoria. Ma anche noi andiamo lì perché è il primo nuovo test fuori casa e lasquadra deve affrontarlo centrando la prestazione con gli stessi presupposti fatti in casa”.

A sinistra si spinge molto, si può equilibrare anche a destra?

“Noi dobbiamo attaccare da entrambi i lati. A Udine Lazzari fece 13 cross. Noi dobbiamo lavorare sugli esterni e abbiamo la possibilità, per caratteristiche, di andare sugli esterni. E’ chiaro che si lavora con entrambi. Bisogna essere bravi con i mediani a mantenere l’equilibrio. In questo momento siamo la squadra che ha concesso meno ingressi in area agli avversari. So che sono poche 4 partite per queste valutazioni ma sono dati importanti, il fatto che fai la pressione più alta porta qualche beneficio perché hai meno ingressi in area”.

Ha detto Noslin e Pedro per sostituire il Taty. E Castrovilli?

“Gaetano può lavorare in tutti i ruoli di centrocampo, anche come mediano. Uno dei 2 davanti la difesa lo può fare benissimo. Dia sta benissimo li inquadrano quel ruolo e non mi piace spostare i giocatori quando fanno benissimo in una posizione. Non è detto che resti lì, vediamo. Molto probabile che davanti possano giocare uno dei due che ho menzionato. È una soluzione su cui abbiamo lavorato”.

Romagnoli, si aspetta qualcosa di più d lui?

“Alessio non è in discussione anche se è chiaro che nell’ottica delle gare ci possono essere delle rotazioni. Lui ha lettura e personalità, per me è un giocatore importante. Io in questo momento ho tanti titolari è questa la cosa che porto avanti sia con la squadra ma sia il messaggio che do all’esterno”.

Spesso chi subentra a destra fa meglio, c’è davvero un proprietario in questa fascia destra? Ci sarà più spazio per Tchaouna? Come ha visto l’arrivo di Juric alla Roma, ex Verona come Lei ed alla prima grande occasione?

“Non voglio esprimermi anche se se quando un collega viene sostituito mi dispiace sempre. Il derby sarà fondamentale ma c’è tempo per quello. Sul discorso dell’attacco: quando si parla di equilibrio noi dobbiamo avere giocatori che non pensano ai 90 minuti. Se i miei esterni pensano ai 90 minuti non tengono l’equilibrio. Voglio che danno tutto pensando a 60 minuti, serve un grande sacrificio nelle due fasi. E’ vero Tchaouna ha fatto bene con il Verona ma anche Isaksen secondo me. Credo che Tchaouna ha pagato con il Milan lo spessore della partita ma sono situazioni che piano piano verrano sistemate. Non ho nessun dubbio. Il fatto che ci siano due titolari nello stesso ruolo è importante questo è il messaggio che voglio passare alla squadra”.

Quale è il fattore identificativo della fiorentina di Palladino, c’è un punto debole che la Lazio può sfruttare?

“Siamo le squadre che hanno tirato di più in porta. Sarà una partita dove c’è la possibilità di attaccare da parte di entrambi e sarà una partita spettacolare. Credo che ci sono tante situazioni nella Fiorentina: hanno gamba, qualità, sono bravi nelle alle inattive visto che hanno fatto 3 gol. Biraghi calcia molto bene. Io chiedo ai miei ragazzi la prestazione che non possiamo sbagliare proprio perché è la prima di 3 gare fuori casa. L’atteggimamento deve essere lo stesso.”

Vedendo i numeri, la Lazio ha subito meno tiri importa. Solo Juve e Lecce hanno subito meno. Cosa può significare subire poco a Firenze?

“E’ importante perché nell’equilibrio c’è anche questa componente. Ci sarà bisogno di grande corsa e compattezza perché loro hanno soluzioni e qualità tra le linee e la profondità. Sarà una gara dove andare forte. Dobbiamo essere pronti prestativamente ad affrontali, ci sarà da lavorare forte”.

La Lazio prima faceva meno cross, da quando c’è lei ne fa tanti. L’assenza del Taty cambierà qualcosa?I centrocampisti  entreranno di più in area? A che punto è la squadra nelle sue richieste in termini dipresisng?

“Lavoriamo su 3 tipi di cross, ne manca una ma ci sono le altre 2. Nel calcio è difficile entrare dentro, si lavora su questo. La squadra offensivamente ha avuto tante soluzioni, non solo l’esterno ma anche la profondità, il terzo uomo etc. Noi ci lavoriamo sulla fase offensiva quindi io cerco di mettere la squadra nelle condizioni di sviluppare la meglio le loro qualità. Se ho esterni bravi vado sull’esterno. Riempiere l’area è importante per far gol. Noi non cambieremo niente con eventuale mancanza del giocatore che comunque è importante ed indispensabile. Dobbiamo avere la forza mentale di sopperire all’assenza del Taty. Quando giochi con molti giocatori offensivi e con qualità, è meglio tenerli vicini alla porta e fare corse in avanti piuttosto che indietro. Per queso cerchiamo palla nella metà campo avversaria, così gli esterni corrono meno. Anche se devono farlo per la ricerca dell’equilibrio”.