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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Turci (Dazn): “Grande unione Lazio-tifosi. Tutti dovrebbero avere la passione di Sarri, i suoi appunti…” (AUDIO)

TOMMASO TURCI in collegamento a ‘SVB’

“Serata emozionante domenica. Vedere anche Sarri così coinvolto, quando spesso tende a nascondere quei sentimenti, è stato qualcosa che mi è rimasto. Bel clima, bella atmosfera; un fattore a favore della Lazio.

I giocatori della Lazio vincevano i duelli, le seconde palle erano sempre le loro. Le energie erano diverse. Forse il Milan, per classifica, doveva averne di più. La Lazio qualche partita l’ha sbagliata ma quando è connessa, con fame, la partita la fa. Il Milan ha valori, è una squadra forte, anche se mancava Rabiot; la Lazio ora ha anche tante assenze, prendo Patric come esempio positivo: encomiabile il suo lavoro.

Sono rimasto colpito e sorpreso dall’unione che c’è tra i tifosi e la Lazio, la squadra credo che sia vicina al pubblico. Sembra un tutt’uno. Per quanto ci siano problemi in campo, da aggiungere a questo il fatto che a gennaio sono andati via dei leader, questa squadra si è compattata molto in questo periodo. Come ha detto Gila dopo la partita, sono situazioni che ti rendono più forte. Poi per me che amo le coreografie è bello vedere quelle in Nord, che sono sempre spettacolari.

Gli appunti di Sarri? Ancora non sono riuscito a prenderli. Li tiene in tasca, poi è molto scaramantico. A tutte le sue cose in tasca, riposte al solito modo. Inoltre scrive come un dottore. Un giorno ci proverò a chiederglieli.

La grande passione di Sarri lo porta a risentirne anche fisicamente. Tutti dovremmo avere la sua passione. Si vede quanto soffre, proprio a livello fisico. Si vede anche quando chiede quanto manchi alla fine della gara. È un maestro di calcio e la cosa che più stimo di lui è la sua passione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Sarri voto 10, 10 e lode ai tifosi. Senza voto la società per ciò che è accaduto in Tevere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla squadra, per il cuore messo, do 10. All’allenatore, che ha incartato la patita ad un grande tecnico come Allegri, do 10. Alla tifoseria, per ciò che ha fatto per tutta la partita ma soprattutto per la sciarpata con tanto di coro nel finale di primo tempo, do 10 e lode. Senza voto la società che anche ieri ha perso l’occasione per andare incontro ai tifosi.

La scritta ‘Libertà’ negata in Tevere poco prima dell’inizio della gara ne è l’ennesima conferma. Vorrei far presente, non tanto al presidente della Lazio quanto al Senatore, che il pensiero è libero, senza censura, e invece la censura c’è stata. Lo dico anche a Tajani che ieri giustamente ha condannato la scritta inqualificabile contro Lotito, ha fatto bene in quel caso ad intervenire ovviamente, ma cosa pensa di un suo rappresentante politico che ha impedito a 10 mila tifosi della Lazio di scrivere ‘Libertà’?

Ieri tutta la squadra ha dato il 110% ma non sempre si hanno le stesse motivazioni. Gli stimoli devi crearli, ieri c’erano: il pubblico davanti, battere il Milan. Il problema è che in questa squadra non ci sono elementi in grado di fare la differenza con una giocata, per questo serve un ottimo lavoro collettivo. La rosa va migliorata, non c’è niente da fare; in panchina avevi solo un centrocampista, Belahyane”.

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SERIE A

Orgoglio Lazio. Isaksen manda il Diavolo all’inferno: la Lazio festeggia il ritorno dei tifosi (FT)

Termina 1-0 Lazio-Milan, gara valida per la 29esima giornata di Serie A: la decide Isaksen.

PRIMO TEMPO

Spettacolo sugli spalti con i tifosi tornati in massa a sostenere la Lazio. Sarri prima della gara è andato sotto la Nord a ricevere il caloroso saluto del suo popolo, poi focus sulla sfida. Poca scelta di formazione per il mister vista l’infermeria che ancora fatica a svuotarsi. Quindi in campo dal 1′ Motta; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Zaccagni davanti. La Lazio parte subito bene e comincia a farsi vedere dalle parti di Maignan. Già nei primi minuti c’è grande intensità, il primo angolo è del Milan e poco dopo Isaksen colpisce la traversa ma il gioco era momentaneamente fermo. Altro legno 10′ dopo: stavolta colpito da Taylor, ma a gioco in corso. La Lazio è in partita, e si vede, e infatti riesce a sbloccare la gara con Isaksen (27’): il danese approfitta di un errore di Estupinan e fa 1-0. I rossoneri provano a reagire ma non si rendono veramente pericolosi, i biancocelesti invece vanno vicini al raddoppio con Maldini.

SECONDO TEMPO

Ripresa equilibrata. Il primo squillo è di Leao e Motta risponde presente. Il portiere laziale si ripete poi su Nkunku. Le prime mosse di Sarri arrivano al 67′: Dia e Pedro prendono i posti di Maldini e Isaksen. Al 75′ il Milan trova il gol ma Guida fischia subito: fallo di mano di Athekame e rete quindi revocata. I rossoneri ci provano e la Lazio si fa trovare pronta: Patric chiude bene su Pulisic. All’83’ altro cambio biancoceleste: fuori Zaccagni per Cancellieri. Al 90′ Belahyane subentra a Taylor. Minuti finali di sofferenza e rosso per mister Sarri ma la Lazio, davanti al suo pubblico, conquista i tre punti.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Taylor equilibratore, Maldini da riscattare. Grazie a Sarri mantenuta dignità squadra” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Finalmente contro il Milan la Lazio ritroverà i suoi tifosi. Potrà affrontare la gara con questo grande stimolo e con la mente più libera dopo la vittoria con il Sassuolo. Rivivremo l’atmosfera migliore, quella che ha una grande importanza. C’è anche il ritorno alla felicità di andare allo stadio, un richiamo che riporta un po’ di entusiasmo. Tutto quello che è mancato per l’intera stagione. Tutto questo può generare un effetto positivo sulla squadra.

Allegri generalmente fa delle partite di grande compattezza, anche se contro l’Inter ha alzato subito il livello dell’aggressione all’avversario. Contro la Lazio sarà compatto, cercando di trovare degli spazi augurandosi che la difesa della Lazio sia alta. Certamente sarà un Milan affamato e motivato. Meno sette punti a dieci giornate dalla fine, noi della Lazio ne sappiamo qualcosa, è un margine ancora percorribile.

Taylor? Mi piace. E’ l’equilibratore del centrocampo. E’ pulito, non sbaglia mai un passaggio, ha una buona qualità ed è stato in grado di integrarsi subito. L’altro giocatore che cito è Daniel Maldini. Per qualità e caretteristiche sta rendendo la Lazio meno lineare. Ha la sfrontatezza di uno che rischia la giocata, questa squadra aveva bisogno di un giocatore così.

A gennaio hai perso Castellanos e Guendouzi che per motivi diversi erano in una fase complicata. L’arrivo di Taylor e Maldini ha permesso di aggiungere motivazioni personali che alzano il livello di entusiasmo del gruppo. Riscatto Maldini? Secondo me è un giocatore che va tenuto. Nella Lazio ha trovato un ambiente ed un allenatore come lui.

Futuro Sarri? Credo che ora bisogna solo arrivare alla fine in bellezza. Guadagnando posizioni, giocandosi alla pari la semifinale con l’Atalanta, capendo quelle che sono le strategie del club. Senza Sarri, in questa, stagione, avresti avuto ancora maggiori problemi. Conoscendo l’ambiente e la società ha saputo gestire le incazzature. Ha cercato di unire la squadra, ancor di più senza i tifosi. Con Sarri sei riuscito a mantenere comunque un livello accettabile. Ha tenuto la squadra con una dignità”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Finalmente i tifosi, con il Milan serve la gara perfetta. Io condizionato dall’infortunio, Maldini raro…”

L’intervista rilascia da Mattia Zaccagni al match-program del match di domenica sera all’Olimpico della Lazio con il Milan:

C’è il Milan, che troverà un Olimpico pieno. «In questi giorni abbiamo sentito forte la passione, la rabbia e l’amore dei tifosi per questi colori. Per noi indossare la maglia della Lazio è un onore e una responsabilità. Sappiamo bene cosa rappresenti per loro e anche per noi che la difendiamo sul campo. Per questo voglio ringraziare chi domenica sarà allo stadio a sostenerci perché il loro sostegno è la nostra forza. Daremo tutto, come sempre, per la Lazio”. 

Quanto è difficile giocare senza tifosi? «Come ha detto il mister, a volte è persino deprimente. Se sei abituato a un tifo caldo come il nostro, non è facile ritrovarsi all’improvviso con uno stadio vuoto. Noi però cerchiamo sempre di andare oltre, nonostante le difficoltà”.

Il Milan ha riaperto il campionato, che Lazio servirà per vincere?«Servirà una Lazio perfetta, sotto tutti i punti di vista. Affronteremo una delle squadre più forti del campionato, con una rosa importante composta da tanti grandi calciatori. Ma l’abbiamo preparata bene e siamo pronti».

Non segni proprio dalla gara contro il Milan, in Coppa Italia.«Mi manca tanto segnare. Sto finalmente recuperando la mia forma migliore, purtroppo lo stop di circa un mese mi ha condizionato molto. La mia priorità però rimane aiutare la Lazio a vincere».

Contro il Sassuolo ha debuttato Motta e ha segnato Maldini.«Edoardo è straordinario, si è presentato bene. Contro il Sassuolo ha fatto una buona gara, è intelligente e ascolta molto. Sicuramente avrà un bellissimo futuro. Daniel invece non ha ancora espresso il massimo del suo potenziale, è un talento raro che ci regalerà tante soddisfazioni».

Cosa può e deve dire ancora questo finale di stagione?«Per pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia ci sarà tempo, il nostro obiettivo ora è il campionato. Ci diamo piccoli obiettivi, ragionando partita per partita. Quando poi arriverà la settimana della sfida contro l’Atalanta, penseremo a quella».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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FORMELLO

Lazio, il ritorno dei tifosi, Milan e futuro: domani la conferenza stampa di Sarri

Il ritorno – per una sera – dei tifosi all’Olimpico dopo il suo appello alla società, un clima gara che si annuncia tutt’altro che “avvilente”, la sfida al corregionale Allegri con la nota emergenza infortuni e le sempre verdi curiosità circa un futuro sulla panchina della Lazio tutto da decifrare tra provocazioni e tensioni a distanza con la società. Repertorio di temi ampio nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Milan per Maurizio Sarri: la conferma dell’appuntamento mediatico è arrivato questa mattina dal club stesso: “Interverrà sabato 14 marzo, alle ore 14:00, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio”. Le parole prima del campo, riflettori sul Comandante.

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RADIOSEI

Comunicato Radiosei

Ai tifosi della S.S. Lazio,

da oltre vent’anni la nostra emittente è la prima voce radiofonica interamente dedicata alla passione biancoceleste.

Siamo un punto di incontro, dove generazioni di tifosi hanno trovato ascolto, confronto, e, soprattutto, libertà. Ogni giorno abbiamo acceso i nostri microfoni con un solo obiettivo: raccontare la Lazio con passione, con spirito critico, quando necessario, ma sempre con amore e rispetto per quei colori che ci uniscono.

In tutti questi anni abbiamo difeso un principio semplice ma fondamentale lo spazio ai tifosi laziali. Abbiamo sempre cercato un dialogo con la S.S. Lazio, per questo, con grande amarezza, dobbiamo constatare come da tempo si sia creata una incomprensibile disparità di trattamento nelle comunicazioni ufficiali dalle quali la nostra radio è stata ripetutamente esclusa.

Scelta che ha leso la nostra emittente, sia dal punto di vista dell’immagine sia da quello economico, ma che soprattutto rappresenta una ferita al principio di pluralismo dell’informazione per il tifoso laziale.

Negli ultimi giorni c’è stata una strumentalizzazione generalizzata delle informazioni, da ultimo come emittente locale profondamente radicata nel contesto romano, non possiamo ignorare la comunicazione ANSA del 5 marzo relativa a quanto emerso in Commissione parlamentare Antimafia su un presunto “ecosistema mediatico romano” capace di influenzare dinamiche azionarie tramite “informazioni non sempre verificate”, con particolare riferimento alle radio locali.

Su questo punto vogliamo essere inequivocabili: respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento tra la nostra emittente Radio Sei e qualsiasi dinamica che possa influenzare gli interessi della S.S. Lazio con la diffusione di notizie non veritiere.

La nostra linea editoriale è, e continuerà ad essere, fondata sulla verità, sulla trasparenza e sul rispetto dei principi deontologici del giornalismo.

Noi siamo il megafono dei tifosi della Lazio. emittente dove il dibattito è aperto e dove le opinioni si confrontano, non siamo promotori di alcuna iniziativa organizzata a ledere la società e per questo pretendiamo che venga riconosciuto il valore del lavoro che svolgiamo per la comunità laziale. Con la speranza che, attorno ai nostri colori, possa tornare a respirarsi un clima fondato sulla trasparenza e sul rispetto reciproco.

La Lazio è una società e come tale fatta di bilanci, azioni e capitali di investimento ma, soprattutto, la Lazio è fatta dai suoi tifosi e da quella passione che riempie le nostre frequenze ogni giorno.

Noi siamo Radio Sei. 

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TIFOSI

La protesta dei tifosi della Lazio finisce anche sulla BBC: le cause secondo la tv inglese

Le immagini delle tribune dello stadio Olimpico costantemente vuoto durante le partite della Lazio sono rappresentazione efficace dello stato d’animo che regna tra la grande maggioranza dei tifosi biancocelesti. E la protesta della Curva Nord, che va avanti ormai da molto tempo, fa discutere non soltanto tra i salotti e i bar del nostro Stivale, ma anche all’estero.

Della protesta dei tifosi della Lazio contro la presidenza di Lotito si parla, per esempio, anche sulla televisione di stato britannica. La BBC ha infatti dedicato un servizio al tema, nel quale sono stati analizzati i motivi dietro al sentimento di malcontento che regna sovrano in Curva Nord.

Secondo la ricostruzione fornita dalla BBC, a dettare il cambio di umore in seno ai tifosi della Lazio sono state in partenza le cessioni di alcuni pilastri degli scorsi anni come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, e soprattutto il fatto che non siano stati rimpiazzati con sostituto di pari livello. E le cessioni chiuse nel
calciomercato di gennaio hanno inasprito, portando allo scenario di oggi.

Infine vengono riportate le parole di Maurizio Sarri di lunedì scorso, al termine della partita vinta 2-1 contro il Sassuolo, spiegando anche in conclusione come la protesta sarà di fatto interrotta soltanto per la prossima partita di campionato, contro il Milan, prima di riprendere il boicottaggio casalingo fino a fine stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Soluzioni tifosi-Lotito? Autocritica, politica dei prezzi ed una mossa clamorosa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo espresso perplessità sulla difesa dell’Atalanta già prima di giocarci contro. Il pensiero comunque è più ampio sul calcio italiano, che non porterà neanche una squadra ai quarti.

Come riportare i tifosi allo stadio? Ci sono diversi passaggi da fare. Si dovrebbe partire dall’autocritica, poi metterei i biglietti a 5 euro per le prossime gare e, infine, farei una mossa stile Diaconale-Peruzzi, chiamando quindi persone che al momento in questa società non ci sono. La mossa clamorosa, quella che spiazzerebbe, è lasciare la presidenza. Rimanere azionista di maggioranza, prendendo una figura alla Zoff. Dovrebbe capire che c’è questo dissenso, è evidente che qualcosa ha sbagliato, non vuole vendere e ok, ma piò mettersi vicino altre figure.

Ci deve essere una ricerca costante della soluzione. Non si può andare avanti così. Il tifoso deve esserci. Ma avete visto l’esultanza di Taylor?

Rapporto logoro e probabilmente non risanabile. Ormai anche quando succede qualcosa di bello a livello sportivo, non c’è empatia. Ecco perché l’invito è quello a farsi da parte: resta lui a dettare la linea ma in rappresentanza del club sceglie una persona diversa, utile anche per interfacciarsi con i tifosi”.