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NAZIONALI

Lazio, il punto in vista della Coppa d’Africa: ecco chi parte e chi resta

In queste ore sono state diramate le liste dei convocati per la Coppa d’Africa: il punto in casa biancoceleste.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e sono tre i giocatori laziali interessati alla competizioni. Come emerso nelle scorso ore, il ct del Marocco Regragui ha diramato la lista dei giocatori convocati e nell’elenco è assente Reda Belahyane, che quindi resterà a Formello.

Il ct della Nigeria Eric Chelle invece ha chiamato il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru, che partirà con la sua Nazionale dopo la gara di sabato contro il Parma. Attesa per Dia invece: in giornata si scopriranno i convocati del Senegal.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella piace a Inter e Fiorentina. Interessamenti anche per Pellegrini e Noslin

Nomi e suggestioni in vista di gennaio: il punto in casa Lazio.

A fine dicembre si capirà come la Lazio si potrà muovere sul mercato di gennaio. Sarri attende, ha una lista di nomi utili per rinforzare la rosa. Spuntano vecchi pupilli del tecnico ma intanto il messaggio è chiaro: cessioni e innesti solo in caso di apportare migliorie alla rosa.

Intanto, come riporta La Repubblica, oltre a Castellanos, Gila e Guendouzi, ci sono corteggiatori anche per Luca Pellegrini, Noslin e Rovella: quest’ultimo piace a Inter (la scorsa estate aveva offerto poco meno di 25 milioni) e Fiorentina. Che non ha mai smesso di pensare a Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos a Parma per il sigillo della rinascita: il rendimento degli attaccati è da horror

Quello attuale è il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A.

Parma, Cremonese e Udinese: tre gare per provare a chiudere in bellezza l’anno. Come ricorda Il Messaggero, nell’ultimo incrocio al Tardini (1 dicembre 2024) il Var cancellò a Rovella un gol regolare e Castellanos siglò un vano gol della bandiera sfruttando – in spaccata – una clamorosa incomprensione tra Valeri e il portiere Suzuki. L’ultima rete da punti è datata 3 febbraio (a Cagliari), il connazionale gialloblù Pellegrino ha già segnato il triplo (6 reti a 2). Tranne la Roma, ogni squadra della parte sinistra ha almeno un centravanti più prolifico del numero 11, che non va a referto da fine settembre e per il tecnico è tra i sacrificabili su mercato. A patto che prima si desti dal torpore e interrompa l’incubo biancoceleste con rivali emiliani: dal 5-0 di Bologna al ko col Sassuolo, in mezzo il 2-2 col Parma all’Olimpico, con l’ex Girona innocuo per 95’ e una Lazio salvata sul 2-2 da una doppietta del subentrato Pedro.


Valigie o meno, conclude il quotidiano, al classe ’98 serve il sigillo della rinascita. Fin qui, infatti, i numeri sono da horror. Taty ha colpito il Verona (come Dia) e il Genoa, Noslin il Lecce: i centravanti hanno trovato la via del gol in appena 3 delle prime 14 gare di campionato. Alla Lazio era accaduto solo nel 2015/16, quando Djordjevic affondò Genoa e Frosinone e Matri l’Udinese. È il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A. Da Puccinelli a Tozzi, da Chinaglia a Giordano, da Boksic a Rocchi, da Klose a Immobile: dal 1930 ad oggi di questi tempi le punte avevano marchiato a fuoco in media 7 partite (il 50%), col primo Sarri arrivarono a 8, l’ultimo Inzaghi chiuse a 12, lo scorso anno furono 6. I gol dell’attaccante sembrano l’unico elisir per una continuità fin qui inesistente. A Taty e compagni le due vittorie di fila in Italia mancano addirittura da febbraio (305 giorni) con Cagliari (1-2) e Monza (5-1). Non a caso, è proprio l’ultima volta in cui Castellanos gonfiò la rete in due turni consecutivi. Nonostante la sterilità offensiva, chiudere il 2025 andando a segno di sabato con Parma, Cremonese e Udinese può migliorare sensibilmente la classifica.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenzione alle ripartenze del Parma. La possibilità di tornare in Europa passa da queste gare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Parma fa un elementare 4-3-3, giustamente, visto che devono giocare per salvarsi. Squadra corta, brava nelle ripartenze. Benedyczak si accentra molto, svaga, non dà riferimenti; buon giocatore come Pellegrino; Bernabé si ubica bene in campo, gioca bene spalle alla porta. La Lazio è superiore e deve farlo vedere. Se vuoi lottare, come devi, per giocarti un posto in Europa, queste gare devi vincerle ma vanno preparate bene in settimana. L’atteggiamento deve essere quello che si ha quando si affrontano le grandi del campionato.

I problemi in trasferta della Lazio? Per il modo di giocare che ha, teoricamente dovrebbe essere il contrario: fuori casa ti chiudi e riparti. Ad ogni modo credo che sia una questione di struttura individuale della squadra, ha delle carenze dal punto di vista dell’essere protagonista; al’Olimpico l’attenzione dei singoli va a mille anche perché c’è il pubblico”.

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CALCIOMERCATO

C’è l’ok di Tavares all’Arabia: manca l’offerta giusta per la Lazio

Non solo le situazioni contrattuali di Gila e Romagnoli, entrambi legati alla Lazio fino al 2027: sul tavolo della dirigenza biancoceleste c’è anche il dossier di Adam Marusic e Nuno Tavares. Il montenegrino, che ha da poco compiuto 33 anni, in estate aveva valutato l’interesse della Fiorentina, attratto da un possibile adeguamento d’ingaggio. Per il portoghese, invece, le sue prestazioni non hanno mai convinto Sarri.

Secondo Il Messaggero, sul classe 2000 ci sarebbe almeno un club dall’Arabia e il giocatore avrebbe aperto al trasferimento. L’offerta degli Emiri, però, pare non sia ancora adeguata. In caso di addio, Sarri avrebbe già indicato Aron Martin del Genoa come suo potenziale sostituto, ma in lizza ci sarebbe anche Luca Netz, 22enne di proprietà del Borussia Monchengladbach, oltre a Gaaei dell’Ajax.

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STATISTICHE

Parma-Lazio e gol in trasferta: Sarri rischia di eguagliare il record negativo di Zoff

Verso Parma-Lazio, Dati Opta

  • Dopo nove sconfitte di fila contro la Lazio in Serie A, il Parma è rimasto imbattuto nelle due gare dello scorso campionato contro i biancocelesti (1V, 1N) – l’ultima volta che i ducali hanno evitato la sconfitta in più match consecutivi contro i capitolini nel torneo risale al periodo tra il 2001 e il 2003 (cinque in quel caso).
  • Il Parma ha vinto l’ultima sfida al Tardini contro la Lazio in campionato (3-1 l’1 dicembre 2024); gli emilani non ottengono almeno due successi interni di fila contro i biancocelesti in Serie A dal periodo tra il 2000 e il 2003 (tre in quel caso).
  • La Lazio non ha segnato nelle ultime quattro trasferte di campionato e potrebbe restare a secco di reti in almeno cinque gare fuori casa consecutive in Serie A per la prima volta dal periodo tra dicembre 1991 e marzo 1992 (sei in quel caso con Dino Zoff allenatore)
  • Nessuna squadra ha segnato meno gol della Lazio in trasferta nel campionato in corso: tre (tutti contro il Genoa lo scorso 29 settembre), al pari dell’Hellas Verona. In più, solo gli scaligeri (tre), Fiorentina e Pisa (entrambe quattro) hanno guadagnato meno punti dei biancocelesti (cinque) fuori casa in questa stagione di Serie A.
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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sei arrivi in Europa League fai un miracolo. Sul sostituto di Gila ed il Parma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La mia sensazione è che la Lazio squadra creda di poter tornare in Europa. Le difficoltà sono state molte e le prestazioni sono in continua crescita. L’arma in più per avere stimoli importanti sono queste. Loro lo sanno che ci sono 5-6 rosde superiori, poi però quando vedono che riescono a giocarsela alla pari con tutte aumento le motivazioni. Poi la mancanza di qualità o il rendimento offensivo determinano, ma c’è maggiore fiducia di prima. Una cosa è chiara, se la Lazio arrivasse in Europa League avrebbe fatto un miracolo.

La Lazio se va concentrata a Parma fa bene. Bisogna stare attenti a questo Ondrejka. Giocatore pericoloso se ha degli spazi, poi ci sono da attenzionare Pellegrino e Bernabè, che è un regista che alla Lazio farebbe comodo.

Provstgaard con Romagnoli? In una coppa di difesa, l’ideale è sempre avere il centrale di destra di piede destro e viceversa l’altro. Certo se poi hai due mancini fortissimi va bene lo stesso, ma il tecnico cerca sempre la complementarietà. Poi, nel caso specifico, il ragionamento che fa Sarri è sulle caratteristiche dei giocatori. Patric è più simile a Gila, sono entrambi giocatore rapidi. Il resto lo farà la condizione e la settimana di lavoro a Formello.

Ad un tecnico gli si chiede sempre tutto, risultati, giovani da crescere, anziani da rivalutare”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fiore: “Si vede la mano di Sarri, Lazio organizzata dietro. Dal mercato serve un bomber o un centrocampista che che segni” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘SVB’

“Io purtroppo nella Lazio ho giocato poco nel ruolo a me più congeniale, quello di interno di centrocampo; ora con Sarri, nel centrocampo a tre, sarei una delle due mezzali.

Qualità e tempo d’ inserimento come Luis Alberto? Siamo simili, forse lui è più trequartista e meno centrocampista; io in passato ho giocato ovunque, anche davanti alla difesa.

Dopo un inizio non brillantissimo, la Lazio ha reagita bene sia dal punto di vista mentale che del gioco. Credo che la mano di Sarri si veda molto. Tanti infortuni, anche di giocatori importanti, ma la squadra ha fatto ottime partite e si è messa nelle condizioni di poter fare un buon campionato. Anche al cospetto di squadre più forti della Lazio attuale la squadra ha reagito bene.

La trasferta di Parma nasconde delle insidie, loro hanno messo in difficoltà diverse squadre: parliamo di una squadra giovane, aggressiva, che sfrutta le ripartenze. Squadra ostica, ma la Lazio ha buone possibilità di fare una buona prova viste le ultime prestazioni anche con squadre più attrezzate.

L’organizzazione, soprattutto nella fase difensiva, è molto evidente con Sarri. Manca un terminale di riferimento: Castellanos ha avuto tanti stop e sicuramente non può essere Dia per carattere e caratteristiche fisiche. Bene, anzi, benissimo l’equilibrio difensivo, la speranza è che presto si possa vedere anche una Lazio più prolifica.

Chi prenderei a gennaio? Una prima punta di un certo livello è difficile da reperire ora, magari andrei su un centrocampista che abbia 6-7 gol nelle corde, che potrebbe così aiutare la fase offensiva.

La squadra ha avuto una svolta dopo le prime 5-6 partite, si è ritrovata nello spirito e nella compattezza. Chiunque scenderà in campo a Parma farà bene. Questa è una squadra unita che si è calata nella parte.

Obiettivo stagionale? Ad oggi ci sono tante squadre più forti, molto dipenderà dal mercato. Considerando un po’ quello che sta succedendo, senza aspettarsi un mercato stellare a gennaio, arrivare in Europa League sarebbe sicuramente un buon motivo per essere contenti”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, innesco Taty: plusvalenze e Raspadori passano dalle offerte per l’argentino

Si attende solo l’ufficialità, che peraltro dovrebbe arrivare a giorni, e poi lo si potrà dire: a gennaio la Lazio potrà operare sul mercatosoltanto a saldo zero. Prima di poter acquistare quei nuovi profili che Sarri sta chiedendo a Fabiani (si parla soprattutto di un centrocampista), la società dovrà dunque cedere, e puntare a plusvalenze. Tra i nomi più chiacchierati sul mercato c’è quello di Valentin Castellanos. L’argentino, infatti, ha possibili destinazioni.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre a Guendouzi anche Castellanos è uno dei possibili partenti a gennaio. Vale lo stesso discorso fatto per il francese, se arriveranno offerte saranno valutate soppesando le possibilità di mercato. Per arrivare a Raspadori, sogno di Sarri, servirebbe un incastro multiplo. Deve partire Castellanos, bisognerà fare i conti con i soldi risparmiati con l’argentino (guadagna 2,2 milioni) e con quelli che Raspadori percepisce a Madrid (poco meno di 4 milioni). Anche con la formula, l’acquisto non è contemplabile, solo un prestito fino a giugno. Siamo nel campo delle ipotesi, il ritorno della Lazio sul mercato è un rompicapo. Le soluzioni per adesso non le ha nessuno.

Anche Il Messaggero questa mattina torna a parlare di Giacomo Raspadori in chiave Lazio. Il quotidiano sottolinea che l’ex Napoli a Madrid prende circa 3 milioni di ingaggio. La Lazio potrebbe permettersi questa spesa in parte grazie ai soldi risparmiati con le cessioni di Casale, Tchaouna e Fares e in parte con quelli dell’eventuale cessione di Castellanos, praticamente obbligatoria per portare a termine l’operazione. Inoltre potrebbe essere inserito a bilancio dopo giugno. Per quanto riguarda la Roma, Raspadori costituisce un’alternativa al principale obiettivo Zierkzee

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, difficile essere ottimisti in vista del mercato. Fabiani? Provstgaard, poi zero intuizioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per il mercato c’è da attendere il responso della nuova Commissione, da lì poi tireremo le somme; io una mia idea me la sono fatta, ma aspetto di vedere cosa accadrà.

Il Parma è una squadra aggressiva, soprattutto in casa; è una squadra temibile ma d’altronde non ci sono partite facili. Il problema è che la Lazio deve invertire la rotta fuori casa, dove ha raccolto pochi punti, ha vinto solo una volta, a Genova. Nelle prossime tre gare la Lazio deve fare almeno 7 punti per agganciare il treno europeo. Se dovesse raccogliere meno, dovrebbe poi pensare solo alla Coppa Italia.

Se gennaio sarà un test anche per Fabiani? Ragiono partendo da una premessa, cioè pensando a ciò che dice Lotito, che è il contrario della realtà: sostiene che la Lazio non ha problemi di soldi, che c’è la fila per acquistare i propri giocatori, che non indebolirà la rosa. Fatta questa premessa, fino ad ora non è che il ds abbia brillato per gli acquisti. L’unico utile in prospettiva è Provstgaard, per il resto non credo ci siano state grande intuizioni. Sulla base di questo non sono ottimista.

Il giocatore che potrebbe avere richieste è Guendouzi, calciatore che io non toccherei. Non tanto per il valore tecnico, quanto per la personalità che mette in campo”.