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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rinnovi Lazio, non si può arrivare a questa situazione. Lucescu? Dobbiamo apprendere da persone come lui” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lucescu ci ha fatto vedere l’amore, la passione, che ha sempre dimostrato per questo sport, anche quando è stato in Italia. Allenatore bravo e umanamente bello. Anche l’ultimo gesto che ha fatto per tornare in panchina lo ha fatto capire. Questo dobbiamo apprendere da persone come lui.

Questione Gila? Lotito deve far capire alla sua gente come vuole gestire la società, se migliorarla o meno. Stando a questa situazione gli scenari sono due: o vende o riparte con un nuovo ciclo; più fattibile la seconda opzione.

Il discorso dei rinnovi ha i suoi pro e i suoi contro. La società non deve arrivare a questa situazione, ma anche il giocatore in scadenza deve dimostrare che può essere di un livello alto per trovare un’altra destinazione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio ancora alla ricerca di una punta centrale, non è il ruolo di Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quando non tiri in porta è chiaro che ti annoi. Il campionato della Lazio ormai è finito, poco cambia con i risultati; solo la Coppa renderebbe discreta la stagione.

Ancora stiamo cercando una punta centrale, da inizio campionato ancora la cerchiamo. Maldini non è un giocatore adatto a fare la punta centrale, poi non ci sono calciatori che puntano e saltano l’uomo, facciamo una fatica incredibile.

Campionato mediocre ma in una stagione piena di problemi, e senza tifosi, come squadra stiamo facendo anche troppo.

Senza tifosi laziali si è toccato il punto più basso, è chiaro che è un problema che va risolto, anche se non so qual è la soluzione giuste”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, occhi in Argentina per la prossima difesa: i due nomi sul taccuino

La Lazio torna a guardare al mercato sudamericano per sistemare la difesa. Tramontata la pista che portava a Diogo Leite, il club biancoceleste avrebbe riaperto i radar in Argentina, dove diversi profili sono finiti sotto osservazione. La necessità di intervenire nel reparto arretrato resta attuale e la società sta valutando soluzioni giovani ma già pronte per un salto in Europa.

La ricerca si concentra su elementi che possano rappresentare un investimento sostenibile e insieme una risorsa tecnica per il presente e per il futuro. In questo quadro, il campionato argentino diventa un bacino da cui pescare occasioni utili per allargare le opzioni in rosa.

Il primo nome caldo è quello di LautaroRivero, difensore del River Plate, classe 2003. Il suo profilo viene indicato come uno dei più interessanti nel panorama locale e avrebbe attirato l’attenzione della Lazio per età, struttura e margini di crescita. Su di lui, però, non ci sarebbero soltanto i biancocelesti.

L’altro osservato speciale è Kevin Lomonaco dell’Independiente, anche lui già monitorato con attenzione. Il centrale argentino viene descritto come un profilo pronto, capace di offrire affidabilità immediata ma anche prospettiva. La Lazio, insomma, si muove su più tavoli, cercando di anticipare la concorrenza e di individuare il rinforzo più adatto. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rincorsa Zaccagni: due settimane per la Dea. Patric ok per Firenze, Pellegrini da monitorare

Sarri tra recuperi e gestione: le ultime dall’inferemeria.

Una rincorsa di quindici giorni. Zaccagni, riporta il Corriere dello Sport, punta l’Atalanta, ogni singolo passo in avanti diventa doppiamente prezioso in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il capitano è out da Lazio-Milan per una “lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra”. Sta riuscendo, si legge, ad accorciare i tempi di recupero, sembrava spacciato per la sfida di Bergamo, gli ultimi controlli hanno evidenziato un netto miglioramento del quadro clinico. Al momento sta continuando a lavorare a parte, Sarri si è dimostrato ottimista nella conferenza stampa post-Parma: «Per l’Atalanta dovrebbe esserci, spero di recuperarlo già qualche partita prima per averlo non solo clinicamente guarito, ma anche in una buona condizione fisica».

La rosa, conclude il quotidiano, si ritroverà oggi a Formello per la ripresa degli allenamenti (ore 15). Sarri ha programmato una doppia seduta per domani (ore 10.30 e ore 15), poi giovedì concederà un’intera giornata di riposo alla squadra. Da venerdì scatterà la vera preparazione al monday night di Firenze, terminerà con la rifinitura di domenica (prevista alle 11). Da valutare gli altri calciatori out contro il Parma, in primis Patric. Lo spagnolo si è fermato la settimana scorsa a causa di un problema a un dito del piede operato in passato. C’è grande fiducia per la sua disponibilità con la Fiorentina. Dovrebbe essere confermato il ritorno Basic, entrato tra i convocati con il Parma dopo quasi due mesi di stop. Pellegrini, scivolato dietro a Tavares nelle gerarchie, è l’altro indisponibile da ritrovare.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila senza rischi: verso un altro forfait, c’è solo Bergamo

Nessun rischio, solo calcolo. La Lazio ha deciso di mettere sotto chiave Mario Gila per evitare che un fastidio passeggero diventi un problema serio. Il centrale spagnolo è fermo ai box per via di quel tendine rotuleo che ha iniziato a fare i capricci già a Bologna, costringendolo alla resa anticipata. La parola d’ordine a Formello è “gestione”: dopo aver saltato il Parma, il difensore potrebbe restare a guardare anche nelle prossime uscite, lasciando spazio ai compagni per ricaricare completamente le pile.

Il calendario corre, ma Gila rallenta per scelta tecnica e medica. Secondo quanto filtra da Il Corriere dello Sport, è molto probabile che lo spagnolo non faccia parte della spedizione contro la Fiorentina e salti anche il big match con il Napoli. Non si tratta di una bocciatura, tutt’altro: è un investimento fisico. Lo staff biancoceleste lo valuta ora dopo ora, preferendo rinunciare alla sua grinta in campionato piuttosto che perderlo per un periodo più lungo a causa di una ricaduta evitabile.

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ARBITRI

Lazio-Parma, Tonolini a Open VAR: “Fallo di mano di Tavares da rigore, ma posizione di Pellegrino punibile per fuorigioco”

Polemiche durante Lazio-Parma per il tocco di braccio di Nuno Tavares all’interno della propria area di rigore, con i crociati che hanno chiesto a gran voce il calcio di rigore. Questo il pensiero del membro del CAN Mauro Tonolini: “Di fatto viene rilevata la posizione marginale ma comunque esistente di fuorigioco di Pellegrino. Lui di fatto non tocca mai il pallone, ma è giusto valutare l’attività che lui pone in essere sull’avversario. La posizione di partenza è quindi punibile, col fuorigioco che diventa oggettivo col contatto fra lo stesso Pellegrino e Tavares. Situazione difficilmente valutabile dal campo, ma la posizione di Pellegrino iniziale in effetti va ad annullare i successivi fatti. Se Pellegrino non fosse partito in fuorigioco sarebbe stata una situazione da calcio di rigore, ma prevale l’ordine cronologico e quindi il fuorigioco annulla i successivi interventi.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Gudmundsson e Fagioli saltano Fiorentina-Lazio

La Serie A Enilive 2025/2026 è iniziata e con lei anche il nostro amato Fantacalcio. Vediamo insieme quali sono i calciatori che salteranno la trentunesima giornata di campionato a causa della squalifica e che quindi non ci saranno nel prossimo turno Serie A.

Da segnalare i due turni di squalifica comminati a Maleh della Cremonese per l’espulsione rimediata contro il Bologna. Solo un turno di stop, invece, per Albert Gudmundsson, espulso nel concitato finale di partita a Verona al pari dello scaligero Suslov.

Squalificati Serie A 32ª giornata

  • Ferguson (Bologna)
  • Maleh (Cremonese, due giornate)
  • Fagioli (Fiorentina)
  • Gudmundsson (Fiorentina)
  • McKennie (Juventus)
  • Pellegrino (Parma)
  • Suslov (Verona).

Due turni di stop a Maleh

Il giudice sportivo ha comminato due giornate di squalifica a Youssef Maleh della Cremonese, sanzionato con un’ammenda di 5mila euro per “comportamento scorretto nei confronti di un
avversario e per avere  al 49° del secondo tempo, colpito al volto un calciatore avversario con il pallone non a distanza di giuoco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio-tifosi, se fossi la società non ci dormirei la notte. Se la rabbia diventa assuefazione…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Nel momento della Lazio vedo tanta superficialità, sottovalutazione, confusione, tanta impotenza, tanti silenzi. Questa situazione è semplicemente è rimandare l’appuntamento con un chiarimento, una messa a terra di un discorso sensato sul futuro della Lazio calcio come posizionamento, come ambizioni, come posto nel mondo. Una posizione che richiede la necessità di riallacciare in modo organico, passionale ed umile il rapporto con i tuoi tifosi. Nonostante i tentativi di evitare l’effetto deserto, anche in Lazio-Parma la contestazione ha lasciato il segno sullo stadio. Andando avanti così, dove vuoi andare, nella prossima stagione dove vuoi andare, siamo quasi alla fine.

Mi auguro che tramite la Coppa Italia accada qualcosa che possa ribaltare una stagione una delle più brutte stagioni della Lazio. Speriamo che questo piccolo, grande miracolo, possa accadere. Ma se io fossi la Società Sportiva Lazio non dormirei la notte, cercando di pensare al modo in cui poter uscire positivamente da un Cul de Sac mostruoso dopo aver coltivato a volte disprezzo verso una enorme maggioranza di tifosi. Quest è l’avvvizzimento, l’accartorciarsi della passione collettiva. Prima di tante altre cose, se fossi la Lazio mi porrei come problema principale quello di risolvere questa situazione. Questo fossato che siè creato con decine e decine di migliaia di tifosi. Quando la rabbia diventa scoramento ed assuefazione a questo stato di galleggiamento emotivo c’è un problema drammatico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la conseguenza di investimenti non condivisi: i 13 milioni di Ratkov solo in panchina

Ratkov non gioca mai e, almeno per ora, la scommessa è stata persa. Non si sa se giocherà mai con il tecnico toscano, sta di fatto però che – come scrive il CdS nella sua edizione odierna – che non lo avrebbe fatto era chiaro fin da subito. Questione di caratteristiche, in primis, per quanto però qualcuno sospetti che la scontrosità di gennaio con la società c’entri e non poco. Sarri gli ha dato delle attenuanti, ma se si va a stringere, la verità è che un acquisto costato 13 milioni nel mercato di gennaio non gioca mai, o quasi. Scavalcato anche da un altro acquisto, Daniel Maldini, che nasce come trequartista e avrebbe dovuto fare il vice Zaccagni, mentre ricopre il ruolo di punta centrale. 

Con Parma e Bologna sono entrati tutti, proprio tutti, tranne Petar Ratkov. Dia è stato decisivo al Dall’Ara e Noslin con il Parma, per il serbo nessuna gioia. Le panchine dell’ex Salisburgo sono diventate cinque consecutive con la Coppa Italia, e ben 6 nelle ultime nove partite. Se si guarda al resto, è stato titolare a Torino, poi tolto nell’intervallo. Ancor prima, due apparizioni abbastanza dimenticabili contro Atalanta e Cagliari. L’equivoco reale, però, sta nel fatto che Sarri non ha mai riconosciuto la validità dell’acquisto, per quanto la società sostenga il contrario.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, ora c’è solo la Coppa Italia. L’unico vantaggio rispetto all’Atalanta…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Parma è stata davvero una brutta prestazione. In tal senso, la Lazio non ariva bene alla semifinale con l’Atalanta, per diversi motivi. Chiaro che le prossime due partite con Fiorentina e Parma saranno tappe da utlizzare per preparare al meglio quel match di Coppa Italia. Se la squadra di Palladino riuscirà a fare punti importanti nelle sue due prossime gare di campionato, chiaro che arriverebbe all’appuntamento con la Lazio in corsa per la Champions. Impegnata, ma anche carica. La squadra di Sarri deve pensare solo a se stessa, deve solo fare in modo di creare i presupposti migliori per giocarsela nel migliore dei modi. L’unico vantaggio che hanno i biancocelesti è questo, il fatto di non giocarsi nulla in campionato ti può permettere di arrivare alla gara avendo preservato i giocatori non al meglio. Spero che quel giorno la testa sia messa bene, quelle non sono gare che hanno bisogno di essere preparate mentalmente. Ancor di più dopo una stagione come la nostra”.