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Lazio, accanimento derby per Sarri: si ferma anche Motta, esordio Furlanetto

”Infortunio muscolare per Edoardo Motta. Nel derby esordirà Furlanetto”. Come riportato da Sky Sport sui suoi canali social, è arrivato l’ennesimo infortunio in casa Lazio. Questa volta è il turno del classe 2005 Motta, che a causa di un problema muscolare non potrà essere della partita con Furlanetto pronto a prendere il suo posto. Sarà l’esordio in assoluto per il classe 2002 in maglia Lazio, che dovrà subito farsi trovare pronto in una partita molto delicata per la piazza.

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Lazio, derby senza Zaccagni: stagione finita e futuro in bilico

Il derby perderà uno dei suoi protagonisti più attesi. Mattia Zaccagninon sarà a disposizione di MaurizioSarri per la sfida contro la Roma: un nuovo problema muscolare ha fermato il capitano della Lazio, costretto a chiudere anzitempo una stagione segnata da difficoltà, ricadute e continui stop. Per Zaccagni, quello appena vissuto, è stato un anno complicato. Dopo l’uscita dal giro della Nazionale e il mancato approdo all’Inter nello scorso mercato, il capitano biancoceleste ha dovuto fare i conti anche con una serie di guai fisici. La sua stagione sembra dunque concludersi nel modo più amaro: senza derby e con tante domande sul futuro.

La Lazio arriva alla stracittadina con l’emergenza sulle fasce e senza il suo riferimento offensivo a sinistra. Zaccagni avrebbe voluto esserci, ma il nuovo fastidio muscolare lo ha messo fuori causa. Un’assenza che pesa non solo sul piano tecnico, ma anche emotivo, considerando il ruolo del numero 10 all’interno dello spogliatoio.

Il capitano era già stato costretto a convivere con diversi problemi durante l’anno. Ogni volta che sembrava pronto a rientrare con continuità, un nuovo intoppo ha frenato la sua ripartenza. Il derby, in questo senso, diventa il simbolo di una stagione nera.

Oltre al campo, resta aperto anche il tema del futuro. Zaccagni, anche quando è stato accostato ad altri club, ha sempre ribadito il proprio legame con la Lazio. Allo stesso tempo, però, l’estate potrebbe portare riflessioni diverse.

Il quotidiano sottolinea che, davanti a eventuali offerte, sarà lui insieme alla società a valutare la strada migliore. La Francia era rimasta sullo sfondo con l’interesse dell’Olympique Marsiglia, mentre in Italia in passato si erano mosse anche Juventus e Napoli.

La Lazio, intanto, dovrà intervenire anche sul mercato. Sarri ha bisogno di un esterno e il club è chiamato a rinforzare un reparto che, tra infortuni e rendimento discontinuo, ha spesso creato problemi durante la stagione.

Il derby arriverà e passerà senza Zaccagni. Poi inizierà un’estate decisiva: per la Lazio, per Sarri e anche per il capitano biancoceleste, chiamato a capire quale sarà il prossimo capitolo della sua storia. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, il derby per l’orgoglio: il discorso della squadra a Sarri

Sono stati i giocatori a chiamare il tecnico e a dirgli che lo vogliono al loro fianco.

Sarri ci sarà. Va pure contro i suoi ideali. Se il «non mi presento al derby qualora giocassimo domenica» lo avesse detto qualsiasi altro allenatore staremmo qui a parlare solamente di una provocazione. Ma siccome lo ha spiattellato in tv Mau, che non sembra essere uno che faccia tanti passi indietro nella vita, allora la minaccia che il tecnico della Lazio non si sedesse in panchina domani all’ora dell’aperitivo più che del pranzo (e con 30 ore in meno di recupero rispetto a lunedì sera) nella gara contro la Roma c’è stato. Non avrebbe rischiato nulla, sotto il profilo disciplinare il Comandante, evidenzia Il Messaggero, qualora la società avesse appoggiato questa scelta. Quindi siamo sicuri che ci abbia pensato davvero a lasciare spazio al vice, Ianni, così come successo nella finale di Coppa Italia. E vabbè che in quel caso era squalificato, però ne ha viste così tante nella sua carriera che una stracittadina in meno non gli avrebbe cambiato nulla.

Percependo questo rischio, si legge, si è mossa la squadra. Sono stati i giocatori a chiamare il tecnico e a dirgli che lo vogliono al loro fianco nell’ultima partita che vale solamente per l’orgoglio. Una Lazio nona in classifica che spera di arrivare ottava per evitarsi il primo turno di Coppa Italia non ci pare possa essere una grandissima motivazione. L’unica cosa che rimane è quella di giocarsi il match contro la Roma per cercare di dare mezza soddisfazione a quei tifosi che protestano praticamente dall’inizio dell’anno solare.

Il senso del discorso del gruppo biancoceleste, conclude il quotidiano, è stato questo: potrebbe essere il tuo l’ultimo derby, abbiamo una sola gara da giocare (quella col Pisa sarà una passerella, ndc) e noi abbiamo bisogno di Sarri che ci guidi in panchina. Insomma, alla fine, domani, Mau sarà al fianco della sua truppa. Un gruppo che, come lo stesso tecnico ha confermato, è cresciuto parecchio nel corso di questa annata per tutte le vicissitudini vissute. Si è coeso, si è cementato a difesa dei colori e dello stemma. Ha cercato di regalarsi e regalare gioie. Ha giocato una finale di coppa inaspettata (qualcuno ci credeva?) e ha lottato contro tutto e tutti. Insieme, quindi, nell’ultima battaglia. Solo per l’orgoglio.

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Lazio, prosegue la protesta: tifosi a Ponte Milvio per il derby

Un derby vissuto per strada, tra la gente, nel segno di un’appartenenza che non si spegne con l’assenza dallo stadio.

Dopo il ritorno sugli spalti per la finale di Coppa Italia persa con l’Inter, come da programma i tifosi della Lazio torneranno a disertare lo stadio in occasione del derby. Una scelta coerente con la linea della contestazione nei confronti del presidente Lotito, ma che non cancella il bisogno di vivere insieme la partita più sentita nella Capitale. Per questo il cuore del tifo, ribadisce il Corriere dello Sport, si sposterà a Ponte Milvio. Un modo diverso di essere presenti.

Un modo, conclude il quotidiano, per continuare a sostenere la squadra, pur mantenendo la protesta nei confronti della società. Il messaggio, però, resta chiaro anche verso i giocatori. Il derby è una linea di confine, una partita che non si gioca solo con i piedi ma con l’atteggiamento. Anche se ormai per la Lazio conta solo per l’ottavo posto, si tratta di una sfida che a Roma vale tanto a prescindere. La Lazio scenderà in campo senza il supporto diretto della Nord. Ma non troppo lontano dallo stadio ci sarà una tifoseria pronta a vivere ogni minuto con la stessa intensità di sempre.

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Lazio, operazione rilancio per Marusic e Tavares. Da valutare la titolarità del portoghese

Sarri calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi.

Derby complicato, per i terzini ancora più delicato. Marusic e Tavares chiamati al riscatto, devono rispondere caratterialmente domani. Con i loro errori hanno condizionato (compromesso) la finale di Coppa Italia. Sono stati due sbagli di natura diversa, entrambi pesantissimi per il risultato. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sull’utilizzo del portoghese nel derby, vista anche la prestazione nella sfida d’andata con la Roma, c’è qualche dubbio in più.


Sarri, si legge, calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi. Un pasticcio, quello di Tavares, quasi identico alla dinamica di tre giorni fa. Troppo morbido sul pressing avversario, troppo distratto per un appuntamento così importante. Pellegrini e Lazzari (con lo slittamento di Marusic) provano a conquistare il suo posto, a far valere la propria candidatura alla vigilia. Indicazioni in più potrebbero arrivare dalla rifinitura in programma oggi alle 14.30.


Non è una questione tattica, gli interrogativi sono più legati all’aspetto mentale. Il discorso, conclude il quotidiano, vale a metà per Marusic, maggiormente abituato a tensioni del genere. Il montenegrino domani disputerà il suo 17esimo derby in carriera: finora ne ha vinti 6 (1 in Coppa Italia), pareggiati 3 e persi 7. Non è comunque semplice l’avvicinamento alla gara. I terzini biancocelesti, per quanto difficile, hanno il compito di dimenticare la prova con l’Inter.

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Lazio, Rovella il derby per riscattare una stagione da dimenticare

Più assente che presente il centrocampista laziale: ora vuole almeno chiudere bene.

L’ultima stagione di Rovella è frammentata, interrotta, segnata da infortuni e stop continui. Una stagione “disgraziata”, con solo 548 minuti giocati fin qui, troppo pochi per incidere davvero, troppo pochi per sentirsi protagonista. Eppure, proprio adesso, quando tutto sembra ormai scritto, c’è un derby all’orizzonte che fornisce una minima possibilità di riscatto. Contro la Roma, riporta il Corriere dello Sport, il mediano può tornare titolare. Non è solo una scelta tecnica, è quasi una necessità. Patric non è al meglio dopo l’indurimento al polpaccio accusato negli ultimi giorni, Cataldi continua a fare i conti con la tendinopatia agli adduttori e difficilmente potrà garantire una gara intera. Così, Sarri si affida a chi ha più fame di tutti.

È una sfida che sente, che vive con un’intensità diversa. Ed è proprio qui che si nasconde la sua occasione di riscatto. Non potrà cancellare una stagione complicata (per lui e per la Lazio in generale), ma potrà lasciare un segno, dare un senso diverso a questi mesi difficili. È una Lazio stanca, provata, che arriva al derby con più dubbi che certezze. Ma proprio in queste situazioni, conclude il quotidiano, Mau chiede risposte, soprattutto a chi ha avuto meno spazio. E Rovella è il primo della lista. Nella sfida con la Roma ha l’occasione di riprendersi qualcosa. Non tutto, ma abbastanza per cambiare il finale della sua storia stagionale.

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Lazio, Provstgaard è il presente e il futuro: il danese al primo derby da titolare

Il difensore è davvero uno dei pochi sicuri del posto.

Il primo derby da titolare. Ne vivrà parecchi Oliver Provstgaard dall’anno prossimo. Domani prenderà il posto dello squalificato Romagnoli, mentre per l’annata a venire, sottolinea Il Messaggero, è l’unico sicuro, tra i centrali difensivi, di essere in squadra. Al fianco di Gila (che dovrebbe recuperare dal problema al tendine rotuleo che lo tormenta) ha la possibilità di rubare qualche altro trucco del mestiere. Finora ha sempre risposto alla grandissima quando chiamato in causa. Giusto qualche sbavatura ogni tanto, ma parliamo pur sempre di un 22enne che ha molto da imparare e che solamente un anno e mezzo fa si è affacciato nel campionato italiano. Avrà un compito complicato, molto duro. Marcare Malen, l’attaccante più in forma di tutto il gruppone della A e che ha avuto un impatto devastante da gennaio a questa parte.


Provstgaard, si legge, è davvero uno dei pochi sicuri del posto. La formazione della Lazio è in alto mare non solo per la questione che riguarda gli acciaccati, ma anche perché qualcuno, sotto l’aspetto mentale, potrebbe pagare a carissimo prezzo la prestazione nella finale di Coppa.

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Lazio, tanti dubbi di formazione per Sarri: le ultime in vista del derby

Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru.

Il tecnico riparte da diversi dubbi, che riguardano l’infermeria ma anche l’aspetto mentale di alcuni dei suoi. Provstgaard è uno dei pochi certi di un posto. La formazione della Lazio, riporta Il Mesaggero, è in alto mare. Marusic e Tavares su tutti, i principali colpevoli della sconfitta (se proprio dobbiamo trovare degli uomini visti gli errori), sono quelli che vuoi o non vuoi qualche residuo nel corpo ancora ce l’hanno. Ma è altrettanto evidente che Lazzari e Pellegrini, i naturali sostituti, non è che diano chissà quali garanzie al momento. Insomma, nonostante tutto, dal primo minuto ci dovrebbero essere. Così come Motta in porta e appunto il danese con Gila a chiudere il pacchetto arretrato. A centrocampo, invece, l’altro che è sicuro di giocare è Taylor.

In mezzo, si legge, uno tra Rovella e Patric – con il primo favorito perché lo spagnolo ha sentito nuovamente indurire il polpaccio – mentre Cataldi, che non è sceso nemmeno un minuto in campo mercoledì scorso, non ha i 90minuti nelle gambe e semmai è un cambio a gara in corso. Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru: oggettivamente il croato da quando è tornato a disposizione solamente a Napoli, con un gol, si è messo in luce. Per il resto è apparso quasi come un pesce fuor d’acqua e la questione rinnovo probabilmente ha minato le sue certezze. Quindi non ci stupiremmo di vedere il nigeriano dall’inizio.

Davanti, conclude il quotidiano, è lotta aperta. Il capitano, Zaccagni, non sta benissimo ma siamo sicuri che stringerà i denti. Nel caso si sposterebbe Noslin (il più in palla) a sinistra, con Dia punta centrale. Dall’altro lato, a destra, Isaksen e Cancellieri come al solito si giocano una maglia e di favoriti adesso non ce ne stanno. E Maldini? Ormai pare fuori dai radar. Molto di più si capirà dopo la rifinitura di oggi che non verrà anticipata dalla conferenza stampa di Maurizio Sarri. Il tecnico non parlerà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio con poca autostima contro l’entusiasmo della Roma. Spero ci sia carattere” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Spero che la Lazio giochi un derby di carattere. Come tante altre squadre in questo campionato, ha i giocatori per mettere in difficoltà la Roma. Loro hanno l’entusiasmo di aver ripreso la corsa Champions a Parma a tempo scaduto. Quello per loro è un segnale motivante. Se la Lazio dovesse giocare con timore e paura perde. Ora c’è un derby da regalare ai tifosi, anche se la realtà dice che la squadra di Gasperini è favorita. Quello che mi preoccupa è che la fatica della partita con l’Inter si possa sentire. La testa sarà condizionata da quella prestazione e da quel risultato. Ho timore di questi rimpianti che possono minare anche l’autostima. Sarri? Mi aspetto che vada via. Ha fatto veramente un ottimo lavoro, penso sia riconosciuto da molti che abbia salvato il salvabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Futuro Sarri, sensazioni negative tra l’attesa della sentenza mercato e la corte di Napoli ed Atalanta” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sumata la Coppa Italia, per la Lazio c’è la resa dei conti ed anche la necessità di capire come impostare la prossima stagione. Il derby, in questo momento, passa in secondo piano. Ora la gente vuole capire se Sarri sarà il prossimo tecnico, che mercato si potrà fare.

Quella del tecnico sulla sua presenza al derby resterà una provocazione, anche se conoscendolo il dubbio è sempre lecito. Tutti lo vogliono in panchina, la squadra in primis. Dopo una finale che ha prosciugato tutto quello che avevi già dalla semifinale di Bergamo, avere 30 ore in più a disposizione per prepararlo nel modo migliore avrebbe potutto fare la differenza.

Futuro Sarri? Mi aspetto un confronto in cui si possa giocare a carte scoperte. Non è giusto ora dire che sia certo che andrà via, chiaro che le sensazioni ora non sono positive. Un faccia a faccia costruttivo passa anche dalla volontà di ripercorrere tutto quello che tra le parti è accaduto in questa stagione. Intanto, la società ha anche l’esigenza di capire che tipo di mercato potrà fare e questo avverrà solo dopo che a fine maggio la commissione si sarà espressa. Giocatori come Gila e Romagnoli spingeranno per andare via. Il primo riceverà offerte importanti, è una situazione veramente delicata quella tra Sarri e la Lazio. Le offerte Sarri le riceverà sicuramente, magari qualche approccio concreto già c’è stato. Se parliamo di Napoli, Milan ed Atalanta, parliamo di progetti molto diversi rispetto a quelli della Lazio”.