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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni e Gila presto in gruppo. Da monitorare le condizioni di Cataldi

Sarri ha dato gli ultimi aggiornamenti sull’infermeria biancoceleste.

Ieri tra i convocati di Sarri altre due assenze importanti, quella di Zaccagni e quella di Cataldi, che si sono unite a quella già certa di Gila, che a Bergamo aveva lasciato il campo anzitempo per acciacchi fisici. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri conta di recuperare nella prossima settimana più giocatori possibili.

Nonostante il comunicato su Cataldi in cui si parlava di influenza, l’allenatore nel post-partita ha lasciato intendere che il regista soffre di altri problemi, mettendolo in dubbio per la finale. Su Zaccagni (affaticamento muscolare) e Gila (ematoma in una caviglia), invece, ha rassicurato dicendo che recupereranno nel giro di pochi giorni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un gol per il rilancio: il sigillo di Maldini vale doppio

Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol per rilanciarsi a livello personale e per evitare alla Lazio di uscire sconfitta all’Olimpico. Ha una doppia valenza il sigillo di Daniel Maldini al 95′, dopo essere stato lanciato da Sarri nel quarto d’ora finale. Il progetto di attaccante sul quale sta lavorando da gennaio l’allenatore, evidenzia il Corriere dello Sport, ha dato una risposta importante che aprirà a nuovi ragionamenti tecnici nei prossimi giorni. Già, perché negli ultimi tempi, complice anche la tendinopatia cronica che lo ha tormentato, si è visto sorpassare nelle gerarchie da Noslin e Dia. È rimasto ai box con la Fiorentina, poi in panchina con Napoli e Atalanta. Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol che ha permesso alla squadra biancoceleste di uscirecon un pareggio dalla sfida con l’Udinese e anche di ritrovare la rete di un centravanti come, si legge, non accadeva dal 9 marzo, quando era stato ancora l’ex Atalanta a segnare (in quel caso contro il Sassuolo) partendo da riferimento centrale offensivo. Con i neroverdi, però, aveva timbrato il cartellino in apertura di match e non in extremis. Quello era stato il suo primo timbro da laziale, ieri è arrivato il secondo (sempre giocando in casa). Una lunga assenza di marcature da parte degli attaccanti che ha pesato nell’economia del gioco di Sarri, che nelle ultime partite si è affidato più che altro alle intuizioni delle mezzali e dei difensori.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro campione infinito: nessuno come lui dalla panchina

Entra e segna, con il solito colpo da campione.

I colpi talentuosi non invecchiano e non finiscono mai. Classe pura, non avrà più la condizione di un tempo, ma quei piedi continuano a parlare internazionale. La lingua del calcio. Tiro a giro perfetto, pallone all’incrocio. Okoye si è allungato slogandosi quasi un braccio, nel tentativo di arrivarci. Il tuffo del portiere non è servito
a nulla, talmente precisa è stata la traiettoria dal limite dell’area di rigore. Pedrito ha raccolto l’invito di Basic, non ci ha pensato un attimo: aveva già in testa come coordinarsi, dove infilarla. Nessuno, riporta il Corriere dello Sport, come lo spagnolo dalla panchina: dal suo arrivo in Serie A (2020/21) nessuno ha segnato più reti subentrando dalla panchina, 17 come Lautaro. Sale così a 4 gol in campionato, tra gennaio e febbraio aveva punito in ordine Fiorentina, Genoa e Juventus.

Manca un mese, conclude il quotidiano, alla fine della stagione e dell’avventura a Roma, soltanto le 5 partite rimaste (4 di campionato e la finale di Coppa Italia) diranno se quello di ieri sarà stato il suo ultimo gol con la Lazio. Gli era rimasta in canna la soddisfazione personale: contro l’Atalanta avrebbe calciato il quinto rigore, non ci fosse stato il quarto penalty murato da Motta. Il tiro di Pedro non meritava una serata con un ko di squadra. Ci ha rimesso lo zampino nel recupero per non farsi cancellare – nemmeno parzialmente – la felicità per la rete ritrovata.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Udinese, Rambaudi: “Importante la reazione. Pedro? Attore protagonista, anche quando non è in campo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Primo tempo non bello, poi è stata una gara in cui le motivazioni dovevano venire giocando. Mi prendo la reazione nel ribaltare il risultato, nel non mollare e la prova di alcuni giocatori che hanno fatto vedere qualcosa. Tutto questo deve servire ad essere al top tra due settimane. Poi è entrato quel giocatore classe 2008 (Pedro, ndr).

Atta ottimo giocatore, può arrivare in un top club e affermarsi. Ha i libri, ora deve studiare. Bisogna vedere anche com’è lui, a me sembra abbia fame.

Bene anche la prestazione di Isaksen, da non sottovalutare. Ci sono diverse cose positive. La Lazio è venuta fuori alla lunga? Credo sia più un fatto mentale che fisico.

In campionato non hai più obiettivi ma l’obiettivo è stato non perdere e questo è importante.

Pedro deve essere sempre un attore protagonista, anche quando non gioca. Lui in campo ti permette di arrivare alla finale in una certa maniera, anche grazie alla sua leadership”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Falsa partenza dopo la fatica di Bergamo. Due punti persi”

Tijjani Noslin, al termine di Lazio-Udinese, è intervenuto nella conferenza stampa del postpartita per analizzare la sfida dell’Olimpico contro i friulani: ecco le parole del calciatore biancoceleste.

“Fatica fisica? Si, la partita con l’Atalanta dove abbiamo giocato 120 minuti coi rigori è stata molto dura anche mentalmente. Abbiamo fatto molto bene in quella partita, poi abbiamo avuto solo due giorni di recupero. Non abbiamo iniziato bene, ma nel secondo tempo abbiamo reagito alla grande”.

Sulla partita

“Per me abbiamo perso due punti, dopo il 2-1 dovevamo chiudere la partita. L’Udinese ha avuto il merito di segnare due gol in cinque minuti, siamo stati bravi a reagire nel finale e pareggiarla. Per noi però sono sicuramente due punti persi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri sulla protesta: “Lotito sulle sue posizioni, alla lunga non è sostenibile. Non so chi avrà la forza…”

Al termine della gara tra Lazio e Udinese, terminata in parità, è intervenuto ai microfoni di Dazn Maurizio Sarri. Queste le sue parole: “Abbiamo approcciato male la partita, senza energie mentali e nervose, siamo usciti stanchi da questa settimana. Siamo stati bravi a rientrarci dentro e poi abbiamo fatto un secondo tempo superiore a livello energetico. Dispiace perché tutta la sarabanda finale è nata dal fatto che abbiamo sbagliato il 3-1 a cinque minuti dalla fine per chiudere la partita. Ma i ragazzi hanno reagito e mostrato motivazione, caratterialmente ci siamo e al momento va bene così”.

L’assenza dei tifosi? Va chiesto al presidente. Sta sulle sui posizioni, è chiaro che non si faccia convincere da nessuno. Non so nemmeno come possa essere messa a posto al momento, ma con grande sincerità posso dire che giocare così inizia a essere deprimente. Quando iniziano a passare due, tre mesi inizia a essere deprimente. Non è sostenibile nel lungo periodo, non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto. Sono preoccupato, non ci si diverte a giocare con 5000 persone in uno stadio di 70000 posti, anche se chi viene riesce comunque a sostenerci. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento, anche loro erano un po’ depressi da questa situazione. È una situazione che ci costa punti, anche se non so quanti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato carattere. Motta non ancora fatto, Napoli? È fantacalcio”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky dopo il pari casalingo con l’Udinese:

“Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata ma abbiamo dimostrato reazione e carattere, gli aspetti positivi ci sono.

Più scelte a disposizione? Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90′ nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi ad un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione.

La cessione di Mandas? Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto; deve migliorare su delle situazioni in maniera netta ma ha delle qualità importanti.

Io al Napoli? È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride, ndr)”.

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SERIE A

Lazio-Udinese pirotecnico. Pellegrini e Pedro illudono, Maldini salva: 3-3 all’Olimpico, aggancio al Bologna (FT)

Termina 3-3 Lazio-Udinese, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: in gol Ehizibue (18′), Pellegrini (50′), Pedro (80′), Atta (86′, 90+3′) e Maldini (90+4′).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia ancora l’11 iniziale: Motta tra i pali; dietro Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor con il tridente composto da Cancellieri, Dia, Noslin. Parte bene la Lazio ma al 18′ è l’Udinese a trovare il gol del vantaggio: tiro da fuori di Ehizibue che finisce dove Motta non può arrivare. Col passare dei minuti sono i friulani a prendersi la scena con i biancocelesti che accennano qualche timida ripartenza, mai veramente pericolosa. Nel finale ammonito Cancellieri che era diffidato e salterà la trasferta di lunedì in casa della Cremonese.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per Sarri: in campo Pedro e Dele-Bashiru per Noslin e Taylor. Non passano neanche 5′ e ci pensa Pellegrini a ripristinare la parità: tiro al volo da fuori che finisce all’incrocio. Al 65′ cambia ancora Sarri: Isaksen prende il posto di Cancellieri. Al 76′ si rivede Maldini, esce Noslin. Ripresa equilibrata con la Lazio che si va vedere più spesso dalle parti di Okoye. E a 10′ dalla fine è Pedro, con un colpo da campione dei suoi, a riportare avanti la Lazio. Passano pochi minuti e Atta segna il pari (2-2). Nel finale Motta provvidenziale su Zaniolo ma in pieno recupero Atta sigla la sua doppietta personale e fa 2-3. Quasi allo scadere però ci pensa Maldini a chiudere la sfida sul 3-3. La Lazio aggancia il Bologna all’ottavo posto con 48 punti.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, la Lazio consegna le carte richieste dal Campidoglio

Oggi pomeriggio, una delegazione dello staff che ha redatto il progetto dello stadio Flaminio, di cui faceva parte anche il presidente Lotito, ha consegnato al Dipartimento Sport l’integrazione delle carte richieste lo scorso 17 aprile.

Il Dipartimento Sport capitolino, nello specifico, aveva chiesto delle modifiche in ambito strettamente tecnico. Non si parla quindi di variazione su temi portanti come la mobilità, l’accesso all’area o la copertura dello stadio.

Con queste carte in mano, Il Campidoglio, al massimo entro la metà di maggio, dovrebbe finalmente convocare la Conferenza Servizi Preliminare.

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Taylor e Noslin in campo. Dal 1′ anche Pellegrini e Dia

Le formazioni ufficiali di Lazio-Udinese, monday night della 34^ giornata in programma all’Olimpico alle 20,45:

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.


A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Rovella, Dele Bashiru, Pedro, Tavares, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek, Marusic. All. Sarri


Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Gueye.


A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller, Vinciati. All. Runjaic