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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e la scossa ai suoi: “Più punti possibili per arrivare pronti in Coppa”

Il tecnico laziale scuote la squadra in vista delle trasferte di Cagliari e Torino.


Senza tifosi guida una Lazio dentro a un campionato già finito. Corre verso un futuro che forse è già passato. La sola Coppa Italia può offrire, sottolinea il Corriere dello Sport, un salvagente neppure tanto sicuro. L’Odissea nella Lazio, tormentosa, continua per Mau. Tredici giornate di A a partire da Cagliari, due semifinali di Coppa Italia con l’Atalanta tra marzo e aprile, il derby di fine stagione. Sono gli unici spunti sfruttabili per convincere la squadra a non mollare, a restare concentrata, a trovare un senso al finale. Una squadra sempre assottigliata dalle assenze, sempre vulnerabile.

Sarri, si legge, da giorni ripete ai suoi un concetto: «Facciamo più punti possibili in campionato, dobbiamo arrivare alle sfide di Coppa pronti». Il campionato può essere allenante per tentare l’impresa con l’Atalanta. Arrivarci scarichi sarebbe inutile.

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SERIE A

Cagliari-Lazio, bollettino medico e convocati di Sarri: out Gila e Basic, torna Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta della Lazio contro il Cagliari.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;

Difensori: Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Ratkov, Zaccagni.

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Pedro (distorsione alla caviglia), Gila (infiammazione tendinea al ginocchio) e Basic (infiammazione tendinea all`adduttore) continuano il loro programma fisioterapico per recuperare dai rispettivi infortuni. Lazzari e Gigot hanno invece svolto una seduta atletica individuale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio punto e a capo, Sarri in trincea: “Combattiamo soli contro tutto”. Intanto Lotito risponde al telefono…

Non c’è pace né una tregua intorno alla Lazio. Avanti contro tutti e tutto. Sarri mette la corazza, protegge la squadra, fa di nuovo quadrato: «Siamo solo noi, combattiamo in campo ed estraniamoci da ciò che accade all’esterno», il concetto ripetuto dal tecnico nelle ultime ore a Formello, che in realtà è ormai un leit motiv da luglio scorso. Fallito il tentativo d’intermediazione di Marusic per riportare la gente all’Olimpico: «Vedere lo stadio senza tifosi pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutto lo spogliatoio – l’appello lanciato sabato dal montenegrino – che abbiamo bisogno di loro». I gruppi organizzati stavano meditando di rientrare sugli spalti il 4 marzo, in occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma lo sfogo finale di Lotito – nel giorno della presentazione del progetto Flaminio – ha riacceso lo scontro. Ora siamo punto e a capo, al muro contro muro: «Aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa, ma non entreremo perché siamo giunti al limite massimo di sopportazione, c’è un popolo esasperato», il comunicato diramato mercoledì a mezzogiorno. Ieri qualcuno ha provato a far girare sui social una nota “fake”, ma invece non c’è alcun ripensamento. Lo sciopero prosegue e, al momento, continua a fare proseliti, come dimostra il secondo giorno di vendita in prelazione dei biglietti (440 secondo i numeri dei Lazio store, 1040 per il club).

Senza colpe eppure senza sostegno, la squadra dovrà ora trovare dentro di sé le motivazioni, a partire dalle prossime due gare di un campionato ormai compromesso. Domani i biancocelesti voleranno a Cagliari, domenica prossima a Torino (trasferte vietate ai tifosi residenti nel Lazio). Poi il 4 marzo saranno di nuovo all’Olimpico e si giocheranno la sfida più importante contro l’Atalanta, di nuovo senza chissà quale aiuto del pubblico. «Non possiamo farci nulla e dobbiamo prenderne atto», ha detto Sarri ai giocatori, ma anche lui dentro è tormentato. Oggi rimarrà in silenzio, nelle ultime conferenze ha definito la serrata dei tifosi un «atto d’amore di chi vuole tornare a sognare» ma poi ha aggiunto: «Se ci fossero stati i soliti 45mila spettatori allo stadio, la gara con l’Atalanta poteva prendere un’altra piega. I tifosi hanno le loro buone ragioni, ma a noi mancano». Pur rispettando al massimo la protesta, ora il tecnico sta meditando se tentare o meno lui un ultimo richiamo più diretto, ma solo per il bene della Lazio.

Le diserzioni continuano, le difficoltà aumentano. Non bastavano il blocco del mercato estivo, gli infortuni, i torti arbitrali, lo smantellamento di gennaio. Sarri sta vivendo questa stagione come una partita infinita e deve convincere la squadra a non mollare, quando tutto sembra crollare intorno. C’è un terremoto, eppure Lotito confida nelle sue basi solide, rispondendo a chiunque al telefono: «Siamo supersalvi. Tutte stupidaggini sul Qatar e Al-Thani. Ho un piano economico asseverato, cioè certificato per il Flaminio. Come abbiamo pagato 550 milioni di debiti, sosterremo quelli dello stadio, che sono di meno». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Le gestione monocratica di Lotito non può competere. La politica deve costringerlo a scegliere” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per noi il Flaminio è ricordo, romanticismo, nostalgia. Lì ci sono pezzi di cuore. Tempi indietro, quando avevo rapporti con Lotito, gli chiedevo di questo stadio e lui escludeva categoricamente la possibilità di tornarci. Ora è il momento più difficile della sua gestione e prova questa operazione.

La nostra, da laziali, non è una bella vita ma neanche la sua lo è, come può vivere bene chi è così malvisto dai tifosi? Non ha il volto di una persona serena. Ecco perché è il caso che scelga: o la Lazio o la politica. Ma per lui la scelta è inconcepibile, vuole tutto. La politica dovrebbe costringerlo ad una scelta. Se il rischio di Forza Italia è prendere meno voti con lui, diventa un problema per il suo partito.

Se oltre alle possibili cessioni estive mollasse anche Sarri? Saremmo messi molto male. La presidenza Lotito è monocratica e ha una disponibilità economica limitata. Le gestione monocratica non può competere con i grandi fondi; le battaglie in Parlamento servono a se stesso. Gioca la partita-Lotito anche in Parlamento.

I non laziali non riescono ad entrare nelle nostre logiche. Questa situazione provoca sofferenza e dolore; a livello emotivo crea anche un distacco. Questa situazione fa male a tutti, anche al presidente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sarri si sta riscoprendo motivatore, con la squadra ha fatto quadrato. Domani staffetta Noslin-Zac” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Autogestione motivazionale. In questa situazione di grande frattura tra società e tifosi, Sarri e i suoi speravano nel ritorno della loro gente. L’allenatore e la squadra nel fortino di Formello hanno fatto quadrato per trovare le motivazioni giuste. L’unica cosa da salvare in questa stagione maledetta è proprio questo gruppo che va avanti nonostante le tante difficoltà. Cercheranno di chiudere bene la stagione in campionato, ma soprattutto in Coppa Italia.

Divieto abbastanza immotivato quello delle trasferta. Ovviamente siamo a favore della legalità e contro gli scontri, ma ancora dobbiamo capire cosa è accaduto dopo Lecce. Ad ogni modo, questo fa sì che i tifosi manchino anche fuori l’Olimpico. E la spinta ambientale è sicuramente importante per la squadra. L’impegno comunque, ovviamente, ci sarà, i calciatori sono professionisti e poi vogliono onorare la maglia.

Sarri non è un grande motivatore, lui è un grande tattico. In questa situazione però sta dimostrando bravura nel compattare il gruppo e questo non era affatto scontato.

Formazione? Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin e poi intorno al 60′ Zaccagni al suo posto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, il minimo che si possa fare è intestare il Flaminio a Maestrelli. Per Sarri e la squadra…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Giocare al Flaminio sarebbe molto bello, soprattutto per la vicinanza con i tifosi. Toltalmente diverso diverso dal punto di vista emotivo rispetto all’Olimpico. A chi lo intesterei tra Chinaglia e Maestrelli? Sceglierei Tommaso indubbiamente. Lui è stato il massimo, rappresenta tutti noi e solo lui poteva tenere a bada quel gruppo. Quando è arrivato alla Lazio, Giorgio era preoccupato. Era molto in sintonia con Lorenzo, il predecessore di Maestrelli. Poi sono diventati come padre e figlio. Intestarlo a lui sarebbe il minimo che si possa fare.

Quella di Sarri è una situazione particolare. Da questa situazione ci rimette soltanto la squadra, i giocatori la subiscono. Vedre l’Olimpico così vuoto è davvero una tristezza. Quando entri in campo condiziona, certamente non è una spinta a dare qualcosa in più”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e squadra si giocano tutto da soli: tra comprensione e dispiacere

Continua la protesta e il tecnico da subito ha capito il malumore dei tifosi.

Soli con i loro fantasmi, con i loro problemi, con i loro difetti, con le loro paure, scrive il Corriere dello Sport. Sarri e i giocatori nell’odissea senza fine di questa stagione che non risparmia nulla. Risfideranno l’Atalanta senza tifosi, si vedrà quanti rinunceranno alla semifi nale del 4 marzo e quanti no. «Con i 45.000 sarebbe stata un’altra partita», le parole amare di Mau dopo il ko con la Dea in campionato. Ha sempre rispettato la protesta, non ha mai nascosto dispiacere e rimpianti. Prima il mercato chiuso, poi i tutti in vendita di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi. Sarri sta provando a cambiare un destino scritto. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche l’Olimpico.

Vive una partita infinita, deve convincere la squadra a non mollare in pieno smarrimento. Al campionato la Lazio ha poco da chiedere se non una conclusione dignitosa. Resta la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto è un doppio svantaggio. Sarri, conclude il quotidiano, penserà alla Coppa tra due settimane. Prima vanno aff rontate Cagliari e Torino, ogni partita è un travaglio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – De Giuseppe: “Un’emozione presentare il progetto Flaminio, ecco cosa mi ha impressionato… Sarri e Lotito, ieri a Formello…” (AUDIO)

ALESSIO DE GIUSEPPE (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Essere coinvolto nella conferenza stampa di presentazione del progetto Flaminio è stata una grande emozione, un privilegio. Dazn mi ha proposto di essere conduttore dell’evento, ne sono stato molto felice ed onorato. Devo dire che Lotito è stato molto gentile nei miei confronti, c’è stata grande attenzione con il suo staff circa i punti che andavano sottolineati. Mi ha impressionato la qualità di professionisti e tecnici che sono stati messi insieme. La loro caparbietà e la determinazione che il progetto vada a buon fine. Questo è quello che ho percepito.

Vedere questo monumento lasciato così è un pugno al cuore per ogni appassionato di sport e di architettura. Riqualificare quella zona e conservare un’opera del genere sarebbe straordinario. Dal punto di vista estetico certamente sarebbe uno stadio fuori dal comune. Per il nostro Paese sarebbe una cosa clamorosa. L’dea che hanno avuto è assolutamente rivoluzionaria e geniale, ora vedremo il corso di tutti gli aspetti della burocrazia.

La contestazione dei tifosi? E’ un grande peccato. Il pre-gara dell’Olimpico non ha nulla da invidiare a nessuno. Vengono i brividi per l’atmosfera ed il coinvolgimento. Anche Sarri ribadisce sempre questo piacere, i tifosi della Lazio sono una componente importantissima del nostro calcio. La parte sportiva è difficile da giudicare. Dal punto di vista comunicativo e tecnico, Sarri ha comunque reso. Il tifoso della Lazio si riconosce nel proprio allenatore. Oggi pensi a Sarri e pensi alla Lazio, il resto della sua carriera ora è davvero alle spalle. E’ un punto di riferimento. Ieri a Formello ho visto Sarri, l’ho incontrato, era molto sereno ed ho notato il rapporto di confidenza che ha con Lotito. Per il futuro dell’allenatore penso che tutto possa sistemarsi. E’ un punto di riferimento per tutto il mondo Lazio. E’ giusto interrogarsi su cosa sarebbe stata questa stagione senza di lui”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin spera nella conferma da vice Zac: le possibili mosse di Sarri

Sabato l’impegno in casa del Cagliari, poi la trasferta contro il Torino e successivamente la Coppa Italia: il punto in. casa biancoceleste.

Qualche indicazione sull’11 di Cagliari comincerà ad arrivare dalla doppia seduta di oggi. Davanti, evidenzia il Corriere dello Sport, è out Pedro (caviglia), sono a disposizione tutti gli altri in attesa del reintegro di Zaccagni, sulla via del recupero dalla lesione al muscolo obliquo dell’addome. Ieri ha continuato a lavorare a parte così come Basic, l’altro fuori per un risentimento muscolare dalla gara con la Juventus. Sarri si porterà dietro qualche dubbio fino alla rifinitura di venerdì mattina che precederà la partenza per la Sardegna.


In attacco, si legge, le riflessioni riguardano ancora il vice Zaccagni, pure in caso di convocazione il capitano difficilmente verrà rischiato dal primo minuto. La sconfitta con l’Atalanta nell’ultima giornata, con la classifica impossibile o quasi da rimontare, farà aumentare la prudenza a Formello sulla gestione degli acciaccati e dei calciatori appena ritrovati. Noslin spera nel bis dall’inizio, quindi, anche se con il Genoa non ha convinto nonostante la chance ricevuta: è partito titolare dopo l’ingresso in corsa di Bologna e il gol che ha portato i quarti di Coppa Italia ai calci di rigore. Non è riuscito a bissare la prestazione di livello e nel secondo tempo è stato sostituito da Ratkov. Maldini, schierato come al solito falso nove, a quel punto si è spostato sulla sinistra per lasciare lo spazio al centro al serbo. L’ex Atalanta non è in discussione, con il Genoa ha giocato in tre ruoli diversi: da punta, da ala sinistra e da trequartista puro.

Isaksen e Cancellieri, conclude il quotidiano, rimangono in ballottaggio a destra (il danese è di nuovo in vantaggio), le altre decisioni dipenderanno in primis dalla conferma di Noslin sulla corsia opposta. Il vice Zaccagni aspettando il vero Zaccagni. Negli altri reparti sarà più l’infermeria a condizionare. A centrocampo sicuri Taylor e Cataldi, la terza maglia dovrebbe rimanere a DeleBashiru. In difesa out Gila. Romagnoli tornerà dal turno di squalifica, insieme a lui Patric o Provstgaard. Terzini Marusic e uno tra Tavares e Pellegrini.