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COPPA ITALIA

Finale di Coppa Italia, Sarri non sarà in panchina: il motivo

Il tecnico della Lazio salterà la sfida del 13 maggio contro l’Inter.

In riferimento alla semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, il giudice sportivo, riporta SportMediaset,  ha squalificato per una giornata tutti e due gli allenatori entrambi ammoniti: Raffaele Palladino (Atalanta) già diffidato (seconda sanzione); Maurizio Sarri (Lazio) già diffidato (seconda sanzione). Ammenda di 3mila euro all’ Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 41° del secondo tempo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco ed uno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

Secondo l’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc “le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), e), inflitte dagli organi di giustizia sportiva in relazione a gare di Coppa Italia e delle Coppe Regioni organizzate dai Comitati regionali, si scontano nelle rispettive competizioni. A tal fine, si legge, le competizioni di Coppa Italia si considerano tra loro distinte in ragione delle diverse Leghe organizzatrici delle singole manifestazioni”. Sarri, dunque, sarà squalificato per la finale di Coppa Italia contro l’Inter prevista il 13 maggio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ottimismo Rovella: a breve in campo il centrocampista

Il riscaldamento di martedì in gruppo, poi la rivelazione di Sarri nella conferenza pre-partita.

Non è finita qui, l’annata di Rovella. A sorpresa, come spiegato dal tecnico prima della semifinale con l’Atalanta, il regista potrebbe recuperare in tempo per la fase conclusiva della stagione.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, salvo sorprese, il centrocampista dovrebbe riunirsi ai compagni a ridosso della trasferta di Cremona (4 maggio). Naturalmente avrà bisogno di un minimo di riatletizzazione. Il classe 2001 finora ha saltato 23 match complessivi, per lui solamente 9 presenze tra Serie A (8) e Coppa Italia (1). Colpa anche della pubalgia che l’ha tenuto ai box da settembre a gennaio. L’incubo sta per finire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, bolgia biancoceleste a Tor di Quinto: in 15mila a sostenere la squadra a distanza

In una serata carica di emozioni, la Lazio ha dovuto fare a meno del sostegno dei propri tifosi, ancora vittime del divieto di trasferta. Tuttavia, nonostante la continua e forte contestazione nei confronti della società, il popolo laziale non ha spento la voglia di restare unito e di far sentire la propria voce. Per questo, mentre a Bergamo erano presenti soltanto circa 200 sostenitori biancocelesti, gli unici autorizzati ad accedere allo stadio perché non residenti nel Lazio, il cuore del tifo si è spostato a Roma.  A Tor di Quinto, infatti, è andata in scena una vera e propria bolgia: secondo il Corriere dello Sport, oltre 15.000 tifosi si sono riuniti davanti ad un maxischermo, organizzato dalla stessa tifoseria, e tra cori e bandiere hanno spinto la squadra anche a distanza.

Il legame tra Bergamo e la Capitale però non si è spezzato. Allo stadio, i tifosi laziali presenti hanno anche esposto uno striscione dedicato proprio ai fratelli rimasti nella capitale. Un segnale forte di appartenenza che denota come il popolo biancoceleste continua a unirsi sotto un’unica fede nonostante le difficoltà e le fratture sempre più profonde degli ultimi tempi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dalla valigia pronta al primo gol stagionale: Romagnoli certezza e guida verso il rush finale

Il centrale è il pilastro della Lazio di Sarri, ieri l’ultima conferma.

Un gol pesante, il primo della sua stagione. Il primo, soprattutto, dopo tutto quello che è accaduto a gennaio. Sì, perché c’è stata una storia che sembrava già scritta, un addio annunciato, una valigia pronta. Nell’ultima sessione di mercato Romagnoli, sottolinea il Corriere dello Sport, era davvero a un passo dal lasciare la Lazio. Dopo la trasferta di Lecce aveva salutato tutti, con l’idea di trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti, all’Al-Sadd di Roberto Mancini. E invece qualcosa non è andato come sembrava.

Ieri il gol, dentro una prestazione da leader difensivo, con senso di appartenenza, responsabilità. Prima della rete, c’era stata la solita prestazione da riferimento centrale. In coppia con Gila ha alzato un muro, leggendo in anticipo ogni movimento dell’Atalanta, chiudendo gli spazi, guidando la linea, con l’unico momento di vero pericolo rappresentato dal gol di Ederson poi cancellato dal Var. Romagnoli, però, non si è limitato a difendere. Ha sentito che era il momento di sbloccarsi anche dal punto di vista realizzativo, scegliendo il momento perfetto per segnare il suo primo gol stagionale, nella notte più importante.

In una stagione in cui tante certezze sono venute meno lui, conclude il quotidiano, è rimasto. Ha continuato a lavorare, a guidare, a mettersi al servizio della squadra. E anche a segnare nella partita più importante della stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio ha fatto la partita che aveva preparato. Motta? La parata su Scamacca vale più dei rigori” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sofferta ma partita interpretata come dovevi, la Lazio si è difesa bene con l’organizzazione che ha. Grande Motta, bravi anche i ragazzi a fare gol, ad essere lucidi. L’Atalanta ha dominato e tu l’hai vinta come volevi.

Partita seria, difensiva, hai parcheggiato e ti sei mosso bene. La parata su Scamacca vale più dei rigori, è stata un miracolo.

Tutti hanno messo grinta, fame, applicazione. L’unico che non mi ha convinto molto è Isaksen, mi dispiace ma lo dico perché so che può fare meglio. Ancora una volta mi è piaciuto Noslin, ha fatto una gara di presenza, di corsa, di lotta. Però tutti si sono messi in mostra in maniera positiva per la prestazione fatta in fase difensiva”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Stagione difficile ma non abbiamo mai mollato, finale meritata per tanti motivi. E sul ruolo…”

Al termine della gara vinta dalla Lazio a Bergamo, Patric è intervenuto ai microfoni di Radio Tv Serie A:

“Per descrivere le nostre emozioni non servono le parole, si sa benissimo dal riflesso della nostra faccia. Per mille motivi è stata una stagione difficilissima ma questo gruppo non ha mai mollato e ha cercato sempre di attraversare le difficoltà in maniera positiva 

Penso che in questa Coppa Italia meritavamo per tanti motivi un traguardo simile. Siamo molto felici, speriamo di portarla a casa in finale. Mi trovo molto bene da vertice basso, sono molto felice di questa posizione e di dare il mio contributo alla squadra. Sono felice nel nuovo ruolo, ma l’importante è che la squadra vinca: l’ho sempre detto, la Lazio prima di tutto.

Motta? Edoardo è stato magnifico, una roba veramente impressionante. Quattro rigori parati è una cosa straordinaria, ma se la merita perché è un ragazzo perbene, molto giovane ma che ha avuto un grande impatto sia in campionato che in coppa. E sia a livello umano che di tranquillità: ha una testa davvero diversa rispetto ai giovani, si vede già dai suoi atteggiamenti. Ha una maturità tale che sembra giocare da dieci anni in Serie A. E questo è un aspetto fondamentale: avere la testa a posto, soprattutto per crescere in modo molto più veloce. Sono contento per lui, è un ragazzo per bene e se lo merita”.

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COPPA ITALIA

Lazio, Sarri in conferenza: “Gara da uomini. Percassi si è lamentato? Non c’è da discutere. E su Gila e l’incontro con Lotito…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo al vittoria di Bergamo: 

“Partita che ci dà gusto. In Coppa Italia abbiamo battuto le due finaliste dell’anno scorso, Milan e Bologna, oggi eliminata l’Atalanta in un campo difficile. Ci dà tanta soddisfazione, ci sentiamo meritevoli di questa finale.

Il carattere della squadra? Ha dei valori morali abbastanza elevati. Stasera ha fatto una partita da gruppo vero, che sa soffrire tutti insieme, ha fatto una partita da uomini. Per noi la sofferenza era anche superiore rispetto agli avversari. Tutti i giocatori avevano pochi allenamenti sulle gambe, è stato difficile.

Motivazioni per andare avanti? Questa partita era importante per tirare le somme di cosa abbiamo bisogno, poi era molto importante perché ci fa giocare una finale. Non mi posso basare sulla partita di stasera per capire cosa ci serve.

Lotito? L’ho visto negli spogliatoi, non c’ho parlato. Sul futuro non sappiamo nulla.

Supercoppa Italiana? Vista la situazione in Medio Oriente non è detto che andiamo lì, menomale”.

Percassi si è lamentato dell’arbitraggio? La risposta è facile: uno è fuorigioco oggettivo, non c’è da discutere. L’altro, dopo l’episodio di Cremona, non poteva non annullarlo. C’è la mano sulla palla. Il fallo di Gila è indiretto, la palla gli era sbattuta prima sul corpo. In area di rigore loro c’è stato un fallo di mano. Se si lamentano tutti mi lamento anche io. Poi si lamentano contro di noi, dopo quello che ci è successo, lasciamo perdere dai.

Se credo ai miracoli per la finale contro l’Inter? Non ci credo, so che tutte le partite non sono impossibile. La parola possibile nello sport è dura.

Gila ha preso un colpo sul tendine, non lo so.

Motta? È molto più adulto dell’età che ha, riesce a mantenere sempre una grande calma senza farsi pesare gli errori. Si è visto da come ha impattato la Serie A, c’è un momento in cui sembra un veterano. Sui rigori ha sicuramente una qualità. È mostruoso, ma mi piacerebbe che rimanesse con i piedi per terra. Ha ancora margini di miglioramento, se li trova potrebbe diventare un grande portiere”.

Un pensiero ai tifosi nel settore ospite e a Tor di Quinto? Il pensiero va anche a loro, sono tutti a soffrire davanti agli schermi. Se me li aspetto in finale? Ho grande rispetto per le decisioni delle persone. Se dovessero venire sono l’allenatore più felice del mondo”.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Motta è un ragazzo straordinario. Noi sappiamo soffrire, restiamo uniti”

Danilo Cataldi, al termine di Atalanta Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia, ha parlato ai microfoni del post gara e ha così analizzato la sfida della New Balance Arena:

“Sapevamo di venire qui per una gara tosta, l’Atalanta è una squadra fortissima che ha tanti giocatori importanti, anche entrando dalla panchina. Sapevamo di dover soffrire. Quest’anno è stata la nostra forza, soffrire anche in silenzio nei momenti difficili e poi regalarci queste gioie. Speriamo bene, ma siamo contenti”.

“Motta? Grande ragazzo, grande umiltà. Si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa, non era facile anche perché veniva da un altro campionato e si è buttato in mezzo a una situazione difficile. Complimenti a lui, li merita tutti”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Soddisfazione meritata, servono più gol. Appello ai tifosi? Rispetto la scelta ma saremmo felice di rivederli. Su Motta…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha commentato l’approdo in finale di Coppa Italia:

“La partita stasera era complicatissima, contro una squadra forte e in uno stadio difficile non solo per noi. I ragazzi si sono meritati questa serata, abbiamo fatto un grande percorso in Coppa Italia, in una stagione dura, complicata; siamo riusciti a prenderci questa soddisfazione della finale.

Cosa chiederei alla squadra? Di risolvere un problema che abbiamo da inizio stagione: non trovare con facilità il gol. Siamo diventati una squadra solida, con cui non è facile giocare, ma grossa facilità ad andare in gol non l’abbiamo.

Rigori? Motta ha numeri impressionanti. Ha delle prospettive e per me ha margine, soprattutto con i piedi. Prospetto importante, interessante, deve avere nella testa la volontà di migliorare ancora.

Appello ai tifosi per la finale? Porto grande rispetto alle scelte delle persone e lo porto anche ai nostri tifosi. Detto questo, se venissero, io per primo, ma tutta la squadra, saremmo non contenti, di più. Ieri erano all’aeroporto ad incoraggiarci. Se venissero sarei l’allenatore più felice del mondo, ma rispetto”.

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DICHIARAZIONI

La stella di Motta: “Dedicata ai tifosi, ora speriamo nel trionfo” (AUDIO)

Visibilmente commosso, Edoardo Motta ha commentato ai microfoni di Mediaset la qualificazione alla finale di Coppa Italia: “Sui guantoni non ci sono segreti. Ce ne sono altri ma non posso dirli. Meglio tenerli nascosti. La finale? Si spera di finirla prima, magari in trionfo (ride n.d.r.) . Saremo pronti anche per i rigori eventualmente. Chi mi dà i consigli? Lui (Cataldi ndr) e  i più vecchi me ne danno tanti. Dedico questa serata a chiunque mi conosca e ai tifosi”.