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‘SVB’ – Rambaudi: “Italia superiore alla Bosnia, ma serve scendere bene in campo. Zac? Penalizzato dal modulo di Gattuso” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia è superiore alla Bosnia, poi dipende sempre da come giochi e da come scendi in campo. Credo che la vittoria di giovedì abbia dato un po’ più di consapevolezza, ha tolto un po’ di negatività. Domani lo stadio sarà dalla loro; non ci dovrà essere frenesia, ma grande attenzione.

Formazione? Inizlmente servirà anche leadership, spirito di gruppo; poi c’è da tenere conto che a gara in corso serviranno calciatori pronti e Esposito sai che è pronto in questi casi, Retegui non lo so che impatto può avere subentrando.

Infortunio a parte, Zaccagni non penso sarebbe stato titolare, questo modulo lo penalizza.

Chi scegliere dell’Under 21 per la Lazio? Ndour. Anche Koleosho, che preferisce partire da sinistra, ma può giocare pure a destra

Il livello della Serie A è calato da 15 anni a questa parte. Sono arrivati tanti stranieri che non fanno la differenza e non aiutano ad avere qualità”.

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Bojinov: “Tifo Italia. Il calcio mondiale non produce più campioni”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex attaccante di Lecce e Fiorentina, Valeri Bojinov, ai microfoni di Radiosei, ha parlato del momento vissuto dall’Italia e dal calcio internazionale.

“Speriamo che l’Italia vinca la finale per andare ai mondiali. Lo speriamo tutti, perché un mondiale senza Italia non fa bene. E’ preoccupante che in Italia non nascano più campioni? Sì, ma accade in tutto il mondo. Tutto il calcio mondiale non produce campioni, il problema è generale. Tutti quanti dobbiamo fare un esame di coscienza. Forza Italia”.

Foto: instagram valeribojinov86

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‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mirra: “Ora tutti tifosi, poi a riflettori spenti? Serve qualcuno che prenda in mano la situazione” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Dovevamo passare e siamo passati, con molta amarezza pensando che l’Italia, campione del mondo più volte, debba giocarsi le qualificazioni per il rotto della cuffia. Al Mondiale dobbiamo andarci assolutamente, lo diciamo sempre, ma nel frattempo non si fa niente per migliorare. Ora sono tutti tifosi, poi a riflettori spenti nessuno cambia le cose. Mi auguro che prima o poi qualcuno prenda in mano la situazione, per rivedere l’Italia come è sempre stata.

Due Mondiali bruciati e nessuno ha preso una decisione per migliorare? Tutto è rimasto invariato, rimarrai nell’anonimato. Se andremo ai Mondiali, martedì saranno tutti sul carro dei vincitori ma la situazione non migliorerà.

Non si lavora più sui fondamentali. E la tattica viene messa davanti alla fantasia. Io sono un fautore del settore giovanile, ora i giovani crescono senza le basi. Il 90% dei gol subiti arriva da errori di tattica individuale. Bisognerebbe ripartire da zero”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Tatticismo ed aspetto psicologico, ecco perchè Isaksen rende più in Nazionale” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La differenza di rendimento e di gol di Isaksen tra Lazio e Nazionale? Credo che sia un discorso emotivo, psicologico. E’ ancora un giocatore giovane, lì magari si sente più in fiducia, si sente a casa e rende di più. Credo meno in un discorso tattico, anche se effettivamente il calcio italiano è molto tattico. Si fa più fatica nell’uno contro uno, ci sono continui raddoppi, è più complicato rispetto ad un contesto europeo. Poi quello che anche a noi fa comodo è che il giocatore venga fuori, malgrado delle critiche che lui riceve per le sue prestazioni. Nessuno credo che possa dire che nella storia Serie A può considerarsi tra i migliori esterni offensivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen sta diventando cigno, ora servono più gol con la Lazio. In chiave mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buona la prima per l’Italia, anche se non pensavo che l’Italia del Nord fosse così scarsa. Anche l’Italia è modesta, ma non è un caso che siano stati i due giocatori più forti a deciderla, Tonali e Kean. Sono i nostri giocatori più europei, indubbiamente.

Isaksen e la sua doppietta con la Danimarca? Sta crescendo, nella percezione collettiva giocatori come lui, Guendouzi e Castellanos hanno pagato la pressione di dover succedere a elementi come Milinkovic, Immobile e Anderson. Il danese sta crescendo, sta diventando più forte, da brutto anatroccolo sta diventando un cigno. Ora deve crescere dal punto dei vista dei numeri realizzativi. Il rapporto tra le gare giocate ed i gol fatti non è possitivo. Per come sta crescendo come giocatore può e deve evolvere anche in termini di gol. Ha delle attenuanti fisiche per un inizio di stagione complicato, c’ha messo un po’ ma sta lentamente crescendo. Nella nazionale danese si sente stimato e considerato, magari nella Lazio può soffrire un po’ la staffetta con Cancellieri. Pesano alcuni gol pesanti sbagliati con Pisa, Sassuolo ed Udinese, ma per questo finale sarà importante per Sarri.

La sua crescita legata anche al mercato? Sono arrabbiato con la scarsa chiarezza della Lazio su queste situazioni. Per un club che si è fatta bloccare il mercato l’estate scorsa, non ci sono incedibili. Non solo Isaksen, anche uno come Taylor deve essere considerato così. Poi dipende dagli obiettivi, se è la Champions League dovresti trovare di meglio, anche a fronte della sua crescita. L’ideale, poi, è affidarsi nelle scelte in entrata ed in uscita a Sarri. Chiaro che le priorità di mercato per migliorare la squadra in estate sono altre. L’attaccante e la mezzala, anche se purtroppo ci sarà da rimettere mano alla difesa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Cardone: “Gara complessa. Sarebbe molto grave non arrivare ai Mondiali” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno lo stesso Sarri ha detto che non abbiamo obiettivi, che non glieli ha dati la società. Per la Nazionale invece non andare per la terza volta ai Mondiali sarebbe grave. Immobile in Nazionale? Lui ci ha sofferto tantissimo per quella situazione, le sue responsabilità se le è sempre prese ma ha subìto uno stillicidio. Il popolo laziale lo sosteneva in un momento di grande ingiustizia; segnava in tutti i modi, era il capocannoniere, poi Mancini lo faceva giocare da falso nove.

Italia-Irlanda? L’unico che si conosce è Bradley, terzino destro del Liverpool, che è infortunato. Gli altri non hanno grande fama a livello internazionale, ma hanno fame. Mi aspetto quindi una gara complessa”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila l’obiettivo è la Coppa Italia: ora priorità alla gestione

Sarri vuole gestire lo spagnolo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione.

L’infortunio di Gila non è grave, ma a Formello, riporta il Corriere dello Sport, è scattata una missione: ritrovare il centrale al top per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Imprescindibile nel secondo round con l’Atalanta. Lo spagnolo si è rifermato a Bologna, sostituito dopo nemmeno mezz’ora da Provstgaard per colpa della solita infiammazione al ginocchio sinistro. Il problema al tendine rotuleo l’aveva già costretto ad abbandonare il campo contro l’Atalanta in campionato, a San Valentino era rimasto negli spogliatoi all’intervallo per poi saltare le successive due partite e rientrare in tempo per la semifinale d’andata. Lo stop di Romagnoli, fuori per un problema muscolare al polpaccio dalla sfida con il Sassuolo e tornato solamente a Bologna, l’ha costretto a stringere i denti visto anche l’utilizzo di Patric a centrocampo.

Gila, si legge, verrà monitorato durante la sosta, le sue condizioni saranno costantemente valutate con la ripartenza della Serie A. La Lazio affronterà in ordine Parma (4 aprile), Fiorentina (13 aprile) e Napoli (18 aprile) prima di giocarsi in trasferta l’accesso alla finalissima di Coppa Italia in programma il 13 maggio. L’intento è proprio quello: gestirlo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione biancoceleste. Le speranze di qualificazione europea passano tutte ai 90 minuti alla New Balance Arena.

Ecco perché, conclude il quotidiano, a Formello non verranno corsi rischi in caso di dubbi. Gila giocherà soltanto se ristabilito appieno, altrimenti toccherà a Provstgaard affiancare Romagnoli al centro del reparto arretrato come successo a Bologna a match in corso. Giusto onorare il campionato e difendere l’ottavo posto in classifica, ma la priorità rimane presentarsi al meglio alla gara di ritorno con l’Atalanta. Il discorso vale anche per i rientri dei centrocampisti ancora ai box e sulla via del rientro (Cataldi e Basic). Zaccagni è out, ne avrà per altri 45 giorni. Rovella e Provedel hanno già chiuso la stagione. Non si possono perdere altri pezzi, né gestire male quelli da recuperare a tutti i costi.

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‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Buona squadra, che ha qualità tecniche importanti. L’unico neo della rosa…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Dopo Palestra e Pisilli dell’Under 21, penso che anche Ndour potrebbe fare il salto di qualità. Motta e Palmisani sono due ottimi portieri. Ci sono tanti ‘studenti’ che possono studiare per dare l”esame’ per la Nazionale A.

Stasera Gattuso partirà con un 3-5-2, che può diventare 4-3-3. L’importante è che recupera Bastoni, Mancini e Calafiori perché sarà importante non dargli centimetri. In mezzo al campo c’è il nostro giocatore più importante per me, che è Tonali.

L’Italia è una buona squadra, che ha qualità tecniche importanti. In mezzo al campo ci sono Tonali e Locatelli, più Barella: parliamo di un centrocampo importante. Kean e Retegui visti l’ultima volta in azzurro sono giocatori che possono fare bene. Per me manca un centrale di difesa, di ruolo, è questo l’unico neo; il Chiellini di turno, per capirci.

Indipendentemente dal periodo che ogni singolo vive in campionato, ora hanno resettato tutto. A Coverciano respiri un’altra aria”.

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‘NMM’ – Dossena: “Lazio, Lotito non empatico, Sarri ha avuto più cose da fare. Erano tutte risapute…” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA in collegamento a ‘NMM’

“Da Responsabile del settore giovanile della Lazio ho avuto il piacere e l’onore di stare vicino ad una persona straordinaria come Giovanni Cragnotti. E’ stato troppo poco alla guida della società, trasmetteva passione. Quello che alcuni proprietari di oggi non sono in grado di trasmettere e far crescere. Ho la sensazione che il rapporto tra il presidente Lotito ed i tifosi sia impossibile da ricucire. Ai tifosi rimane la protesta e l’assenza dallo stadio, altro non possono fare. Lotito ha tutto il diritto di guidare la società come crede ed in passato l’ha fatto anche bene. La mia sensazione è che abbia poca empatia, un problema non irreversibile, ognuno di noi è fatto alla sua maniera. Non so cosa possa accadere per fare in modo che lo cose cambino.

La squadra, ultimamente, ha dato segni di risveglio. Dico che il tecnico deve caricarsi delle cose che deve fare, ossia del campo. Poi, certamente, ci sono situazioni più o meno facili. Un tecnico dell’esperienza di Sarri può assolutamente guidare la squadra nella giusta direzione. Erano tutte cose risapute, di cui ci si poteva aspettare. Certo, in questo caso lui ha avuto delle cose in più da fare, ma questo ormai è il compito dell’allenatore. I rapporti, la comunicazione, porre vincoli e principi, ormai è così da tutte le parti”.