Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, impatto più che positivo di Mandas: i numeri del portiere greco

Prima Provedel, poi l’alternanza e ora a difendere i pali della Lazio c’è Mandas. Il portiere greco si è fatto strada piano piano, fino a pendersi la fiducia dei compagni e del tecnico. Ora è lui il titolare e la sensazione è che in questo finale di stagione al situazione non cambierà.

Come evidenzia Il Tempo, Mandas in 14 presenze in Serie A con la maglia della Lazio ha ottenuto 8 clean sheet, di cui 4 nelle ultime 6 apparizioni stagionali. Il bilancio complessivo è di 9 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, numeri che sottolineano il suo impatto positivo sulla squadra.

Nel sondaggio ufficiale promosso dalla Lazio con la piattaforma Sorare, Mandas è stato eletto «giocatore del mese» di aprile, superando la concorrenza di nomi come Pedro, Rovella, Castellanos e Guendouzi. Ciò significa che il giovane greco non ha convinto solo la squadra, ma anche i tifosi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio è rinata con Castellanos. Ora cerca la rivincita con la Juve…

L’obiettivo della Lazio è quello di chiudere al meglio e coltivare fino all’ultimo la speranza di raggiungere un posto utile per la Champions League del prossimo anno.

Per lo sprint finale Baroni punta sul suo centravanti. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, infatti, la Lazio dal rientro di Castellanos sembra rinata. Con lui in campo, si legge, in campionato la media punti è superiore a 2. Senza, supera di poco un punto a gara.

Non è un caso poi che la Lazio si sia fermata durante la sua assenza durata due mesi. Da metà febbraio a metà aprile ha giocato soltanto uno spezzone di partita (in Europa League contro il Viktoria Plzen all’Olimpico) perché prima e dopo ha dovuto fare i conti con un doppio infortunio muscolare.

In vista della gara di sabto con la Juventus, Taty lavora per ottenere la rivincita: lo scorso anno contro i bianconeri realizzò una doppietta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma ad avere la meglio furono gli juventini.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, brivido terzini per Baroni: Marusic recuperabile, Lazzari a disposizione, mentre Tavares…

AGGIORNAMENTO 11,15: “Manuel Lazzari è recuperato per la gara con la Juventus. Non credo possa partire dall’inizio. L’unico vero dubbio sul fronte terzini è Tavares. Sta meglio, ma lo staff medico e tecnico si affideranno alle sensazioni del ragazzo. Mi sembra sia questa la situazione”. Così Giulio Cardone de La Repubblica in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

RASSEGNA STAMPA – Ai box Tavares e Lazzari, squalificato Hysaj e acciaccato Marusic: Baroni ha solo un terzino sicuramente a disposizioni, Pellegini.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Marusic spera di recuperare, Tavares è in preda ai dubbi e Lazzari è da valutare .Il montenegrino, si legge, ha preso una botta ad Empoli, è a riposo, e potrebbe saltare anche l’allenamento di oggi. Si rivedrà forse domani per fare un test, vuole esserci.

Lazzari s’era fatto male ad un polpaccio, a quanto sembra proverà ad anticipare il rientro, può strappare al massimo la convocazione e un posto in panchina.

Per quanto riguarda Tavares, è fermo da tre settimane. Sta a lui decidere se provarci o meno in base a come si sente fisicamente e mentalmente. Ha avuto troppe insicurezze e troppi indugi negli ultimi mesi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tabù Olimpico, Baroni si affida al talismano Dia per sfatare la maledizione

L’ultima vittoria casalinga della Lazio risale all’ormai lontano 9 febbraio e, specialmente in questo finale di stagione, l’Olimpico deve tornare un fortino per permettere ai biancocelesti di sperare nel quarto posto.

Baroni si affida a Dia per sfatare questa maledizione. Come sottolinea Il Messaggero, al Castellani il senegalese si è confermato un talismano. Quando segna, la Lazio non perde mai, è un verdetto: le sue nove reti in questa Serie A hanno portato sei successi e tre pareggi, i tre timbri in Europa League a due trionfi, il rapporto è da record. Il tecnico si augura così che Dia sabato pomeriggio trovi anche il suo primo centro in carriera contro la Juventus.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen top e flop: ora Baroni ha bisogno della sua migliore versione

Poche partite al termine della stagione, con la La Lazio in piena corsa per la Champions League. Per raggiungere questo traguardo servono le prestazioni di tutti i calciatori, soprattutto quelli più forti in rosa. Tra questi c’è Gustav Isaksen. Il danese – come riportato dal Corriere dello Sport – sta vivendo una stagione di alti e bassi.

Dopo un avvio non positivo di stagione ha vissuto finalmente un momento d’oro tra febbraio e marzo dove sembrava finalmente essere sbocciato. Nelle ultime partite il down è stato evidente con qualche critica arrivata e Baroni che a Empoli gli ha preferito Marusic alto. Contro la Juventus tornerà a giocare dal primo minuto. Tutti si aspettano tanto da lui, altre partite sbagliate non sono più ammesse.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tutta la Lazio contro Tudor: bocciati in otto, ora la resa dei conti per la Champions

Sono mostri quasi tutti gli ex della Lazio e tra i nuovi mostri c’è anche Tudor, da intralcio sulla strada Champions. Sempre incroci e destini pericolosissimi, disegnati da una strana ripetitività, per i biancocelesti. Sabato sarà la sera dei conti e dei destini sospesi. Lazio-Tudor è una partita iniziata un anno fa, troverà compimento in Lazio-Juve. Il suo arrivo era stato un big bang per mezza squadra. Giocatori delegittimati o scartati, degradati, scambiati di ruolo o snaturati, scaricati sul mercato. La ricostruzione-demolizione di Igor non è stata dimenticata da molti big. «Io mi sono adattato, ora voglio essere centrale nelle scelte», l’avvertimento del croato a fine campionato. «Ci ha chiesto di cambiarne otto, troppi per un gruppo che noi reputiamo all’altezza», la sentenza di Lotito dopo l’addio. Otto non li avrebbe mai cambiati e ha aspettato che Tudor si stancasse degli infiniti vertici del nulla per maturare la decisione delle dimissioni, presentate dopo lo striscione oltraggioso firmato dalla Curva Nord. Era il 5 giugno 2024.

Settantanove giorni da allenatore della Lazio, la risalita fino alla conquista dell’Europa League, strappata con il settimo posto, acciuffato con 61 punti. Nove partite, cinque vinte, tre pareggiate, un ko, ma è quello di un derby quasi regalato con scelte azzardate (Kamada e Isaksentrequartisti nel 3-4-2-1). Tudor alla Lazio è passato sulla squadra come l’effetto di un ciclone di inconsuete proporzioni, anche con la sponda della società, già in rotta con Immobile e Luis Alberto, accompagnati alla porta. Ma ai loro addii il tecnico avrebbe aggiunto anche quelli di Guendouzi, Isaksen, Rovella, Cataldi e Lazzari. Voleva un centrale difensivo in più perché Romagnoli faticava nel suo modo di giocare. E Zaccagni era finito quarto centrocampista, lontano dalla porta, costretto a fare il terzino-bis. Guendouzi è il primo a cercare la rivincita, erano entrati in collisione a Marsiglia, si sono scontrati subito a Formello. Alla prima contro la Juveall’Olimpico, il francese si ritrovò in panchina. Fu lui poi a scodellare l’assist per il gol vittoria di Marusic, festeggiò urlando in faccia a Igor. Isaksen è andato in crisi pur avendo giocato un derby da titolare: «Mi ha detto che non ero adatto alla Lazio, voleva che andassi via», uno degli sfoghi più assordanti del danese, rinato con BaroniRovella, per Tudor, doveva «mettere su chili». Preferiva Vecino, un centrocampista così strutturato. E Kamada da regista. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni senza dubbi: assalto all’Europa con il doppio centravanti

Baroni ha scelto la strada che porterà i biancocelesti fino al termine della stagione. Nelle ultime gare la squadra giocherà con il doppio centravanti, mossa che ha regalato punti preziosi da inizio stagione. Il Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – riporta qualche numero della coppia Castellanos-Dia. Nelle ultime partite – da quando è tornato l’argentino dall’infortunio – la media dei tiri in porta della squadra è risalita a 5.3 a gara. Un segnale positivo in vista delle ultime gare di campionato dove la Lazio si gioca tanto. Con Castellanos e Dia si può sognare la Champions League, Baroni ci spera.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Europa passa da Empoli: Zac in panchina davanti a Spalletti?

 lunch match di quest’oggi metterà nel menù un Empoli-Lazio dai mille significati: gli azzurri andranno a caccia di punti fondamentali nelle corsa alla salvezza visto il pari del Venezia (che ha riportato la squadra di D’Aversa al penultimo posto) e il ko del Lecce; la Lazio però se vorrà continuare a credere nel sogno quarto posto dovrà provare ad uscire dal Castellani con tre punti, visti anche gli scontri diretti tra Roma e Fiorentina (alle 18:00) e Bologna-Juventus (alle 20:45).

Sugli spalti, scrive il Corriere dello Sport-Stadio, dovrebbe essere inoltre confermata la presenza del commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti, che cercherà di vedere più da vicino i vari Zaccagni, Rovella, oltre che magari qualche sorpresa come Esposito o Fazzini. Cercherà, appunto, perché come riferito dal quotidiano, Baroni potrebbe decidere di applicare qualche rotazione e far rifiatare alcuni stakanovisti della rosa. 

Il primo potrebbe essere proprio Mattia Zaccagni, titolare inamovibile da sette gare di fila. Viene da un periodo super intenso e alla fine di marzo aveva superato un inizio di pubalgia, fermandosi appena pochi giorni durante la prima settimana di ritiro con la Nazionale. Da allora non si è più fermato e le ha giocate tutte. Non era al top con il Parma e si è visto. Anche Rovella non era al massimo a Parma ma contro l’Empoli dovrebbe comunque esserci. Per entrambi poi pesa lo stato della diffida: con un altro cartellino giallo, infatti, scatterà la squalifica, e tra una settimana c’è la sfida contro la Juventus.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani tra un mercato criticato ed il rinnovo possibile

Il direttore sportivo della Lazio, come riportato da Il Mesaaggero, potrebbe rinnovare il suo contratto con la Lazio. L’attuale contratto ha validità fino al 2026 con un ingaggio di 200 mila euro a stagione. Il lavoro del ds è finito nel mirino della critica da parte dei tifosi per la campagna acquisti fatta la scorsa estate che non ha portato giocatori importanti.Come sottolineato sempre dal quotidiano romano, Fabiani prende molto meno del suo predecessore Igli Tare e appena un quinto dell’attuale tecnico Baroni che guadagna circa 1.5 milioni di euro a stagione.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, motore e limite: il centrocampo non segna

Il pareggio contro il Parma dell’ultima giornata ha ridimensionato non di poco le ambizioni della Lazio: non tanto per il risultato in sé, che comunque non rischia di pregiudicare il sogno Champions, distante soli due punti, ma per come è arrivato e per i limiti che ha sottolineato. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio ha raggiunto la doppia cifra di gol con attaccanti e difensori, ma preoccupa il dato dei gol dai centrocampisti.

Considerando tutte le competizioni, sono 14 le reti dei difensori: spiccano Romagnoli (5) e Marusic (4), seguiti da Giogo e Gila (2 ciascuno), e Patric (1). L’attacco non è certo stato prolifico come dovrebbe essere il reparto avanzato di una squadra che punta a un piazzamento tra le prime quattro, ma sta comunque mantenendo numeri tutto sommato più che accettabili, avendo ben quattro giocatori in doppia cifra. Guida Castellanos con 14, seguono poi Pedro con 12, Dia 11 e Zaccagni con 10. Completano il conteggio Isaksen e Noslin, con 6 centri a testa, e Tchaouna, con 2 gol.

A far riflettere è il dato del centrocampo, unico reparto non in doppia cifra, addirittura con la metà delle reti segnate rispetto alla difesa: dal reparto mediano sono arrivate in totale 7 reti. Non si discutono le qualità e l’importanza di Guendouzi e Rovella, la coppia titolare del centrocampo biancoceleste nel 4231 di mister Baroni, autori rispettivamente di cinque e quattro assist in tutte le competizioni. Ciò che preoccupa è però sempre il dato sui gol segnati: il francese ne ha messo a referto solo uno, l’ex Juve e Genoa addirittura zero; a completare il discorso l’unica segnatura di Vecino e il sorprendente dato di Dele-Bashiru con 5 gol, la maggior parte dei quali arrivati quando ha giocato da trequartista.