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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, lunedì la ripresa: Motta non preoccupa, Gila, Basic e Cataldi osservati speciali

Due giorni di riposo concessi da Sarri, poi le prove in vista di Lazio-Parma in programma sabato sera.

A Formello la squadra ha già archiviato la prima parte della preparazione: dopo l’ultima seduta prima del weekend, Sarri ha concesso due giorni di riposo. La ripresa, riporta Il Tempo, è fissata per lunedì, quando inizierà ufficialmente la marcia di avvicinamento alla sfida contro il Parma. Dalla sosta arriveranno indicazioni importanti anche sul fronte infermeria.

Restano sotto osservazione, si legge, le condizioni di diversi elementi: da Gila, alle prese con l’ennesimo fastidio al ginocchio, fino a Cataldi e Basic, che puntano al rientro nelle prossime settimane. Più lunghi invece, i tempi per Provedel e Rovella; entrambi fuori fino al termine della stagione. Zaccagni dovrà ancora attendere prima di tornare a disposizione.

Capitolo portiere: nessuna preoccupazione, conclude il quotidiano, per Motta, rientrato anticipatamente dal ritiro dell’Italia Under 21 per una lieve contusione già accusata contro il Milan. Una scelta precauzionale, anche perché non sarebbe sceso in campo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali positivi dalla Danimarca: Isaksen protagonista, bene anche Provstgaard

La nazionale scandinava conquista la finale dei playoff e tiene vivo il sogno del Mondiale anche grazie all’esterno biancoceleste.

Tutta la Danimarca ai piedi di Isaksen. Nella gara contro la Macedonia del Nord la formazione guidata da Riemer si è imposta con un sonoro 4-0 e tra i protagonisti assoluti del match c’è anche il calciatore della Lazio, che ha firmato la sua personale doppietta.
L’esterno biancoceleste, evidenzia Il Tempo, si è preso la scena nel giro di un minuto: due gol diversi ma complementari. Il primo al volo, da attaccante puro, il secondo di rapi-na, sfruttando una respinta corta del portiere avversario.

Una prestazione, si legge, che ha certificato non solo il suo momento di forma, ma anche una crescita evidente sotto il profilo della persnalità. Non a caso, al termine del match, è stato eletto MVP dai tifosi danesi, che ormai lo considerano uno degli uomini simbolo della Nazionale. Un ruolo da protagonista che Isaksen sta consolidando partita dopo partita, anche grazie a una continuità di rendimento che a Roma si era vista solo a sprazzi nella prima parte di stagione. Ora, invece, l’ex Midtjyland sembra aver definitivamente trovato la sua dimensione, diventando un’arma imprescindibile nello scacchiere offensivo di Sarri.

Proprio per questo, conclude il quotidiano, nei prossimi mesi la società dovrà iniziare a ragionare seriamente anche sul suo futuro. Il contratto è attualmente in scadenza nel 2028, ma il salto di qualità mostrato nelle ultime settimane impone una riflessione: blindarlo con un rinnovo e un adeguamento dell’ingaggio dovrà essere una priorità della prossima estate. Non solo Isaksen, comunque. Dalla Danimarca arrivano segnali positivi anche per Provstgaard che ha trovato l’esordio con la Nazionale maggiore subentrando nel finale. Un traguardo importante per il difensore, protagonista di una crescita costante negli ultimi mesi e sempre più affidabile anche con la maglia biancoceleste. La sua stagione, fatta di presenze solide e risposte convincenti, lo ha portato a guadagnarsi spazio e fiducia, fino alla chiamata con 1 grandi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito, prima la politica poi la Lazio. Se il mercato serve solo a sanare i conti si continuerà a scendere in classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima’. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto.

L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli.

Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto; penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima.

Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione.

Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica; il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo. Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi sui danesi: “Isaksen va aiutato a trovare continuità. Provstgaard affidabile, vuole diventare protagonista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Palestra fa bene entrambe le fasi, ha tecnica individuale importante e velocità.

Ieri la tensione e la paura credo abbiano influito, in una gara che guardavano tutti e in cui sei appeso al filo; in più l’hai giocata anche con calciatori non abituati a certe partite. Ci può essere la paura di mettere la partita in salita, poi una volta sbloccati hanno fatto meglio.

Alcuni non sono stati all’altezza, Retegui è uno di questi, Barella ha dimostrato di stare un po’ in difficoltà. Adesso devi far giocare chi sta bene, anche in corso perché può essere fondamentale.

Galles o Bosnia cambia poco, entrambe la gare sarebbero state difficili. Tu sei superiore ma devi dimostrarlo.

Isaksen? Sta facendo bene, anche nella Lazio fa un’ora come si deve. E’ una spina nel fianco per gli avversari. Sicuramente deve trovare continuità ma la squadra deve aiutarlo, è ovvio che non può fare 90′ come i primi 20.

Provstgaard mi dà la sensazione di essere un calciatore che vuole diventare protagonista. Si applica, si allena in modo professionale, ha qualità. Non si inventa niente; è un ragazzo che ha la testa da giocatore. Dà sempre il suo rendimento, lavorando e studiando può prendere 7 in pagella facilmente, è affidabile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro tentativo di rientro per Basic: a breve test in gruppo

Il croato punta il Parma: le ultime sulle sue condizioni.

Basic vuole rimettersi a disposizione di Sarri, è fuori da un mese e mezzo per un problema muscolare all’adduttore, l’ultima presenza risale alla trasferta di Torino dell’8 febbraio. Il croato non si è più rivisto in campo saltando 8 gare totali, 6 di Serie A più 2 turni di Coppa Italia. Il centrocampista, riporta il Corriere dello Sport, ci riprova con il Parma, da affrontare all’Olimpico sabato 4 aprile (ore 20.45). Sarà la sfida di ripartenza dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, la Lazio giocherà tre partite – Fiorentina e Napoli dopo i gialloblù – prima di affrontare il ritorno di Coppa a Bergamo (22 aprile).

Per Sarri, conclude il quotidiano, diventa prezioso il recupero di ogni pedina. Quello di Basic sembra possibile a stretto giro: in questi giorni è proseguita la gestione delle sue condizioni, a Formello non sono stati forzati i rientri dei calciatori non convocati per il confronto del Dall’Ara che ha chiuso l’ultima parentesi di campionato. La Lazio ha ripreso gli allenamenti mercoledì, oggi (sgambata prevista alle 11) si chiuderà la settimana corta di sedute senza nazionali a disposizione, Sarri ha concesso sabato e domenica liberi alla rosa. Poi cominceranno le vere riflessioni, fisiche e tattiche, per il Parma. Basic effettuerà un test in gruppo martedì, al momento sta proseguendo in un lavoro specifico, alcune esercitazioni lo stanno aiutando a mettersi alle spalle i fastidi che l’hanno bloccato nell’ultimo periodo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Cardone: “Gara complessa. Sarebbe molto grave non arrivare ai Mondiali” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno lo stesso Sarri ha detto che non abbiamo obiettivi, che non glieli ha dati la società. Per la Nazionale invece non andare per la terza volta ai Mondiali sarebbe grave. Immobile in Nazionale? Lui ci ha sofferto tantissimo per quella situazione, le sue responsabilità se le è sempre prese ma ha subìto uno stillicidio. Il popolo laziale lo sosteneva in un momento di grande ingiustizia; segnava in tutti i modi, era il capocannoniere, poi Mancini lo faceva giocare da falso nove.

Italia-Irlanda? L’unico che si conosce è Bradley, terzino destro del Liverpool, che è infortunato. Gli altri non hanno grande fama a livello internazionale, ma hanno fame. Mi aspetto quindi una gara complessa”.

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Lazio, Gila l’obiettivo è la Coppa Italia: ora priorità alla gestione

Sarri vuole gestire lo spagnolo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione.

L’infortunio di Gila non è grave, ma a Formello, riporta il Corriere dello Sport, è scattata una missione: ritrovare il centrale al top per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Imprescindibile nel secondo round con l’Atalanta. Lo spagnolo si è rifermato a Bologna, sostituito dopo nemmeno mezz’ora da Provstgaard per colpa della solita infiammazione al ginocchio sinistro. Il problema al tendine rotuleo l’aveva già costretto ad abbandonare il campo contro l’Atalanta in campionato, a San Valentino era rimasto negli spogliatoi all’intervallo per poi saltare le successive due partite e rientrare in tempo per la semifinale d’andata. Lo stop di Romagnoli, fuori per un problema muscolare al polpaccio dalla sfida con il Sassuolo e tornato solamente a Bologna, l’ha costretto a stringere i denti visto anche l’utilizzo di Patric a centrocampo.

Gila, si legge, verrà monitorato durante la sosta, le sue condizioni saranno costantemente valutate con la ripartenza della Serie A. La Lazio affronterà in ordine Parma (4 aprile), Fiorentina (13 aprile) e Napoli (18 aprile) prima di giocarsi in trasferta l’accesso alla finalissima di Coppa Italia in programma il 13 maggio. L’intento è proprio quello: gestirlo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione biancoceleste. Le speranze di qualificazione europea passano tutte ai 90 minuti alla New Balance Arena.

Ecco perché, conclude il quotidiano, a Formello non verranno corsi rischi in caso di dubbi. Gila giocherà soltanto se ristabilito appieno, altrimenti toccherà a Provstgaard affiancare Romagnoli al centro del reparto arretrato come successo a Bologna a match in corso. Giusto onorare il campionato e difendere l’ottavo posto in classifica, ma la priorità rimane presentarsi al meglio alla gara di ritorno con l’Atalanta. Il discorso vale anche per i rientri dei centrocampisti ancora ai box e sulla via del rientro (Cataldi e Basic). Zaccagni è out, ne avrà per altri 45 giorni. Rovella e Provedel hanno già chiuso la stagione. Non si possono perdere altri pezzi, né gestire male quelli da recuperare a tutti i costi.

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Lazio, Isaksen titolare con la Danimarca: banco di prova in vista del mercato

L’esterno in Nazionale si trasforma: ecco i numeri del biancoceleste.

Gustav Isaksen si prende la Danimarca, pronto a giocarsi oggi uno spareggio pesantissimo contro la Macedonia del Nord. Una partita che vale l’accesso alla finale playoff con in palio la presenza al Mondiale. Lui, riporta il Corriere dello Sport, sarà tra i titolari e tra gli uomini più attesi in assoluto. Un altro segnale di crescita per l’esterno della Lazio, sempre più al centro del progetto della sua Nazionale.

Con la Danimarca, si legge, viaggia a una media di quasi un gol ogni tre partite: 4 reti in 13 presenze, un rendimento che certifica incisività e continuità. Dati che si discostano nettamente da quelli registrati con la Lazio, dove finora ha segnato meno, pagando un adattamento più lento, un contesto tattico diverso e la ripresa dopo la mononucleosi che l’ha colpito in estate. Ma proprio nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Il gol alla Juventus a febbraio aveva acceso il segnale. Quello contro il Milan, il 15 marzo, lo ha confermato.


La sfida contro la Macedonia del Nord, conclude il quotidiano, rappresenta allora molto più di una semplice partita. È un banco di prova ad altissima tensione, un palcoscenico internazionale che può consolidare lo status di Isaksen e proiettarlo su un livello ancora superiore. In caso di qualificazione al Mondiale, infatti, le luci si accenderebbero definitivamente su di lui. E con i riflettori, inevitabilmente, arriverebbero anche gli interessi di mercato, un aspetto che la Lazio terrà in grande considerazione. Se ne riparlerà in
estate, per ora Isaksen è parte fondamentale del progetto.