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Lazio, ancora valutazioni in corso sulla data del derby: le ultime

Poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali.

Sono giorni sospesi, per la Lazio, in attesa della settimana più importante dell’anno, con la finale di Coppa Italia del 13 e il derby di domenica 17 alle 12.30. Sempre che la sfida con la Roma, sottolinea La Repubblica, non venga spostata in un’altra data per la concomitanza con la giornata conclusiva degli Internazionali di tennis, ipotesi al momento improbabile — per esigenze televisive, visto che chi ha i diritti è contrario a trasmettere gare in orari diurni di giorni lavorativi — anche se continuano le valutazioni da parte delle autorità competenti. A proposito della stracittadina, poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali (martedì è partita la prelazione per gli abbonati). 

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Lazio, il club porta in Comune le integrazioni per il Flaminio: le ultime

Nell’attesa l’architetto Nervi ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio.

La Lazio ha consegnato al Comune di Roma tutta la documentazione richiesta per lo Stadio Flaminio, integrando anche le parti che erano rimaste in sospeso. Adesso, spiega il Corriere dello Sport, resta soltanto da attendere che tutto il materiale venga analizzato da parte degli uffici competenti del Comune per far partire la conferenza dei servizi preliminare, nella speranza che al termine di questa venga concesso il pubblico interesse al progetto di riqualificazione, per poter entrare nel vivo del piano del club biancoceleste.

Nell’attesa, si legge, l’architetto Pierluigi Nervi (nipote dell’omonimo architetto che progettò lo Stadio Flaminio), parte dello staff di esperti del presidente Lotito, ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio: «La maggior parte degli impianti sportivi dedicati al calcio in Italia e all’estero sono in via di ristrutturazione, sia in corso sia in progetto. Le norme sono cambiate, gli stadi si devono adeguare. In tutti i casi gli interventi sono ovviamente strutturalmente importanti, in generale tali da alterare la percezione dell’esistente rispetto al nuovo. In alcuni casi addirittura l’impianto precedente è stato demolito per realizzare quello nuovo. Non ci si è preoccupati di preservare la struttura attuale, anzi si è demolita».

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Lazio, Tavares energia e qualità. Con Sarri è un giocatore completo: i numeri

Il portoghese è un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno Tavares contro la Cremonese è stato uno dei migliori in campo, insieme a Noslin, e ha dato alla Lazio una dimensione diversa, più verticale, più aggressiva, più completa. La sua prestazione, evidenzia il Corriere dello Sport, è stata un concentrato di energia e qualità. Non un assist, almeno formalmente, ma la progressione che ha portato al gol di Isaksen è stata l’azione simbolo della gara. Una cavalcata coast to coast, devastante, che ha ribaltato il campo e acceso il contropiede biancoceleste. Un’immagine che riporta direttamente ai suoi primi mesi, quando collezionava giocate di questo genere a ritmo impressionante. Ma questa volta c’è qualcosa in più. Non è solo il Tavares che corre, che attacca, che travolge, cha partecipa attivamente alla costruzione del gioco. È anche quello che difende, che legge, che recupera. La sua crescita passa proprio da qui, dalla trasformazione in un terzino completo, adatto alle richieste di Sarri.

E i numeri lo confermano: a Cremona, si legge, ha fatto registrare la velocità più alta tra i giocatori della Lazio, toccando i 28,782 km/h. Il dato più significativo, però, è un altro: i 10 recuperi difensivi, il migliore in assoluto tra tutti i giocatori scesi in campo. Non un dettaglio, ma un segnale chiaro della sua evoluzione. Dopo un lavoro durato mesi, il risultato è che è diventato un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno arriva alla finale nel miglior momento della sua stagione. Ha ritrovato brillantezza, continuità, fiducia. Corre, recupera, spinge. Fa tutto. E lo fa con una consapevolezza nuova. Di corsa verso la finale, tra sprint e recuperi.

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Lazio, “doppio” Noslin: ala e centravanti. E ora si candida per la finale

È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

Noslin è l’immagine che rappresenta meglio il cambiamento di Sarri, del gioco e dei giocatori. A ottobre il Comandante parlava così dell’olandese: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. È un giocatore che in certe situazioni può darci una mano, che ha numeri e qualità». A Cremona la rettifica del giudizio: «Noslin? Forse ho sbagliato io. Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno». Il cambiamento è stato totale. La partenza di Noslin, sottolinea il Corriere dello Sport, è stata in salita, le panchine aumentavano, le occasioni erano poche. Quando ha iniziato a sfruttarle, la prima conquistando il rigore del 3-3 al 103’ col Toro, ha dovuto continuare ad aspettare. Poi il gol al Parma, quello della vittoria 9 contro 11. Il gol dell’1- 1 in Coppa Italia a Bologna. Il gol al Parma nel ritorno. Poi il rigore preso a Napoli. Infine il gol di Cremona. Sarri s’è convinto solo nelle ultime settimane, forse per disperazione, dopo averle tentate tutte con Maldini e Dia.

Il Noslin di oggi, centravanti e ala, è un doppio Noslin. Da punta ha regalato l’assist a Isaksen a Cremona. Da ala ha segnato l’1-2 decisivo. E ora, conclude il quotidiano, si candida per la finale, anzi punta a giocarla. È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

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Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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Derby e Internazionali, allarme sicurezza: Questura e Prefettura preferirebbero spostare la partita

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così.

Nella penultima giornata di campionato è in programma la sfida tra Roma e Lazio, con i giallorossi ancora in corsa per la Champions. La domenica di quello stesso weekend, il 17 maggio, è fissata anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Un intreccio che sta creando diversi problemi, sia per la contemporaneità dei match delle ultime due giornate, sia per la sicurezza. La novità delle scorse ore è infatti, riporta La Gazzetta dello Sport, legata ai dubbi di chi gestisce l’ordine pubblico.

Se è vero che già mercoledì 13 maggio il Foro Italico sarà sotto stress per la coincidenza tra un’intensa giornata di gare agli Internazionali e la finale serale di Coppa Italia tra Lazio e Inter (atteso un totale di oltre 110 mila persone), è vero pure che il derby di Roma, proprio per i trascorsi che lo hanno reso da anni una partita a rischio tanto da non poterla più disputare in notturna, crea un allarme sicurezza di altro (e alto) livello. Con la finale del tennis (magari con Sinner in campo) alle 17, anche se sono attese poco più di 10 mila persone, si renderà necessario un aumento delle forze dell’ordine per gestire in particolare il deflusso dall’Olimpico pericolosamente vicino all’arrivo degli appassionati diretti al Centrale per l’ultimo atto del torneo di Roma. Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione.

Come sempre, si legge, intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori (lato Curva Sud) chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla” . Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

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Lazio trasformata ed un finale insperato: due strade complicate ma possibili per l’Europa

Un finale di stagione del tutto inedito per Maurizio Sarri, con la Lazio che ha di fronte a sé due obiettivi importantissimi: la finale di Coppa Italia con l’Inter e il settimo posto che ora dista appena 4 punti, anche quello varco di accesso alla prossima Europa.

Ci troviamo di fronte a una Lazio trasformata, non più traghettata al termine di una stagione da incubo, ma condotta verso obiettivi importanti che a inizio anno sembravano impensabili. La finale di Coppa Italia contro l’Inter, una finale di Supercoppa Italiana già conquistata e una rimonta in campionato che ora vede i biancocelesti distanti dal settimo posto appena 4 punti. Chi avrebbe mai potuto immaginare un finale così?

Le strade per l’Europa sono riaperte, e sonodue. La prima, quella più rapida e anche prestigiosa, passerebbe dalla vittoria della Coppa Italia e condurrebbe i ragazzi di Sarri il prossimo anno direttamente a giocare in Europa League. Il settimo posto in campionato, invece, vale la Conference, competizione per la quale il presidente Lotito non va granché pazzo, ma che comunque rappresenterebbe un palcoscenico internazionale da non scartare.

Al di là di tutto questo, c’è anche un altro obiettivo molto più concreto in campionato: quello dell’ottavo posto. Può sembrare poca cosa, ma consentirebbe alla Lazio di non giocare i preliminari di Coppa Italia ad agosto, e quindi di non anticipare il prossimo ritiro estivo.

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Lazio, anche il Milan in fila per Gila: è derby con l’Inter

Lo spagnolo ha ancora un anno di contratto con i biancocelesti e diversi club hanno messo gli occhi su di lui.

L’Inter, fresca di vittoria dello scudetto e prossima avversaria della Lazio sia in campionato che in Coppa Italia, ha diversi problemi nell’organico difensivo per il prossimo futuro. Come riporta La Gazzetta dello Sport,  ripartiranno capendo cosa fare tra i pali ma non solo. Per quanto riguarda i centrali, l’accordo con il bosniaco Muharemovic è stato già raggiunto da settimane: alla fine della stagione è previsto un incontro con il Sassuolo per fissare un prezzo e le eventuali contropartite, ricordando che il 50% del cartellino dovrà essere girato alla Juventus. In arrivo, si legge, anche un difensore più strutturato. All’innamoramento per lo spagnolo Gila, che piace anche al Milan e ha un solo anno di contratto residuo con la Lazio, va aggiunto il francese Solet dell’Udinese.

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Lazio-Inter, primo atto: in campionato Olimpico deserto. Il dato dei tagliandi staccati

Per il vero spettacolo bisognerà attendere la finale di Coppa Italia del 13 maggio.

Ora l’antipasto della finale, da disputare con gli spalti deserti. Lazio-Inter di campionato prima di Lazio-Inter di Coppa Italia, due scenari completamente diversi: il primo round, di Serie A, non vedrà la partecipazione attiva di entrambe le tifoserie organizzate. Quella
nerazzurra, come atto solidale nei confronti dei sostenitori laziali (seguiranno la partita a Ponte Milvio), ha deciso di non entrare all’Olimpico sabato. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, staccati 10mila tagliandi. Per il vero spettacolo bisognerà attendere la sfida di Coppa in programma quattro giorni dopo.

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Lazio-Inter, riparte la corsa al biglietto di Coppa. Per la sfida di A prevendita lenta

La corsa al biglietto per la finale di Coppa Italia sta per ricominciare.

Ieri sera si è conclusa la fase di prelazione riservata agli abbonati, per i tifosi della Lazio sono rimasti, riporta il Corriere dello Sport,poco più di 500 biglietti, tutti in Tribuna Monte Mario, con prezzi compresi tra i 198 e i 242 euro. Una rimanenza residuale, con almeno 25.000 biancocelesti già certi di essere all’Olimpico: Curva Nord e Distinti Nord sono stati esauriti nelle prime 24 ore, così come tutti i settori assegnati in Tribuna Tevere e la quasi totalità della Monte Mario. Una mobilitazione totale, che ha trasformato la vendita in una lunga maratona, tra code virtuali e assalti continui al circuito.

Oggi si entra nell’ultima fase “protetta”. Dalle 10 del mattino e fino a mezzanotte, spazio alla vendita riservata ai possessori di Priority Pass, il codice ricevuto in occasione di acquisti nei Lazio Style 1900 Official Store. Una finestra esclusiva, che consente l’acquisto fino a quattro biglietti per volta (a patto che tutti gli intestatari siano in possesso del pass). Poi, da domani alle 12, scatterà la vendita libera. Sarà l’ultimo atto, quello più veloce, più caotico, più incerto. Anche perché i posti a disposizione saranno pochissimi, e la richiesta resta altissima. Nel frattempo, si legge, pure sul fronte interista la situazione è cambiata. Dopo una partenza più lenta, è arrivata una risposta importante, con l’esaurimento dei settori popolari: Curva Sud e Distinti Sud completamente sold out. Restano disponibili soltanto 440 posti in Monte Mario e 421 in Tribuna Tevere. Un dato che riduce ulteriormente il margine per la vendita libera. I posti che verranno rimessi sul mercato saranno quindi pochi, contesi, difficili da raggiungere.

Ci sarà, conclude il quotidiano, una Lazio-Inter di un certo tipo e un’altra Lazio-Inter totalmente opposta. A differenza del tutto esaurito che sarà registrato verosimilmente nella finale di Coppa Italia del 13 maggio, nel match precedente di campionato (in programma il 9 maggio) ci sarà un clima molto meno suggestivo, in linea con quasi tutte le gare casalinghe della Lazio di questo 2026. Probabile che nel primo dei due incontri con i nerazzurri ci saranno più tifosi ospiti che di casa (al momento sono 9.000 i biglietti venduti complessivi), anche se pure da parte degli interisti non ci sarà una grandissima affluenza (sono ancora disponibili oltre 2.000 posti dei 5.700 a disposizione dei tifosi ospiti).